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Processo per la strage di Via dei Georgofili
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Note
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PRESENTAZIONE DEI COLLABORATORI, CHIAMANTI IN CORREITA' E CHIAMANTI INDIRETTI.






|Mandamento di BRANCACCIO: |
| |
|DRAGO, |
|CARRA |
|PENNINO, |
|CANNELLA T., |
|ADDOLORATO, |
|DI FILIPPO E., |
|DI FILIPPO P., |
|CALVARUSO, |
|ROMEO, |
|CIARAMITARO, |
|D'AGOSTINO, |
|SPATARO. |
|Famiglia di "cosa nostra" di CATANIA: |
| |
|PULVIRENTI, |
|MALVAGNA, |
|AVOLA, |
|COSENTINO. |
| |
|GULLOTTA Antonino, legato all'uomo d'onore Santo MAZZEI |
|Mandamento de LA NOCE: |
| |
|GANCI CALOGERO. |
|Mandamento di PORTA NUOVA: |
| |
|CANCEMI SALVATORE, |
|Mandamento di RESUTTANA: |
| |
|FAVALORO MARCO. |
|Mandamento di SAN GIUSEPPE JATO: |
| |
|DI MAGGIO BALDASSARE, |
|DI MATTEO MARIO SANTO, |
|LA BARBERA GIOACCHINO, |
|MONTICCIOLO GIUSEPPE, |
|CHIODO VINCENZO. |
|Mandamento di SAN LORENZO: |
| |
|FERRANTE GIOVAN BATTISTA |
|Provincia di TRAPANI: |
| |
|Mandamento di ALCAMO: |
| |
|FERRO Vincenzo. |
| |
| |
|GERACI FRANCESCO, famiglia Castelvetrano |
| |
|PATTI ANTONIO, famiglia Mazara del Vallo |
| |
| |
|Espressione della famiglia di CASTELVETRANO: |
|SCARANO ANTONIO. |
|Emanazione da SCARANO Antonio: |
|DI NATALE Emanuele, SICLARI, MANISCALCO. |



|ADDOLORATO Bartolomeo: |
| |
|E' stato UO della famiglia di Corso dei Mille; si è dedicato per anni a traffici di grande cabotaggio di stupefacenti, |
|percorrendo in lungo ed in largo, da uomo di mare (chiamato "il comandante"), il Mediterraneo. Spiegherà ADDOLARATO a quali |
|degli uomini di mafia di Corso dei Mille è stato più vicino. |
|E' stato arrestato alcuni anni fa (dic. 1991); ha iniziato a rendere dichiarazioni nel 1992. |
|AVOLA Maurizio: |
| |
|appartenente alla famiglia catanere si "cosa nostra", ha avuto come suoi principali referenti Nitto SANTAPAOLA ed i suoi più |
|stretti collaboratori. |
|Riferirà in particolare delle relazioni tra i vertici di "cosa nostra" PA e quelli di CT. |
|CANCEMI Salvatore: |
| |
|UO d'onore da vecchia data; è persona ultracinquantenne; ha partecipatio, tra gli altri, a fatti gravissimi, come alla strage|
|di Capaci. Ha iniziato a rendere dichiarazioni nell'estate del 1993; condannato, si è costituito ai CC. di Palermo nel luglio|
|del 1993. |
|Ha rivestito, nella sostanza, la carica di capo-mandamento, prendendo il posto di "Pippo" CALO', arrestato nella primavera |
|del 1985 a Roma. Conosce, in ragione della sua collocazione, le dinamiche interne di "cn" |
|CANNELLA Tullio: |
| |
|imprenditore nel settore dell'edilizia; appartenente alla famiglia di Brancaccio; è l'uomo che per mesi ha curato la |
|latitanza di BAGARELLA dal giugno 1993 |
|CARRA Pietro |
| |
|appartenente alla famiglia mafioisa di BRANCACCIO; camionista; è stato particolarmente vicino agli esecutori materiali delle |
|stragi, alle quali haa dato il contributo per il quale è qui imputato. E' stato arrestasto, pressoché da incensurato, nel |
|luglio 1995, in queste indagini. Ha iniziato a rendere dichiarazioni alla finne di agosto 1995. |
|CHIODO Vicenzo: |
| |
|appartenente alla f. mafiosa di San Giuseppe Jato, ha curato la latitanza di BRUSCA, del quale è stato uomo di fiducia; è |
|stato coinvolto nel sequestro e nell'uccisione del figlio di santino DI MATTEO. Ha compiuto gravi fatti di sangue, tra |
|l'altro assieme a BAGARELLA. ha iniziato a rendere dichiarazioni, dopo essersi spontaneamente presentato, nei primi mesi del |
|1996, alla DIA |
|CIARAMITARO Giovanni |
| |
|Con precedenti per delitti contro il patrimonio. E' stato particolarmente vicino agli esecutori delle stragi. Il suo humus |
|mafioso di riferimento è quello di Brancaccio. E' stato arrestato varie volte, e dopo la sua scarcerazione del giugno 1993 ha|
|rafforzato i suoi legami con le persone che già stavano eseguendo il piano stragista. |
|COSENTINO Antonino: |
| |
|arrestato nel maggio 1993; legato, anche per vincoli di parentela a Pulvirenti, rende dichiarazioni fino dal dicembre 1994. |
