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Processo per la strage di Via dei Georgofili
I verbali del 1° dibattimento
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Note
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|PM Palermo 24.10.1993 |cosa nostra: sua affiliazione |è uomo d'onore da quando aveva 25 anni (dal 1979) della famiglia di Altofonte, |
| | |mandamento di S. Giuseppe Iato; anche prima era stato comunque "vicino" (pag.1)|


PM Palermo 7.12.1993 |gli "avvicinati" |pratica diffusa all'interno di c.n.: persone fidate che non vengono combinate (pag.224) | |
|PM Caltanissetta 25.10.1993 |dati personali |è impiegato comunale, è incensurato, viene soprannominato "MEZZANASCA"; |
| | |situazione familiare |
|PM Palermo 24.10.1993 |arresto |A)chiedere quando è stato arrestato e sulla base di quali elementi d'accusa |
| |collaborazione: dichiara |(dichiarazioni DI MAGGIO) (ammette al PM di Palermo il 29.10.94 di avere |
| |immediatamente la sua |compiuto gli omicidi di cui lo accusa DI MAGGIO ) |
| |partecipazione alla strage di |B)di quali reati si è accusato senza che gli venisse mossa alcuna contestazione|
| |CAPACI | |
| | |C) se è detenuto |
| | |rende dichiarazioni a partire dal 24.10.1993 al Procuratore di Palermo: si |
| | |vuole liberare di un peso e immediatamente riferisce della sua partecipazione |
| | |alla strage di Capaci. (pag 1): descrivendo i fatti chiama in correità, oltre |
| | |alle due persone, non indicate nominatvamente, che disponevano della villetta: |
| | |Giuseppe AGRIGENTO, Gioacchino LA BARBERA, Giovanni BRUSCA, BAGARELLA Leoluca, |
| | |Antonino GIOE', Pietro (RAMPULLA), Calogero GANCI, RIINA e, genericamente "la |
| | |commissione";(pag 4) |


PM Palermo 29.10.1993 |cosa nostra: famiglia di Altofonte e mandamento di S.G. IATO, reggenza di DI MAGGIO |in cosa nostra dal 1979, nella famiglia di Altofonte: alla "cerimonia" presenti Antonino GIOE', Andrea DI CARLO, Giulio DI CARLO;
all'epoca capo famiglia Francesco Di CARLO; quindi il fratello Andrea DI CARLO e in tempi successivi rappresentanti di fatto lo stesso DI MATTEO insieme a GIOE'; (pag. 6-7)
mandamento di S.G. IATO: famiglie di S.G. Iato, Altofonte, Monreale, San Cipirrello, Piana degli Albanesi, Camporeale;
capo mandamento: Bernardo BRUSCA, sostituito dal figlio Giovanni BRUSCA;
per un certo periodo DI MAGGIO Baldassare aveva sostituito i BRUSCA ed era stato reggente del mandamento; (pag.7)
ammette di avere compiuto gli omicidi di cui lo accusa DI MAGGIO (pag. 8) | |PM Palermo 29.10.1993 |DI MAGGIO reggente del mandamento |reggenza nel periodo di detenzione di Bernardo BRUSCA e soggiorno obbligato di Giovanni BRUSCA (pag 22-23)
contrasti tra DI MAGGIO e Giovanni BRUSCA | |PM Palermo 29.10.1993 |FAMIGLIA DI ALTOFONTE |Giuseppe MARFIA
Salvatore VASSALLO
Gioacchino LA BARBERA (bisogna che confermi le dichiarazioni di LA BARBERA in dibattimento secondo le quali esso DI MATTEO era stato presente alla sua combinazione e che insieme a GIOE' facevano parte di un gruppo ristretto)
Girolamo LA BARBERA (padre di Gioacchino)
Antonino GIOE'
Francesco DI CARLO
Giulio DI CARLO
Andrea DI CARLO
Calogero DI CARLO
Rosolino RICONTATI (PAG. 15-17) | |PM Palermo 29.10.1993 |omicidio di LA BARBERA Salvatore (rappresentante della famiglia di Altofonte prima di DI CARLO Franco) |commesso da GIOE', da uno dei DI CARLO, da BAGARELLA e da GANCI Raffaele (pag 17-18) | |PM Palermo 29.10.1993 |cosa nostra: struttura del mandamento di S.G.IATO |famiglia di S.G. IATO: (pag. 26)
tra gli altri:
