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Processo per la strage di Via dei Georgofili
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Note
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PM FIRENZE 27.06.1996 |DATI PERSONALI |PATTI viene arrestato il 1° aprile 1993 ed è tuttora in carcere in espiazione di pena per omicidio (FERRARA);
in precedenza è stato detenuto dall'ottobre del 1986 all'ottobre del 1989 ; (PAG.2-4)
| | |PM FIRENZE 27.06.1996 |COSA NOSTRA |E' uomo d'onore della "famiglia" di Marsala, (ritualmente affiliato nel 1980) mandamento di MAZARA del VALLO, il cui capo è Mariano AGATE;
| | |
|PM PALERMO 27.06.1995 |COLLABORAZIONE: la guerra di|Inizia a collaborare il 23 giugno 1995 con il PM di Palermo; | |
| |mafia di Partanna e quella di|Riferisce di essere a conoscenza di moltissimi fatti delittuosi,| |
| |Alcamo |omicidi, in particolare, che elenca; | |
| | |tra gli altri : duplice omicidio commesso verso la fine del 1991| |
| | |nella zona di Rimini con SINACORI Vincenzo, FACELLA Salvatore, | |
| | |MAZZEI Santo, MAZZEI Matteo, su ordine di RIINA e MARIANO Agate;| |
| | |(pag. 2-3) | |
| | |duplice omicidio nell'ambito della guerra di mafia di Partanna; | |
| | |(pag.3) | |
| | |omicidio di D'AMICO Gaetano commesso insieme a FERRO Giuseppe; | |
| | |omicidio di tale "SCHICCHIO" commesso da MILAZZO Vincenzo e | |
| | |MELODIA Antonino; | |
| | |guerra di mafia di Alcamo: distruzione mediante una carica | |
| | |esplosiva della casa di campagna utilizzata da GRECO Lorenzo, | |
| | |fatto commesso insieme a RAMPULLA, BRUSCA Giovanni, MERCADANTE | |
| | |Michele, ASARO Mariano, MESSINA DENARO Matteo, GANCITANO Andrea,| |
| | |SINACORI Vincenzo, LENTINI Agostino, MADONIA Salvo e altri (nota| |
| | |PM: DI MATTEO) | |
|PM PALERMO 27.06.1995 |RIINA, PROVENZANO |ha avuto rapporti con RIINA che lo va a trovare a MAZARA per | |
| | |fargli le condoglianze per la morte del cognato Nino TITONE; | |
| | |PROVENZANO incontrato una volta a MAZARA nell'estate del 1992; | |
| | |(pag. 6); | |


PM FIRENZE 27.06.1996 |BAGARELLA |presentatogli da Mariano AGATE "nel recinto" in occasione della riunione per la riappacificazione dei "napoletani", nell'estate del 1991; BAGARELLA a Marsala si incontrava un po' con tutti; (tra cui FERRO Matteo MESSINA DENARO); BAGARELLA a Marsala per omicidio ZICCHITELLA insieme a BRUSCA e GIOE'; | | |
|PM PALERMO 27.06.1995 |RIUNIONE DI MAZARA PER |Persone presenti (oltre PATTI): RIINA, BAGARELLA, BRUSCA, | |
| |SPACCATURA TRA U.O. DELLA |SINACORI, BURZOTTA, GANCITANO, MANGIARACINA, BRUNO Calcedonio; | |
| |CAMPANIA | | |
|PM PALERMO 13.10.1995 |IL VILLINO DI CUI DISPONEVA |Utilizzato nel 1991 per riunioni di grossi personaggi mafiosi: | |
| |SIN DAL 1984 |BRUSCA Bernardo, RIINA, BAGARELLA, un gruppo di napoletani, | |
| | |MAZZEI, FACELLA; nel villino era stato latitante Andrea | |
| | |GANCITANO; (pag. 34 trascr.) | |
|PM PALERMO 14.10.1995 |IL SUO VILLINO CHE VENIVA |Acquistato nel 1984; stipulò un preliminare di vendita nel 1990 | |
| |CHIAMATO "ILRECINTO": LE |con i parenti di BURZOTTA Diego. La vendita però non fu mai | |
| |PERSONE CHE LO FREQUENTAVANO |fatta. | |
| | |Nel suo villino sono passati tutti gli uomini d'onore della | |
| | |provincia di Trapani ed anche di Palermo, quali BAGARELLA | |
| | |Leoluca, BRUSCA Giovanni, RIINA Salvatore, MAZZEI Santo di | |
| | |Catania. | |
| | |Anche DI MAGGIO "Balduccio" ha avuto la disponibilità del | |
| | |villino di PATTI. Ci sono stati anche GIOE' e PANDOLFO Enzo, | |
| | |quando questi era latitante. | |