|La sua collocazione gli ha dato modo di conoscere le relazioni tra i vertici di PA e di CT di "cn". |
|D'AGOSTINO Giuseppe: |
| |
|collegato agli ambienti mafiosi di BRANCACCIO, numerosi componenti dei quali sono persone di sua connoscemnza. Cura la |
|latitanza dei fratelli GRAVIANO, con i quali (Giuseppe e Filippo) viene arrestato a Milano il 27.1.1994. Ha iniziato a |
|rendere dichiarazioni nel marzo del 1996. |
|DI FILIPPO Emanuele: |
| |
|Appartiene alla famiglia di "Ciaculli", ha fatto parte fino dagli anni '80 del GdF di Brancaccio. Partecipa ad omicidi, anche|
|"eccellenti". Conosce pertanto le dinamiche nintyerne al mandamento, nel corso degli anni. Arrestato a seguito delle |
|dichiarazioni di Giovanni DRAGO (febbraio 1994) ha iniziato a rendere dichiarazioni nel giugno 1995, durante la detenzione. |
|DI FILIPPO Pasquale: |
| |
|appartenente alla famiglia mafiosa di BRANCACCIO; fratello di Emanuele; fa parte del GdF di Brancaccio, dalla 2a metà del |
|1994; responsabile di numerosi fatti di sangue, commessi assieme agli esecutori materiali delle stragi con i quali i |
|rapporti, appunto, si intensificanno dopo il febbraio 1994, con la conseguenza che, in virtù di tali stretti rapporti, riceve|
|dettagliate confidenza, in qualche modo anche stimolate dalle notizie sui passi avanti delle indagini sulle stragi. |
|DI MAGGIO Baldassare: |
| |
|UO di S.G.J.; ha avuto per un certo tempo responsabilità di comando in quel mandamennto. Ha intrattenuto contatti ad |
|altissimo "livello mafioso"; consente la cattura di RIINA. Le sue dichiarazioni hanno avuto inizio nel gennaio 1993. |
|Ovviamente conosce non solo dinamiche ma anche numerosi episodi criminosi verificatisi prima che iniziasse la sua |
|collaborazione. |
|DI MATTEO Mario Santo: |
| |
|UO di SGJ.; ha iniziato a rendere dichiarazioni nella seconda metà del 1993; è stato direttamente coinvolto nella esecuzione |
|della strage di Capaci della quale, è inutile ricordarlo, avanti alla AG di Caltanisetta, rispondono anche i "nostri" |
|imputati RIINA, BRUSCA, BAGARELLA, i fratelli GRAVIANO. |
|DI NATALE Emanuele: |
| |
|figura singolare di malavitoso palermitano trapiantato a Roma. Ripete la sua implicazione nelle stragi dai suoi rapporti con |
|SCARANO. |
|Omogenea è la caratterizzazione dei familiari SICLARI Pietro (figlio) e MANISCALCO Umberto (nipote) |
|DRAGO Giovanni: |
| |
|UO di Brancaccio. Memoria storica di fatti e persone del mandamento. Ha commesso svariati fatti di sangue con più d'uno degli|
|odierni imputati: i GRAVIANO, SPATUZZA. Arrestato nel 1990, ha iniziato a collaborare, da detenuto, alla fine del 1992. |
|FAVALORO Marco: |
| |
|contiguo alla famiglia mafiosa di Resuttana. Detenuto, ha iniziato a collaborare alla metà del 1993. Conosce i rapporti, di |
|mafia, tra più d'uno degli odierni imputati: Riina, GRAVIANO, Brusca. |
|FERRANTE Giovan Battista |
| |
|UO fino dal 1980 della famiglia di San Lorenzo, si è reso responsabile, tra l'altro, della strage di via Pipitone Federico |
|(eliminazionne del giudice CHINNICI) e di entrambe le stragi del 1992 (Capaci e via D'Amelio). Ha iniziato a rendere |
|dichiarazioni, da detenuto, nell'estate del 1996. |
|FERRO Vincenzo: |
| |
|figlio del capomandamento FERRO Giuseppe. Costituiva la longa manus del padre. Arrestato per associazione mafiosa nel |
|febbraio 1996, ha iniziato a rendere dichiarazioni proprio al PM di Firenze nel marzo 1996, dopo essere stato formalmente |
|notiziato che si procedeva nei suoi confronti per la strage di via dei Georgofili. |
|GANCI Calogero: |
| |
|UO della famiglia de La Noce: figlio di capo-mandamento in carica e fratello di uomini d'onore. Con costoro, tra l'altro, ha |
|partecipato alla strage Capaci. Ha inziato a rendere dichiarazioni, da detenuto, mentre era in corso proprio il processo per |
|quel gravissimo fatto di sangue. |
|GERACI Francesco: |
| |
|appartenente alla famiglia mafiosa di Castelvetrano. E' stato particolarmente vicino a Matteo MESSINA DENARO. Ha conosciuto |
