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Processo per la strage di Via dei Georgofili
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Note
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UDIENZA 3.6.1997
PRESIDENTE: Buongiorno. Vediamo i presenti.
Bagarella: rinunciante. Avvocato Ceolan, avvocato Cianferoni. Sostituito dall'avvocato...
AVVOCATO Gramigni: Gramigni Lapo.
PRESIDENTE: Grazie, Gramigni.
Barranca Giuseppe.
IMPUTATO Barranca: (voce fuori microfono)
Presente
PRESIDENTE: Avvocato Barone e Cianferoni. Sostituiti dall'avvocato... Non ci sono avvocato stamattina.
AVVOCATO Gramigni: Gramigni.
PRESIDENTE: Gramigni.
Benigno Salvatore.
SEGR. D'UDIENZA: (voce fuori microfono)
Rinunciante.
PRESIDENTE: Rinunciante. Avvocato Farina e Maffei. Sostituiti dall'avvocato Gramigni.
Brusca Giovanni: rinunciante. Avvocato Ligotti e Falciani. Sostituiti dall'avvocato Di Paola, mi pare, vero? Avvocato Di Paola, mi hanno detto che sostituiva.
AVVOCATO Di Russo: Mi scusi, signor Presidente, Di Russo Civita.
PRESIDENTE: Ah, Di Russo. Qui mi avevano fatto scrivere Di Paola, va bene.
Calabrò Giovacchino.
SEGR. D'UDIENZA: (voce fuori microfono)
PRESIDENTE: E' rinunciante. Gandolfi, Fiorentini e avvocato Cianferoni. Sostituito dall'avvocato Gramigni.
Cannella Cristofaro.
IMPUTATO Cannella: (voce fuori microfono)
Presente.
PRESIDENTE: Avvocato Di Peri e Rocchi. C'è l'avvocato Rocchi.
AVVOCATO Rocchi: Sì.
PRESIDENTE: Carra Pietro: libero rinunciante, libero. Avvocato Cosmai e Batacchi. Sostituito dall'avvocato...
AVVOCATO Di Russo: Di Russo.
PRESIDENTE: Di Russo.
Di Natale Emanuele: contumace. Avvocato Di Russo, che è presente.
PRESIDENTE: Ferro Giuseppe: mi pare che ci sia, sì. Avvocato Anania, avvocato Cianferoni. Sostituito dall'avvocato Gramigni.
Ferro Vincenzo: è libero, assente. Avvocato Traversi e Gennai. Sostituiti sempre dall'avvocato Di Russo?
AVVOCATO Di Russo: Sì.
PRESIDENTE: Frabetti Aldo: rinunciante. Avvocato Monaco, avvocato Usai...
AVVOCATO Roggero: Roggero presente.
PRESIDENTE: Roggero presente.
Giacalone Luigi.
IMPUTATO Giacalone: (voce fuori microfono)
Presente.
PRESIDENTE: Avvocato Dieci, avvocato Florio, avvocato Bennati.
AVVOCATO Florio: Avvocato Florio presente.
PRESIDENTE: Avvocato Florio.
Giuliano Francesco.
IMPUTATO Giuliano: (voce fuori microfono)
Presente.
PRESIDENTE: Avvocato Farina e Pepi. c'è l'avvocato Pepi? No.
AVVOCATO Florio: No, lo sostituisco io, avvocato Florio.
PRESIDENTE: Benissimo, grazie.
Graviano Filippo: rinunciante. Avvocato Oddo, avvocato Gramigni, che è presente.
Grigoli Salvatore: latitante. Avvocato Stefani. Sostituito dall'avvocato Florio.
Lo Nigro Cosimo.
IMPUTATO Lo Nigro: (voce fuori microfono)
Presente.
PRESIDENTE: Avvocato Florio e avvocato Dieci. E' presente l'avvocato Florio.
Mangano Antonino.
IMPUTATO Mangano: (voce fuori microfono)
Presente.
PRESIDENTE: Avvocato Farina e Maffei. Sostituiti dall'avvocato Gramigni.
Messana Antonino: contumace. Avvocato Amato e Bagattini. Sostituiti dall'avvocato Florio.
Messina Denaro: latitante. Avvocato Natali e Cardinale. Sostituiti dall'avvocato Rocchi.
Pizzo Giorgio: è presente. Rinunciante. Avvocato Salvo, avvocato Pepi. Sostituito dall'avvocato Gramigni.
AVVOCATO Florio: Presidente, no. Avvocato Florio, sostituisce l'avvocato...
PRESIDENTE: Benissimo.
Provenzano: latitante. Avvocato Traina e Passagnoli. Sostituiti dall'avvocato Florio.
Santamaria Giuseppe: contumace. Avvocato Battisti e avvocato Usai. Sostituiti...
AVVOCATO Roggero: Roggero, Presidente.
PRESIDENTE: Dall'avvocato Roggero.
Scarano Antonio: rinunciante. Avvocato Fortini e avvocato Batacchi. Sostituiti dalla dottoressa Di Russo.
Scarano Massimo: contumace. Avvocato Condoleo e avvocato Cianferoni. Sostituito dall'avvocato Gramigni.
Spatuzza Gaspare: latitante. Avvocato Farina. Sostituito dall'avvocato Gramigni.
Tudino Vittorio.
IMPUTATO Tudino: (voce fuori microfono)
Presente.
PRESIDENTE: Avvocato Gallina, avvocato Gramigni, che è presente.
Prima di procedere oltre, do lettura dell'ordinanza della quale la Corte si era riservata.
"La Corte di Assise pronunciando sull'eccezione proposta dai difensori degli imputati, in ordine alla dedotta illegittimità degli accertamenti tecnici compiuti dai consulenti nominati dal P.M., sulla individuazione di eventuali tracce di esplosivo residuate in autovetture immobili ed altre cose, in diverse località sequestrate, sotto il profilo che tali accertamenti sarebbero irripetibili e il P.M. non avrebbe rispettato l'obbligo di avvertirne tempestivamente gli imputati e i difensori interessati, sebbene almeno alcuni di loro fossero all'epoca del conferimento dell'incarico già esattamente individuati e conosciuti;
Ritenuto che sulla base delle dichiarazioni dei consulenti allora nominati e quivi escussi come testi nelle udienze, nonché delle illustrazioni contenute negli elaborati tecnici da costoro depositati all'esito dell'esame dibattimentale, è certa la natura di ripetibilità di ciascuna delle indagini tecniche espletate, non avendo comportato modifiche alcune dei reperti acquisiti nella loro composizione strutturale o del contesto materiale biochimico dei predetti;
Rilevato inoltre che è stato precisato e più volte ribadito dagli specialisti escussi come per ciascuno dei reperti medesimi vi è stata cura di idonea preservazione e conservazione, ciò consentendo ogni ulteriore accertamento tecnico analogo e/o diverso laddove se ne presenti nuova necessità.
Il che ulteriormente ribadisce la natura di accertamenti ripetibili dell'attività dei consulenti tecnici del P.M. di cui si tratta.
Considerato che nessun'altra conflittuazione dei risultati dei modi eseguiti dagli accertamenti è stata sollevata, per questi motivi respinge le dedotte eccezioni difensive di cui alla parte motiva".
Allora, la parola al P.M. Chiamiamo?
PUBBLICO MINISTERO: Facciamo entrare in aula Maniscalco Umberto.
PRESIDENTE: Mi pare di avere capito che è un soggetto che non vuole essere ripreso, vero?
PUBBLICO MINISTERO: Certo, Presidente.
PRESIDENTE: La telecamera è spenta?
*EX210 Maniscalco U: Buongiorno.
PRESIDENTE: Allora, vuol dirci il suo nome e cognome?
EX210 Maniscalco U: Maniscalco Umberto.
PRESIDENTE: Nato a Palermo?
EX210 Maniscalco U: Sì, il 21/11/70.
PRESIDENTE: E residente?
EX210 Maniscalco U: Roma.
PRESIDENTE: Mi pare che viene sentito ex articolo 210, vero?
PUBBLICO MINISTERO: Sì, Presidente.
PRESIDENTE: E' presente il difensore?
AVVOCATO Grimani: Sì, avvocato Daria Grimani del Foro di Roma.
PRESIDENTE: Ha capito il nome, lo vuole ripetere?
AVVOCATO Grimani: Avvocato Daria Grimani del Foro di Roma.
PRESIDENTE: Dunque, lei viene sentito nella qualità di imputato di procedimento connesso. Lei ha la facoltà di dichiarare: 'non voglio rispondere'.
EX210 Maniscalco U: No, no. Rispondo.
PRESIDENTE: Vuole rispondere?
EX210 Maniscalco U: Sì.
PRESIDENTE: Devo dirlo.
EX210 Maniscalco U: Voglio rispondere.
PRESIDENTE: Perché noi dobbiamo raccogliere la voce per poterle averle trascritte in un verbale. Il segno della testa non viene trascritto.