BRUSCA Bernardo, BRUSCA Giovanni, BRUSCA Emanuele, BRUSCA Enzo,

famiglia di San CIPIRRELLO: (pag. 26)
tra gli altri: Giuseppe AGRIGENTO

famiglia di MONREALE: (pag.27)
tra gli altri :Settimo DAMIANI
Salvatore DAMIANI

famiglia di PIANA DEGLI ALBANESI: (pag 28)
tra gli altri D'ACCORSO Giuseppe, Lino CAMARDA, con la cui figlia GIOE' aveva una relazione (contraria alle regole);

famiglia di CAMPOREALE: Biagio MONTALBANO (pag. 29) | |
|PM Caltanissetta 25.10.1993 |Mandamento di S.G. IATO |AGRIGENTO Giuseppe. U.O. della famiglia di San Cipirrello, mandamento di S.G. |
| | |IATO; |
| | |capo mandamento: Giovanni BRUSCA (pag. 2) |


PM Palermo, 17.11.1993 |FAMIGLIA DI CORLEONE |RIINA Salvatore
PROVENZANO Bernardo
BAGARELLA Leoluca
GRIZZAFI Francesco e Giovanni (pag.152) | |PM Palermo 29.10.1993 |cosa nostra: la Commissione provinciale di Palermo
RIINA e PROVENZANO |ruolo della Commissione e composizione della stessa all'epoca della sua affiliazione: RIINA Capo mandamento di Corleone e PROVENZANO sostituto: RIINA e PROVENZANO partecipavano insieme alle riunioni; (pag.9);
DI MATTEO presente nella tenuta Favarella dove vi erano state tantissime riunioni: all'epoca della sua affiliazione la COMMISSIONE provinciale di PALERMO era composta da: Michele GRECO, Stefano BONTADE, Salvatore INZERILLO, Francesco MADONIA, Antonino SALAMONE, Salvatore RIINA, Rosario RICCOBONO, Salvatore SCAGLIONE, Giuseppe CALO', Antonino GERACI, Francesco INTILE, Giuseppe FARINELLA, e il capomandamento di Misilmeri, sostituito poi da OCELLO;
omicidi eccellenti (delibera della Commissione)
omicidi di uomini d'onore: di fatto decideva RIINA (pag.10)
| |PM Palermo 2.12.1993 |LA COMMISSIONE |specifica la composizione dopo la guerra di mafia (pag.211):
(RIINA per Corleone)
BRUSCA Bernardo (ovvero Giovanni) (S.G.IATO);
LA BARBERA Michelangelo (Passo di Rigano);
AGLIERI Pietro (S.M. Gesù)
in successione GRECO "SCARPA", PUCCIO Vincenzo, Giuseppe LUCCHESE, GRAVIANO Giuseppe (CIACULLI- BRANCACCIO)
Giuseppe Giacomo GAMBINO ovvero BIONDINO Salvatore (S.Lorenzo)
Francesco MADONIA sostituito dal figlio Antonino MADONIA e quindi da Salvatore MADONIA (Resuttana)
GANCI Raffaele (Noce)
MONTALTO Salvatore ovvero il figlio Giuseppe (Villabate)
INTILE Francesco (Caccamo)
CALO' Giuseppe ovvero CANCEMI Salvatore (Porta Nuova)
SPERA Benedetto (Belmonte Mezzagno)
| |PM Palermo 29.10.1993 |cosa nostra: gruppo di potere dopo arresto di RIINA |Bernardo PROVENZANO, Leoluca BAGARELLA, Giovanni BRUSCA, Michelangelo LA BARBERA, Pietro AGLIERI, Carlo GRECO, Raffaele GANCI, Salvatore CANCEMI (pag.12) | |PM Palermo 29.10.1993 |cosa nostra: riunione della Commissione il giorno dell'arresto di RIINA |la mattina in cui RIINA è stato arrestato egli si stava recando ad una riunione della Commissione; lo stesso DI MATTEO quella mattina aveva accompagnato Giovanni BRUSCA nel luogo della riunione e dell'arresto erano stati avvertiti da una persona che era l'abituale accompagnatore di Raffaele GANCI e Salvatore CANCEMI (pag. 13) | |PM Palermo 3.2.1994 |arresto di RIINA |precisa che era stato LA BARBERA ad accompagnare BRUSCA alla riunione (pag.231) | |PM Palermo 30.10.1993 |CANCEMI SALVATORE |presentatogli ritualmente da Raffaele GANCI;
da BRUSCA e GIOE' apprende che si tratta del sostituo di CALO' nel mandamento di PORTA NUOVA;
rivisto poi poco prima della strage di CAPACI in una casa nei pressi di Villa Serena
(pag.40) | |PM Palermo, 4.11.1993 |Calogero GANCI |U.O.della famiglia della Noce (pag. 93-94) | |PM Palermo 30.10.1993 |omicidio LIMA |movente ed esecutori (pag. 42).
