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Processo per la strage di Via dei Georgofili
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Note
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|PM ROMA 8 APRILE 1994 |DATI PERSONALI |E' stato arrestato il 25.3.1993 insieme a Salvuccio |
| | |PULVIRENTI (figlio di PULVIRENTI Giuseppe, "u |
| | |Malpassotu") e a CAUDULLO Orazio; |
| | |ha sposato la figlia, Graziella, di Pulvirenti Angelo,|
| | |fratello di Giuseppe; |
|PM ROMA 8 APRILE 1994 |COSA NOSTRA |Ha fatto parte del gruppo del Malpassotu dal 1982; |
| | |La sua "affiliazione" in cosa nostra risale a circa un |
| | |anno prima del suo arresto, allorchè era stato |
| | |"proposto" da Salvatore SANTAPAOLA, fratello di Nitto; |
| | |SANTAPAOLA, capo della Famiglia di Catania, e |
| | |PULVIRENTI Giuseppe u.o. della stessa famiglia; |
|PM ROMA 8 APRILE 1994 |LA COLLABORAZIONE |Inizia a collaborare nel febbraio del 1994 con l'A.G. |
| | |di Catania; si accusa di omicidi per i quali non vi |
| | |erano indizi a suo carico; |
|PM ROMA 8 APRILE 1994 |STRAGI: riunione in provincia di |Le notizie di cui dispone derivano da informazioni |
| |Enna, Falange Armata; |avute da PULVIRENTI: |
| | |verso la fine del 1991 SANTAPAOLA aveva partecipato ad |
| | |una riunione nella provincia di Enna nel corso della |
| | |quale RIINA aveva prospettato la necessità di |
| | |intraprendere un confronto duro con lo Stato mediante |
| | |azioni terroristiche che dovevano compiersi fuori dalla|
| | |Sicilia e che dovevano poi essere rivendicate a nome |
| | |della Falange Armata ; "si fanno le guerre per poi |
| | |fare la pace"; |
|PM ROMA 8 APRILE 1994 |STRAGI: Santo MAZZEI |qualche tempo dopo la strage di Falcone, apprende da |
| | |Gino RANNESI che MAZZEI (entrambi erano stati fatti da |
| | |poco u.o.e MAZZEI vicino ai palermitani) aveva offerto |
| | |la sua disponibilità a compiere attentati in Toscana e |
| | |in Piemonte; |
|PM ROMA 8 APRILE 1994 |COSA NOSTRA PALERMITANA: GIOE' E LA |Rapporti con esponenti di cosa nostra palermitana: |
| |BARBERA |GIOE' e LA BARBERA dovevano ritirare due telecomandi |
| | |procurati da GRAZIOSO Giuseppe nell'aprile 1992; |
|PM ROMA 8 APRILE 1994 |STRAGI: COSTANZO |I palermitani, qualche giorno dopo l'arresto di RIINA, |
| | |fanno sapere al "Malpassotu", tramite Giovanni |
| | |RAPISARDA, che hanno bisogno di parlargli; l' incontro |
| | |avviene al casolare presso l'Etna Gel; MALVAGNA vede |
| | |arrivare Nino ENSABELLA e altre due persone; saprà da |
| | |Angelo ROMANO che uno dei due era Gino LA BARBERA; |
|PM ROMA 8 APRILE 1994 |STRAGI : COSTANZO |La stessa sera PULVIRENTI gli riferisce che i due |
| | |palermitani con cui si era incontrato erano Antonino DI|
| | |CARO (u.o. di Canicattì) e LA BARBERA che gli avevano |
| | |chiesto di assumere informazioni su Roma in vista di un|
| | |attentato a COSTANZO; alla riunione aveva partecipato |
| | |anche Eugenio GALEA, uomo di fiducia di SANTAPAOLA |
| | |incaricato di tenere i rapporti con i palermitani; |
| | |motivazioni dell'attentato: insulti a RIINA ; |
| | |azione decisa da BRUSCA e BAGARELLA per conto dei quali|
| | |erano venuti LA BARBERA e DI CARO; |
| | |apporto in termini di informazioni; PULVIRENTI aveva |
| | |anche dato la sua disponibilità a dare un contributo |
| | |operativo; in cambio chiedeva ai palermitani di |
| | |aiutarlo ad eliminare il collaboratore Giovanni DI |
| | |MAURO, che stava a Roma; |
| | |ENSABELLA stava programmando il viaggio a Roma e si |
| | |sarebbe occupato personalmente di seguire le |
| | |trasmissioni di COSTANZO (non aveva bisogno di inviti |
| | |perchè era lui che si occupava di tali incombenze |
| | |nell'ambito della ditta CONDORELLI); |
| | |successivamente MALVAGNA venne arrestato e nulla è in |
| | |grado di dire sullo sviluppo della vicenda; |
|PM ROMA 8 APRILE 1994 | |persone affidabili su Roma: MANISCALCO e ALBAMONTE; |
|PM ROMA 13 OTTOBRE 1994 |STRAGI: COSTANZO |Ribadisce che all'incontro di Belpasso erano presenti |