|idem |IDEM. |Nell'estate del 1991 vi fu un pranzo tra "uomini d'onore", |Rilevante: bisogna |
| |IL PRANZO NELL'ESTATE DEL |alcuni dei quali venivano da Napoli. All'epoca AGATE Mariano era|cominciare a farlo |
| |1991 CON LA PRESENZA DI |in libertà. |parlare di AGATE |
| |"NAPOLETANI". |Erano presenti BAGARELLA Leoluca, BRUSCA Giovanni, AGATE |Mariano, visto che ne |
| |CONTRASTI TRA LE DUE FAMIGLIE|Mariano, mem, GANCITANO Andrea, SINACORI Vincenzo. |parlerà SINACORI |
| |"NAPOLETANE" |Dei "napoletani" c'era una persona anziana con "oro" addosso e |Vincenzo, BRUSCA |
| | |gente dell'età di PATTI (che è del 1958). Erano "uomini d'onore"|Giovanni, salvo se |
| | |di due distinte famiglie, una di Marano, ed erano in urto tra |altri. |
| | |loro. | |
| | |Quando AGATE Mariano e BAGARELLA Leoluca erano stati in | |
| | |soggiorno obbligato nella zona di Roma si erano dati da fare per| |
| | |la riappacificazione. E poi, al ritorno di AGATE Mariano a | |
| | |Mazara del V:, fu fatto questo pranzo per suggellare la | |
| | |riappacificazione. | |
| | |PATTI ha fatto scarichi di TLE nella zona di Gaeta (indica le | |
| | |persone con le quali faceva queste operazioni) | |
| | |I rapporti tra i mazaresi ed i napoletani li gestiva BASTONE | |
| | |Giovanni. | |
|idem |Latitanti a Mazara del V. |Sempre ci sono stati latitanti a Mazara del V. Nel 1991 ce ne | |
| | |erano provenienti da tutta la Sicilia. | |
|idem |Incontri di AGATE Mariano nel|Nel settembre del 1991 AGATE Mariano andava, per riunioni di | |
| |1991 nelle Madonie. |mafia, nella zona delle Madonie, accompagnato da suo genero | |
| | |GANCITANO Andrea. | |
|idem |FACELLA Salvatore |Per i traffici di TLE, BASTONE Giovanni agiva sul torinese. | |
| | |A Torino gravitava anche FACELLA Salvatore, che era stato fatto | |
| | |uomo d'onore a Mazara del V., e poi fu fu "messo" nella famiglia| |
| | |di Lercara Friddi. | |


PM FIRENZE 27.06.1996 |MAZZEI FACELLA BASTONE |MAZZEI dà appoggio in occasione del duplice omicidio di Rimini; viene fatto uomo d'onore subito dopo l'omicidio di Rimini; in stretto contatto con Salvatore FACELLA, u.o. di Lercara Friddi; stava a Torino con Giovanni BASTONE | | |PM FIRENZE 27.06.1996 |COSA NOSTRA:

L'ATTENTATO AI DANNI DEI GRECO |nello stesso periodo era stato organizzato un attentato ai danni dei GRECO, che erano in contrasto con i MILAZZO di Alcamo; avevano partecipato: Salvo MADONIA, Pietro RAMPULLA, Nino GIOE', Peppe FERRO (avevano dormito a casa sua) BRUSCA, (forse LA BARBERA) (DI MATTEO ?) SINACORI, Matteo MESSINA DENARO, Andrea GANCITANO, CALABRO' MERCADANTE, AGATE: l'esplosivo era stato portato da BRUSCA e confezionato all'interno di una bombola a casa di FERRO | | |PM FIRENZE 27.06.1996 |IL MANDAMENTO DI ALCAMO |FERRO fatto capo mandamento di ALCAMO nell'estate del 1992; conosce CALABRO', rappresentante della "famiglia" di Castellammare, "un pericolo" | | |PM FIRENZE 27.06.1996 |LA FAMIGLIA DI CASTELVETRANO |Insieme a Matteo MESSINA DENARO era sempre a disposione di RIINA per compiere omicidi;
| | |PM FIRENZE 27.06.1996 |Matteo MESSINA DENARO: rapporti con RIINA |ha visto più volte Matteo MESSINA DENARO assieme a RIINA; in una occasione, verso la fine del 1991, MESSINA DENARO aveva accompagnato RIINA con un 164 bianco ad una riunione a Mazara; poi aveva rivisto MESSINA DENARO assieme a RIINA in una riunione del 1992, subito dopo che lo stesso PATTI subì un attentato ed in quell'occasione RIINA gli aveva fatto le condoglianze per la morte del cognato Antonino TITONE. Era esattamente il giorno in cui in Sicilia c'era Cossiga a seguito dell'omicidio del M.llo GUAZZELLI.
