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Processo per la strage di Via dei Georgofili
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Note
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DIBATTIMENTO-1: esame_imputati/testimon/preparaz/collabor/p_ferro.txt


|da chiedere |DATI PERSONALI |è uomo d'onore dal 1981 |
| | |capo del mandamento di Alcamo dal 1992 |
| | | |
|pm firenze 18 giugno 1997 |L'ATTEGGIAMENTO PROCESSUALE : |ha effettuato due colloqui investigativi con il PNA nel|
| |l'inizio della collaborazione |corso dei quali ha manifestato la disponibilità a |
| | |collaborare |
| | |spiega la sua scelta,- frutto di una lunga riflessione |
| | |durata un anno, dall'inizio della collaborazione di |
| | |Vincenzo- con lo scenario di morte che si presenta |
| | |come unico sbocco per chi fa parte di cosa nostra; |
| | |ha vissuto la collaborazione del figlio Vincenzo come |
| | |un segnale: suo figlio è stato da lui coinvolto perchè |
| | |si faceva accompagnare agli appuntamenti ; |
| | |aveva immaginato per lui un futuro da medico e non da |
| | |u.o.;(pag.1-4) |
|pm firenze 18 giugno 1997 |LA STRAGE DI FIRENZE: i contatti con |Dopo qualche giorno dalla sua scarcerazione da Messina,|
| |MESSANA riferitigli dal figlio |avvenuta alla fine di aprile del 1993, Vincenzo gli |
| |Vincenzo |dice di essere stato dallo zio MESSANA a Prato perchè |
| | |"Gino" CALABRO' "ne aveva bisogno"; erano rimasti |
| | |d'accordo che "ci sarebbero andate delle persone..che |
| | |avevano bisogno di un appoggio per mezza giornata" |
| | |FERRO viene ricoverato in ospedale e dopo qualche |
| | |giorno di degenza, quando viene dimesso, CALABRO' |
| | |manda a chiamare Vincenzo e si lamenta che il MESSANA |
| | |aveva "mandato via quelle persone" facendogli fare una |
| | |"figura da cane" |
| | |(pag.21-23) |
|pm firenze 18 giugno 1997 |LA STRAGE DI FIRENZE: |FERRO chiede di parlare con CALABRO' : si fa |
| |la richiesta dell'appoggio |accompagnare dal figlio, parla con "Gino" e gli dice |
| |proveniente da BAGARELLA e MESSINA |che suo cognato è "una pampina di paradiso"... "siamo |
| |DENARO |nelle mani di nessuno..." |
| | |FERRO chiede a CALABRO' se si tratta di cosa delicata e|
| | |riceve la risposta "....hanno detto che gli serve. Poi |
| | |quando ti incontri con Matteo e Luca te lo diranno |
| | |loro.." |
| | |FERRO non sa se CALABRO' fosse a conoscenza di tutto e |
| | |si dichiara disponibile ad affittare una casa pur di |
| | |tenere fuori il cognato. |
| | |Per tenere buono il cognato CALABRO' gli dice che |
| | |avrebbero richiesto la presenza di Vincenzo a casa |
| | |dello zio; (pag. 24) |
| | |trascorsa circa una settimana CALABRO' manda a chiamare|
| | |Vincenzo che va dallo zio: la cosa però invece di |
| | |durare mezza giornata era durata due o tre giorni. Il |
| | |motivo del ritardo era dovuto al fatto che "...dovevano|
| | |arrivare altre persone..." (pag. 25) |
| | |FERRO apprende dalla TV quello che era accaduto e |
| | |collega il fatto...Al figlio dice di dimenticare tutto.|
|pm firenze 18 giugno 1997 |LA STRAGE DI FIRENZE: l'incontro con |Dopo circa 20 giorni FERRO, insieme a CALABRO', va ad |
| |BAGARELLA a Bagheria (o Partinico) e |un appuntamento e si incontra a Bagheria con BAGARELLA,|
| |i "discorsi sigillati" |MESSINA DENARO Matteo, Giuseppe GRAVIANO. C'erano |
| | |numerose altre persone. |
| |(anche nella prima parte |BAGARELLA si apparta con CALABRO' e FERRO e dice loro |