EX210 Maniscalco U: Va bene.
PRESIDENTE: Il P.M. può iniziare.
PUBBLICO MINISTERO: Bene. Senta Maniscalco, vuol dire alla Corte chi è la sua mamma e come si chiama il suo nonno?
EX210 Maniscalco U: Mio nonno è Di Natale Emanuele e mia madre è Siclari Maria.
PUBBLICO MINISTERO: Senta Maniscalco, lei dove ha abitato?
EX210 Maniscalco U: Io ho abitato sempre con i miei nonni, con mio nonno in via Ostiense, alla Magliana.
PUBBLICO MINISTERO: Può dire alla Corte a partire da quando ha abitato in questa abitazione, per l'appunto, di via Ostiense?
EX210 Maniscalco U: Diciamo che io, cioè ci sono cresciuto sia alla Magliana, che all'Ostiense.
PUBBLICO MINISTERO: La Magliana...
PRESIDENTE: Ma all'Ostiense, il P.M. vuol sapere da quando ci abita.
EX210 Maniscalco U: Cioè il problema è che noi abbiamo sempre abitato alla Magliana. Cioè io ho 26 anni e ho abitato... cioè dalla nascita abbiamo abitato sia alla Magliana che all'Ostiense. Cioè, ci spostavamo.
PRESIDENTE: Ah, quindi contemporaneamente.
EX210 Maniscalco U: Contemporaneamente, sì.
PUBBLICO MINISTERO: Senta, ecco, a partire da quando per così dire per ultimo siete andati ad abitare, lei è andato ad abitare in via Ostiense?
EX210 Maniscalco U: Diciamo che sono uscito da Regina Coeli... non mi ricordo mo se era... cioè agli inizi dell'estate che sono andato con gli arresti domiciliari insomma. Cioè io le date non me le ricordo tanto bene.
PRESIDENTE: Ma l'anno se lo ricorderà.
EX210 Maniscalco U: Eh?
PRESIDENTE: L'anno?
EX210 Maniscalco U: Nel '93.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco, dato che lei ha parlato di arresti domiciliari, capisco che era stato anche arrestato prima.
EX210 Maniscalco U: Sì.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco, ricorda quando era stato arrestato?
PRESIDENTE: Quanti mesi era stato dentro prima di...
EX210 Maniscalco U: Sono stato... io le date non... due o tre mesi prima di...
PRESIDENTE: Degli arresti domiciliari.
EX210 Maniscalco U: Sì, sono stato carcerato e poi agli arresti domiciliari.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco, magari, Maniscalco, se io le ricordo che poteva essere il 5 maggio il giorno... del '93 il giorno del suo...
EX210 Maniscalco U: Della carcerazione.
PUBBLICO MINISTERO: Conferma?
EX210 Maniscalco U: Io le date non me le ricordo.
PUBBLICO MINISTERO: Va beh...
EX210 Maniscalco U: Vorrei precisare questo.
PUBBLICO MINISTERO: Senta, quindi lei stette ininterrottamente detenuto a Rebibbia ha detto.
EX210 Maniscalco U: A Regina Coeli.
PUBBLICO MINISTERO: A Regina Coeli, mi scusi, fino al... lei ha parlato dell'estate.
EX210 Maniscalco U: Sì.
PUBBLICO MINISTERO: Dello stesso anno, del '93. Può essere che si tratti del 7 luglio '93f?
EX210 Maniscalco U: Sì, sì. Mi sembra di sì.
PUBBLICO MINISTERO: Conferma questa data. Quindi lei quando viene posto agli arresti domiciliari, dove li fa questi arresti domiciliari?
EX210 Maniscalco U: In via Ostiense.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco, ora vorrei che lei desse alla Corte delle precisazioni. Vuol descrivere alla Corte com'è che abitava lei in questo complesso- chiamiamolo così - di via Ostiense?
EX210 Maniscalco U: Cioè, perché era una casa che mio nonno aveva costruito lì, cioè due villette, due case.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco, quindi c'erano due case.
EX210 Maniscalco U: Sì.
PUBBLICO MINISTERO: In una, chi ci abitava?
EX210 Maniscalco U: Diciamo che erano tutte, cioè di mio nonno. Da una parte abitavamo... insomma, i miei nonni, cioè io, mia sorella e mia madre. E dall'altra parte c'era mio zio con la moglie.
PUBBLICO MINISTERO: Allora, volgiamo dare un po' di nomi, Maniscalco? Quindi, da una parte - lei ha detto - ci abitava con suo nonno Emanuele Di Natale?
EX210 Maniscalco U: Sì. La mia nonna Siclari Maria.
PUBBLICO MINISTERO: Siclari...
EX210 Maniscalco U: Mia madre Siclari Maria.
PUBBLICO MINISTERO: Mi scusi, magari se ci aggiunge i secondi nomi così li distinguiamo. La mamma...
EX210 Maniscalco U: Siclari Maria Maddalena è mia madre.
PUBBLICO MINISTERO: Mentre sua nonna?
EX210 Maniscalco U: Siclari Maria Antonina.
PUBBLICO MINISTERO: Siclari Maria Antonina.
EX210 Maniscalco U: Poi c'ero io e mia sorella.
PUBBLICO MINISTERO: Che si chiama?
EX210 Maniscalco U: Maniscalco Simona.
PUBBLICO MINISTERO: Maniscalco Simona. E quindi queste persone, lei quindi insieme a questi suoi familiari abitava una parte di questo complesso di via Ostiense.
EX210 Maniscalco U: Sì.
PUBBLICO MINISTERO: Poi ce n'era un'altra, ha detto, di abitazioni.
EX210 Maniscalco U: Sì, quella accanto.
PUBBLICO MINISTERO: Sì, quella accanto. Chi ci abitava in quest'abitazione?
EX210 Maniscalco U: Mio zio Siclari Pietro e la moglie Sucameli Michela.
PUBBLICO MINISTERO: Benissimo. Senta, queste due, chiamiamole unità abitative: una dello zio e una sua. Erano divise, c'era non so, un muro...
EX210 Maniscalco U: Sì, erano due cancelli separati. Cioè due entrate separate.
PUBBLICO MINISTERO: Quindi c'erano due entrate separate...
EX210 Maniscalco U: E la finestra della cameretta mia, insomma che era il muro di mezzo che... insomma, io ci scavalcavo, ci facevo quello che mi pare insomma.
PUBBLICO MINISTERO: Quindi lei aveva diciamo, una finestra della sua...
EX210 Maniscalco U: Cameretta che dava dalla parte di mio zio.
PUBBLICO MINISTERO: Diciamo, dalla parte del... c'era un cortile dalla parte di suo zio?
EX210 Maniscalco U: Sì, sì.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco. Quindi ha detto, c'erano anche due ingressi separati.
EX210 Maniscalco U: Sì.
PUBBLICO MINISTERO: Senta, c'era la possibilità di vedere cosa capitava in questi due ambienti?
EX210 Maniscalco U: Diciamo che da quella finestra si poteva vedere, sì.
PUBBLICO MINISTERO: Quindi dalla finestra che si affacciava dal cortile dello zio, lei poteva vedere un po' tutto?
EX210 Maniscalco U: Sì. Difatti delle volte la gente che veniva, passava dalla finestra insomma, dal cortile.
PUBBLICO MINISTERO: Ora ci arriviamo. C'erano altre diciamo, comunicazioni fra queste due unità abitative?
EX210 Maniscalco U: No.
PUBBLICO MINISTERO: Era possibile per esempio, non so, da dietro passare da un'abitazione all'altra?
EX210 Maniscalco U: Da dietro era chiuso, c'era il muro.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco e quindi sulla strada invece? c'erano, ha detto, questi due...
EX210 Maniscalco U: Cancelli.
PUBBLICO MINISTERO: ... questi due cancelli.
Senta, lei ha detto che praticamente arriva agli arresti domiciliari il 7 luglio del 1993.
EX210 Maniscalco U: Sì.
PUBBLICO MINISTERO: Quindi lei diciamo, l'obbligo degli arresti domiciliari ce li aveva nella parte dell'abitazione che era riferita al nonno?
EX210 Maniscalco U: Sì.
PUBBLICO MINISTERO: E lei stava sempre lì.
EX210 Maniscalco U: Sì.
PUBBLICO MINISTERO: Aveva possibilità come ha detto prima diciamo, di passare dalla parte dello zio?
EX210 Maniscalco U: Sì, sì. Potevo passare.
PUBBLICO MINISTERO: Sempre da quella famosa...
EX210 Maniscalco U: Finestra.
PUBBLICO MINISTERO: ... finestrella.
Senta, durante il periodo in cui lei era agli arresti domiciliari, lei poco fa ha detto: 'c'erano delle persone'.
EX210 Maniscalco U: Sì.
PUBBLICO MINISTERO: Vuol dire alla Corte chi ha avuto modo di vedere, diciamo, che frequentava questo ambiente di suo nonno e poi eventualmente anche quello accanto di suo zio Pietro?
