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Processo per la strage di Via dei Georgofili
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Note
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SAN GIORGIO AL VELABRO E SAN GIOVANNI IN LATERANO 27.7.1993 h. 23,58 e 00,02 del 28.7.1993.


Cosa è accaduto:


CONTRIBUTI CONOSCITIVI NEUTRI:

dimostreremo ciò con numerosi testi presenti sul luogo e con le persone offese.


CONTRIBUTI CONOSCITIVI PROFESSIONALI:

Sentiremo poi la immediata ricostruzione del fatto operata dalla polizia giud.ria, con l'identificazione delle vittime e dell'autobomba. Si tratta delle persone indicate nella lista, immediatamente dopo la menzione del fatto.

dimostreremo quindi che gli autori:

facevano esplodere nel piazzale della Basilica di San Giovanni in Laterano nell'angolo tra il Palazzo del Vicariato e il Loggione e nel porticato antistante la Chiesa di San Giorgio al Velabro un ingente quantitativo di esplosivo costituito da una miscela di tritolo, T4, pentrite e nitroglicerina opportunamente collocato all'interno delle FIAT Uno - tg. ROMA 8A6003 di proprietà di MAZZER Barbara in data 26.7.1993 (usata per l'attentato a San Giovanni) e tg. ROMA 9190Y di proprietà di BRUGNETTI Marcello in data 27.7.1993 (usata per l'attentato a San Giorgio al V.), cagionando così il ferimento, anche con danni permanenti, quanto meno delle persone sottoindicate -occasionalmente presenti nel piazzale antistante la Chiesa di San Giovanni in Laterano ovvero che si trovavano all'interno dei fabbricati attigui alla Chiesa di San Giorgio al Velabro-:
Cagionavano anche il ferimento di numerose persone, danneggiamenti gravissimi ed estesti al patrimonio urbanistico ed architettonico, a mezzi e beni pubblici e privati etc.


CONTRIBUTI CONOSCITIVI SCIENTIFICI

Quindi, attraverso l'esame dei testi qualificati sotto il profilo tecnico (servizi di polizia scientifica delle forze di polizia), nonché attraverso i consulenti tecnici, dimostreremo le cause dell'esplosione e, detto in altri termini, i mezzi usati per la commisssione della strage. Si tratta delle persone menzionate nell'ultima parte della lista depositata in data 28.10.1996.

Dimostreremo, principalmente, che ciascuna autobomba era stata confezionata con una carica di miscela esplosiva (Tritolo, Pent., T4, gelatinati) stimata tra i 100 ed i 120 Kg.


CONTRIBUTI CONOSCITIVI SPECIFICI, di PRIMO GRADO

Dimostreremo poi le responsabilità individuali sotto il profilo organizzativo ed esecutivo.



Antonio SCARANO, riferirà

. - presenza a Roma dei complici;
. - le perlustrazioni, ripetutamente effettuate con i complici;
. - l'arrivo ed il concentramento dell'esplosivo in via Ostiense;
. - i furti delle auto, dettagliando di aver "appoggiato" personalmente l'esecuzione di uno di questi furti, da parte di uno dei complici;
. - l'approntamento delle due autobombe -che descriverà nel modello: due Fiat UNO- in via Ostiense;
. - la fase esecutiva, illustrando i particolari del suo personale contributo e quello dei complici;
. - il disimpegno, con il suo intervennto fattivo, dai luoghi degli attentati e l'abbandono, vicino allo Scalo di San Lorenzo, con luci accese e portiere aperte, di una terza autovettura utilizzata dagli esecutori materiali per allontanarsi dai luoghi dei due attentati.
. - i discorsi -o commenti- sentiti fare dopo dai complici sui particilari del collocamento della autobomba a San Giovanni: con il muso, e non con la parte posteriore, rivolto alle strutture murarie dell'edificio;
. - la partenza dei complici all'indomani, per NAPOLI.


Pietro CARRA riferirà:

- di aver trasportato a Roma, sempre con il solito autoarticolato, ulteriore esplosivo, incontrandosi a Roma con taluni dei complici ad una aerea di servizio ESSO sul raccordo anulare; di quali autovetture disponevano nell'occasione i complici, rammentando tra l'altro la presenza di un "fuoristrada"
- di aver quindi scaricato esplosivo in un cortile, con adiacenti delle piccole costruzioni, indicando le persone presenti all'operazione, tra le quali una persona anziana;
- di avere, nel compiere la manovra di ingresso nel cortile, urtato il cancello di accesso.