| |dell'interrogatorio del 31 luglio |"di questi fatti che ci sono, "discorsi sigillati", |
| |1997, quanto alla fine dell'influenza|con nessuno, chiunque venga, siano esse persone più |
| |di BRUSCA sul mandamento di Alcamo) |intime, alla porta, perchè ci sono persone che non |
| | |hanno più impegni con mio cognato, facevano tutto per i|
| | |fatti loro. Ci siamo capiti sul fatto che chiunque |
| | |venga, anche i più intimi di metterli alla porta" |
| | |(intendeva riferirsi a BRUSCA come "intimi", con il |
| | |quale RIINA non aveva preso impegni) pag. 26-29; |
| | |FERRO spiega che fino a quel momento BRUSCA aveva avuto|
| | |influenza ad Alcamo e che vi era la direttiva di RIINA |
| | |di rispettare i limiti del mandamento; |
| | |FERRO si scusa del comportamento che aveva tenuto suo |
| | |cognato e spiega che se ci fosse stato lui si sarebbe |
| | |rivolto ad altri (fa il nome del "pastoreddu") (pag. |
| | |30) |
|pm firenze 5 luglio 1997 |ancora sull'incontro di Bagheria |FERRO ribadisce le dichiarazioni del 18 giugno, |
| | |precisando che l'incontro si svolge a Bagheria e che |
| | |quando BAGARELLA gli dice dei "discorsi sigillati" |
| | |Giuseppe GRAVIANO era dentro la casa. Erano invece |
| | |presenti CALABRO' e Matteo MESSINA DENARO; (pag. 39-40)|
| | | |
|pm firenze 18 giugno 1997 |LA VIOLAZIONE DELLE REGOLE |giudica una violazione delle regole l'utilizzo di suo |
| | |cognato; |
| | |seguendo il dibattimento ha sentito che GIACALONE |
| | |andava con donne; |
| | |(pag.31-32) |
| | |traccia i profili di CALABRO' e BAGARELLA che gli ha |
| | |salvato la vita; (pag.33-34) |
| | |dice che nel voler insistere su suo cognato "...si sono|
| | |persi gli equilibri di dignità della mafia..."; |
| | |dice che forse è stato utilizzato suo cognato, |
| | |assolutamrente estraneo a c.n., per clandestinizzare |
| | |al massimo la cosa all'interno di cosa nostra; |
| | |(pag.35-36) |
| | |dice poi che sono state utilizzate persone del |
| | |mandamento di Brancaccio, (ma che non erano uomini |
| | |d'onore, tranne forse BARRANCA) desumendone che |
| | |GRAVIANO era al corrente di tutto; |
| | |erano destinati tutti ad essere uccisi; (pag. 36) |
|pm firenze 5 luglio 1997 |la riunione al villaggio turistico |circa due mesi dopo l'incontro di Bagheria, "a tempo di|
| | |mare", va con CALABRO', che a sua volta doveva |
| | |accompagnare SINACORI, ad una riunione (in un villaggio|
| | |turistico, poco oltre Bagheria) alla quale |
| | |partecipavano anche BAGARELLA, MESSINA DENARO, GRAVIANO|
| | |Giuseppe: |
| | |GRAVIANO in quella occasione o forse in successivo |
| | |incontro a Gibellina (nella casa dove era stato ucciso |
| | |MILAZZO) gli dice che avevano individuato il luogo dove|
| | |stava DI MAGGIO. |
| | |Decidono di fare effetturare dei sopralluoghi a |
| | |VALENTI; (pag.50-52) |
| | |In occasione di questo incontro ricorda di essere stato|
| | |accompagnato dal figlio Vincenzo, che era rimasto in |
| | |attesa qualche chilometro prima.(precisa che poi è |
| | |MANGANO a prelevarlo con la sua auto -pag.56) |
| | |SINACORI era stato accompagnato fino a Palermo da un |
| | |altro (un paesano?); |
| | |poi SINACORI forse si allontana dal villaggio con |
| | |CALABRO'; |
| | |FERRO viene riaccompagnato da un ragazzo di GRAVIANO |
| | |(MANGANO, come precisa nel luogo dove attendeva suo |
| | |figlio Vincenzo; |
| | |(pag.52-53) |
| | |non sa se all'incontro abbia partecipato un politico. |