EX210 Maniscalco U: Diciamo, va beh, quando sono arrivato io agli arresti domiciliari ho visto cioè, una nuova persona che era vicino a mio nonno ed era Scarano.
PUBBLICO MINISTERO: Ce lo vuol specificare un pochino meglio che cosa significa che aveva visto questa persona vicino a suo nonno?
EX210 Maniscalco U: Cioè, che prima della mia carcerazione, io non lo... cioè io non lo vedevo frequentare mio nonno. Sono stato carcerato, portato agli arresti domiciliari e ho visto questo personaggio che frequentava insomma, casa di mio nonno. Prima non lo vedevo.
PRESIDENTE: Prima non lo aveva mai visto.
EX210 Maniscalco U: No.
PRESIDENTE: Mai in assoluto?
EX210 Maniscalco U: No.
PUBBLICO MINISTERO: Senta, vuol dire alla Corte un altro particolare: che questa persona si chiamasse Scarano, lei ora ha fatto questo nome, l'aveva saputo subito oppure inizialmente?
EX210 Maniscalco U: No, no. Cioè io...
PUBBLICO MINISTERO: Sapeva solo il nome o che altro?
EX210 Maniscalco U: Noi i primi tempi, lo conoscevamo come Antonio. Però noi lo chiamavamo "Baffo".
PRESIDENTE: Lo chiamavate?
EX210 Maniscalco U: "Baffo".
PUBBLICO MINISTERO: Baffo. C'era un motivo particolare per cui lo chiamavate così?
EX210 Maniscalco U: Perché c'aveva i baffi, insomma lo chiamavamo Baffo.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco.
EX210 Maniscalco U: E insieme a lui veniva sempre un tipo con i capelli bianchi che poi, insomma era Frabetti.
PUBBLICO MINISTERO: Senta, vediamo di dare qualche particolare di questa persona, di questo Antonio che poi oggi, lei sa chiamarsi Scarano.
Si ricorda di che autovettura disponeva questa persona?
EX210 Maniscalco U: Sì, veniva sempre con macchine... però la macchina che portava di più, era un'Audi 80 nera. L'ho visto con la Clio 16 valvole, c'ho visto pure il figlio. Insomma, l'ho visto con una Regata bianca... va beh, poi levando i furgoni che qualche volta l'ho visto è entrato dentro la parte del cortile di mio zio con il furgone che mo, non mi ricordo se era del comune, una cosa del genere. Un furgone di alimentari, queste cose qua.
PUBBLICO MINISTERO: Senta, aveva anche delle macchine di piccola cilindrata? Lei ha parlato di una Clio, c'aveva qualche altra macchina?
EX210 Maniscalco U: Diciamo di macchine, veniva con Panda, cioè...
PUBBLICO MINISTERO: Ecco, può darsi - vorrei che lo dicesse lei, comunque, casomai glielo faccio rilevare dai suoi verbali precedenti - che disponesse anche di un Fuoristrada?
EX210 Maniscalco U: Di una Jeep.
PUBBLICO MINISTERO: Di una Jeep, sì.
EX210 Maniscalco U: Sì, sì. Veniva con macchine... cioè, macchine c'aveva il tipo... dell'autosalone, macchine ce ne aveva tantissime.
PUBBLICO MINISTERO: Si ricorda anche se aveva una A-112?
EX210 Maniscalco U: Sì.
PUBBLICO MINISTERO: Allora, quindi lei questa persona vedeva, diciamo che frequentava casa di suo nonno.
Senta che cosa, vuol spiegare alla Corte non appena lei arriva agli arresti domiciliari, incomincia quindi a riacquistare per così dire, di nuovo confidenza col suo ambiente familiare, se sa qualcosa che era avvenuto lì nel cortile del nonno o di suo zio Pietro?
EX210 Maniscalco U: Diciamo che dopo qualche giorno che sono uscito, cioè, mio nonno mi aveva detto che c'era del fumo sotto al brecciolino.
PUBBLICO MINISTERO: Quindi, lei sta parlando del brecciolino... c'era all'interno di questo cortile, c'era del brecciolino?
EX210 Maniscalco U: Dalla parte di mio zio, sì, c'era una montagna di brecciolino... cioè, mio nonno mi confidò in un primo tempo che c'era del fumo. C'erano 1000 chili di fumo.
PUBBLICO MINISTERO: Dell'hashish?
EX210 Maniscalco U: Sì.
PUBBLICO MINISTERO: Lei l'aveva visto questo hashish?
EX210 Maniscalco U: Inizialmente, no. Dopo, in seguito, l'ho visto.
PUBBLICO MINISTERO: Può dire alla Corte com'era quest'hashish che lei aveva visto lì nel cortile dello zio?
EX210 Maniscalco U: Com'era...
PUBBLICO MINISTERO: Com'era confezionato.
EX210 Maniscalco U: Era in camera d'aria di camion, e in scatoloni. Ed erano panetti da mezzo chilo.
PUBBLICO MINISTERO: Senta, lei ha detto: 'inizialmente il nonno mi disse così'. Poi seppe qualcos'altro su quello che ci stava lì nel cortile dello zio?
EX210 Maniscalco U: Diciamo che la sera in cui successero, è successo l'attentato, cioè qualche giorno prima mi aveva confidato pure che c'era dell'esplosivo. Difatti io gli dissi, cioè che c'entravamo noi con l'esplosivo.
PUBBLICO MINISTERO: Quindi, qualche sera prima lei - bisogna che glielo faccia specificare - lei ha parlato di attentato: di quali attentati, a quale attentato si riferisce?
EX210 Maniscalco U: A quello che hanno fatto qui a Roma.
PUBBLICO MINISTERO: Cioè a Roma ne hanno fatti diversi.
EX210 Maniscalco U: Cioè, io non è che lo sapevo, io lo sono venuto a saper dopo... quello che hanno fatto alla chiesa.
PUBBLICO MINISTERO: Quindi, allora, lei sta dicendo che qualche giorno prima che venissero eseguiti questi attentati alle chiese, dal nonno seppe che c'era dell'esplosivo?
EX210 Maniscalco U: Sì, perché era troppo nervoso, non sapeva più quello che fare, insomma, non si poteva tirare indietro.
PUBBLICO MINISTERO: Cioè, suo nonno - capsico bene - si lamentava della presenza di questo esplosivo?
EX210 Maniscalco U: Sì. Si lamentava perché cioè, sono entrati con una cosa che lo dovevano appoggiare lì per qualche giorno, perché dove lo dovevano portare non lo potevano più portare; perché, non lo so, c'era movimento di Polizia, allora l'hanno appoggiato lì. Lo dovevano levare dopo qualche giorno, invece... hanno fatto i comodi loro e poi...
PUBBLICO MINISTERO: Ecco, lo sa chi aveva portato questo esplosivo, aveva avuto modo di capire come mai suo nonno aveva per così dire, fatto un piacere a qualcuno o sennò in che altra maniera si era per così dire invischiato in questa storia di esplosivo?
EX210 Maniscalco U: No, io non lo so. Io l'ho trovato lì quel coso. Avevo detto in un interrogatorio che avevo aiutato a scaricare il camion, però l'avevo detto magari per agevolare un pochettino mio nonno. Però dopo ho detto che non lo sapevo io, cioè, io sono uscito dal carcere agli arresti domiciliari e ho trovato lì fumo e esplosivo. C'era gente che veniva, andava, un macello insomma quel periodo.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco, quindi lei diciamo, sa qualche giorno prima degli attentati...
EX210 Maniscalco U: Sì.
PUBBLICO MINISTERO: Ora, siccome gli attentati sono accaduti, si sono verificati il 27 luglio del '93, siamo qualche giorno avanti a questo 27 luglio?
EX210 Maniscalco U: Non ho capito, scusi.
PUBBLICO MINISTERO: Dico: gli attentati a Roma, quelli alle chiese a cui ha fatto riferimento lei, sono avvenuti nella notte tra il 27 e il 28 luglio. Lei di questo esplosivo seppe pochi giorni prima?
EX210 Maniscalco U: Pochi giorni prima. E poi la sera in cui è successo che io ho dato una mano a mio zio a levare 4 balle da sotto il brecciolino e l'abbiamo messe dentro al magazzino che era di fronte. A pochi metri.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco. Vediamo di dettagliare un pochino meglio questa sua affermazione. Quand'è e su richiesta di chi, lei fece questa operazione?
EX210 Maniscalco U: La sera che poi scoppiò la bomba a Roma. Mio nonno ci disse a me e a mio zio, di levare 4 balle da sotto al brecciolino e metterle dentro al magazzino.
PUBBLICO MINISTERO: Ora, alla Corte abbiamo più volte illustrato anche visivamente questo ambiente che lei sta descrivendo. Si tratta per così dire, dei magazzini che c'erano in fondo al cortile dove stava...