DI NATALE Emanuele - collocazione; vd. scheda -

riferirà:

. i suoi rapporti con SCARANO,
. l'arrivo di un camion con danneggiamento di un cancello;
. il deposito dell'esplosivo ed il suo confezionamento;
. quanto accaduto nel suo cortile nel pomeriggio del 27.7.1993;
. le persone presenti;
. le auto portate sul posto;
. le operazioni viste compiere; in particolare: l'utilizzo di guanti da chirurgo. Gli orari. I discorsi sentiti da SCARANO.
. La "ripulitura" delle autovetture


da SICLARI e da MANISCALCO (per entrambi collocazione - vd. scheda)
apprenderemo sostanzialmente
. le stesse circostanze riferite da DI NATALE, nel loro nucleo essenziale -compreso il loro personale contributo alle operazioni compiute nel pomeriggio-serata del 27.7-, ed inoltre la descrizione dell'esplosivo in termini che loro stessi troveranno corrispondenti a quelli dei due involucri sequestrati a Le Piane il 15/16.11.1995.
. Oggetti rimossi dalle due Fiat UNO e loro descrizione e modalità del loro nascondimento: tra l'altro una sedia a sdraio e riviste.

- Vd. Schede chiamate in correità -



riscontri specifici:

. BERTO (fabbro) riferirà sulla riparazione del cancello di via Ostiense.

. Oggetti presenti originariamente sulle due Fiat UNO: testi MAZZER e BRUGNETTI - descrizione.
. quanto sequestrato dalla PG in via Ostiense (guanto di lattice, fili elettrici, spezzoni di scotch)

. Individuazione dei luoghi dei furti delle due Fiat UNO utilizzate come autobombe.

. SICLARI maria Maddalena e SICLARI Maria Antonina riferiranno quanto accaduto nel cortile di casa DI NATALE nel pomeriggio-sera del giorno in cui sentirono, poi, le esplosioni;

. Testi BASTIANELLI Ezio e Daniele, RUGGERI Gian Franco, CIRAVOLO Grazia, LANCIANESI Elisabetta, SIMEONE Nino, VERNILE Mario, VERNILE Claudia Assunta riferiranno dell'arrivo delle vetture Fiat Uno in Piazza San Giovannni e della posizione fatta assumere all'autobomba

. verifica del luogo e delle modalità dell'abbandono dell'auto Fiat di COCCHIA Carlo - rinvenimento da parte della PG nelle prime ore del 28.7.1993 - Integrato con dichiarazioni che renderanno i testi CIPOLLA, RUZZA, Agenti MARTORELLI e GAGLIONE, BARCAROLI. Agenti UMANI e DE ANGELIS.

. le telefonate intercettate sull'utenza domestica di SCARANO, dalle quali emergono sostanzialmente due cose:
. che in qui giorni a Roma si trovavano persone, che disponevano di una casa, che si qualificavano, anche parlando con i familiari di SCARANO, come "nipoti" (si tratta di telefonate che si collocano tra il 19 ed il 26 luglio 1993);
. che il 28.7.1993 vi erano su Roma delle persone per il cui trasferimento in auto a Napoli SCARANO, assieme a tale "Pino" e ad "Aldo", si era personalmente attivato.

. cellulare di LO NIGRO che la sera del 28.7.1993 alle 20,01, sotto il p.r. "081", è attivo per contattare il cellulare di SPATUZZA.

. cellulare SPATUZZA: il giorno 22.7.1993 opera sotto p.r. "06"; il 23.7.1993 opera sotto P.R. "02"; inattivo nei giorni 24, 25 e 26; è attivo sotto il P.R. "06" il giorno 27.7.1993, alle ore 18,28. La sera del 28.7.1993 alle 20,19, dal p.r. "081", contatta un'utenza palermitana non a caso intestata alla madre Provvidenza SPATUZZA.

. BIZZONI riferirà della presenza a Roma, in quel periodo, di persone presentategli come "nipoti", già dal mese di maggio, da SCARANO

. SANTAMARIA Giuseppe riferirà di aver accompagnato delle persone, su richiesta di SCARANO, nel pomeriggio del 28.7, alcune persone, in auto, a Napoli.