|pm firenze 18 giugno 1997 |l'incontro a Partinico con BAGARELLA |L'incontro avviene presso Giovanni BONOMO (p.80) |
| |nell'estate del 1994: la richiesta di|Qualche mese dopo l'arresto di CALABRO' (avvenuto il 12|
| |appoggi a Firenze e a Bologna |novembre 1993: nota del PM), dopo 4-5 mesi nel giugno o|
| |"vogliono che facciamo rumore"; |nel luglio successivo BAGARELLA chiede a FERRO un |
| | |"appoggio" a Firenze e Bologna. FERRO capisce che si |
| | |tratta di compiere altri attentati e obietta a |
| | |BAGARELLA che bisogna tornare "all'antica" |
| | |infiltrandosi nelle istituzioni perche facendo "morti |
| | |innocenti" la gente "ci odia"; |
| | |BAGARELLA gli risponde: "vogliono che facciamo |
| | |rumore"; |
| | |(pag.46-47) |
| | | |
|pm firenze 18 giugno 1997 |il progetto di sequestro di persona |L'argomento viene ripreso dopo circa venti giorni, |
| | |sempre a Partinico, presente anche MESSINA DENARO; |
| | |nell'occasione BAGARELLA e Matteo gli chiedono di |
| | |trovare un posto dove custodire un ostaggio, senza dire|
| | |niente nemmeno alle persone più vicine. |
| | |FERRO acquista un casa a Segesta per 67 milioni e ne |
| | |ottiene il possesso nell'agosto (del 1994); non viene |
| | |fatto passaggio di proprietà e si riproponeva di farne |
| | |un rifugio per i latitanti, realizzando nel terreno una|
| | |"vasca" da utilizzare come nascondiglio (p.80-84); |
| | |a Palermo, nei pressi dell'ospedale S. Lorenzo, si |
| | |riuniscono FERRO, CORACI, MELODIA e Matteo MESSINA |
| | |DENARO che comunica agli altri che manderà Nino MANGANO|
| | |a fare un sopralluogo nel posto "preparato"; |
| | |successivamente MANGANO va a visionare il luogo insieme|
| | |allo stesso FERRO, a CORACI e a MELODIA; si pensava di |
| | |sequestrare qualcuno da 50-100 miliardi; |
| | |quando si era sparsa la notizia del presunto pentimento|
| | |di MANGANO, FERRO dal carcere aveva mandato a dire di |
| | |"sconsare l'altare" e quindi non sa se il luogo è stato|
| | |alterato; |
| | |c'era un particolare sistema di aerazione, fatto con la|
| | |calamita. |
| | |(pag.85-87) |
|pm firenze 18 giugno 1997 |dinamiche interne: rapporti tra |FERRO esemplifica tali rapporti e la rottura che si era|
| |BRUSCA e BAGARELLA |venuta a creare tra i due; BRUSCA e BAGARELLA avevano |
| | |gestito insieme la guerra su Alcamo contro i GRECO e i|
| | |PIRRONE; |
| | |quando nell'estate del 1993, dopo la scarcerazione di |
| | |FERRO, avviene la "scomparsa" (partecipi CALABRO', |
| | |VALENTI, LENTINI) di Vito MUTARI, u.o. di Balestrate |
| | |(che veniva a cercare lo scomparso Vincenzo MILAZZO) |
| | |BAGARELLA invita FERRO a non dire nulla a BRUSCA; |


pm firenze 31 luglio 1997 | |precisa che l'incontro con BAGARELLA è del giugno 1993 e la scomparsa di MUTARI è dello stesso mese, dopo circa dieci giorni dall'incontro; (pag. 4-5)

| |
|pm firenze 18 giugno 1997 |rapporti BRUSCA-RIINA: |fino al settembre 1992 BRUSCA veniva messo al |
| |"U picciutteddu" |corrente di tutto e rappresentava RIINA ; |
| |(anche nella prima parte |(PAG. 52-59) |
| |dell'interrogatorio 31 luglio 1997) |all'epoca della guerra di Alcamo, nel 1984, BRUSCA era |
| | |il pupillo di RIINA; |
| | |nel 1992 RIINA definisce BRUSCA "picciutteddu" |
| | |(pag.60); presenti anche SINACORI e MESSINA DENARO; |
| | |(pag. 62) (precisa poi che SINACORI non c'era e che |
| | |erano presenti anche CALABRO', Francesco MESSINA |
| | |"MASTRU CICCIU", Salvatore TAMBURELLO: pag. 66); |