EX210 Maniscalco U: Mio zio.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco. Ora magari le facciamo vedere delle foto. Se lei magari si gira alla sua sinistra, dovrebbe, potrebbe vedere.
EX210 Maniscalco U: E' all'incontrario.
PUBBLICO MINISTERO: Capovolta.
EX210 Maniscalco U: E' la porta a destra, diciamo.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco, il magazzino è quella porta a destra che si vede in questa foto.
EX210 Maniscalco U: Sì.
PUBBLICO MINISTERO: E in quell'ambiente a sinistra ci abitava lo zio?
EX210 Maniscalco U: Sì, sì.
PUBBLICO MINISTERO: Senta, sulla sinistra all'estrema... all'estrema sinistra della foto si intravede l'inizio di un muro.
EX210 Maniscalco U: Sì.
PUBBLICO MINISTERO: Lo vede lì? E' proprio sull'angolo estremo della fotografia.
EX210 Maniscalco U: La finestrella.
PUBBLICO MINISTERO: E' quello il muro dove si affacciava la finestra a cui lei ha fatto...
EX210 Maniscalco U: Sì, è proprio quella la finestrella.
PUBBLICO MINISTERO: E' proprio quella.
EX210 Maniscalco U: Quella sulla sinistra.
PUBBLICO MINISTERO: Senta, ora in questo foto vediamo che c'è per l'appunto, un monte di sabbia sulla destra.
EX210 Maniscalco U: Sì.
PUBBLICO MINISTERO: Dov'era questo brecciolino di cui lei ha parlato?
EX210 Maniscalco U: Era tutta un'unica montagna lì al centro.
PUBBLICO MINISTERO: Diciamo, più avanti rispetto a quello che diciamo nella foto?
PRESIDENTE: O quella che vediamo nella foto?
PUBBLICO MINISTERO: O come la vediamo nella foto?
EX210 Maniscalco U: Diciamo che tra tutte e due, era in mezzo.
PRESIDENTE: Ah, facevano un...
EX210 Maniscalco U: Sì, un'unica...
PUBBLICO MINISTERO: Benissimo. Senta, allora lei ha detto che... vediamo se c'è qualche altra foto... ecco, qui la vediamo in maniera più ravvicinata.
Ecco, è questo l'ambiente che lei ha descritto. La porta sulla destra è quello che lei chiama il magazzino.
EX210 Maniscalco U: Sì, sì.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco, quindi queste... lei ha parlato di 4 balle che vengono prese da lei e da suo zio...
EX210 Maniscalco U: Sì.
PUBBLICO MINISTERO: ... e messe dentro il magazzino.
EX210 Maniscalco U: Sì.
PUBBLICO MINISTERO: Quest'operazione quando viene fatta?
EX210 Maniscalco U: Verso la prima serata, insomma, il pomeriggio tardo.
PUBBLICO MINISTERO: Riesce a dare un'ora?
EX210 Maniscalco U: L'ora precisa non me la ricordo.
PUBBLICO MINISTERO: No. Senta, ed era stato suo nonno a chiederle di compiere quest'operazione?
EX210 Maniscalco U: Sì.
PUBBLICO MINISTERO: Senta, lei ha parlato - poi, dopo le chiederò qualcosa su queste balle - lei ha parlato di un nervosismo del nonno, insomma che era... insofferenza per questo materiale che aveva nel cortile.
EX210 Maniscalco U: Sì, perché aveva paura insomma che succedeva qualche cosa. Perché dopo che me l'aveva detto, diceva: 'se succede qualcosa qui, se scoppia qui, scompare l'Ostiense' diceva.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco, l'ha mai saputo qual era il motivo per cui questo esplosivo diciamo veniva tenuto lì?
EX210 Maniscalco U: No, cioè non lo sapevo. Diciamo che già mio nonno mio voleva tenere fuori dalle situazioni che aveva lui, poi specialmente in quell'occasione proprio, cioè cercava proprio di non farmi sapere niente.
PUBBLICO MINISTERO: Benissimo.
EX210 Maniscalco U: Cioè, quando veniva gente non voleva che... cioè, se arrivava qualcheduno voleva che si spariva dalla circolazione, insomma, queste cose qui.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco, veniamo a queste balle che lei prese insieme allo zio da sotto il monte e portò lì nel magazzino. Vuol dare una descrizione alla Corte di come erano fatte queste balle?
EX210 Maniscalco U: Erano quattro balle foderate di scotch da imballaggio, quello marrone.
PUBBLICO MINISTERO: Con, mi scusi?
EX210 Maniscalco U: Lo scotch da imballaggio.
PUBBLICO MINISTERO: Sì.
EX210 Maniscalco U: Marrone. Diciamo la grandezza poteva essere quanto un cerchio di una macchina diciamo, cioè la misura...
PRESIDENTE: Un cerchio o una ruota?
EX210 Maniscalco U: Cioè, la ruota diciamo. La grandezza era questa qua, non ce la facevi a prenderla con...
PRESIDENTE: "Questa qua", non la possiamo...
EX210 Maniscalco U: Io non ce la facevo a prenderla...
PRESIDENTE: Una ruota di una macchina normale.
EX210 Maniscalco U: Sì. Cioè, non ce la facevo a toccare le dita prendendo la balla. Cioè, le mie dita prendendo la balla non...
PRESIDENTE: Non la circondavano completamente.
EX210 Maniscalco U: Non la circondavano.
PRESIDENTE: Non la circondavano completamente. Senta, quant'erano alte, lei ha parlato del diametro: ruota di una macchina...
EX210 Maniscalco U: Diciamo che per quant'erano alte, erano larghe diciamo. Per quant'erano grosse... erano la stessa misura diciamo.
PUBBLICO MINISTERO: Di altezza.
PRESIDENTE: Quindi erano quasi sferiche?
EX210 Maniscalco U: Sì, non proprio, però diciamo di sì, quasi sì.
PUBBLICO MINISTERO: Senta, e erano tutte uguali queste balle?
PRESIDENTE: Possiamo fare una domanda perché questa sfericità non si riesce a capirla, o quasi sfericità. Erano camere d'aria o erano copertoni?
PUBBLICO MINISTERO: No, Presidente. Ha detto "involucro...".
PRESIDENTE: Come dimensioni.
PUBBLICO MINISTERO: Senta, le pongo un'altra domanda. Lei ha parlato del diametro come di una ruota di macchina.
EX210 Maniscalco U: Sì.
PUBBLICO MINISTERO: Questo scotch che le fasciava, lo fasciava integralmente questo involucro?
EX210 Maniscalco U: Sì.
PUBBLICO MINISTERO: Questa balla?
EX210 Maniscalco U: Sì.
PRESIDENTE: In tutti i sensi.
EX210 Maniscalco U: Sì, sì; in tutti i sensi.
PUBBLICO MINISTERO: In tutti i sensi.
PRESIDENTE: Va bene.
PUBBLICO MINISTERO: Ora, siccome il Presidente ha espresso questo dubbio: erano a palla oppure erano piuttosto schiacciate da due parti?
EX210 Maniscalco U: Diciamo, la forma era quasi a palla, però erano... diciamo che la parte che poggiava per terra e quella di sopra erano schiacciate, un pochettino.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco.
EX210 Maniscalco U: Non erano proprio rotonde.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco.
PRESIDENTE: Non erano rotonde.
PUBBLICO MINISTERO: Senta, e lei ha detto che aveva provato ad abbracciarle, diciamo a prenderle, e le dita, le mani, non le si congiungevano. Quindi può dare un'indicazione, così, suppergiù, di che peso potevano avere questi...
EX210 Maniscalco U: Da solo non... cioè, ci ho provato e non ce l'ho fatta ad alzarli; difatti li abbiamo sollevati in due, io e mio zio, e le abbiamo messe dentro al magazzino.
PUBBLICO MINISTERO: Senta, di queste balle che lei ha descritto come dimensioni, come peso ha dato queste indicazioni - cioè c'era bisogno di due persone per spostarle - ha avuto modo, lei, a distanza di tempo, di vedere qualcosa che ricordasse quello che lei aveva maneggiato nel cortile quella sera?
EX210 Maniscalco U: Scusi, non ho capito bene.
PUBBLICO MINISTERO: Gliela rifaccio. Lei, quella sera, spostò queste quattro balle.
EX210 Maniscalco U: Sì.
PUBBLICO MINISTERO: A distanza di tempo ha avuto modo di vedere un oggetto simile a quello che lei aveva spostato insieme allo zio quella sera?
EX210 Maniscalco U: Cioè, visto no. Cioè, l'ho vista e non l'ho vista; cioè quella sera, quel pomeriggio, ho aiutato a spostarle e se non mi sbaglio ne avevo vista pure qualchedun'altra lì sotto terra; però non so... cioè, non l'ho spostate io...
PRESIDENTE: No...
PUBBLICO MINISTERO: No, abbia pazienza. Credo che non abbia capito la mia domanda. No nel cortile.
