Home page Indietro Contatti Cerca nel sito RSS
Processo per la strage di Via dei Georgofili
I verbali del 1° dibattimento
collaboratori
consulenti
deleghe_in_corso_di_dibattimento
esame_imputati
esposizione_introduttiva
fascicolo_dibattimento
intercettazioni
lista_testi
polizia_giudiziaria
preparazione_esami_dibattimento
requisitoria
requisitoria_generale
richiesta_di_prove
sentenza_661998
sommario
udienze
vicenda_bellini
97_03_21.txt
97_07_04.txt
97_07_18.txt
98_01_16.txt
atto_di_impugnazione.txt
risc_fe.txt
riscont.txt
riscontr.txt

Note
Versione stampabile   
DIBATTIMENTO-1: esame_imputati/calabro.txt


DICHIARAZIONI SPONTANEE DEL 11.11.1997

IMPUTATO Calabrò: Buongiorno, sono Calabrò. Signor Presidente, volevo chiarire semplicemente un punto.
Il dottor Zito ieri ha detto che il contratto telefonico a nome di mio padre è stato trovato a casa mia. Ma non poteva essere trovato in altro posto, perché mio padre abita dove abitavo io, nella stessa casa. Quindi, lo dovevano trovare per forza lì. Forse l'errore è nato perché...
PRESIDENTE: Qui non si sente abbastanza bene, abbiate pazienza. Poi corriamo il rischio che questa dichiarazione ci sfugga.
IMPUTATO Calabrò: Posso ricominciare?
PRESIDENTE: Aspetti un momentino prima, abbia pazienza.
IMPUTATO Calabrò: Posso ricominciare?
PRESIDENTE: Aspetti, vediamo.
Va bene? Deve alzare il volume. E chi lo deve alzare? Va bene, allora ricominci.
IMPUTATO Calabrò: Buongiorno, sono Calabrò.
PRESIDENTE: Eh, ora va bene.
IMPUTATO Calabrò: Il dottor Zito ieri ha detto che il contratto telefonico a nome di mio padre è stato trovato a casa mia. Ma non lo potevano trovare in nessun altro posto, perché mio padre abitava con me. Forse l'errore è nato perché nel contratto c'è scritto: via Circonvallazione. E la mia residenza è viale Leonardo da Vinci, numero 3. Ma è sempre la stessa strada, semplicemente che prima si chiamava via Circonvallazione, e dopo hanno cambiato il nome in viale Leonardo da Vinci, numero 3. Ma la casa è sempre quella.
Quindi, non è che lo potevano trovare in un altro posto, il contratto. Grazie, buongiorno.


DICHIARAZIONI SPONTANEE DEL 23.1.1997

IMPUTATO Calabrò: No, signor Presidente.
AVV. Cianferoni: La dichiarazione...
PRESIDENTE: Ah, la vuol fare in presenza di... Mi scusi, non avevo capito.
IMPUTATO Calabrò: Sì, sì. Alla sua presenza.
PRESIDENTE: Prego, dica pure. Purché si ricordi di non arrivare a insulti, o ingiurie, eh.
IMPUTATO Calabrò: No, no, ci mancherebbe, signor Presidente. Pochi minuti.
Io sono imputato nel processo a Agrigento, dove questo signore, il signor Brusca, ha fatto delle dichiarazioni.
E parlando del piccolo Di Matteo, a una domanda del mio avvocato, avvocato Franco Gandolfi, dicendoci: 'ma lei non si è reso conto che era un bambino?''
Lui ha risposto in un modo diverso di come ha risposto qua.
Ha risposto: 'senta, avvocato, perché non ci va a guardare la tessera, e vede se era un bambino oppure no'.
Ora qua, questo non lo viene a dire. Se lo nega, farò avere i verbali alla Corte. Grazie.
PRESIDENTE: Ha terminato?
IMPUTATO Calabrò: Sì, ho terminato.