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Processo per la strage di Via dei Georgofili
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Note
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VIA FORMELLESE (Roma), pomeriggio del 14.4.1994.


Cosa è accaduto:


CONTRIBUTI CONOSCITIVI NEUTRI:

dimostreremo ciò con numerosi testi presenti sul luogo e con le persone offese.
In particolare:
- ROSSETTI e COSTA diranno sull'avvistamento-scoperta di un ordigno nella canaletta di scolo di via Formellese, all'altezza del km 3,800; descriveranno quanto hanno scoperto. Constateranno, tra le caratteristiche dell'ordigno, la presenza di batteria, tra le quali una per auto.
- CONTORNO Salvatore riferirà sula sua disponibilità di una villetta nelle vicinanze del luogo e sulle sue abitudini nei percorsi seguiti per i propri spostamenti;
- BENEDETTI Giuseppe riferirà del furto subito a Roma nel quartiere di Centocelle, il 6.4.1994, della propria auto FIAT Uno grigia targata Roma.

CONTRIBUTI CONOSCITIVI PROFESSIONALI.

Sentiremo poi la immediata ricostruzione del fatto operata dalla polizia giud.ria. Si tratta del personale di PG intervenuto.

dimostreremo quindi che gli autori:

collocavano un ingente quantitativo di esplosivo (costituito dalle specie esplodenti EGDN, NG e DNT) occultato nel canale di scolo della via Formellese, all'altezza del Km. 3,800, -via percorsa dal Salvatore CONTORNO in occasione della permanenza nella sua abitazione di Formello-, esplosivo che, casualmente scoperto, esplodeva nel corso dell'intervento degli artificieri dei Carabinieri cagionando ingenti danni materiali alle strutture urbanistiche di proprietà pubblica ed a beni di proprietà privata.

CONTRIBUTI CONOSCITIVI SCIENTIFICI

Quindi, attraverso l'esame dei testi qualificati sotto il profilo tecnico (servizi di polizia scientifica delle forze di polizia), nonché attraverso i consulenti tecnici, dimostreremo i mezzi usati per la commisssione della "mancata" strage. Si tratta delle persone menzionate nell'ultima parte della lista depositata in data 28.10.1996.

Dimostreremo in tal modo che la carica esplosiva era da stimare in ca. 90 Kgr., e che le modalità di esecuzione del "fallito" attentato deponevano inequivocabilmente per l'uso di un telecomando.


CONTRIBUTI CONOSCITIVI SPECIFICI, di PRIMO GRADO

Dimostreremo poi le responsabilità individuali sotto il profilo organizzativo ed esecutivo.



CARRA Pietro
riferirà

- del carico a Palermo, sull'autoarticolato usato anche nelle altre occasioni, di un quantitativo di esplosivo recapitatogli con una Moto Ape (di Lo Nigro); caratteristiche di confezionamento di questo esplosivo.
- del trasporto di tale esplosivo da Palermo, con viaggio via-mare da PA a NA, ad una località periferica di Roma: luogo di incontro e di consegna del carico; persone presenti e mezzi usati per il ritiro dell'esplosivo ("fuoristrada");
- di altro viaggio fatto con il camion nella stessa zona vicina a Roma, in questa diversa occasione per consegnare un carico di tegole ordinato da uno dei complici (GIACALONE) presso una fornace di Palermo, e recapitato alla villa di FIANO R.no di SCARANO.
- sua permanenza in una villetta in Capena;
- composizione interna ed esterna dell'immobile;
- apprendimento da parte di CARRA dell'intendimento di eliminare CONTORNO;
- persone ivi presenti o sopraggiunte, anche donne; esplosivo ulteriore presente nella villetta, e dove; operazione di sotterramento di tale ulteriore esplosivo;
- utilizzo di determinate apparecchiature: una batteria vista nella mani di due complici; un telecomando:
- "persona con FERRARI che portava a Contorno";
- sopraluoghi con uno dei complici nella strada abitata da Contorno, nonchè in altra strada ove il "complice" sapeva esservi stata una precedente abitazione di CONTORNO;
- villetta in costruzione come luogo per l'avvistamento della vittima;
- cassetta sotterrata nelle vicinanze della villetta di SCARANO, a Fiano R.no, contenente armi. Riconoscimento tale cassetta in quella sequestrata dalla DIA a Fiano R. il 20.12.1996.
- partenza di CARRA da Capena e suo spostamento nel "bresciano". Motivi di carattere familiare di tale spostamento;
- dissotterramento e nuovo occultamento dell'esplosivo, successivamente all'arresto di GIACALONE e di SCARANO (3.6.1994); e da parte di chi.



