Home page Indietro Contatti Cerca nel sito RSS
Processo per la strage di Via dei Georgofili
I verbali del 1° dibattimento
collaboratori
consulenti
deleghe_in_corso_di_dibattimento
esame_imputati
esposizione_introduttiva
fascicolo_dibattimento
intercettazioni
lista_testi
polizia_giudiziaria
preparazione_esami_dibattimento
requisitoria
requisitoria_generale
richiesta_di_prove
sentenza_661998
sommario
udienze
vicenda_bellini
97_03_21.txt
97_07_04.txt
97_07_18.txt
98_01_16.txt
atto_di_impugnazione.txt
risc_fe.txt
riscont.txt
riscontr.txt

Note
Versione stampabile   
DIBATTIMENTO-1: esame_imputati/lonigro.txt


DICHIARAZIONI SPONTANEE DEL 11.11.1997

IMPUTATO Lo Nigro: Signor Presidente e signori della Corte, sono Lo Nigro Cosimo. Buongiorno.
Debbo fare due dichiarazioni spontanee. La prima consiste in questo: volevo fare presente alla Corte che, durante la mia detenzione nel carcere di Livorno, il dottor Zito è venuto a trovarmi parecchie volte. E mi ha offerto soldi in cambio della mia collaborazione. E voleva che mi autoaccusavo, mi autoaccusavo di tutte le stragi come esecutore.
E io ci dicevo che ero innocente e alcune persone che mi accusano io li conosco e ci dissi pure che in fase dibattimentale dimostravo come io conosco queste persone.
Al mio rifiuto di collaborare, mi ha minacciato e che mi... lui se ne è rovinato la vita.
Io spero che questo dottor Zito abbia il coraggio di dire chi l'abbia consigliato e prego il signor Presidente e i signori della Corte affinché controllino i miei spostamenti nel carcere di Livorno.
E prego di nuovo al dottor Zito, se è la verità quello che sto dicendo io oggi in aula, signor Presidente e signori della Corte, io ho terminato come la prima dichiarazione.
La seconda dichiarazione è composta ... e cos'è? I miei tabulati telefonici della TELECOM che io ho acquisito tramite il mio avvocato Florio qui a Firenze, della Corte e questi tabulati di oggi che sono venuto a conoscenza che sono tabulati della DIA, signor Presidente e signori della Corte, sono stati manomessi i tabulati.
E lei può controllare che i signori della Corte, prego, perché qua state giocando e stanno giocando con la mia vita. Perché io non posso andare a pagare le stragi, perché se conosco Romeo, perché conosco al signor ... perché come posso dimostrare?
Signor Presidente e signori della Corte, per cortesia fatemi luce sopra la mia vita perché qua si gioca la mia vita.
Lo chiedo con il cuore in mano e chiedo, essendo che c'è pure il dottore Zito oggi in aula, di fare presente se quello che sto dicendo io è la realtà o non è la realtà.
Signor Presidente e signori della Corte, io ho terminato della mia dichiarazione. Grazie.


ESAME DEL 9.2.1997

*IMPUTATO Lo Nigro: Buongiorno.
PRESIDENTE: Buongiorno. Avvicini il microfono, rispon... Lei si chiama...?
IMPUTATO Lo Nigro: Lo Nigro Cosimo, nato a Palermo 08/09 del 1968.
PRESIDENTE: Bas... basta così, risponda alle domande del suo difensore.
AVVOCATO Florio: Sì. Lo Nigro, sono qua. Buongiorno.
IMPUTATO Lo Nigro: Buongiorno, avvocato.
AVVOCATO Florio: Senta, lei ha mai conosciuto Scarano Antonio?
IMPUTATO Lo Nigro: Sì. Io al signor Scarano Antonio l'ho conosciuto nella fine del '93, nell'estate del '93, che eramo assieme con mio suocero, che siccome mio suocero c'ha una casetta di villeggiatura a Tre Fontane e il signor Scarano ha pure una casetta di villeggiatura a Triscina e l'abbiamo conosciuto nella piazza del paese, perché il signor Scarano aveva un'Audi. Siccome mio suocero fa il suo lavoro che c'ha un autosalone di macchine e noi l'abbiamo conosciuto là.
In quella circostanza che l'abbiamo conosciuto si è fatto un'amicizia con il signor Scarano, da parte di mio suocero. Perché il signor Scarano a mio suocero ci diceva che a Roma, o nei paraggi, aveva amicizie in autosalone. Siccome mio suocero, Giacalone Luigi... mio suocero Giacalone Luigi nel suo lavoro, come ognuno nel suo campo, era molto ammatica... ammaticato, lo faceva con passione...
PRESIDENTE: Scusi, non ho capito la...
IMPUTATO Lo Nigro: Era molto ammaticato... diciamo, gli interessava acquistare macchine, cose, per il suo lavoro.
PRESIDENTE: Capisco.
IMPUTATO Lo Nigro: E lo abbiamo conosciuto. E così è nata la conoscenza con il signor Scarano. Così. Ed eramo pure amici di famiglia, che la sua famiglia, la signora Silvia, il figlio Massimo, venivano pure a pranzare nella casetta di villeggiatura da mio suocero. Una cosa normale.
AVVOCATO Florio: Quindi, lei me lo colloca nel tempo, m'ha parlato del '93...
IMPUTATO Lo Nigro: Settembre, fine agosto, settembre, in questi periodi, nel '93.
AVVOCATO Florio: Carra l'ha conosciuto?