secondo GIOE' tra gli esecutori Calogero GANCI e CANCEMI (PAG.44) | |PM Caltanissetta 30.10.1993 |strage di CAPACI |dettagli sulla strage;
riconosce in TROIA Antonino una delle persone già indicate sin dal primo interrogatorio;
nelle foto riconosce BIONDINO Salvatore, da lui conosciuto quale u.o. qualche mese prima dell'arresto di RIINA;
era venuto a casa sua insieme a BAGARELLA (pag. 15) | |PM Palermo, 5.11.1993 |Giuseppe GIACOMO GAMBINO |capomandamento al posto di Rosario RICCOBONO (Partanna Mondello) pag. 105 | |PM Caltanissetta 31.10.1993 |BIONDINO Salvatore |(pag. 7) sulla fiducia di cui godena Salvatore BIONDINO presso RIINA;
| |PM Palermo, 17.11.1993 |BIONDO Salvatore |la riconosce e la chiama in correità per la strage di Capaci; "camminava" sempre con BIONDINO;
porta a casa di DI MATTEO le armi che verranno utilizzate per l'omicio di Ignazio Salvo (pag.133-134)
| |PM Palermo 24.11.1993 |FERRANTE Giovan Battista |lo riconosce in fotografia: dice di averlo visto qualche volta (pag 186) | |PM Palermo, 17.11.1993 |FAMIGLIA DI ALCAMO |FERRO Giuseppe: capofamiglia e capomandamento
ALCAMO Antonino
INTERDONATO Petro
DI LIBERTO Vito
CORACI Vito
MILAZZO Sebastiano (PAG. 144) | |PM Palermo, 5.11.1993 | FAMIGLIA DI ALCAMO |Vito DI LIBERTO, INTERDONATO Pietro, ALCAMO Antonino, BENENATI Simone fatti u.o. in casa di FERRO Giuseppe, su iniziativa di GIOE' e MILAZZO Vincenzo; presente anche Gioacchino CALABRO' (pag.106) | |PM Palermo, 4.11.1993 |FAMIGLIA DI CASTELLAMARE DEL GOLFO |Gioacchino CALABRO':capofamiglia di Castellare del Golfo (pag. 88) (specificare che LA BARBERA era stato in casa di DI MATTEO insieme a CALABRO') | |PM Palermo, 17.11.1993 |FAMIGLIA di Castellamare del Golfo |CALABRO' Gioacchino
MERCADANTE Michele
LENTINI Agostino (PAG.145) | |PM Palermo 29.10.1993 |GUERRA DI ALCAMO: omicidio di ABATE (padre e figlio ad Alcamo) |omicidio eseguito, tra gli altri da Giovanni BRUSCA, GIOE', nell'ambito della guerra di mafia di Alcamo: ABATE, u.o. di Alcamo, legato ai RIMI e ai GRECO, in contrasto con il gruppo "corleonese" facente capo a Vincenzo MILAZZO (PAG. 36) | |PM Palermo 29.10.1993 |GUERRA DI ALCAMO:omicidio di più giovani ad Alcamo |omicio commesso tra gli altri, da BRUSCA, Agostino (LENTINI) BENENATI Simone, GIOE' sempre nell'ambito della guerra di Alcamo; (pag. 36-39)
LENTINI presentatogli da CALABRO' Gioacchino (pag. 39) | |PM Palermo 30.10.1993 |GUERRA DI ALCAMO:omicidio di due giovani ad ALCAMO |commesso nell'ambito della guerra tra le due fazioni (RIMI- GRECO e MILAZZO) da : Gioacchino CALABRO', BAGARELLA, FERRO Giuseppe, BENNATI Simone; (pag. 45-46) | |PM Palermo, 3.11.1993 |GUERRA DI ALCAMO:omicidio di un giovane in una gelateria di ALCAMO Marina |omicidio commesso da DI MATTEO insieme a GIOE', LENTINI Agostino nell'ambito della guerra di Alcamo tra i RIMI-GRECO e MILAZZO (pag. 50-51): motivazioni apprese da GIOE', BRUSCA, DI MAGGIO, BENENATI, MILAZZO Vincenzo; | |PM Palermo, 3.11.1993 |ulteriori omicidi nella guerra di Alcamo |(pag.53-54) i due pastori e un giovane sequestrato e poi ucciso;