| | |la definizione scaturisce dalla scelta, ritenuta da |
| | |RIINA inopportuna, fatta da BRUSCA di nominare Nino |
| | |VALENTI (che era stato messo per qualche anno da parte)|
| | |sotto capo della famiglia di Castellammare |
| | |Dopo l'arresto di RIINA e dopo i fatti di Firenze |
| | |BAGARELLA dice a FERRO "discorsi sigillati" ..neanche |
| | |con i più intimi..." |
| | |BAGARELLA intendeva confinare BRUSCA nel suo |
| | |territorio; capo della provincia di Palermo era |
| | |BAGARELLA; FERRO non ha mai visto PROVENZANO nelle |
| | |riunioni "si parlava con Luca" (pag. 60-62) |
|pm firenze 18 giugno 1997 |IL PROGETTO DI ELIMINAZIONE DEL |Nell'ottobre o nel novembre del 1993 Nino VALENTI e |
| |COLLABORATORE DI MAGGIO |CALABRO' avevano individuato al nord una casa dove |
| | |ritenevano si trovasse DI MAGGIO ed avevano fatto dei |
| | |lunghi spostamenti tanto che ritenevano di essere stati|
| | |notati dai carabinieri del luogo (PAG. 62-63); |
|pm firenze 18 giugno 1997 |Giuseppe GRAVIANO: eliminazione di DI|FERRO lo ha visto due o tre volte. Lo aveva visto una |
| |MAGGIO |volta a Gibellina, nel corso di una riunione alla quale|
| | |avevano partecipato una ventina di persone, tra le |
| | |quali BRUSCA e Matteo MESSINA DENARO: discutevano della|
| | |localizzazione rintraccio di DI MAGGIO, della necessità|
| | |di procurarsi delle foto e di mandare al nord VALENTI. |
| | |(p.76-77) |
|pm firenze 5 luglio 1997 |segue DI MAGGIO |vi è un incontro a Gibellina al quale partecipa |
| | |Giovanni BRUSCA: c'era bisogno di una fotografia. |
| | |(nell'interrogatorio del 31 luglio rammenta che si era |
| | |parlato anche di una fotografia di DI MAGGIO |
| | |"Balduccio", e questo in un discorso che avvenne tra |
| | |lui, BRUSCA Giovanni e CALABRO' Gioacchino. Si era |
| | |quindi in un periodo precedente l'arresto di CALABRO' |
| | |Gioacchino e questo incontro si volse proprio un giorno|
| | |in cui CALABRO' Gioacchino aveva un'udienza al |
| | |Tribunale di Trapai, tanto che, reduce dal Tribunale, |
| | |portò i saluti di Nino MELODIA. Questo episodio risale |
| | |all'estate del 1993 e-come dice in sede di |
| | |verbalizzazione- forse anche a settembre o addiittura |
| | |ad ottobre pag.40-44). |
| | | |
| | |Ribadisce che erano andati a fare gli appostamenti |
| | |CALABRO' e VALENTI che conosceva DI MAGGIO senza essere|
| | |a sua volata conosciuto. (pag.57) |
|pm firenze 8 luglio 1997 |ancora DI MAGGIO |(pag. 14-19) |
| |(ripuntualizza le riunioni e i |ha memoria di un incontro che vi fu tra luglio ed |
| |discorsi) |agosto, in una località che non sa indicare; ci andò |
| | |dopo che gliene parlò CALABRO' Gioacchino, avvisandolo |
| | |che egli CALABRO' Gioacchino doveva accompagnare |
| | |SINACORI Vincenzo ad incontrarsi con BAGARELLA Leoluca |
| | |e MESSINA DENARO Matteo. |
| | |FERRO Giuseppe manifestò l'intenzione di essere a sua |
| | |volta presente: fu accompagnato dal figlio Vincenzo; |
| | |CALABRO' Gioacchino e SINACORI Vincenzo avevano |
| | |l'appuntamento per conto loro. Si incontrarono, tutti, |
| | |davanti ad un bar e qui restarono in attesa di MANGANO |
| | |Antonino; giunto quest'ultimo, FERRO Giuseppe prese |
| | |posto sulla macchina di MANGANO Antonino e lasciò il |
| | |figlio in attesa sul posto, attesa che durò a lungo. |
| | |CALABRO' Gioacchino e SINACORI Vincenzo seguivano |
| | |l'auto di MANGANO Antonino. Nel posto dell'incontro |
| | |furono quindi presenti BAGARELLA Leoluca, MESSINA |