IMPUTATO Lo Nigro: Sì. Il signor Carra io l'ho conosciuto nell'anno del 1994. La nostra conoscenza è nata dal barbiere, sotto da mia mamma, perché il Carra Piero me lo presentò il signor Carra Antonio, il fratello. Perché siccome io ho comprato un fabbricatore di ghiaccio, alla Freemont, alla ... di Pomigliano , frazione di Milano, e l'ho conosciuto il signor Carra per un trasporto che dovevamo fare di questo fabbricatore di ghiaccio. Come, infatti, il signor Carra Pietro è stato pure nell'inaugurazione del mio negozio - che io c'ho affittato un negozio di pesce che è sito in Palermo in via Bergamo, una pescheria - ed è nata una amicizia che lui era cliente si veniva a comprare i pesci da me.
Non solo; poi l'ho segui... l'ho seguito in merito che lui mi doveva fare questo trasporto, di questo fabbricatore di ghiaccio, e in primo tempo siamo saliti, che qua già siamo nel periodo '94-95, siamo saliti, come infatti, siamo saliti a Milano per questo fabbricatore di ghiaccio, io con il signor Carra, però io sono salito con il treno, il signor Carra mi veniva a prendere a me alla stazione, al Duomo di Milano, che io ero in contatto con l'ingegnere della fabbrica di questo... della Freemont, dove vendono questi fabbricatori di ghiaccio.
Siccome, questi fabbricatori di ghiaccio... e come infatti, con gli investigatori risulta questo pernottamento in albergo con il signor Carra Piero, e si tratta di questo. Perché io con il signor Carra Piero ho albergato a Milano che dovevo prendere questo fabbricatore di ghiaccio alla Freemont.
Mi ricordo che questo fabbricatore di ghiaccio costò qualche venti... venti e rotti milioni.
E già con il signor Carra avevamo concordato la cifra che... tre milioni voleva per scendermi questo fabbricatore da Milano a Palermo. E allora io ho albergato con il signor Carra a Milano e... e in quel periodo l'ingegnere che mi avvisò... siccome in questo... in questa fabbrica, la Freemont, dovevano arrivare due blocchi. Il primo blocco è arrivato da Boston, e il secondo blocco doveva arrivare insieme al primo blocco. Nel primo blocco, il mio fabbricatore di ghiaccio non c'era, e poi dopo quindici giorni è arrivato il secondo blocco dove c'era il mio fabbricatore. Perché venivano da Boston questi fabbricatori di ghiaccio per... per la mia attività.
Allora che è successo? Che io con il signor Carra sono albergato a Milano, nel '95, e risulta questo fermo per questo motivo.
Io chiedo di controllare alla Freemont che questa... la fabbrica è Freemont di ... di Pomigliano (?) a Milano.
Noi abbiamo avuto solo questo contatto con il signor Carra. E' il contatto che lui era cliente nel mio negozio... cliente nel mio negozio e si veniva a comprare il pesce.
Non solo, al signor Carra pure, ricordo che io gli ho prestato la mia motoape per dei giorni, perché il signor Carra Piero, in quel periodo, ha avuto un pignoramento in casa che si stavano prendendo i mobili, come era combinato, questioni di Ufficiale Giudiziario, e io al signor Carra gli ho prestato la mia motoape per due giorni.
E questa è stata la mia conoscenza con il signor Carra.
AVVOCATO Florio: Quindi, la sua presenza a Milano in quell'occasione era legata alla Freemont, per intendersi.
IMPUTATO Lo Nigro: Sì, sì. Solo per questo, non per altro.
AVVOCATO Florio: Senta, lei si ricorda di essere stato fermato a Napoli, in una occasione?
IMPUTATO Lo Nigro: Sì. E io sono stato... sono stato fermato a Napoli, però in merito al dibattimento che ho seguito, ho notato che mi seguivano da Milano, nel '95.
Sì, io sono stato a Milano, io, la mia fidanzata, mia moglie, mio padre e mia mamma.
Io sono amico, grande amico mio, con un ragazzo che si chiama Antonio Palumbo.
Siccome questo ragazzo ha fatto il battesimo alla nipotina, e ci ha invitato a noi e noi ci siamo andati.
Siccome questo ragazzo risu... controllato risulta pure che quando io ho fatto l'impegnativa nella fabbrica, alla Freemont di Bertolino di Pomigliano (?), lui stesso gli ha presentato il documento all' ingegnere per impegnarmele pure per il fabbricatore e in quel periodo mi ricordo che gli ho dato un milione e mezzo di acconto per dare l'impegnativa alla fabbrica.
E allora, siccome, con questi ragazzi era... che siamo grandi amici, noi abbia... siamo stati lì per questo battesimo; non solo, la macchina, che non era macchina di mia proprietà ma era la macchina di mio cugino, che noi siamo albergati allo Sheraton Hotel a Milano. La macchina quella che mi hanno fermata a Napoli e mi hanno controllata, perché ora vengo a sapere per traffici di droga, traffici... tutti queste situazioni, la macchina non è che a Milano non c'era, la macchina era sotto il garage dello Sheraton Hotel.
Perché io mi ricordo benissimo che siamo arrivati lì, a Sheraton Hotel, ho posteggiato la macchina sotto il garage dell'albergo, no che la macchina, gli investigatori, non l'hanno vista, perché la macchina risulta, risulta e risulterà nei registri che è stata registrata nel garage.
Come infatti sono più sicuro perché mi ricordo che gli ho fatto cambiare l'olio... siccome era un 164 diesel, gli ho fatto cambiare l'olio e le cartucce. E questa è la mia presenza con i miei familiari a Milano.