omicidio di Filippo MELODIA e altri tre (pag. 56) | |PM Palermo, 3.11.1993 |:GUERRA DI ALCAMO: attentato dinamitardo nella casa di campagna di GRECO;
|partecipano al fatto (oltre a DI MATTEO): FERRO Giuseppe, GIOE', (LENTINI) Agostino, Andrea MANGIARACINA, Salvatore MADONIA, Michele MERCADANTE, (SINACORI) Enzo di MAZARA, Matteo (MESSINA DENARO) figlio del capomandamento di CASTELVETRANO (Francesco MESSINA DENARO) un altro giovane di Marsala, amico di Matteo, PATTI Antonio da Marsala insieme al cognato; (pag. 57)
| |PM Palermo, 3.11.1993 |omicidio di Vincenzo MILAZZO |(pag 52)
situazione di contrasto tra MILAZZO e FERRO Giuseppe: questi legatissimo a BAGARELLA;
da GIOE' apprende, sia pure in formo indiretta della "scomparsa" di MILAZZO | |PM Palermo, 17.11.1993 |FAMIGLIA DI CASTELVETRANO |MESSINA DENARO Francesco (capo famiglia e mandamento)
MESSINA DENARO Matteo; (pag.146) | |PM Palermo, 17.11.1993 |FAMIGLIA DI MARSALA |PATTI Antonio (pag.146) | |PM Palermo
17.11.1993 |FAMIGLIA DI MAZARA |AGATE Mariano (capo famiglia e mandamento)
SINACORI Vincenzo (reggente)
MANGIARACINA Andrea
GANCITANO Andrea (pag. 146) | |PM Palermo, 4.11.1993 |cosa nostra trapanese |AGATE Mariano, capo mandamento di MAZARA; durante la dentenzione è sostituito da SINACORI Vincenzo, molto legato a BAGARELLA (pag. 86) | |PM Palermo, 3.11.1993 |gruppo di fuoco di Castelvetrano e Marsala (Mazara) |tra gli altri: Matteo (MESSINA DENARO), Enzo di MAZARA (SINACORI), Andrea MANGIARACINA, PATTI Antonio, l'amico di Matteo (pag.57-58) | |PM Palermo, 4.11.1993 |MANDAMENTO DI BRANCACCIO: |Giuseppe GRAVIANO: capo mandamento di BRANCACCIO, lo conosce da molti anni (pag 87) | |PM Firenze 3.3.1994 |I GRAVIANO |conosce tutti e tre i fratelli: Filippo utilizzava unaClio nera 16v; Giuseppe visto con BMW targata PV o TV (pag.3) (LA BARBERA ha dichiarato in dibattimento che Filippo GRAVIANO gli era stato presentato a casa di DI MATTEO) | |PM Caltanissetta 31.10.1993 |I GRAVIANO: disponibilità di macchina da scrivere | (pag.10) I fratelli GRAVIANO disponevano di macchina da scrivere marca "olivetti" che veniva utilizzata per scrivere anonimi; era stata portata dai fratelli GRAVIANO a casa di DI MATTEO su richiesta di BRUSCA, prima della morte di FALCONE, e dopo l'omicidio LIMA; | |PM Palermo, 4.11.1993 |I GRAVIANO: disponibilità di macchina da scrivere |Filippo GRAVIANO, porta macchina da scrivere a casa di DI MATTEO; presente BRUSCA che prende in consegna la macchina (pag. 