PRESIDENTE: Successivamente, in un altro luogo...
PUBBLICO MINISTERO: A distanza di anni.
PRESIDENTE: ... ha visto qualche cosa di simile?
EX210 Maniscalco U: Mi hanno portato una volta a far vedere una balla, non lo so dove.
PRESIDENTE: E dove l'ha vista?
EX210 Maniscalco U: A Roma, mi hanno portato in degli uffici, non so dove era.
PUBBLICO MINISTERO: In un ufficio, quindi, lei... Voglio dire, si ricorda chi c'era quando lei vide questo oggetto? Cioè, si trattava di un interrogatorio, Maniscalco?
EX210 Maniscalco U: Sì.
PUBBLICO MINISTERO: Quindi, fu un interrogatorio fatto in un ufficio di Polizia?
EX210 Maniscalco U: Sì. Se non mi sbaglio c'era Nicolosi e...
PUBBLICO MINISTERO: Appunto, io, per l'appunto sono io che le sto parlando, quindi ero proprio io quello che l'aveva interrogata.
Si ricorda se prima di mostrarle questo oggetto - che lei vide in questo ufficio di Polizia - lei, per altra strada, aveva avuto modo di vedere qualcosa di simile a quello che, poi, ha maneggiato?
Se l'aveva visto in qualche servizio televisivo?
EX210 Maniscalco U: Mi sembra di no; no. Cioè, non mi ricordo.
PUBBLICO MINISTERO: Non si ricorda.
EX210 Maniscalco U: No.
PUBBLICO MINISTERO: Senta, ora provo a farle ricordare un pochino io, perché lei si ricordava, per l'appunto, di questo interrogatorio in questo ufficio. Rimaniamo in questo ufficio di Polizia. Si ricorda cosa vide?
EX210 Maniscalco U: Sì, mi fecero vedere una balla come quella lì che avevo preso io da sotto la terra, da sotto al brecciolino.
PUBBLICO MINISTERO: Quindi lei, in quell'occasione, vide una balla che era... Com'era? Somigliante...?
EX210 Maniscalco U: No, era uguale. Uguale.
PUBBLICO MINISTERO: Uguale per dimensioni, per...
EX210 Maniscalco U: Cioè, imballaggio, tutto.
PUBBLICO MINISTERO: Cioè, quella che lei vide quel giorno era, si può dire, identica a quella che aveva maneggiato.
EX210 Maniscalco U: Sì, sì, identica.
PUBBLICO MINISTERO: Senta, ricorda se nel corso di questo interrogatorio lei fece la prova di prendere, di afferrare questo oggetto?
EX210 Maniscalco U: Sì.
PUBBLICO MINISTERO: Questa balla.
EX210 Maniscalco U: Sì. Sì, me la fecero fare la prova.
PUBBLICO MINISTERO: Ma si ricorda se ce la fece a alzarla da solo, se ci fu bisogno dell'aiuto di qualcuno?
EX210 Maniscalco U: No, da solo non ce la feci.
PUBBLICO MINISTERO: Si ricorda se provò ad abbracciarla, per così dire, come aveva fatto in via Ostiense la sera degli attentati?
EX210 Maniscalco U: Sì, sì, me lo fecero fare e non toccavano le mani. Poi poteva essere qualcheduna grande, cioè quei di cinque centimetri di più che magari le mani si toccavano, perché non è che erano...
PUBBLICO MINISTERO: Quindi, per trarre le fila di questo discorso, lei provò ad abbracciare - usiamo questo termine - questo involucro, e le sue mani rimanevano alla stessa distanza...
EX210 Maniscalco U: Sì.
PUBBLICO MINISTERO: ... di quando aveva fatto la stessa operazione in via Ostiense.
EX210 Maniscalco U: Sì.
PUBBLICO MINISTERO: Aveva provato a sollevarla, da solo, e non ce l'aveva fatta.
EX210 Maniscalco U: Non ci si faceva.
PUBBLICO MINISTERO: Era stato aiutato da qualcuno, quando poi la interrogai io?
EX210 Maniscalco U: Da qualcheduno, cioè, di lì.
PUBBLICO MINISTERO: Che era presente lì.
EX210 Maniscalco U: Sì.
PUBBLICO MINISTERO: E ce l'aveva fatta a sollevarla?
EX210 Maniscalco U: Sì, in due sì.
PUBBLICO MINISTERO: E ce l'aveva fatta. Senta, ora faccio un passo indietro. Le avevo chiesto se prima di quel giorno... Ora il giorno in cui abbiamo compiuto quest'atto è per l'appunto il 25 novembre del 1995. Lei, poco fa, rispondendo a una mia domanda, ha detto: non ricordo se - o meglio, parrebbe anzi averlo escluso - se prima di afferrare in quell'occasione, di soppesare questi involucri, aveva avuto modo di vedere qualcosa di analogo a quello che aveva visto nel cortile di via Ostiense.
Ora, per l'appunto, quando lei venne sentito quel giorno, prima di compiere queste operazioni, chiamiamo così, di cui ha parlato anche adesso, disse, guardi, glielo leggo:
"Ho avuto modo di vedere in un telegiornale delle immagini relative al ritrovamento di un quantitativo di esplosivo, e ho visto delle balle che, a vederle in televisione, mi sembravano uguali a quello che io ho movimentato nel cortile di via Ostiense".
EX210 Maniscalco U: Sì, sì.
PUBBLICO MINISTERO: Se lo ricorda?
EX210 Maniscalco U: Sì, sì, adesso ricordo. Sì.
PUBBLICO MINISTERO: Quindi conferma, diciamo, questa sua affermazione?
EX210 Maniscalco U: Sì, sì.
PUBBLICO MINISTERO: Ricorda - l'interrogatorio avvenne, per l'appunto, il 15 novembre '95 - quanto tempo prima aveva visto questo servizio in televisione?
EX210 Maniscalco U: Cioè, non ricordo, perché già come ho detto, io per le date, per le cose, non...
PUBBLICO MINISTERO: Non si ricorda.
EX210 Maniscalco U: Non ci prendo proprio.
PUBBLICO MINISTERO: Comunque conferma questa circostanza che aveva visto un servizio in televisione in cui si mostravano queste balle.
EX210 Maniscalco U: Sì, sì.
PUBBLICO MINISTERO: Ora, se rivolge ancora una volta lo sguardo alla sua sinistra...
EX210 Maniscalco U: Sì, sì. Sono due balle.
PUBBLICO MINISTERO: Vediamo che sullo schermo c'è l'immagine di due involucri. Ci dica che cosa vede, lei, in questa fotografia.
EX210 Maniscalco U: Due balle come quelle che ho spostato, insomma, all'Ostiense.
PUBBLICO MINISTERO: E' in grado di dire se per caso si tratta poi di quelle stesse che lei soppesò lì, nell'ufficio di Polizia?
EX210 Maniscalco U: Non ho capito, scusi.
PUBBLICO MINISTERO: E' in grado di...
PRESIDENTE: Le sembrano le stesse di quelle che lei ha visto e tentato di sollevare nell'ufficio di Polizia?
EX210 Maniscalco U: Sì.
PUBBLICO MINISTERO: Cioè, sono le stesse?
EX210 Maniscalco U: Sono le stesse.
PUBBLICO MINISTERO: Sono le stesse.
Vediamo, abbiamo un'altra foto, signorina, quella della... Ecco.
EX210 Maniscalco U: Sì.
PUBBLICO MINISTERO: Stiamo vedendo quest'altra fotografia. Si tratta sempre dello stesso oggetto, Maniscalco?
EX210 Maniscalco U: Sì, una balla.
PUBBLICO MINISTERO: Sempre del tipo di quelle che lei vide nel cortile di via Ostiense?
EX210 Maniscalco U: Sì.
PUBBLICO MINISTERO: Bene. Possiamo dare atto, Presidente, che sono foto che sono già acquisite agli atti.
PRESIDENTE: Benissimo. I numeri solo, per favore.
PUBBLICO MINISTERO: Allora, queste seconde, che abbiamo fatto vedere, sono allegate alla consulenza Massari-Vadalà del... non mi ricordo la data.
PUBBLICO MINISTERO: 22 novembre 1995.
PUBBLICO MINISTERO: Del 22 novembre 1995. Mentre le foto...
PUBBLICO MINISTERO: Esattamente si trovano nel fascicolo degli allegati a pagina 2324, più esattamente foto 3 e 4 dell'allegato fotografico.
Abbiamo fatto vedere anche, sempre di questi due involucri, esattamente: rilievo numero 14, contenuto nel fascicolo dei rilievi fotografici, accompagnato da una nota del Servizio Centrale Operativo della Polizia di Stato del 17/11/95 che la Corte ha acquisito in originale all'udienza del 9 gennaio 1997.