AVVOCATO Florio: Benissimo. Senta, quindi, seguendo il dibattimento lei avrà appreso di una pretesa sua presenza nel Lazio, nell'aprile '94.
IMPUTATO Lo Nigro: Sì.
AVVOCATO Florio: Lei...
IMPUTATO Lo Nigro: Io ci so...
AVVOCATO Florio: Eh, lei c'era, non c'era...?
IMPUTATO Lo Nigro: Sì, io ci sono stato nell'aprile del '94, per essere corretto, il 10 aprile del '94 io mi trovo in questa famosa villa che ne pa... che se ne parla e che abbiamo qui in dibattimento, io mi trovo dal 10 aprile 1994 fino al 14 aprile del 1994. Perché poi dopo pranzo me ne scendo con una FIAT Uno di mio suocero - che erano cinque porte, una FIAT Uno bianca di mio suocero - che dovevo andare a Palermo a avvisare, come ho fatto, ho avvisato al signor Matteo, che era il responsabile di mio suocero, dell'autosalone. Sono andato ad avvisare a questo signore che doveva arrivare l'autotreno carico di macchine e di motori.
La mia presenza che ho avuto lì a Capena, in quei giorni, è stata così. Siccome io mi piacciono i motori e mio suocero telefonò a mia suocera e ci disse: 'ci fai salire a Cosimo che c'ho una motocicletta in un autosalone che è bellissima. Siccome c'ha un prezzo che... buono, digli a Cosimo se sale'.
Io il 10 sono arrivato... mattina, sì, perché sono part... il 9 la sera... pomeriggio parte Palermo-Milano, il 10 mattina sono arrivato alla Stazione Termini e mi è andato a prendere mio suocero con il signor Scarano, con Antonio.
Siamo... eh... siamo stati in questo villino a Capena, che questo villino era del signor Scarano, perché siccome il signor Scarano si stava costruendo una villa vicino gli veniva difficoltoso a andare a Roma, allora si è affittato questa villa.
In questo villino che si aveva affittato il signor Scarano non solo c'eramo noi, ma c'erano pure dei ragazzi slavi che erano muratori che lavoravano pure nella... nella costruzione del signor Scarano. In quell'arco di tempo di quattro giorni, che io sono arrivato per questa motocicletta - che era una Yamaha 1000 e che poi non l'ho comprata più perché c'era il fattore del leasing, perché con il leasing, mi spiegava mio suocero, cioè, contratto non te ne puoi fare, non te la puoi vendere la motocicletta con il leasing - io l'ho vista che era una bellissima motocicletta, mi sono salito quattro giorni là e poi gli dissi: 'papà, non me la prendo perché c'è il leasing, amo a cummattere, amo a fare, mi siddia ('papà, non la prendo perché c'è il leasing, dobbiamo combattere, abbiamo da fare, mi dà fastidio'). Dice: 'va bene'.
In quei quattro giorni là c'erano questi slavi in questa villa. Poi non solo, mi è capitato pure di andare a pranzo che eramo io, mio suocero... io, mio suocero, il signor Antonio Scarano, una signora che faceva le pu... e due signore che facevano le pulizie. E mi è capitato due volte in quei giorni di andare a pranzo con queste persone.
E questa è la mia presenza che ho avuto nell'aprile del '94 a Capena.
AVVOCATO Florio: Senta signor lo Nigro, lei conosce il collaboratore Romeo?
IMPUTATO Lo Nigro: Sì. Al signor Romeo Pietro io lo conosco. Lo conosco io nell'anno del '94 perché siccome con me lavorava il mio ragazzo in negozio, il signor Faia Salvatore, e Romeo Pietro era un grande amico con Faia Salvatore.
Siccome questo ragazzo Faia Salvatore ha avuto un passato, e poi si stava mettendo nella strada giusta che si stava... s'è messo a lavorare con me e per me è una brava persona, un ragazzo molto responsabile, questo ragazzo, e mi dava ottimi risultati nel lavoro.
Il signor Romeo io l'ho conosciuto tramite lui. Non solo; ho conosciuto il signor Romeo, ho conosciuto pure il signor Ciaramitaro, però in merito al signor Romeo c'è stato pure che il signor Romeo ha avuto la mamma ricoverata per un mese all'ospedale, non so se al Policlinico o al Civico. Siccome il mio negozio è sito vicino gli ospedali, i suoi fra... i suoi familiari venivano ogni giorno nel mio negozio a prenderci... e si compravano il merluzzo al mio negozio.
Non solo, poi questo ragazzo, Romeo Pietro, ha avuto pure la disgrazia che gli è morto un fratello ed ha avuto problemi economici. Il mio ragazzo, il signor Faia Salvatore, dice: 'Cosimo, ci dobbiamo dare aiuto a questo ragazzo. Lei c'ha possibilità economica'.
'Totò, tu travagli cu' mia, problemi non ce n'è. Che c'è?'.
Dice: 'Cosimo, mi servono dieci milioni che ce li devo prestare', perché non aveva la possibilità economica per pagarci il posto alla... il posto funerario per suo.. per il fratello del signor Pietro Romeo.
Gli dissi: 'Totò, non ti preoccupa'. Ci ho prestato dieci milioni a questo signor Romeo, in cui lui dice che sono cinque, ma sono dieci. E poi me li darà piano piano.
Questa è s... è nata la mia conoscenza con il signor Romeo. Nient'altro.
AVVOCATO Florio: Grigoli l'ha conosciuto?
IMPUTATO Lo Nigro: Sì. Grigoli Salvatore?
AVVOCATO Florio: Sì.