| | |due palermitani, Eugenio GALEA e il "Malpassotu"; |
| | |aggiunge di avere visto arrivare GALEA a bordo di una |
| | |Peugeot insieme ad Alfio FICHERA e Giovanni RAPISARDA; |
| | |sui nomi dei due palermitani ribadisce che gli era |
| | |stato riferito che si trattava di DI CARO e LA BARBERA;|
| | | |
| | |esclude di essere stato presente alla riunione e dice |
| | |di avere atteso insieme ad Alfio TOMASELLO e Angelo |
| | |ROMANO presso la clinica di Gaetano ASARO; |
| | |ribadisce di avere saputo da PULVIRENTI della riunione |
| | |nella provincia di ENNA nel corso della quale RIINA |
| | |aveva comunicato la sua decisione di fare guerra allo |
| | |Stato; |
|PM FIRENZE 18 APRILE 1994 |COSA NOSTRA: SANTO MAZZEI |MALVAGNA lo conosce nel 1987 durante una comune |
| | |detenzione nel carcere di San Vittore; per quanto |
| | |riguarda l'inserimento di MAZZEI in Cosa Nostra, vi |
| | |aveva avuto parte, per quanto ne sa, lo stesso Luciano |
| | |LEGGIO, che nel carcere di Nuoro aveva avuto come suo |
| | |compagno di detenzione uno dei fratelli MAZZEI, e un |
| | |altro uomo d'onore di Cosa Nostra originario di Mazzara|
| | |del Vallo che è possibile si chiami Giovanni BASTONE ma|
| | |che non ha conosciuto personalmente. |
| | |Ha sentito comunque dire che MAZZEI è stato detenuto |
| | |assieme a questo uomo d'onore di Mazzara del Vallo, a |
| | |Torino. |
| | |MAZZEI fatto .o. insieme a Girolamo RANNISI, cugino di |
| | |MALVAGNA, nell'aprile del 1992; |
| | |MAZZEI aveva conoscenze in Piemonte, Lombardia, |
| | |Toscana; |
| | |la sua affiliazione in cosa nostra voluta dai |
| | |palermitani e accettata da SANTAPAOLA per ragioni di |
| | |opportunità: MAZZEI prima di essere inserito in Cosa |
| | |Nostra apparteneva ai CURSOTI. MAZZEI era un |
| | |personaggio di rilievo. Il suo inserimento in Cosa |
| | |Nostra fu il prodotto anche di una scelta di Nitto |
| | |SANTAPAOLA che si proponeva di aggregare nella sua |
| | |famiglia, famiglia di Cosa Nostra, i personaggi dei |
| | |vari ambienti catanesi che riteneva più capaci, così da|
| | |neutralizzare tutte le altre realtà criminali della |
| | |zona; |
|PM FIRENZE 18 APRILE 1994 |STRATEGIA: il "lavoro" che doveva |era stato Girolamo RANNISI a dire a MALVAGNA che MAZZEI|
| |compiere MAZZEI |si era assunto il compito di eseguire "un lavoro" che |
| | |rientrava nella strategia proposta da RIINA di compiere|
| | |azioni tradizionali e non fuori dalla Sicilia; per |
| | |compiere il lavoro MAZZEI si era inteso con i |
| | |palermitani e lo avrebbe portato avanti con uomini del |
| | |suogruppo (" se la sarebbe gestita da solo"); del fatto|
| | |MALVAGNA ne parla successivamente anche con "il |
| | |Malpassotu": MAZZEI si sarebbe portato avanti compiendo|
| | |"il lavoro" ; |
|PM FIRENZE 18 APRILE 1994 |STRATEGIA: contatti di MAZZEI con |era stato SANTAPAOLA a provocare il contatto, tramite |
| |BRUSCA e BAGARELLA |GALEA, tra MAZZEI da una parte e BRUSCA e BAGARELLA |
| | |dall'altra (MALVAGNA apprende dallo stesso GALEA che |
| | |questi interloquiva con BRUSCA e BAGARELLA) per mettere|
| | |a disposizione MAZZEI, stante le sue conoscenze al |
| | |Nord; riceve conferma anche da PULVIRENTI; |
| | |il lavoro doveva farsi in Toscana e a Torino; il tipo |
| | |di azione non doveva far pensare a cosa nostra ma ad |
| | |una ripresa del terrorismo; |
|PM FIRENZE 18 APRILE 1994 |ASPETTATIVE DI COSA NOSTRA: |nel carcere della Bicocca a Catania (dove MALVAGNA |
| |CONFIDENZE DI MARCELLO D'AGATA |viene associato il 15.12.1993) apprende da Marcello |
| | |D'AGATA (tra il 15 e il 27 dicembre 1993 - |
| | |succesivamente divieto d'incontro in sezioni diverse), |
| | |parlando di quanto avvenuto negli ultimi anni, che la |
| | |situazione si stava normalizzando fino a diventare |
| | |accettabile a partire dal 1995: sarebbe stata allentata|
| | |la pressione sui detenuti e la legge GOZZINI applicata |
| | |nuovamente ai mafiosi; |
| | |azioni contro i petiti, infiltrando nel circuito falsi |
| | |collaboratori; |
| | |stessi discorsi fatti da Gaetano ASERO; |