70) | |PM Palermo, 4.11.1993 |I GRAVIANO, omicidio TUZZOLINO |incaricati da DI MAGGIO dell'omicidio TUZZOLINO (pag. 66): l'omicidio era stato voluto da RIINA e da Bernardo BRUSCA | |PM Palermo, 4.11.1993 |BRANCACCIO: Pino GRECO "SCARPA" e MARCHESE Antonino |GIOE', GRECO "SCARPA", MARCHESE, autori di un omicidio nel 1979 insieme a BAGARELLA e Giulio DI CARLO: circostanze che portano all'individuazione dell'appartamento in via Pecori Giraldi a seguito dell'arresto di GIOE' e MARCHESE (pag.69) | |PM Palermo 30.10.1993 |omicidio di Boris GIULIANO e del col RUSSO |secondo GIOE' in entrambi i delitti era intervenuto BAGARELLA (pag.45) | |PM Palermo 5.11.1993 |Gaetano TINNIRELLO |lo riconosce in foto: U.O. con negozio di materiale edile in via Messina Marine (pag. 103) | |PM Palermo, 18..11.1993 |Giuseppe GUTTADAURO |Medico, visto sempre insieme a Giuseppe GRAVIANO (pag. 178) | |PM Palermo, 18.11.1993 |MARCHESE Antonino |di Corso dei Mille (pag.183) | |PM Palermo, 25.11.1993 |Sebastiano LOMDARDO |di Corso dei Mille (pag.194) | |PM Palermo 30.10.1993 |LUCCHESE Giuseppe: omicidio DALLA CHIESA |secondo il racconto di GIOE' tra gli esecutori:
LUCCHESE Giuseppe, SALERNO Pietro, Agostino MARINO MANNOIA, componenti del gruppo di fuoco che faceva capo a LUCCHESE (pag.41) | |PM Palermo, 5.11.1993 |omicidi di GRECO Giuseppe "scarpa", Mario PRESTIFILIPPO e PUCCIO Vincenzo |voluti da RIINA per il timore che potessero mettere in pericolo la sua posizione; secondo confidenze di GIOE', autori materiali, tra gli altri, LUCCHESE Giuseppe e Pietro SALERNO, questi molto amico di GIOE' (pag.111-112) | |PM Palermo, 4.11.1993 |Michelangelo LA BARBERA |capomandamento UDITORE-PASSO DI RIGANO (pag 76) | |PM Palermo, 4.11.1993 |FARINELLAGiuseppe e Domenico |FARINELLA "PEPPINO": Capo mandamento di GANCI e comunque della zona delle Madonie;
"Mico" FARINELLA figlio di Peppino, u.o.(pag. 75-76) | |PM Palermo 17.11.1993 |SPERA Benedetto |capofamiglia di BELMONTE MEZZAGNO
mandamento trasferito a BELMONTE MEZZAGNO, dopo l'omicidio di Pietro OCELLO, capofamiglia di MISILMERI, prima mandamento; (pag.131) | |PM Palermo, 24.11.1993 |MAZZEI Santo |fatto u.o. nella famiglia di Catania per volere di BAGARELLA; intervento di altro u.o. di Lercara Friddi (Salvatore FACELLA) (pag.189) | |PM Firenze 3.3.1994 |Salvatore FACELLA |è l'uomo d'onore più importante di LERCARA FRIDDI
abita a TORINO ed è amico di MAZZEI (pag. 3) | |PM Palermo, 5.11.1993 |rapporti con cosa nostra catanese |rapporti con "Eugenio" (GALEA) e "Enzo" (AIELLO) per forniture di armi (pag. 123-124-125): fornitura presa in consegna da Giovanni BRUSCA | |PM Palermo 3.2.1994 |Vito MUTARI |della famiglia di BALESTRATE (PAG.243) mandamento di Partinico | |PM Firenze 3.3.1994 |stragi del 93 |non sa niente | |