Precedentemente, le foto fatte osservare a Maniscalco sono esattamente le foto numero 6 e numero 7, pagine 515 e 516 della fascicolazione degli atti della Corte, allegate più esattamente in un album fotografico che accompagna una nota della Direzione Investigativa Antimafia, Centro Operativo Roma, datata 7 aprile '94, collocata a pagina 485 del fascicolo del dibattimento.
(voce fuori microfono)
PUBBLICO MINISTERO: Bene, Maniscalco. Torniamo nel cortile di via Ostiense e riportiamoci alla sera in cui lei compì quelle certe operazioni che stava descrivendo.
EX210 Maniscalco U: Sì.
PUBBLICO MINISTERO: Dica alla Corte - poi, casomai, ulteriori domande gliele pongo dopo - che cosa accadde quella sera.
EX210 Maniscalco U: Se non sbaglio dopo cena, cioè, un po' subito dopo cena, venne lo Scarano con la sua macchina ed entrò dentro al cortile dalla parte di mio nonno, diciamo.
Venne il Fabretti con la sua macchina, una Regata, e una macchina rimase fuori al cancello, da un lato di mio nonno; un'altra macchina più giù del cancello di mio zio; e due, tre macchine entrarono dentro al cancello dove dormiva mio zio, diciamo; dove abitava mio zio.
PRESIDENTE: Scusi, e queste macchine non erano portate solo da questi due.
EX210 Maniscalco U: No, no. Cioè, con altra gente.
PRESIDENTE: Con altri.
PUBBLICO MINISTERO: Senta Maniscalco, quando lei vide questo arrivo di macchine - vediamo un pochino, lei ha detto: intorno all'ora di cena, poco prima o poco dopo, insomma; siamo in quell'ora lì secondo quanto ha affermato adesso -. Si ricorda Scarano con che macchina era arrivato?
EX210 Maniscalco U: Sì, venne con l'Audi sua, diciamo.
PUBBLICO MINISTERO: Con l'Audi 80?
EX210 Maniscalco U: L'Audi 80, sì.
PUBBLICO MINISTERO: Lei ha parlato anche della persona...
EX210 Maniscalco U: Di Frabetti, sì.
PUBBLICO MINISTERO: ... con una Regata.
EX210 Maniscalco U: Una Regata.
PUBBLICO MINISTERO: A proposito di questa sua affermazione, le devo fare due domande. Primo: questa persona che lei chiama Frabetti...
EX210 Maniscalco U: Sì.
PUBBLICO MINISTERO: Innanzitutto, la vuole descrivere alla Corte?
EX210 Maniscalco U: E' un uomo non tanto alto, con capelli bianchi; quella sera aveva una bella chioma bianca, bella pettinata...
PRESIDENTE: Era la prima volta che lo vedeva?
EX210 Maniscalco U: No, no.
PRESIDENTE: Quindi la chioma bianca era sempre quella.
EX210 Maniscalco U: Sì.
PRESIDENTE: No che quella sera aveva la chioma bella bianca.
EX210 Maniscalco U: No, quella sera ce l'aveva particolarmente allisciata.
(voce fuori microfono)
EX210 Maniscalco U: Con i baffi, baffi lunghi.
PUBBLICO MINISTERO: Senta, questa persona che lei vide arrivare, ha detto che lo vide arrivare con una Regata.
EX210 Maniscalco U: Regata.
PUBBLICO MINISTERO: Può dire qualche cosa di più su questa macchina? Per esempio, che colore era?
EX210 Maniscalco U: E' bianca.
PUBBLICO MINISTERO: Bianca. Aveva qualche segno particolare, qualche caratteristica, questa Regata?
EX210 Maniscalco U: I cerchi; mi sembra che aveva i cerchi in lega.
PUBBLICO MINISTERO: Aveva i cerchi?
EX210 Maniscalco U: In lega.
PUBBLICO MINISTERO: In lega?
EX210 Maniscalco U: Sì.
PUBBLICO MINISTERO: Aveva qualche altro accessorio?
EX210 Maniscalco U: Non lo so. Cioè, io l'ho vista: era una Regata bianca con i cerchi in lega.
PUBBLICO MINISTERO: Si ricorda la targa di questa macchina?
EX210 Maniscalco U: No, no.
PUBBLICO MINISTERO: Dove vennero parcheggiate queste due autovetture, l'Audi e la Regata?
EX210 Maniscalco U: Al cancello di mio nonno, diciamo; dove ero io con gli arresti domiciliari.
PUBBLICO MINISTERO: Quindi, dentro il cortile dalla parte del nonno.
EX210 Maniscalco U: Sì.
PUBBLICO MINISTERO: Poi lei ha parlato di altre macchine che erano arrivate.
EX210 Maniscalco U: Sì
PUBBLICO MINISTERO: Lei le vide arrivare?
EX210 Maniscalco U: Diciamo che quelle due che ho visto fuori, mi sono affacciato davanti al cancello, e le ho viste: era una a destra e una sinistra, ferme. E quelle altre sono entrate, perché ho sentito i motori dal muro, da una parte e l'altra ho sentito i motori, gli sportelli chiudere; queste cose qui.
PUBBLICO MINISTERO: Quindi ha sentito che erano entrate delle macchine dalla parte dello zio?
EX210 Maniscalco U: Sì, sì.
PUBBLICO MINISTERO: Senta, di queste macchine che stavano sulla strada...
EX210 Maniscalco U: Sì.
PUBBLICO MINISTERO: ... lei si ricorda il tipo?
EX210 Maniscalco U: Non mi ricordo. Cioè, quella che era vicina al cancello di mio nonno mi sembrava una Uno bianca; e quell'altra laggiù non lo so.
PUBBLICO MINISTERO: Non è in grado di dire che tipo fosse.
EX210 Maniscalco U: No, no.
PUBBLICO MINISTERO: Che cosa accadde, poi, nel corso di quella serata?
EX210 Maniscalco U: Niente, che c'era stato un gran macello, diciamo; gente che era agitata, insomma. Gli passai due bottiglie d'acqua dalla finestrella che ho detto, che mio nonno mi ha detto: 'vai a portare le bottiglie d'acqua che hanno sete'.
Poi stettero un po', poi se ne andarono; partirono tutti quanti.
PUBBLICO MINISTERO: Quindi, allora, qualche precisazione anche su queste sue affermazioni.
Punto primo: lei rimase tutta la sera nella casa del nonno?
EX210 Maniscalco U: Eh sì, ero agli arresti domiciliari.
PUBBLICO MINISTERO: Quindi non andò dall'altra parte.
EX210 Maniscalco U: No, no. Portai solamente delle bottiglie di acqua alla finestrella.
PUBBLICO MINISTERO: Quindi passò queste bottiglie dalla finestra, quella a cui ha fatto cenno, diciamo, all'inizio del suo esame.
EX210 Maniscalco U: Sì.
PUBBLICO MINISTERO: Vide chi c'era nel cortile? Ebbe modo di vedere qualcosa?
EX210 Maniscalco U: Ho visto un po' di personaggi, però non sono in grado né di conoscerli o...
PUBBLICO MINISTERO: Si ricorda se c'era suo nonno e suo zio presenti mentre lei passava quest'acqua a queste persone?
EX210 Maniscalco U: Non ricordo se mio nonno era dentro con loro... Mio zio no, perché mio zio era fuori, cioè dalla parte di mio nonno, diciamo; seduto al tavolino. Ci stava il tavolino, lui stava lì. Non ricordo mo se mio nonno era andato dentro dove erano pure loro, insomma.
PUBBLICO MINISTERO: Poi, dopo che lei passa quest'acqua, questo rinfresco attraverso la finestra, che cosa accadde quella sera?
EX210 Maniscalco U: E' scoppiata la bomba...
PUBBLICO MINISTERO: No, no, prima, prima. Vide uscire queste macchine?
EX210 Maniscalco U: Sì, sì. Andarono via. Partirono tutti insieme.
PRESIDENTE: Tutti?
EX210 Maniscalco U: Venne Frabetti e lo Scarano, presero le macchine loro e partirono. Cioè, andarono via tutti affilati, insomma.
PUBBLICO MINISTERO: Lei le vide uscire quelle altre macchine dal cancello di suo zio?
EX210 Maniscalco U: Da dentro al cancello, però; cioè da dentro al cancello di mio nonno.
PUBBLICO MINISTERO: L'Audi e la Regata.
EX210 Maniscalco U: Sì, sì.
PUBBLICO MINISTERO: Ma le altre macchine che stavano fuori e nel cortile di suo zio le vide partire?
EX210 Maniscalco U: Sì, sì. Partirono tutti affilati, diciamo.
PUBBLICO MINISTERO: Tutti affilati significa uno dietro l'altro.
EX210 Maniscalco U: Sì, sì. Cioè, hanno messo in moto e sono partiti via.
PUBBLICO MINISTERO: Senta, è in grado, lei, di dare un'indicazione di ora, di quando avvenne questa partenza?
EX210 Maniscalco U: Cioè, l'orario preciso non lo so.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco...