CORTE D'ASSISE DI CATANIA, ud. 11.4.1996ATTENTATO A COSTANZOPULVIRENTI, presenti Eugenio GALEA, Alfio FICHERA e Giovanni RAPISARDA, incontra esponenti di c.n. Palermitana (in questa sede non specifica chi sono) e manifesta la sua disponibilità a supportare un'azione nei confronti di COSTANZO;
CORTE D'ASSISE DI CATANIA, ud. 11.4.1996ASPETTATIVE DI COSA NOSTRA:
CONFIDENZE DI MARCELLO D'AGATAincontra D'AGATA nel carcere Bicocca di Catania alla fine del 1993: commentano le "bombe" e D'AGATA giudica negativamente la condotta dei palermitani; al contempo dagli "amici di Palermo" erano arrivate rassicurazioni circa il mutamento nella normativa (41bis, pentiti) e che essendoci da lì a poco le elezioni politiche "la nostra salvezza sarebbe stata Forza Italia";
spiega che D'AGATA era persona di alto livello e quindi poteva essere a conoscenza di tali dinamiche; dice che era Eugenio GALEA la persona incaricata di tenere i contratti con i palermitani; 
CORTE D'ASSISE DI CATANIA, ud. 11.4.1996LA BARBERA e GIOE'non li conosce personalmente: da ERCOLANO, PUGLISI, PULVIRENTI apprende che si tratta degli "amici di Palermo" che venivano a nome di RIINA, BRUSCA e BAGARELLA; a Catania si incontravano principalmente con Eugenio GALEA Enzo AIELLO e Piero PUGLISI;
riferisce poi della fornitura di telecomandi ai palermitani;
CORTE D'ASSISE DI CATANIA, ud. 11.4.1996STRATEGIA: Falange ArmataAveva avuto incarico dal PULVIRENTI di fare delle telefonate minatorie all'ex sindaco di Misterbianco a nome della Falange Armata in modo da far pensare ad un ritorno del terrorismo;
altro episodio: falsa bomba forse in Tribunale;
strategia più ampia messa in atto dai palermitani e deliberata verso la fine del 1991 nel corso della riunione di Enna della quale aveva appreso dal PULVIRENTI;
aveva partecipato SANTAPAOLA, RIINA e altri importanti capi-famiglia; "prima si fa la guerra per poi fare la pace";
CORTE D'ASSISE DI CATANIA, ud. 12.4.1996SANTO MAZZEIlo ha conosciuto nel carcere di San Vittore nel 1987; fatto u.o. nella famiglia di Catania nel 1992 insieme a Girolamo RANNISI; era il capo dei cursoti; in carcere era stato in contatto con elementi palermitani di c.n.che ne avevano sollecitato l'affiliazione; (ribadisce quanto riferito a noi il 18.4.1994)
CORTE D'ASSISE DI CATANIA, ud. 16.4.1996STRATEGIA: Santo MAZZEIMAZZEI doveva procurare appoggi e organizzare due attentati, uno in Toscana e uno in Piemonte, nell'ambito della strategia deliberata nella riunione di Enna,
CORTE D'ASSISE DI CATANIA, ud. 17.4.1996Non sa se MAZZEI abbia portato a compimento il suo incarico;
CORTE D'ASSISE DI CATANIA, ud. 16.4.1996COSTANZOI palermitani si erano rivolti a PULVIRENTI per le informazioni che erano in grado di avere (ENSABELLA lavorava presso la ditta Condorelli) sugli spostamenti di COSTANZO;
in occasione della riunione con i palermitani aveva visto arrivare ENSABELLA e poi Alfio FICHERA;
|CORTE D'ASSISE DI CATANIA, ud. |LA BARBERA (domande dell'avv. Vella) |non lo conosce personalmente: sa dei contatti che aveva|
|17.2.1996 | |con personaggi di c.n. catanese e di incontri a |
| | |Catania; |
| | |ribadisce che ad incontrarsi con PULVIRENTI erano stati|
| | |Gino LA BARBERA e DI CARO; |
| | |(ribadisce il racconto relativo all'incontro avvenuto |
| | |presso il casolare nei pressi dell' "Etnagel") |
| | |(non è chiaro se la presenza dei due è frutto di una |
| | |sua deduzione- posto che PULVIRENTI lo aveva |
| | |preavvertito della loro visita- ovvero se poi ne ha una|
| | |conferma dallo stesso "Malpassotu") |
| | | |
|CORTE D'ASSISE DI CALTANISSETTA |DATI PERSONALI |Arrestato il 25.3.1993 a Belpasso insieme a Salvuccio |
|20.2.1996 | |PULVIRENTI (figlio del "Malpassotu") e Orazio CAUDULLO;|
| | | |
| | |latitante a o.c.c. per 416 bis, |
| | |non è stato u.o, ma vicino alla famiglia di Catania |
| | |(SANTAPOLA-PULVIRENTI) sin dal 1982; |
| | |dal 1991 è "capogruppo" e quindi nell'ultimo anno era |
| | |stato "osservato" in vista della formale affiliazione; |
| | |inizia a collaborare l'11 marzo 1994 |