| | |DENARO Matteo, GRAVIANO Giuseppe, CALABRO' Gioacchino, |
| | |SINACORI Vincenzo e FERRO Giuseppe. |
| | |Ad un certo punto si appartarono MESSINA DENARO Matteo,|
| | |BAGARELLA Leoluca e SINACORI Vincenzo, mentre le |
| | |restanti persone rimasero in attesa sotto una veranda. |
| | |A\distanza di 15 o 20 giorni da questo episodio ve ne |
| | |fu un altro che si svolse a Gibellina, nella casa di |
| | |certo CASCIOLA, che era apparteneva famiglia di |
| | |Salemi, ma che non era presente e che FERRO Giuseppe |
| | |ritiene fosse all'oscuro delle ragioni dell'incontro |
| | |stesso. Presenti erano molte persone, una ventina. Tra |
| | |esse FERRO Giuseppe rammenta BRUSCA Giovanni, CALABRO' |
| | |Gioacchino, BAGARELLA Leoluca, MESSINA DENARO Matteo. |
| | |FERRO Giuseppe ricorda che con questi ultimi tre parlò,|
| | |da solo, della vicenda della individuazione del luogo |
| | |in cui stata DI MAGGIO e dlla necessità di inviare sul|
| | |posto una persona che conoscesse -senza essere a sua |
| | |volta conosciuto- DI MAGGIO . |
| | |CALABRO' Gioacchino aveva indivuduato in VALENTI |
| | |Antonino la pesona adatta e FERRO Giuseppe ricorda che,|
| | |in effetti, CALABRO' Gioacchino e VALENTI Antonino |
| | |partirono poi, in un periodo piovoso, forse in ottobre.|
| | |I due temevano anche di essere stati "visti". |
| | |A domanda dice che non sa come erano arrivate le |
| | |notizie che davano presente DI MAGGIO in quel certo |
| | |luogo, luogo che fu (come puntualizza in sede di |
| | |verbalizzazione) menzionato ma che FERRO Giuseppe ora |
| | |non ricorda. Ha in mente un posto del nord, tipo |
| | |Mantova. |


pm firenze 31 luglio 1997 |ancora DI MAGGIO |(pag. 34-44) ribadisce le precedenti dichiarazioni e puntualizza un incontro con BRUSCA e come BRUSCA Giovanni si era rivolto a Nino VALENTI sempre per rintracciare DI MAGGIO.
BRUSCA Giovanni gli parlò di questo suo programma ma precisa che non sa come BRUSCA Giovanni fosse venuto a conoscenza della vicenda ed in particolare dei tentativi già avviati da BAGARELLA Leoluca e da MESSINA DENARO Matteo. FERRO non aveva mai accennato la cosa allo stesso BRUSCA Giovanni e, del resto, non aveva avuto alcuna ragione per farlo.
| |
|pm firenze 18 giugno 1997 | |CALABRO' aveva lo stesso prestigio di FERRO nel |
| | |mandamento e sostituiva il FERRO nelle riunioni "in |
| | |commissione (64) |
|pm firenze 18 giugno 1997 |RIINA: L'OMICIDIO MILAZZO, LA GUERRA |lo incontra a MAZARA quando decidono l'eliminazione di |
| |CON I GRECO E I PIRRONE |MILAZZO e della fidanzata nel luglio del 1992; |
| | |(nell'interrogatorio del 31 luglio 1997 precisa che |
| | |BRUSCA Giovanni era risentito con CALABRO', quando si |
| | |temeva la collaborazione di LA BARBERA Gioacchino, |
| | |perchè, in relazione allo spostamento dei cadaveri di |
| | |MILAZZO Vincenzo e della ragazza, CALABRO' Gioacchino |
| | |aveva assicurato a BRUSCA Giovanni che "era tutto a |
| | |posto" ed invece i cadaveri non erano stati ancora |
| | |spostati) |
| | |nello stesso periodo lo incontra altre due volte, in |
| | |una delle quali viene fatto capo-mandamento:viene |
| | |stabilito che la guerra con i GRECO e i PIRRONE viene |
| | |proseguita sempre dai "palermitani"; (pag. 65) |
| | |nell'altra riunione viene deliberata l'uccisione del |
| | |figlio di BUCCELLATO e viene discusso il possibile |
| | |ritorno dei RIMI; (pag. 67-71) |
|pm firenze 18 giugno 1997 |i fatti del 1992 |non sa nulla di "trattative" e davanti a lui, nel corso|