IMPUTATO Lo Nigro: Mi' se lo conosco, lo conosco benissimo. Conosco lui, conosco i suoi familiari, sua moglie, i bambini, era il socio di mio... era il socio di mio suocero e avevamo buoni rapporti di amicizia, a livello pure familiare.
Questa è stata la mia conoscenza con il signor Grigoli e nient'altro.
AVVOCATO Florio: Ha...
IMPUTATO Lo Nigro: Mi scusi avv...
AVVOCATO Florio: Sì.
IMPUTATO Lo Nigro: Mi ricordo pure che una volta... che una volta di sera il peschereccio di mio cugino ha avuto un problema come... come... che ha avuto una cima nell'elica, nel peschereccio, io con il signor Grigoli, anzi, mi fece la cortesia che aprì il negozio, che prese una muta, delle pinne, delle cose, che io ci sono andato a levare questa cima nell'elica nel peschereccio. E me lo ricordo... e come infatti quella sera abbiamo cenato pure nel peschereccio. E lo conosco benissimo a Grigoli.
AVVOCATO Florio: Di Natale Emanuele lei lo ha conosciuto?
IMPUTATO Lo Nigro: No, io il signor Di Natale Emanuele non l'ho conosciuto e non lo conosco. Come infatti il signor Di Natale Emanuele in un altro procedimento, eseguito il giorno 8 gennaio del 1996, a Rebibbia, in questa... in questo dibattimento - era il Presidente Nobile di Palermo - siccome i coimputati indagati erano in questo procedimento io e altre due persone. A domanda del Presidente, il Presidente gli ha chiesto pure al signor Di Natale Emanuele se conosceva specificamente Lo Nigro Cosimo, il signor Di Natale Emanuele, in quella udienza del gennaio del '96, lui stesso ha dichiarato che a me non mi conosce e io neanche lo conosco.
AVVOCATO Florio: Cioè, mi faccia capire, era un procedimento che si svolgeva a Roma ma dipendeva da Palermo, per intendersi.
IMPUTATO Lo Nigro: Da Palermo, sì. Un procedimento per hashish.
AVVOCATO Florio: Di Natale Emanuele è... quindi lei lo ha visto solo in quella occasione.
Senta ma lei ha avuto mai problemi con la Giustizia prima di questo procedimento?
IMPUTATO Lo Nigro: No, no. Io fino al giorno del mio arresto non ho avuto mai nessun problema.
AVVOCATO Florio: Senta conosce i signori Caruso Giuseppe e Zangara Angela?
IMPUTATO Lo Nigro: Sì. I signori Caruso Giuseppe... Caruso Giuseppe è mio cognato, che fa il rappresentate di argenteria, e Zangara Angela è la suocera... la mamma di mio cognato.
AVVOCATO Florio: Lei ha altri cognati oltre a loro?
IMPUTATO Lo Nigro: Sì. Poi c'ho un altro cognato che è Calogero Sicilia, che fa il gioielliere, e poi c'ho un altro cognato, Musso Paolo, che fa il tappezziere. Questi sono i miei cognati del mio nucleo familiare.
AVVOCATO Florio: Senta signor Lo Nigro, quindi, lei il mestiere che ha fatto fino all'anno 1995 è sempre stato quello di avere un negozio, oppure ha fatto...
IMPUTATO Lo Nigro: No.
AVVOCATO Florio: ...altri mestieri, come si è strutturata la sua vita prima del '95?
IMPUTATO Lo Nigro: Io da piccolo, siccome mio cugino c'ha un peschereccio, mio padre fa pure il capitano di peschereccio, la mia vita è sempre stata al mare, a lavorare al mare, e ho fatto il pescatore fino... pescatore, proprietario di peschereccio, fino nel '93. Dal '93 in poi mi... sono a terra, nel fine '93 che mi sto organizzando per aprirmi questo negozietto di pesce, come infatti lo avevo aperto e lavoravo.
AVVOCATO Florio: Quindi, dalla fine del '93.
Lei ha fatto il militare?
IMPUTATO Lo Nigro: Sì.
AVVOCATO Florio: Che...
IMPUTATO Lo Nigro: Ho...
AVVOCATO Florio: Sì, mi dica, mi dica.
IMPUTATO Lo Nigro: Ho fatto il militare... e il servizio che facevo militare era di fante, e facevo il magazziniere casermaggio.
AVVOCATO Florio: Ha avuto mai a che fare con esplosivi durante il periodo militare?
IMPUTATO Lo Nigro: No, no, mai, completamente. Il mio compito era sgabelli, materasse, brande... cartacce, queste era il lavoro che ho fatto io militare, quando ho svolto la naja.
AVVOCATO Florio: Senta, le sono mai state fatte proposte di collaborazione?
IMPUTATO Lo Nigro: Sì. Io le proposte di collaborazione, come ho fatto qui... ho fatto presente qui alla Corte, le ho ricevute a Livorno dal dottor Zito. E il dottore Zito è venuto a me, da me tre volte, dove mi faceva promessa di soldi, dove mi faceva situazione che io mi dovevo auto accusare di tutti questi fatti che mi vengono contestati, e da accusare delle persone che io non conoscevo.
Ci dissi: 'dottore, ma guardi che queste persone li conosco, e io al dibattimento lo dimostrerò come li conosco'. La prima volta.
La seconda volta e la terza volta, il dottore Zito è venuto da me a Livorno tre volte.
Ora abbiamo scoperto che è venuto una volta sola. Mah, va bene.
AVVOCATO Florio: Io non avrei altre domande. L'esame è concluso.
PRESIDENTE: Io vorrei chiedere al Pubblico Ministero se è certo che non spetti proprio a lui di iniziare il controesame, a norma dell'articolo 503.