CORTE D'ASSISE DI CALTANISSETTA 20.2.1996
| |COSA NOSTRA |PULVIRENTI dal 1990 "consigliere" della famiglia di |
| | |Catania, prima u.o.; |


CORTE D'ASSISE DI CALTANISSETTA 20.2.1996
| |STRATEGIA |strategia di attacco allo Stato elaborata a partire |
| | |dalla fine del 1991; |
| | |riunione di Enna (Catenanuova o Raccalmuto) cui |
| | |partecipano, tra gli altri, RIINA e SANTAPAOLA; |
| | |finalità: Cosa Nostra incominciava ad accusare |
| | |difficoltà e occorreva fare abbassare l'attenzione; .. |
| | |"bisogna fare la guerra.."; |
| | |azioni da rivendicare da parte della Falange Armata; |
| | |presiini su politici e loro familiari, azioni |
| | |dimostrative nei loro confronti; |
| | |apprende della riunione da PULVIRENTI e poi da lui |
| | |riceve l'incarico specifico della telefonata all'ex |
| | |sindaco di Misterbianco; |
| | |minacce a Claudio FAVA e all'avv. GUARNERA; |
| | |finti attentati (Tribunale); |


CORTE D'ASSISE DI CALTANISSETTA 20.2.1996
| |ATTENTATI AL NORD |dopo le stragi di Capaci e via D'Amelio apprende che |
| | |uomini di SANTAPAOLA si erano prestati per acquisire |
| | |informazioni in merito alla realizzazione di attentai |
| | |al Nord, in Toscana e Piemonte; |