| | |degli incontri di quell'anno a Mazara, non si discusse |
| | |di stragi (p.77); |
| | |nel luglio del 92 GIOE' e BRUSCA si erano invece |
| | |procurati una gran quantità di armi, tra cui un |
| | |bazooka; |
| | |FERRO non sa a cosa fosse destinato in particolare il |
| | |bazooka ma ritiene ad azioni contro obiettivi |
| | |"importanti"; |
| | |esemplifica con il tentato omicidio di GERMANA'; (p.78)|
| | |"la politica era questa" |
|pm firenze 18 giugno 1997 |Stefano ACCARDO |riferisce del tentato omicidio ai danni dell'ACCARDO: |
| | |questi era persona vicina a c. n. ucciso poi nell'89 da|
| | |"altri" non appartenenti a c.n. |
|pm firenze 18 giugno 1997 |omicidio dei PIRRONE |riferimenti essenziali |
|pm firenze 18 giugno 1997 |omicidio MILAZZO- BONOMO |riferimenti essenziali |
|pm firenze 18 giugno 1997 |attentato a COSTANZO |Matteo gli dice che "era stato fortunato" (pag.101) |
|pm firenze 5 luglio 1997 |contrasti con MILAZZO |riferisce l'origine dei contrasti tra lui e MILAZZO |
| | |Vincenzo. In particolare riferisce che i contrasti si |
| |(anche nella prima parte |acuirono quando il MILAZZO decise di uccidere Mariano |
| |dell'interrogatorio del 31 luglio |SARACINO, imprenditore di Castellamare, perchè lo |
| |1997 riferisce dell'identità di |stesso aveva reso una testimonianza sfavorevole a |
| |vedute di MILAZZO e BRUSCA) |CALABRO' Gioacchino nel corso di una udienza a |
| | |Caltanissetta riguardante la strage di Pizzolungo, come|
| | |precisa in sede di verbalizzazione. |
| | |A tal proposito il MILAZZO convocò una riunione del |
| | |mandamento di Alcamo a Gibellina, nel corso della quale|
| | |manifestò tale decisione circa l'uccisione del |
| | |SARACINO. In quell'occasione decise inoltre di mettere |
| | |fuori famiglia il FERRO che si era opposto a tale |
| | |decisione. Aggiunge quindi che di tali decisioni, lui |
| | |FERRO, informò il BRUSCA Giovanni e successivamente su |
| | |impulso del BAGARELLA Leoluca fu organizzata una |
| | |riunione a Mazara, alla presenza RIINA Salvatore, |
| | |BRUSCA Giovanni, BAGARELLA Leoluca, ed altri mazaresi e|
| | |lui FERRO ed alla fine si decise di sopprimere il |
| | |MILAZZO e la sua convivente. Precisa che anche BRUSCA |
| | |Giovanni all'epoca di tale fatto era latitante e che |
| | |veniva ospitato in una casa messagli a disposizione dal|
| | |costruttore Michele DE SIMONE. (PAG. 41-50) |
|pm firenze 5 luglio 1997 |I MAFIOSI DI SERIE "A" |RIINA, BAGARELLA, MADONIA Nino, PROVENZANO, CALO', |
| | |AGATE, (pag.56) |
|pm firenze 8 luglio 1997 |vicenda BELLINI |non sa niente |
|pm firenze 8 luglio 1997 |la politica: i rapporti con Nino |Spontaneamente FERRO dice che, a proposito di quanto |
| |MANGANO |ha sentito dichiarare in aula, ed in particolare da |
| | |CANNELLA Tullio, in quello che ha detto CANNELLA Tullio|
| | |c'è qualcosa di vero, ma che vuole fare alcune |
| | |precisazioni. |
| | |Non ricorda di aver visto questo CANNELLA Tullio, ma |
| | |non può escluderlo. Nel 1993, quando CALABRO' |
| | |Gioacchino era ancora libero, ci fu un appuntamento o a|
| | |Partinico o a Palermo tra lo stesso FERRO Giuseppe, |
| | |MESSINA DENARO Matteo, CALABRO' Gioacchino e BAGARELLA |
| | |Leoluca. Fu BAGARELLA Leoluca che prese il discorso |
| | |circa la possibilità di dar vita ad un nuovo partito e |
| | |a chiedere a FERRO Giuseppe se ad Alcamo questi aveva |
| | |la possibilità di attivarsi in tal senso. |