PUBBLICO MINISTERO: Io ho da chiedere... da chiederle due cose, Lo Nigro...
IMPUTATO Lo Nigro: Buongiorno.
PUBBLICO MINISTERO: Buongiorno a lei. Senta, ma lei poi l'ha avuto questo cellulare di cui tanto si è parlato in alcune udienze oppure no?
IMPUTATO Lo Nigro: Sì.
PUBBLICO MINISTERO: Eh?
IMPUTATO Lo Nigro: Ci è stato pure un periodo che l'ho smarrito il cellulare, poi l'ho ritrovato. Sì.
PUBBLICO MINISTERO: Allora, senta, mi sa spiegare la ragion per la quale il suo tabula... il suo cellulare il 28 luglio del '93 si trovava nella zona di Napoli?
IMPUTATO Lo Nigro: Eh... guardi, si tratta di questo, che lei sicuramente l'avrà questi esiti, io penso. Il Caruso Giuseppe, che è mio cognato, fa il rappresentante di preziosi e di argenteria. Con mio cognato - io penso che a lei gli deve risultare, o dai suoi investigatori - ho fatto... diverse volte andavo a Napoli con mio cognato. Può essere che il telefonino io l'ho prestato pure a mio cognato che capitava. E mi risulta questa chiamata, questa mia presenza di cellulare che... a Napoli.
PUBBLICO MINISTERO: Senta, il signor Spatuzza lo conosce lei?
IMPUTATO Lo Nigro: Sì.
PUBBLICO MINISTERO: Ah. Da quando lo conosce?
IMPUTATO Lo Nigro: Dal '93. Il signor Spatuzza, non solo lo conosco ma è un grande amico mio. Perché il signor Spatuzza io l'ho conosciuto alla fine del '93, nell'estate del '93, verso agosto perché io ero apparolato con la mia fidanzata...
PUBBLICO MINISTERO: Può essere un poch... può essere un po' più preciso sull'epoca?
IMPUTATO Lo Nigro: Io al signor Spatuzza... se non sbaglio perché io prima ero apparolato con... con mia moglie... nell'agosto del '93 l'ho conosciuto e l'ho conosciuto perché mi ha fatto lavori a casa da mia mamma, che lui fa l'indoratore, il signor Spatuzza Gaspare. E poi non solo, nel '94 mi ha fatto pure il negozio.
PUBBLICO MINISTERO: Allora, l'ha conosciuto nell'agosto del '93?
IMPUTATO Lo Nigro: Sì.
PUBBLICO MINISTERO: E' sicuro di non averlo conosciuto prima?
IMPUTATO Lo Nigro: No.
PUBBLICO MINISTERO: No. Allora, lei ha detto che questo cellulare qualche volta lo può avere prestato a questo suo cognato, questo... come ha detto...?
IMPUTATO Lo Nigro: Caruso Giuseppe, sì.
PUBBLICO MINISTERO: A Caruso Giuseppe. Ma si conoscono tra Caruso Giuseppe e Spatuzza?
IMPUTATO Lo Nigro: No, no.
PUBBLICO MINISTERO: No.
IMPUTATO Lo Nigro: No.
PUBBLICO MINISTERO: Allora, mi vuole spiegare la ragione per la quale il 28 luglio del '93, appunto, quando il suo cellulare si trova a Napoli, chiama Spatu... il cellulare di Spatuzza?
IMPUTATO Lo Nigro: Dottore, il fatto che lei mi sta... mi sta contestando a me, io gli potevo dire pure a lei che lo conoscevo a maggio o a marzo o aprile del'93, al signor Spatuzza. Io l'ho conosciuto nel'93, agosto '93.
PUBBLICO MINISTERO: Eh.
IMPUTATO Lo Nigro: Non me lo so spiegare, come non mi so spiegare altre te... altre telefonate, altri tabulati che risultino, in merito al mio cellulare.
PUBBLICO MINISTERO: Quando si è conosciuto con il signor Giuliano Francesco?
IMPUTATO Lo Nigro: Il 15 novembre del 1995, quando mi hanno arrestato. E non solo, 'stu signore... ci siamo conosciuti là sotto, nelle celle. Ero messo io alla prima, poi c'era il signor Giuliano e il signor Faia. Che non solo, 'stu signore chiedeva... il signor Giuliano, il signor Francesco, ci chiedeva al maresciallo, perché se l'erano portato con le mutande quando l'hanno arrestato e sentiva freddo.
PUBBLICO MINISTERO: Va bene. Ora questo può avere la sua importanza, magari ha più importanza per il signor Giuliano che per lei.
Volevo sapere anche questo, prima di conoscere il signor Giuliano Francesco lei ne conosceva il padre?
IMPUTATO Lo Nigro: Il padre lo conosco così, perché ci andavo a fare la benzina nella pompa di benzina. E magari una volta me l'ha presentato lo zio Damiano, il suocero di Giuliano, il signor Di Fazio.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco, ma rappor... lei lo sapeva che il signor Giuliano, per meglio dire, se lo ricorda che il signor Giuliano padre è stato arrestato?
IMPUTATO Lo Nigro: Sì.
PUBBLICO MINISTERO: Eh?
IMPUTATO Lo Nigro: Sì, sì.
PUBBLICO MINISTERO: Uhm. Ricorda l'epoca, più o meno, in cui è stato arrestato?
IMPUTATO Lo Nigro: No, non mi ri... Io mi ricordo una volta, mi ricordo una volta che me lo presentò lo zio Damiano, il suocero di Francesco.