EX210 Maniscalco U: Solamente che poco prima che si sentisse il botto, mio nonno disse: 'mo senti che botto'.
Mi ricordo che c'era il Maurizio Costanzo Show e passarono i titoli sotto il Maurizio Costanzo che era scoppiata la bomba.
PUBBLICO MINISTERO: Da casa vostra, lì in via Ostiense, lei ebbe modo di sentirle queste esplosioni che avvennero a Roma quella notte?
EX210 Maniscalco U: Sì, sì.
PUBBLICO MINISTERO: Lei...
EX210 Maniscalco U: Si è sentito un boato.
PUBBLICO MINISTERO: Senta, rispetto a quando lei sentì il boato, quanto tempo prima si erano mosse le macchine dal cortile del nonno e dello zio?
EX210 Maniscalco U: Adesso non me lo ricordo, è passato pure parecchio tempo. Non lo so di preciso.
PUBBLICO MINISTERO: Senta, vorrei un attimo chiederle una precisazione. Nel momento in cui lei spostò insieme allo zio le balle, diciamo dal monte del brecciolino al magazzino, ricorda se insieme a queste balle tirò fuori, o ebbe modo di maneggiare, qualche altra cosa?
EX210 Maniscalco U: Non me lo ricordo adesso, perché da quella montagna usciva di tutto.
PUBBLICO MINISTERO: Che vuol dire usciva di tutto?
EX210 Maniscalco U: Usciva, cioè, pacchetti di eroina, fumo, pistole... Non ricordo adesso.
PUBBLICO MINISTERO: Senta....
EX210 Maniscalco U: Ah... dice insieme alle balle?
PUBBLICO MINISTERO: Sì.
EX210 Maniscalco U: Insieme alle balle uscimmo un altri due, tre pezzi; non lo so che erano, erano incartati in giornale e sacchi.
PUBBLICO MINISTERO: Può descrivere al meglio del suo ricordo di oggi queste altri oggetti che tirò fuori?
EX210 Maniscalco U: Mi sembra che tirammo fuori una busta e non lo so che erano... cioè, erano dentro dei sacchi; diciamo, erano delle cose così alte; non lo so che erano, però. Cioè, noi le abbiamo prese e le abbiamo messe lì insieme alla balle.
PUBBLICO MINISTERO: Senta...
AVVOCATO Ammannato: (voce fuori microfono)
Siccome ha detto: "erano balle così alte", può indicare il Presidente che gesto ha fatto? Quanti centimetri?
PRESIDENTE: Il suo nome, avvocato; sennò resta una voce nel deserto. Il suo nome.
AVVOCATO Ammannato: Avvocato Ammannato.
PRESIDENTE: Ripeta.
AVVOCATO Ammannato: Se per favore il Presidente, che ha visto il gesto, può indicare e quantificare quanti centimetri ha indicato.
EX210 Maniscalco U: Sì, questa altezza.
AVVOCATO Ammannato: Dice: erano alte così. Così quanto?
PRESIDENTE: 60-70 centimetri da terra.
EX210 Maniscalco U: Sì, chiuse in delle buste di plastica, scotchate... con lo scotch.
PRESIDENTE: All'interno?
EX210 Maniscalco U: All'interno, sì.
PUBBLICO MINISTERO: Senta, ma era un oggetto piuttosto lungo?
EX210 Maniscalco U: Sì, sì. Una sessantina di centimetri.
PRESIDENTE: Lungo o alto.
PUBBLICO MINISTERO: Sì. Intendevo dire di che spessore, questo. Siccome ha detto alto...
PRESIDENTE: Che diametro poteva avere?
EX210 Maniscalco U: Io non lo so... Così.
PRESIDENTE: 15-20 centimetri?
EX210 Maniscalco U: Sì, diciamo di sì.
PUBBLICO MINISTERO: Senta, lei quindi lo maneggiò questo oggetto. Si fletteva quando lo prendeva in mano?
EX210 Maniscalco U: Sì, sì. Non era roba dura, insomma.
PRESIDENTE: Era una cosa che si poteva piegare.
EX210 Maniscalco U: Sì, sì. Piegare, sì.
PUBBLICO MINISTERO: Senta, poi ha parlato anche di un'altra busta, insieme a questa specie di oggetto che si fletteva quando lo prendeva in mano.
EX210 Maniscalco U: Sì.
PUBBLICO MINISTERO: E' in grado di dire...
EX210 Maniscalco U: Però non so che c'era, perché erano buste sigillate con lo scotch. A noi mio nonno ci aveva detto solamente: 'prendete queste cose, mettele là'. Ha detto: 'insieme alle balle ci dovrebbero stare altre due, tre pezzi: prendeteli e metteteli pure là'. Noi quello abbiamo fatto.
PUBBLICO MINISTERO: Senta, può darsi che quando lei venne interrogato, diciamo nei primissimi interrogatori che lei rese a Roma al dottor Piro, ricordava più specificamente quanto tempo era passato dal momento in cui le macchine erano uscite dal cortile, al momento in cui poi aveva sentito le esplosioni?
EX210 Maniscalco U: Può darsi di sì, perché magari erano i primi tempi, i primi periodi.
PUBBLICO MINISTERO: Per l'appunto, quando lei venne sentito il 21 maggio del '94 - quindi siamo a meno di un anno di distanza - lei disse che tra la partenza di questa fila di macchine e le esplosioni, che lei sentì da casa sua: "Passò" - disse testualmente - "circa un'oretta".
Conferma questa indicazione oraria?
EX210 Maniscalco U: Se stanno scritte nelle dichiarazioni che ho detto, sì. Adesso non mi viene in mente. Magari è passato parecchio tempo e non ricordo. Però se l'ho detto, vuol dire che lo ricordavo in quel periodo.
PUBBLICO MINISTERO: Senta, torniamo ora a quella persona che lei ci ha indicato presente nel cortile la sera degli attentati, cioè quello coi capelli bianchi, quello che oggi lei sa chiamarsi Frabetti.
Questa persona, prima di quella sera, aveva avuto modo di vederla lei?
EX210 Maniscalco U: Sì, sì. Diciamo che erano le persone che conoscevo di più, perché... cioè, lo Scarano andava e veniva: una volta veniva con uno, una volta veniva con un altro; gli altri magari non li conoscevo. Però le persone che ho conosciuto erano lo Scarano e il Frabetti.
PUBBLICO MINISTERO: E quindi questa persona, che oggi lei sa chiamarsi Frabetti, il nome l'ha mai saputo, il nome di battesimo?
EX210 Maniscalco U: So che si chiamava Aldo.
PUBBLICO MINISTERO: Aldo.
EX210 Maniscalco U: Aldo.
PUBBLICO MINISTERO: Questa persona, quindi, lei aveva avuto modo di vederla lì nel cortile del nonno, insieme a Scarano.
EX210 Maniscalco U: Nel cortile del nonno, sì, sì. Seduti al tavolino che parlavano, insomma.
PUBBLICO MINISTERO: Senta, quando abbiamo iniziato l'esame, questa mattina, poco fa - insomma poco fa: è passata già un'ora - lei ha parlato di aver visto in mano, mi pare di aver capito, a Scarano anche un furgone con lo stemma di Roma, o del comune di Roma o qualcosa del genere.
EX210 Maniscalco U: Sì, sì.
PUBBLICO MINISTERO: Vuol dire qualcosa di più? Si ricorda il colore di questo furgone?
EX210 Maniscalco U: Se non sbaglio era arancione.
PUBBLICO MINISTERO: E chi lo utilizzava, chi lo guidava, chi lo maneggiava questo furgone?
EX210 Maniscalco U: Guardi, come le torno a ripetere, cioè la gente e quello che veniva messo lì nel cortile, io so che ce le metteva Scarano. Mio nonno è come se gli aveva concesso il cortile allo Scarano. Era tutto dello Scarano, anche se ne usufruiva pure mio nonno, magari, che ne so, di droga o di cose.
PUBBLICO MINISTERO: Senta, un'altra precisazione rispetto all'esposizione che lei ha fatto oggi. Lei ha parlato di hashish. Mi ha detto che era confezionato, contenuto dentro queste camere d'aria.
Sa, ha sentito parlare - o comunque se lo sa per sua conoscenza diretta - se questo hashish era buono, era di qualità scadente?
EX210 Maniscalco U: No, no. Come ho detto prima, erano panette di mezzo chilo; siccome le panette di mezzo chilo non esistono, perché le panette sono di due etti e mezzo, era che dovevano rinforzare, dovevano fare il lavaggio al fumo che lo dovevano rinforzare. Difatti avevano portato del materiale là che lo dovevano rinforzare.
PUBBLICO MINISTERO: Senta Maniscalco, ci vuol spiegare un pochino meglio che cosa significa questo rinforzare questo fumo?
EX210 Maniscalco U: Sì: che era leggero, diciamo; non era buono, diciamo.
PUBBLICO MINISTERO: E queste operazione per rinforzare questo hashish, vennero fatte quando c'era lei già agli arresti domiciliari?