All'incontro con RIINA c'erano "mastro Ciccio", Vincenzo MILAZZO, Diego BURZOTTA, Andrea MANGIARACINA e Andrea GANCITANO.
| | |PM FIRENZE 27.06.1996 |BRANCACCIO-CIACULLI:
GIACALONE Luigi e MANGANO ANTONINO |ha conosciuto GIACALONE tramite Filippo QUARTARARO, persona di "famiglia" (Roccella o Corso dei Mille). (QUARTARARO gli era stato presentato nell'89 da MESSINA Francesco "Mastru Cicciu" e da BIONDINO). Aveva conosciuto GIACALONE durante un processo a lui PATTI e a QUARTARARO in Pretura per la detenzione di un coltennino nella cella del carcere; gli era stato detto che era di Marsala; poi lo aveva rivisto in libertà, constatando che aveva un autosalone a Corso dei Mille, poi trasferito nella zona industriale.
Soci nell'autosalone erano GIACALONE, QUARTARARO e un giovane con i capelli ricci detto Totò.
Dopo l'omicidio di Filippo QUARTARARO, GIACALONE portò PATTI a casa di Nino MANGANO, cugino del QUARTARARO, per avere informazioni sugli autori dell'omicidio.
PATTI assunse informazioni di "mastro Ciccio", ricevendone notizie che escludeva la riferibilità dell'omicidio a "cosa nostra".
PATTI aveva conosciuto Nino MANGANO, ma non di persona, già dai discorsi fattigli da QUARTARARO e gliene era stato parlato come di persona importante di "cosa nostra".
anche GIACALONE persona "importante" | | |PM FIRENZE 27.06.1996 |LE AZIONI CONTRO LE GUARDIE CARCERARIE |dopo l'arresto di Mariano AGATE e quando il "mandamento" era stato assegnato come reggenti ad Andrea MANGIARACINA e Vincenzo SINACORI, fu messo a conoscenza proprio dal vertice del mandamento che per volere di RIINA in Sicilia si doveva uccidere una guardia carceraria in ogni paese e questo in risposta ai maltrattamenti che si diceva erano stati inflitti ai detenuti al carcere di PIANOSA.
In relazione a quest'ordine anche a Marsala fu localizzata una guardia carceraria che vi abitava e che era addetta al locale carcere in vista di un eventuale azione delittuosa. | | |PM FIRENZE 27.06.1996 |LE STRAGI: (PAG. 7-13) |non sa nulla delle stragi: in carcere non sente alcun commento;
nel settembre-novembre 1991 accompagnava AGATE a firmare al Commissariato di MAZARA;
AGATE gli porta i saluti di Peppino FARINELLA, conosciuto da PATTI nel 1989 nel carcere dell'Ucciardone; AGATE era anch'egli detenuto nella settima sezione, PATTI nell'ottava, e gli indicava le persone di "famiglia", senza però presentare PATTI per tenerlo riservato; | | |PM FIRENZE 27.06.1996 |RIUNIONE IMPORTANTE CUI PARTECIPA AGATE |AGATE era stato in una riunione importante, interprovinciale, alla quale aveva partecipato in rappresentanza della provincia di Trapani in sostituzione di MESSINA DEDARO Francesco; in quella riunione si erano decise cose importanti; | | |PM FIRENZE 27.06.1996 |LE AZIONI AI DANNI DI CONTORNO |si cercava di fare terra bruciata a CONTORNO; PATTI, alla fine del 1991, all'epoca di queste riunioni, era andato a Rimini per uccidere una persona che aveva dato ospitalità a CONTORNO;
L'omicidio era stato disposto da AGATE, per fare "una cortesia" a RIINA | | |