PUBBLICO MINISTERO: Uhm.
IMPUTATO Lo Nigro: E poi so il fatto arrestato perché, quando a me mi hanno arrestato, mi hanno portato alla II e c'era pure il signor Giuliano Salvatore che andavano a passeggio assieme.
PUBBLICO MINISTERO: Ma questo ormai con questo siamo a novembre del '95.
IMPUTATO Lo Nigro: Sì.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco. Io voglio dire nel '94, lei si ricorda se il signor Giuliano Salvatore era detenuto?
IMPUTATO Lo Nigro: No, questo non mi ricordo io. Però mi ricordo io che me lo presentò il signor Damiano Di Fazio, a Sant'Erasmo.
PUBBLICO MINISTERO: Questo me l'ha già detto tre volte. Io volevo semplicemente sapere se si ricorda che nel '94 il signor Giuliano Salvatore, detto "Il Postino"... lo conosceva lei un soprannome "Il Postino"?
IMPUTATO Lo Nigro: No, io lo conosco per Salvatore.
PUBBLICO MINISTERO: Per Salvatore.
Se si ricordava che era detenuto.
IMPUTATO Lo Nigro: No, no.
PUBBLICO MINISTERO: No. Lei ha mai avuto rapporti con la famiglia, non di Giuliano Francesco, di Giuliano Salvatore intendo dire. Direttamente con questo signore che le fu presentato da suo suocero, per intendersi.
IMPUTATO Lo Nigro: No, io rapporti no, no, no. Ho conosciuto la famiglia Giuliano, ho conosciuto il fratello minore Salvo, Salvatore. Che era sempre questo ragazzo alla pompa di benzina, 'buongiorno, buongiorno', e nient'altro.
PUBBLICO MINISTERO: Tutto qui?
IMPUTATO Lo Nigro: Sì.
PUBBLICO MINISTERO: Cioè, vi siete limitati a frequentarvi...
IMPUTATO Lo Nigro: No, no, non a frequentarci. Siccome a Sant'Erasmo io c'ho parenti che c'hanno la pescheria, perché il Damiano Di Fazio, la moglie, Lo Nigro Giovanna è cugina di mio padre.
PUBBLICO MINISTERO: Uhm, uhm.
IMPUTATO Lo Nigro: E io spesse volte ci andavo lì a Sant'Erasmo a fare la benzina, perché sapevo pure che questa benzina, questa pompa di benzina, che era l'IP, lavorava sempre, la più poca di tutti.
PUBBLICO MINISTERO: Ah. Allora, voglio dire, se ho capito bene, lei con il fratello di Francesco...
IMPUTATO Lo Nigro: Il signor Salvatore. Salvatore, sì.
PUBBLICO MINISTERO: Con Salvatore. Perché ha lo stesso nome del padre?
IMPUTATO Lo Nigro: Come?
PUBBLICO MINISTERO: Ha lo stesso nome del padre?
IMPUTATO Lo Nigro: Sì, Salvatore si chiama.
PUBBLICO MINISTERO: Uhm. Ma vi capitava di incontrarvi, di frequentarvi, o è solamente una conoscenza a distanza perché quello c'ha la pompa di benzina e lei fa un'altra cosa? Non ho capito.
IMPUTATO Lo Nigro: No.
PUBBLICO MINISTERO: Mi manca questo passaggio. Se c'era un rapporto tra di voi...
IMPUTATO Lo Nigro: No, ma il rapporto che avevo io con il signor Salvo, con il signor Totò, era 'buongiorno, buonasera', ci andavo a fare la benzina, ci andavo pure a prendere il caffè se capitava. Perché il mio rapporto era con lo zio Damiano, il Di Fazio.
PUBBLICO MINISTERO: Uhm. Ci andava mai a trovarlo a casa?
IMPUTATO Lo Nigro: Da Giuliano?
PUBBLICO MINISTERO: Sì.
IMPUTATO Lo Nigro: No.
PUBBLICO MINISTERO: No. Gli capitava di telefonargli qualche volta?
IMPUTATO Lo Nigro: No, io no.
PUBBLICO MINISTERO: No.
IMPUTATO Lo Nigro: Io no.
PUBBLICO MINISTERO: No. Ho capito. E allora non ho altro da chiederle. Però sono rimasto senza risposta a quelle... alla domanda mia di capire come mai, non solamente il 28 luglio del '93, ma anche nei giorni precedenti, ci sono tutta una serie di contatti telefonici, come lei ben sa, tra il cellulare intestato al signor Spatuzza e il cellulare intestato a lei.
Io quindi, se lei ha un chiarimento su questo punto da dare, io la invito a darlo. Mi sembra l'occasione giusta questa qui.
IMPUTATO Lo Nigro: Dottore, il mio chiarimento è che io a Gaspare l'ho conosciuto all'agosto del '93.
PUBBLICO MINISTERO: Bene.
IMPUTATO Lo Nigro: Questo è il mio chiarimento.
PUBBLICO MINISTERO: Tutto qua.
IMPUTATO Lo Nigro: Perché lo conoscevo a agosto, o conoscevo a luglio, o a maggio, o a aprile, o a marzo, glielo avrei detto. Io in quel periodo ho conosciuto il signor Spatuzza.
PUBBLICO MINISTERO: No, no, io volevo che fosse ben chiaro, ecco, sul punto che la mia domanda era completa e così lei aveva un quadro preciso di questa situazione, che è una situazione di accusa nei suoi confronti.
IMPUTATO Lo Nigro: Sì, sì.
PUBBLICO MINISTERO: Bene. Ascolti, lei l'ha conosciuto nell'agosto del'93, così dice.