| | |BAGARELLA Leoluca sapeva che FERRO Giuseppe conosceva |
| | |persone che erano, o erano state, sindaco o |
| | |vice-sindaco di Alcamo e, in vista di un successivo |
| | |incontro, FERRO Giuseppe aveva pensato di inviare ad |
| | |una successiva riunione il nipote di sua cognata |
| | |PERRICONE Tommasa, la moglie di MESSANA: si tratta di |
| | |PERRICONE Pasquale, persona che ha un'impresa di |
| | |costruzioni ed era stato nell'89-90 vice-sindaco di |
| | |Alcamo, eletto nel PSI. (pag. 3-5) |
| | |A seguito di che egli FERRO Giuseppe spiegò la cosa a |
| | |PERICONE dicendogili che bisognava mettersi in contatto|
| | |con MANGANO Antonino il quale, forse, era precedente |
| | |alla inziale riunione di cui ora ha detto. Ci fu quindi|
| | |un successivo appuntamento in un luogo pubblico, non |
| | |nel centro di Palermo: FERRO Giuseppe andò accompaganto|
| | |dal figlio, o da CALABRO' Gioacchino o da CORACI Vito |
| | |ed all'appuntamento erano presenti sia MANGANO Antonino|
| | |sia PERRICONE. |
| | |FERRO Giuseppe presentò PERRICONE a MANGANO Antonino e |
| | |questi utlimi si allontanarono per parlare da soli. |
| | |A domanda dice di non essere sicuro di essere mai stato|
| | |nell'agenzia di MANGANO Antonino, mentre è cetto di |
| | |esere stato inj un negozio di abbigliamento che si |
| | |trova accanto all'agenzia, negozio che dovrebbe essere |
| | |di GRIGOLI Salvatore, persona che era venuta ad Alcamo |
| | |per partecipare all'omicidio dei gemelli PIRRONE. (pag.|
| | |6-8) |
| | |Successivamente, dopo un giorno o due, all'incontro con|
| | |la presenza di PERRICONE e di MANGANO Antonino, questi |
| | |parlò con lo stesso FERRO Giuseppe e maniferstò la sua|
| | |delusione per le persone che aveva visto a Palermo ed |
| | |anche dei loro programmi. |
| | |In un successivo incontro di FERRO Giuseppe con |
| | |BAGARELLA Leoluca a Partinico, FERRO Giuseppe aveva |
| | |fatto presente a BAGARELLA Leoluca quanto |
| | |rappresentatogli da PERRICONE. Il discorso "politico" |
| | |non fu più ripreso, nel senso che BAGARELLA Leoluca non|
| | |lo riprese più con lui, né viceversa. |
| | |A domanda dice che tutti questi incontri a sfondo |
| | |politico si esaurirono nell'arco di un paio di mesi, |
| | |settembre-ottobre 1993 . |
| | | |
| | |Ancora spontaneamente aggiunge: quando vi furono le |
| | |elezioni politiche, nel 1994, MESSINA DENARO Matteo |
| | |disse a FERRO Giuseppe di votare e far votare per FORZA|
| | |ITALIA (pag. 9-12) |
| | | |
|pm firenze 8 luglio 1997 | |non gli risultano contrasti insorti tra BAGARELLA |
| | |Leoluca e GRAVIANO Giuseppe; |


pm firenze 31 luglio 1997
| |attentati a sedi dc |Alla domanda se rammenti qualcosa di attentati, nel |
| | |1992, a sedi della DC a Monreale, MISILMERI, MESSINA e |
| | |ISOLA DELLE FEMMINE, dice che di questi fatti non sa |
| | |niente e che invece rammenta che BRUSCA, negli anni |
| | |1993-1994, gli aveva proposto di fare a sedi o beni del|
| | |PDS o di esponenti di questo partito; FERRO non era |
| | |d'accordo, ne parlò anche con MESSINA DENARO Matteo che|
| | |dimostrò di vederla nello stesso modo, e cioè che |
| | |queste azioni, anzoché far danno al PDS, finivano per |
| | |fargli propaganda. |
| | |(pag. 6-7) |


pm firenze 31 luglio 1997
| |IL SEQUESTRO DEL PICCOLO DI MATTEO |(pag. 21-33) |
| | |verso gennaio (del 1994 ?) BRUSCA chiede a FERRO se |
| | |disponga di un posto "perchè aveva per le mani un |