SCARANO ANTONIO
riferirà:

- quanto appreso da Spatuzza sul progetto di eliminare Contorno;
- i sopralluoghi fatti da Scarano insieme a Spatuzza presso un cimitero sulla via Formellese;
- la villetta di Capena, acquisita su richiesta di un complice, utilizzata come base dell'attentato e presenza di donne;
- trasporto dell'esplosivo a Capena da parte di CARRA; un precedente viaggio fatto da CARRA fino a Fiano R.no per consegnare un camion di tegole provenienti da PA e procuratogli da un complice (Giacalone);
- mezzi impiegati (fuoristrada) per la successiva movimentazione dell'esplosivo portato da CARRA;
- custodia dell'esplosivo e presenza di altro esplosivo nel giardinetto di Capena;
- provenienza di tale ultimo esplosivo: di risulta dal fallito attentato all'Olimpico;
- i preparativi dell'attentato
- un primo tentativo fallito;
- secondo tentativo: modalità di esecuzione (ricerca di batteria di auto da parte dei complici; approntamento di una scatola di lamiera);
- persone presenti in entrambi i tentativi; cause del fallimento del secondo tentativo;
- cassetta sotterrata nelle vicinanze della sua villetta (canneto), a Fiano R.no, contenente armi; provenienza delle armi con riferimento a porto d'armi MONTI ed a collezionista GAUDINI;
- occultamento di esplosivo presso abitazione di FRABETTI;


ROMEO Pietro - collocazione - vd. scheda -
riferirà, da una diversa prospettiva rispetto a quella di CARRA:
- caricamento dell'esplosivo sul camion di CARRA e persone presenti;
- contatti con un complice (GIACALONE) e viaggio insieme allo stesso (via mare, PA-NA) su auto fiat Uno bianca del fratello di altro complice (GRIGOLI) sotto il nome "LUCIANO"; trasporto di "gelatina";
- viaggio fatto nei giorni in cui non doveva recarsi a firmare al Commissariato di Brancaccio;
- persone presenti a Roma in una villetta;
- la localizzazione di CONTORNO avvenuta per il tramite di una persona che aveva una Ferrari;
- sopralluoghi presso villetta di CONTORNO, ritenuto responsabile dell'uccisione del padre dei GRAVIANO;
- mezzi visti ed utilizzati;
- conoscenza di un primo fallito tentativo avvenuto quando ancora egli era detenuto;
- preparazione dell'esplosivo da parte di un complice (Lo NIGRO);
- ragioni del fallimento dell'attentato;
- disposizioni ricevute, e da parte di chi, successivamente all'arresto di SCARANO e GIACALONE, per lo spostamento dell'esplosivo residuato;
- esecuzione della disposizone, assieme ad altro complice (GIULIANO)
- conoscenza, successiva, che una parte dell'esplosivo era andata a SCARANO;
- mezzi utilizzati per il viaggio da Palermo a Roma, con riferimento anche al viaggio compiuto per dissotterrare e risotterrare l'esplosivo che si trovava nel giardinetto della villetta.


MONTICCIOLO Giuseppe - collocazione - vd scheda -

riferirà
- di aver prelevato, a richiesta di BRUSCA, esplosivo dal deposito gestito per conto di BRUSCA e destinato ad essere utilizzato dagli uomini di BAGARELLA che si trovavano fuori dalla Sicilia per far fuori CONTORNO;


CONTRIBUTI CONOSCITIVI SPECIFICI, DI 2° GRADO




CALVARUSO Antonio (già "collocato")
riferirà
- che BAGARELLA prima di un'attentato, gli aveva detto che sarebbe successo qualcosa che "avrebbe fatto contenti tutti i carcerati";
- ad attentato fallito gli dice che "se ne era occupato MANGANO";
-GIACALONE in carcere gli aveva confidato che per CONTORNO si erano mossi lui, OLIVETTI, SPATUZZA e ROMEO (che era andato via prima); e che l'esplosivo era stato sotterrato nel giardino della villetta, gli racconta anche del trasporto delle tegole; e che per arrivare a CONTORNO c'era di mezzo uno con la Ferrari;

CANNELLA TULLIO - collocazione - vd. scheda -
riferirà di sapere che CONTORNO era ritenuto l'assassino del padre dei GRAVIANO;

CIARAMITARO (già "collocato") - confermerà il racconto di ROMEO, dal quale ha ricevuto confidenze:
a) sul primo tentativo andato a vuoto;
b) il viaggio delle tegole con l'auto del fratello di GRIGOLI;
c) viaggi di ROMEO nei giorni in cui non doveva firmare;
d) che a Roma si erano appoggiati ad uno che veniva chiamato "SADDAM";
e) il ruolo di MANGANO nella gestione dell'attentato;
f) che CONTORNO era ritenuto l'assassino del padre dei GRAVIANO;
g) che aveva consegnato degli "spadini" a GIULIANO;