IMPUTATO Lo Nigro: Sì.
PUBBLICO MINISTERO: Ha accertato...
IMPUTATO Lo Nigro: Così dico. Dottore mi scusi. No, così dico, mi ha fatto pure i lavori in casa da mia mamma, perché faceva l'indoratore questo ragazzo.
PUBBLICO MINISTERO: Benissimo. Voglio sapere, lei, conoscendolo, ha avuto modo di accertare se Spatuzza si conosceva con Luigi Giacalone, o se hanno fatto la conoscenza successivamente?
IMPUTATO Lo Nigro: Mah, questo non glielo so dire. Gli so dire una volta che... una volta sono andato da mio suocero, c'era il signor Spatuzza Gaspare e siamo andati al bar. Dopo il bar, poi siamo andati a comprare della verdura, che c'è una persona che vendeva verdura nei paraggi e io l'ho incontrato lì, nell'autosalone da mio suocero. Però io già premetto che lo conoscevo a Gaspare.
PUBBLICO MINISTERO: Uhm. Ma lei sta parlando dell'episodio in cui poi vi fu quel controllo di Polizia? Che vi controllò tutti e tre sulla stessa automobile?
IMPUTATO Lo Nigro: Eh, forse.
PUBBLICO MINISTERO: Il 24...
IMPUTATO Lo Nigro: Sì, perché abbiamo avuto pure il fermo, sì.
PUBBLICO MINISTERO: Il 24 settembre del '93?
IMPUTATO Lo Nigro: Sì, sì. Può essere.
PUBBLICO MINISTERO: Voglio dire, lei ha ricordo di questo fermo da parte di una pattuglia della Questura di Palermo?
IMPUTATO Lo Nigro: Sì. Ed è stato quando siamo andati nell'autosalone. Nell'autosalone, che sono andati lì. Sono andato al bar e poi mio suocero dice: 'ci andiamo a pigliare un po' di verdura ... '
PUBBLICO MINISTERO: Sì.
IMPUTATO Lo Nigro: Questa volta è stato...
PUBBLICO MINISTERO: Ecco. Le è capitato anche successivamente, poi, di avere degli incontri assieme, lei, suo suocero e Spatuzza?
IMPUTATO Lo Nigro: No, io con mio suocero e Spatuzza no. Io con lo Spatuzza sì. Perché nel '93, dall'agosto, quando mi ha fatto i lavori di mia mamma, è nata l'amicizia con Gaspare e ci praticavamo pure, andavamo a giocare pure a pallone, una cosa normale.
PUBBLICO MINISTERO: Fino a quando è durata questa frequentazione?
IMPUTATO Lo Nigro: Mah, fino... poi nel '94... nel '94 poi non l'ho visto più. Fino al '94.
Però nell'anno '94, periodo estivo poi io l'ho rintracciato e mi ha fatto pure i lavori nel negozio, che mi ha indorato le pareti del negozio.
PUBBLICO MINISTERO: Allora c'è stato un periodo in cui non vi siete frequentati nel '94, vuol dir questo?
IMPUTATO Lo Nigro: Sì, sì.
PUBBLICO MINISTERO: E più o meno a partire da quando smetteste di frequentarvi?
IMPUTATO Lo Nigro: No, il periodo non me lo ricordo.
PUBBLICO MINISTERO: Ma era l'inizio dell'anno, era più avanti nel corso dell'anno?
IMPUTATO Lo Nigro: Dottore, non me lo ricordo.
PUBBLICO MINISTERO: Non se lo ricorda. Senta, e la ragione per la quale avevate smesso di frequentarvi lo sa, me la sa dire?
IMPUTATO Lo Nigro: No. Lui mi diceva che per impegni di lavoro, cose. Perché io l'ho conosciuto per lavoro da mia mamma, che ci ha fatto la casa.
PUBBLICO MINISTERO: Uhm.
IMPUTATO Lo Nigro: Poi ci fu l'occasione per il negozietto e lui me lo fece. E lui mi diceva per impegni di lavoro che aveva lui. Poi io avevo i miei impegni io, per organizzarmi per il negozio, per... in quel periodo poi che mi sono venduto pure il peschereccio. Tante mie situazioni.
PUBBLICO MINISTERO: Lei ricorda nell'aprile del '93... nel '94, intorno al 22-23 di aprile, di aver fatto un viaggio nel trapanese, nella zona di Campobello, assieme a Giacalone?
IMPUTATO Lo Nigro: Io? Il 22-23 aprile del '94?
PUBBLICO MINISTERO: Sì, sì.
IMPUTATO Lo Nigro: No.
PUBBLICO MINISTERO: Uno spostamento insieme a Giacalone nella zona di Trapani.
IMPUTATO Lo Nigro: No, no. No.
PUBBLICO MINISTERO: No. Ho capito che lei ha detto di aver prestato l'ape a questo signor...
IMPUTATO Lo Nigro: Carra. Il signor Carra sì.
PUBBLICO MINISTERO: ...Carra. In che periodo gliel'ha prestato?
IMPUTATO Lo Nigro: Ma nel '94. Come infatti, nel '94... no, nel '95. Nel '95.
PUBBLICO MINISTERO: Allora, lei ha prestato l'ape al signor Carra nel '95.
IMPUTATO Lo Nigro: Perché gli stavano pignorando, si dovevano prendere i mobili, l'Ufficio Giudiziario, dice: 'mi leva tutte cose', perché aveva i suoi problemi economici, problemi di lavoro. Dice: 'mi può prestare la motoape?'