CORTE D'ASSISE DI CALTANISSETTA 20.2.1996
| |IL "FERMO" |dopo via d'Amelio gli "amici" di Palermo mandano a dire|
| | |che per un certo periodo bisognava stare fermi; tale |
| | |direttiva proveniva da Giovanni BRUSCA; |


CORTE D'ASSISE DI CALTANISSETTA 20.2.1996
| |LE STRAGI DEL 1993 |Non sa per quali ragioni sono stati fatti gli attentati|
| | |di Roma, Firenze, Milano; |


CORTE D'ASSISE DI CALTANISSETTA 20.2.1996
| |SANTO MAZZEI |Aveva dato la sua disponibilità a compiere attentai in |
| | |Toscana e in Piemonte; |
| | |(gli era stato riferito da Girolamo RANNISI) |
| | |"insieme agli amici di Palermo" |


CORTE D'ASSISE DI CALTANISSETTA 20.2.1996
| |ASPETTATIVE DI COSA NOSTRA: Marcello |nel dicembre del 1993 mentre si trova nel carcere di |
| |D'AGATA |Bicocca, Marcello D'AGATA, consigliere della famiglia |
| | |di Catania, gli rappresenta le rassicurazioni |
| | |provenienti da Palermo su 41bis e pentiti etc e le |
| | |aspettative riposte in Forza Italia; |
| | |anche da Gaetano ASERO apprende analoghe notizie; |


CORTE D'ASSISE DI CALTANISSETTA 20.2.1996
| |COSTANZO |agli inizi del 1993 PULVIRENTI gli dice che Giovanni |
| | |RAPISARDA (della famiglia SANTAPAOLA) aveva fatto |
| | |presente che i palernitani volevano parlargli: MALVAGNA|
| | |si trova casualmente insieme al MALPASSOTU la sera che |
| | |erano attesi; va ad attendere l'esito dell'incontro |
| | |presso la clinica di ASERO; quindi apprende della |
| | |richiesta di collaborazione per attentato a COSTANZO; |
| | |(condorelli) |
| | |COSTANZO aveva "manifestato" contro la mafia e aveva |
| | |parlato male di RIINA; |
| | |indica i palermitani in LA BARBERA e DI CARO; |


| |ENSABELLA e MALVAGNA avrebbero dovuto partecipare all'attentato;
non aveva eseguito la trasferta Roma | |CORTE D'ASSISE DI CALTANISSETTA 20.2.1996
| |RAPPORTI CON COSA NOSTRA PALERMITANA |le persone di Palermo venivano a nome di BAGARELLA; |


CORTE D'ASSISE DI CALTANISSETTA 20.2.1996
| |RAPPORTI CON COSA NOSTRA PALERMITANA |LA BARBERA e GIOE' erano le persone di Palermo che |
| | |avevano contatti con i catanesi; era poi Eugenio GALEA |
| | |quello che a sua volta teneva i rapporti con i |
| | |palermitani; |
| | |per le questioni più importanti erano direttamente |
| | |BRUSCA e BAGARELLA ("era come se lo mandasse a dire |
| | |direttamente RIINA"); |


chidere di: COSENTINO, MAUGERI, AVOLA
| | | |
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| | | | | | | | | | | | | | | | | | | | | | | | | | | | | | | | | | | | | | | | | | | | | | | |