DI FILIPPO PASQUALE - collocazione; vd. scheda -
confermerà il racconto sulla base delle confidenze fattegli da GRIGOLI durante la comune latitanza;

GANCI CALOGERO - riferirà sulle confidenze fattegli da BENIGNO nel carcere di Spoleto in relazione al coinvolgimento dello stesso BENIGNO nelle stragi ed in particolare di armi che erano state nascoste presso FRABETTI;





CONTRIBUTI CONOSCITIVI "ANOMALI"

BIZZONI ALFREDO riferirà:
- sulla presenza a Roma dei cosiddetti "nipoti" nel periodo in questione;
- sugli spostamenti che questi facevano (GASPARE in particolare) anche con la sua moto, fuori Roma, per rintracciare un'amico e che a tal fine andavano nella zona della Cassia;
- sull'epoca, concomitante con la vicenda dell'auto FIORI - SIV AUTO;
- di avere ospitato i "nipoti" presso la sua villetta a Torva Ianica;


GIACALONE Luigi -
riferirà:
- dei viaggi fatti con CARRA per il trasporto di tegole a Fiano Romano;
- della sua presenza e di quella di LO NIGRO e di GIULIANO a Roma nel periodo dell'attentato;
- confermerà la sua frequentazione nella villetta di Capena anche insieme a donne;
- ammetterà il furto dell'auto di BENEDETTI;




RISCONTRI

VILLETTA DI CAPENA COME BASE PER L'ATTENTATO

- contratto di affitto rinvenuto all'interno della vettura AUDI 80 di SCARANO, sequestrata;
- repertamento di scotch e di cordicelle nel giardino della villetta di Capena (vedasi verbale sequestro);
- rinvenimento e sequestro di esplosivo sequestrato in località Le Piane il 15-16.11.1995 (vedi verbale di sequestro), su indicazione di ROMEO;
- per analogia con quest'ultimo riscontro: rinvenimento e sequestro di armi ed esplosivo presso FRABETTI il 1.2.1996 (vedi verbale di sequestro) su indicazione SCARANO; data giornale 11.6.1994.


VIAGGI CARRA E SUA PRESENZA A FIANO R.NO E A CAPENA; IDEM per ROMEO. ALTRE CIRCOSTANZE RIFERITE DAI DUE:

- sull'antefatto del viaggio delle tegole (23.3.1994)da parte di CARRA, come accertato dalla PG per liste di imbarco e documenti commerciali acquisiti a Palermo;
- 1° aprile 1994 imbarco CARRA PA-NA con trattore Volvo F12; 9 aprile 1994 GE-PA con lo stesso mezzo; contravvenzione a Brescia per perdita del carico del 7 aprile 1994 ore 18,28;
- telefonate di CARRA intercettate sull'utenza domestica di casa durante la sua assenza;
- zona di operatività del cellulare di CARRA.
- attuale composizione interna ed esterna della villetta di CAPENA; testi Uff.li di PG;
- rinvenimento e sequestro a Fiano Romano nel canneto poco distante dalla villetta in costruzione di SCARANO di una cassetta rivestita di materiale impermeabile (vedi verbale di sequestro);
- sequestro presso GIACALONE il 3.6.1994 di due pistole ed accertamento di PG circa la provenienza di tale pistole, una delle quali proveniente da furto ai danni di un collezionista GAUDINI Rodolfo e l'altra acquistata con porto d'armi MONTI;
- il teste GAUDINI Rodolfo riferirà sul furto delle armi tra cui quella poi sequestrata a GIACALONE;
- accertamenti di PG circa l'obbligo di firma di ROMEO nei giorni di Lunedì, Mercoledì e Venerdì;
- accertamenti di PG sui viaggi dell'8.4.1994 con rientro il 10.4.1994. Auto imbarcata FIAT UNO intestata a GRIGOLI Francesco (fratello imputato GRIGOLI Salvatore), già acquistata da GIACALONE a Roma c/o PERGAMO nel marzo 1994. L'auto viaggia sul traghetto PA-NA sotto il nominativo "LUCIANO". Vd. documento costituito da Registro carico e scarico di GIACALONE che registra tale auto proveniente da autosalone Pergamo e ceduta a Grigoli Francesco.
- accertamento di PG di presenza di passeggero con nome "Luciano" su volo Roma-Palermo del 7.4.1994
- "spadini" sequestratti all'interno della villetta di Capena in data 5 maggio 1995;
- accertamento di PG che dopo la restituzione della villetta, la stessa non sarà più utilizzata da alcuno. Vedi anche teste ALEI.