'Sì, Piero, tanto... pigliatela'.
PUBBLICO MINISTERO: Uhm. Lei ricorda che Carra fu arrestato a luglio, se non se lo ricorda glielo ricordo io. Quanto tempo prima dell'arresto di Carra lei gli prestò l'ape?
IMPUTATO Lo Nigro: Dottore, non mi ricordo.
PUBBLICO MINISTERO: Non se lo ricorda.
IMPUTATO Lo Nigro: Perché il signor Carra era pure cliente nel mio negozio. O fu nel '95, o fu nel '94, ma non mi rico... perché lui... avevamo un rapporto di clientela. Si veniva a comprare il pesce da me, veniva lui, la sua signora, i bambini.
PUBBLICO MINISTERO: E lei gliela prestò questa ape?
IMPUTATO Lo Nigro: Sì, sì, gliel'ho prestata per giorni al signor Carra. Che lui doveva fare questo trasloco.
PUBBLICO MINISTERO: Quest'ape è mai stata riverniciata?
IMPUTATO Lo Nigro: No, no. Questa ape... riverniciata no, no. No. Riverniciata mai.
PUBBLICO MINISTERO: A parte la volta in cui...
IMPUTATO Lo Nigro: Un attimo. Preciso che quest'ape io l'ho comprata di seconda mano, non l'ho comprata alla casa Piaggio.
PUBBLICO MINISTERO: No. Senta, siccome ha detto di averla prestata al signor Carra, le è capitato di prestarla ad altre persone l'ape?
IMPUTATO Lo Nigro: No, ma noi quest'ape, mio padre la sfruttava per il peschereccio, ci metteva reti, cordame, attrezzatura di pesca. Per questo ci serviva la motoape.
Io per il negozio, mi è servita pure che ho avuto i furgoni rotti e ne usufruivo io per andare a prendere il pesce al mercato.
PUBBLICO MINISTERO: Sì, ma questo è un uso appunto da parte sua e da parte di suo padre. Io ho bisogno di sapere...
IMPUTATO Lo Nigro: No, da parte mia, da parte di mio padre e da parte dei ragazzi del peschereccio.
PUBBLICO MINISTERO: Volevo sapere se l'aveva prestato a qualcuno, oltre a Carra, estraneo a queste esigenze vostre di lavoro.
IMPUTATO Lo Nigro: No, se... no, no.
PUBBLICO MINISTERO: A un altro Carra, faccio per dire.
IMPUTATO Lo Nigro: No, no, no.
PUBBLICO MINISTERO: No. E quindi, di questa ape, da quanto tempo disponeva lei?
IMPUTATO Lo Nigro: Mah, non mi ricordo quando... perché fu un'occasione. Siccome ne avevo bisogno e l'abbiamo preso per il peschereccio, per le attrezzature. Perché noi nel peschereccio abbiamo mio padre che è il comandante e otto persone che sono imbarcate.
PUBBLICO MINISTERO: Bene.
IMPUTATO Lo Nigro: E nel magazzino c'era un viavai di prendere cordame, di prendere le reti, prendere la pittura.
PUBBLICO MINISTERO: Volevo sapere se quel prestito dell'ape, che lei ha fatto a Carra - tanto per dargli un punto di riferimento - si è verificato prima o dopo quel viaggio che lei fece con Carra a Milano, quando poi andaste a dormire in quell'albergo?
IMPUTATO Lo Nigro: Ma forse prima è stato. Forse prima è stato. Non mi ricordo, dottore. Ma forse prima del '95. Forse prima.
PUBBLICO MINISTERO: Però mi pare che non sia per nulla sicuro.
IMPUTATO Lo Nigro: Dottore, con il signor Carra, in merito che c'era la trattativa del trasporto di questo fabbricatore e lui era cliente nel mio negozio, problemi non ne avevo. Come io da parte sua, come lui da parte mia.
PUBBLICO MINISTERO: Sì, ora... problemi o non problemi, mi riguarda poco. Io cercavo di dare una data a un episodio.
IMPUTATO Lo Nigro: Non mi ricordo, dottore.
PUBBLICO MINISTERO: Non si ricorda.
IMPUTATO Lo Nigro: Non...
PUBBLICO MINISTERO: Va bene. Tutto qua.
PRESIDENTE: E allora, le parti civili? I coimputati?
AVVOCATO Florio: Sì, sì, sono l'avvocato Florio.
PRESIDENTE: Prego.
AVVOCATO Florio: Se mi è consentito di chiudere l'esame con una domanda.
PRESIDENTE: Sì.
AVVOCATO Florio: Mi scusi signor Lo Nigro, ma quando siete andati a Milano con il signor Carra, avete alloggiato appunto in questo albergo. Ma avete dato il vostro documento?
IMPUTATO Lo Nigro: Sì, abbiamo dato i nostri documenti in albergo, poi non so... Al signor Carra, vicino a questo albergo, mi ricordo che il signor Carra aveva la batteria guasta del camion e gliel'ho pagata io, 475 mila lire. 475 mila lire. Che c'è un elettrauto vicino a questo albergo e gli ho pagato io. Come infatti, il proprietario del... che ci ha dato la batteria, dice: 'volete la fattura?'
Lui ci disse: 'no, scontrino fiscale'.
Dice: 'a lei ci interessa?'
'No' - ci dissi - 'a me non mi interessa niente'.
Ci abbiamo dato i nostri documenti, in merito all'albergo.
AVVOCATO Florio: Io non ho altre domande, grazie.
PRESIDENTE: Lo potete riaccompagnare.
Se il...
*IMPUTATO Lo Nigro: Buongiorno.