|quindi i contatti che questi aveva conn personaggi di vertice, tra i quali BAGARELLA. ha movimentato, su incarico di MESSINA |
|DENARO, telecomandi e detonatori. Ha partecipato all'antefatto del 1992, per la strage di via Fauro. |
|GULLOTTA Antonino: |
| |
|fiduciario di Santo MAZZEI, UO catanese vicino in particolare a BAGARELLA e alle strutture di cosa nostra di Mazara del V. |
|LA BARBERA Gioacchino: |
| |
|UO di SGJ.; ha iniziato a rendere dichiarazioni nella seconda metà del 1993; è stato direttamente coinvolto nella esecuzione |
|della strage di Capaci della quale, è inutile ricordarlo, avanti alla AG di Caltanisetta, rispondono anche i "nostri" |
|imputati RIINA, BRUSCA, BAGARELLA, i fratelli GRAVIANO. |
| |
|MALVAGNA Filippo: |
| |
|arrestato nel marzo 1993; legato, anche per vincoli di parentela a Pulvirenti, rende dichiarazioni fino dagli ultimi mesi del|
|1994. |
|La sua collocazione gli ha dato modo di conoscere le relazioni tra i vertici di PA e di CT di "cosa nostra": E' al corrente, |
|al pari di altri collaboratori, delle intese tra i vertici di cosa nostra di PA e di CT, relativamente al progetto di |
|eliminazione di COSTANZO. |
| |
|MONTICCIOLO Giuseppe: |
| |
|appartenente alla f. mafiosa di San Giuseppe Jato, ha curato la latitanza di BRUSCA, del quale è stato l'uomo di fiducia più |
|importante, tanto che ha avuto la responsabilità di gestire un terrificante arsenale che è stato ritrovato per le sue |
|indicazioni; è stato coinvolto nel sequestro e nell'uccisione del figlio di santino DI MATTEO. Ha compiuto gravi fatti di |
|sangue, tra l'altro assieme a BAGARELLA. Ha iniziato a rendere dichiarazioni nei primi mesi del 1996, da detenuto, dopo |
|essere stato arrestato. |
|PATTI Antonio: |
| |
|E' stato UO della famiglia di Mazara del V.; detenuto continuativamente dall'aprile 1993. Ha commesso numerosi delitti, |
|alcuni assieme a taluni degli imputati di questo processo, tra i quali BRUSCA, FERRO Giuseppe, lo stesso MESSINA, CALABRO'. |
|Ha avuto "mandati" per compiere azioni criminali direttamente fda RIINA. E' stato particolarmente legato a MESSINA DENARO |
|Matteo |
|PENNINO Gioacchino: |
| |
|Medico, UO di Brancaccio, discendente di unna importante famiglia mafiosa. Conoscitore quindi di uomini e fatti di quel |
|mandamento. Si allontana dall'Italia nel dicembre 19934 e viene arrestato in Croazia l'8.3.1994. Tradotto in Italia ha |
|inziato subito a rendere dichiarazioni. |
|PULVIRENTI Giuseppe: |
| |
|Autorevole UO della famiglia di Catania. Ha relazione di vertice con cosa nostra PA. |
|E' al corrente del progetto di attentato a Costanzo coltivato dai "palermitani" Bagarella e Brusca agli inizi del 1993. |
| |
|ROMEO Pietro: |
| |
|Ha avuto parte nell'attentato a Contorno. |
|E' stato arrestato il 15.11.1995; ha immediatamente collaborato, sia confessando numerosi fatti di sangue, sia contribuendo |
|alla cattura di LO NIGRO, GIULIANO, che erano già latitanti a provvedimenti cautelari adottati nelle presenti indagini. |
|Con trascorsi per rapina, ha avuto, dopo la scarcerazione del febbraio 1994, rapporti serrati praticamente con tutto il |
|quadro esecutivo delle stragi degli anni 1993-1994, ed anche con alcuni esponenti del "quadro dei mandanti". |
|SCARANO Antonio: |
| |
|Ripete la sua "mafiosità" dai rapporti avuti prima con ACCARDO Stefano, poi con PANDOLFO e con MESSINA DENARO. .... |
|E' stato richiesto anche di commettere omicidi, da lui confessati in assenza di alcuna accusa preesistente. |
|SPATARO Salvatore: |
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|intrinseco agli ambienti mafiosi di BRANCACCIO, numerosi componenti dei quali sono persone di sua conoscenza. Cura la |
|latitanza dei fratelli GRAVIANO, con i quali (Giuseppe e Filippo) viene arrestato a Milano il 27.1.1994. Partecipa a varie |
|iniziative criminose deliberate, anche, da alcuni degli odierni imputati. Ha iniziato a rendere dichiarazioni nel marzo del |
|1996. |
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