PRESENZA "IN ZONA" DEI CHIAMATI IN CORREITA':
- cellulari dello stesso CARRA, di LO NIGRO, di GIACALONE operanti sotto il ponte radio RM4 di Formello;
- uso del cellulare GIACALONE per contattare abitazione moglie GRIGOLI (Fiordispina);
- i testi CANTALE Simonetta e Daniela, PAGNOZZI Anna, LIBERATI Giuseppe, MILAN Matilde, GRECO Rosalba, BENDIA Roberta, che riferiranno delle presenze romane di GIACALONE e degli altri (per GIACALONE si avrà conferma della sua presenza nella vicenda SIV AUTO come si dirà più avanti);


"RIFERIMENTI FATTUALI " DELL'OBBIETTIVO-CONTORNO:

- esistenza dell'abitazione di CONTORNO nella strada indicata da CARRA, ed anche del precedente domicilio indicatogli da GIACALONE sulla Via Cassia;

- CONTORNO riferirà il suo abituale transito lungo la Via Formellese nonchè della disponibilità da parte sua della Villetta in Via Monte di Malvagliata;

- il teste D'AGUANNO Claudio riferirà di disporre di una Thema Ferrari e di abitare nella stessa strada ove abita CONTORNO;

- individuazione di una villetta in costruzione sita in Via S. Cornelia da parte dei Carabinieri pochi giorni dopo il 14 aprile 1994, villetta utilizzata come luogo di avvistamento;

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Proseguono ulteriori riscontri, significativi per stabilire che il furo dell'auto-BENEDETTI era funzionale alla realizzazione dell'attentato a CONTORNO: emergono dalla vicenda SIV-AUTO e introducono il tracciato probatorio dei capi di imputazione T), U), V) e Z) (relativi, in questa sede, in particolare per le posizioni di SCARANO Massimo e SANTAMARIA Giuseppe).


Ancora da ROMEO:
egli riferirà:

- che a CAPENA si trovava anche una macchina FIAT UNO rubata, come confidatogli da GIACALONE, allorché Romeo vede nel giardino una Regata tg. SA ed una Fiat UNO. Ricitare rinvenimento "spadini"
(ROMEO giunge a Capena la mattina del 9.4.1996 - Sabato. In effetti la Fiat Uno di BENEDETTI risulta rubata a Centocelle nella notte tra il 5 ed il 6.4.1994.)
- CANTALE Simonetta riferirà di aver visto a CAPENA una fiat Uno Grigia.

RISCONTRI:

- DOCUMENTO: Nel registro di carico-scarico dell'autosalone di GIACALONE risultano annotate 7 autovetture, sei delle quali acquistate presso la SIV-AUTO e la settima proveniente da FIORI Patrizia;

0riferirà
- di essere stato contatto da SANTAMARIA Giuseppe il 15.4.1994 per trasporto auto in Sicilia;
- che al carico delle auto (18.4.1994), presso SIV AUTO, erano presenti SANTAMARIA e SCARANO Massimo;
- che era stato controllato, durante il viaggio, da Stradale vicino a Messina. Accertamento di PG circa contravvenzione da cui risulta che c'erano caricate 7 auto (documento)
- che sulla bisarca non era stata caricata alcuna auto con danni quali quelli della macchina di Fiori Patrizia (vd. foto - documento)

FIORI Patrizia riferirà:
- dei suoi rapporti con BIZZONI;
- dell'incidente alla propria Fiat UNO, con semidistruzione della propria auto;
- della dichiarazioni fattagli firmare da BIZZONI a favore di GIACALONE.

- PANCI Mario, carrozziere, riferirà di aver consegnato il rottame della auto della FIORI a persona mandata da BIZZONI. Individuazione di tale persona in MORONI Bruno, sfasciacarrozze, presso la cui officina verrà sequestrata la carcassa della auto.

- MORONI Bruno riferirà di aver consegnato targhe e serrature.

- da cellulare di SANTAMARIA emerge chiamata il 16.4.1994 diretta a MORONI.
- biglietto da visita di MORONI trovato, e sequestrato, nella disponibilità di GIACALONE al momento dell'arresto.

- Sequestro dell'auto a Palermo (23.6.1995) con targa della auto della FIORI Patrizia, nella disponibilità di ZODA Pasquale, che risulta aver acquistato il mezzo presso autosalone GIACALONE. Riferirà sul punto ZODA Pasquale.
- Accertamenti di PG che identificano positivamente l'auto nella disponibilità di ZODA con quella rubata a BENEDETTI.