| | |picciuttieddu"; FERRO gli dice di no; |
| | |BRUSCA si fa "una strada" per conto suo a Castellammare|
| | |avvicinandosi a LENTINI, VALENTI e CORACI; |
| | |Agostino LENTINI. si era messo a disposizione, in |
| | |quanto BRUSCA Giovanni non aveva potuto utilizzare la |
| | |casa, di Castellammare del G., di certo Totò GALLINA; |
| | |LENTINI aveva quindi procurato la casa di un suo |
| | |parente. LENTINI informò FERRO di questi avvenimenti, |
| | |solo dopo le intese con BRUSCA Giovanni. |
| | |C'erano state quindi delle discussioni, tra LENTINI e |
| | |Vito CORACI, alla presenza anche di FERRO, su questo |
| | |problema della custodia del bambino, tanto che FERRO |
| | |disse a LENTINI che era inutile che si ponesse problemi|
| | |a qual punto e che "ci doveva pensare prima". |
| | |Il bambino poi fu effettivamente portato in questa casa|
| | |di Catellammare del G. e lo stesso FERRO era stato in |
| | |questa casa e aveva visto il bambino alla cui custodia |
| | |provvedevano Michele MERCADANTE e Biagio MONTALBANO, |
| | |quest'ultimo "uomo d'onore" della famiglia di |
| | |Camporeale. |
| | |Il bambino stette a Castellammare poco meno di un mese,|
| | |nell'agosto-settembre del 1994, e FERRO ignora la |
| | |successiva gestione del sequestro; precisa che si era |
| | |raccomandato che al bambino non "fosse torto nemmeno un|
| | |capello", dato che BRUSCA Giovanni aveva mandato a dire|
| | |a LENTINI che, in caso di problemi, il bambino poteva |
| | |esser ucciso. |
| | |Ribadisce durante la verbalizzazione di aver detto che |
| | |nel suo mandamento non avrebbe tollerato che accadesse |
| | |qualcosa al bambino. |


pm firenze 13 agosto 1997
| |incontri con BRUSCA a Borgo Molara |nel 1994 (non c'erano i GRAVIANO) FERRO ha partecipato |
| | |a due o tre riunioni in località Borgo Molara con |
| | |BRUSCA, BAGARELLA, MANGANO. |
| | |In una occasione c'era CALVARUSO. |
| | |La casa dove si svolgevano gli incontri era di una |
| | |persona che conosceva BRUSCA; in questa casa BRUSCA vi |
| | |aveva anche dormito; |


pm firenze 13 settembre 1997
| |cosa nostra catanese |non conosce nessun u.o. della famiglia di Catania; |
| | |i rapporti però erano sicuramente esistenti e facevano |
| | |capo a BAGARELLA, BRUSCA, AGATE, MESSINA DENARO; |
| | |esemplifica tali rapporti con la presenza di uno "alto |
| | |e grosso", esperto di esplosivi, conosciuto sicuramente|
| | |da BRUSCA, che era venuto da Catania in occasione |
| | |dell'attentato alla casa di campagna dei GRECO; |


pm firenze 13 settembre 1997
| |FACELLA e BASTONE |non ha conosciuto MAZZEI; ne ha sentito parlare nel |
| |MAZZEI |corso del dibattimento a Firenze e nel contesto dei |
| | |riferimenti alla persona di MAZZEI, essendo stato fatto|
| | |il nome di Salvatore FACELLA. dice di avere conosciuto |
| | |questa persona nel carcere di Termini Imerese e di |
| | |Pianosa nel 1986. All'epoca non gli venne presentato |
| | |come uomo d'onore; seppe successivamente che era "uomo |
| | |d'onore" della famiglia di Prizzi o di Lercara Friddi. |
| | | |
| | |In carcere gli parlava di Giovanni BASTONE, persona |
| | |questa che FERRO conosce e che è "uomo d'onore" della |
| | |famiglia di Mazara. |
| | |Quanto ai rapporti con esponenti di "cosa nostra" a |
| | |Napoli, dice che Mariano AGATE gli aveva parlato |
| | |dell'esistenza di una famiglia di "cosa nostra" a |
| | |Napoli facendogli i nomi dei NUVOLETTA. |
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