EX210 Maniscalco U: Sì, sì. Portarono dell'attrezzature tipo un bancone, un macchinario per fare le forme di due etti e mezzo di hashish; insomma, portarono dei sacchi d'erba per fare le prove.
PUBBLICO MINISTERO: Poi, un'altra precisazione le volevo chiedere.
EX210 Maniscalco U: Sì.
PUBBLICO MINISTERO: A proposito di questo hashish. Sa, poi, come venne movimentato, come venne spostato dal cortile lì di suo zio questo hashish?
EX210 Maniscalco U: No, no.
PUBBLICO MINISTERO: Non lo sa.
EX210 Maniscalco U: Venivano camion, io non ci ho capito più niente. Perché i primi tempi mi facevano le domande, le cose, l'esplosivo... Io non ci capivo niente, perché non sapevo... Cioè, se veniva un camion, io non sapevo quello che prendeva, se prendeva dell'hashish, se prendeva dell'esplosivo oppure della droga. Non lo so.
PUBBLICO MINISTERO: Poi un'altro chiarimento rispetto alle domande che le ho posto e alle risposte, sopratutto, che mi ha dato.
Lei ha detto: io, qualche giorno prima del 27 luglio - lo dico per brevità, per dir il giorno degli attentati - aveva saputo dal nonno che c'era l'esplosivo, che il nonno era agitato e che gli veniva chiesto di pazientare.
EX210 Maniscalco U: Sì.
PUBBLICO MINISTERO: Il nonno, con chi è che aveva rapporti per questa vicenda dell'esplosivo?
EX210 Maniscalco U: Che sappia io, con lo Scarano.
PUBBLICO MINISTERO: Con Scarano. Ma che lei sappia, o che lei abbia sentito, quando parlavano di questo esplosivo che doveva andare via e che invece continuava a rimanere lì nel cortile, c'era qualche giustificazione. Lei sentì che dicevano che c'era un motivo per cui stavano ritardando a portarlo via?
EX210 Maniscalco U: Una volta che mio nonno gli disse: 'che aspetti a levare questo coso da qui?', lo Scarano gli rispose che doveva pazientare, perché si dovevano mettere - non mi esce la parola - d'accordo con altra gente di Milano.
PUBBLICO MINISTERO: Quindi, questa discussione lei la sentì, era presente?
EX210 Maniscalco U: Diciamo che loro erano davanti al cancello e io ero dentro. Io stavo ad annaffiare le piante, in poche parole.
PUBBLICO MINISTERO: Quindi, allora era una discussione che lei aveva sentito...
EX210 Maniscalco U: Per me era normale, perché quello che sentivo, lì nasceva e lì moriva, insomma.
PUBBLICO MINISTERO: Quindi aveva sentito che lo Scarano diceva a suo nonno che doveva portare pazienza...
EX210 Maniscalco U: Che doveva pazientare ancora qualche giorno, perché...
PUBBLICO MINISTERO: Perché?
EX210 Maniscalco U: Perché si dovevano mettere d'accordo con gente che era su a Milano. Però non sapevo io a che si riferiva.
PUBBLICO MINISTERO: Bene. Senta, lei era per l'appunto agli arresti domiciliari.
EX210 Maniscalco U: Sì.
PUBBLICO MINISTERO: Venivano fatti controlli, da parte delle Forze di Polizia?
EX210 Maniscalco U: Sì. Venne pure una perquisizione che cercavano dell'esplosivo; però fecero la perquisizione solo dalla parte di mio nonno, diciamo.
PUBBLICO MINISTERO: E questo, se lo ricorda quando avvenne, questo fatto?
EX210 Maniscalco U: Non lo so. Mi ricordo che c'era, se non sbaglio, già c'era l'esplosivo lì.
PUBBLICO MINISTERO: Sempre sotto il brecciolino famoso?
EX210 Maniscalco U: Sì, perché allora già io avevo gli arresti domiciliari. Però non lo sapevo che c'era l'esplosivo, io, lì sotto, ancora.
PUBBLICO MINISTERO: Senta, poi, successivamente, questi controlli, nel periodo anche prima degli attentati e anche dopo, venivano fatti lì a casa del nonno? I controlli dei suoi arresti domiciliari?
EX210 Maniscalco U: Sì, sì.
PUBBLICO MINISTERO: Quando controllavano per vedere che lei stesse effettivamente lì a casa.
EX210 Maniscalco U: Sì, sì.
PUBBLICO MINISTERO: Quindi non è che il controllo avveniva diciamo nel cortile dello zio, mi scusi, a fianco.
EX210 Maniscalco U: No, no. Va be', che pure quando venivano... Cioè, dalla parte del nonno, cioè, si fermavano davanti al cancello. Non è che entravano.
Cioè, venivano, stavano un minuto, mi vedevano, mi facevano firmare e se ne andavano.
PUBBLICO MINISTERO: Senta, ma voglio dire: questi controlli cui lei era sottoposto, per lei erano un problema, voglio dire, spostarsi da casa sua, diciamo casa sua del nonno, a casa dello zio?
EX210 Maniscalco U: No, perché, cioè, dovevano suonare il campanello. Perciò il campanello lì c'era la sirena. Quando spingevano il campanello si sentiva la sirena e io potevo star sia da mio zio, che dietro casa. Cioè, la sentivo e correvo davanti.
PUBBLICO MINISTERO: Quindi lei passava, diciamo, scavalcava dalla famosa finestra.
EX210 Maniscalco U: Sì, sì. In tranquillità, piano, con calma, andavo a vedere chi era.
PUBBLICO MINISTERO: Senta, ma il giorno in cui spostò le balle da sotto il brecciolino, si ricorda se avvenne un qualche controllo?
EX210 Maniscalco U: Eh, mi sembra di sì.
PUBBLICO MINISTERO: E avvenne nei termini in cui lei lo sta riferendo adesso?
EX210 Maniscalco U: Sì, sì. Mi sembra di sì. Sì, va be', quando venivano, sempre così era.
PUBBLICO MINISTERO: Quindi, se anche lei si trovava dalla parte dello zio, era in grado di farsi trovare poi a casa del nonno.
EX210 Maniscalco U: Sì. Mezzo minuto, stavo davanti al cancello.
PUBBLICO MINISTERO: Esatto. Senta, Maniscalco, poi come è proseguita diciamo questa, dopo gli attentati, che cosa accadde nei rapporti fra Scarano e suo nonno?
EX210 Maniscalco U: Mah, cioè, ancora io devo capire, perché mio nonno era in lite con un altro calabrese. Insomma, lo volevano ammazzare. Insomma, si è sentito abbandonato. Cioè, questo è successo. Non ci aveva più un appoggio, non ci aveva più niente.
PUBBLICO MINISTERO: Senta, ma sa come mai diciamo suo nonno aveva messo a disposizione questo locale a Scarano?
EX210 Maniscalco U: Perché gliel'aveva, cioè, perché lo Scarano aveva messo la roba là dentro? Mah, non lo so...
PUBBLICO MINISTERO: Veramente le ho chiesto se suo nonno aveva un interesse.
Voglio dire: gli avevano promesso dei soldi, aveva fatto un favore...
EX210 Maniscalco U: Mah, io guardi...
PUBBLICO MINISTERO: ... a Scarano?
EX210 Maniscalco U: Cioè, in un primo tempo sentivo parlare di qualche soldo.
PUBBLICO MINISTERO: Cioè?
EX210 Maniscalco U: Cioè tipo che l'aveva affittato, diciamo. Cioè, che doveva prendere dei soldi.
PUBBLICO MINISTERO: Per l'uso diciamo di questo cortile?
EX210 Maniscalco U: Sì.
PUBBLICO MINISTERO: E poi invece?
EX210 Maniscalco U: Mah, non prese una lira. Anzi, in più lo volevano ammazzare.
PUBBLICO MINISTERO: Perché dice questo: lo volevano ammazzare?
EX210 Maniscalco U: Eh, perché come ho detto, l'altro calabrese che era compare di mio nonno, siccome ci avevano avuto un'altra storia di un fatto, di un omicidio, che venne condannato solo mio nonno... Insomma, lo volevano levar di mezzo perché ormai sapeva troppo. Insomma, era stato condannato... Insomma, sapeva troppo, lo dovevano levar di mezzo.
Difatti fecero chiudere tutte le strade, non poteva più andare da nessuna parte, perché dove andava andava, cioè, magari andava....
PUBBLICO MINISTERO: Si sentiva braccato.
EX210 Maniscalco U: No, era braccato, perché...
PUBBLICO MINISTERO: Senta, Maniscalco, lei ha mai saputo se lì, nel cortile del nonno, o meglio, in quello dello zio, c'erano mai state nascoste delle armi?
EX210 Maniscalco U: Sì. Mitragliette, pistole, fucili...
PUBBLICO MINISTERO: Cioè, lei lo sapeva perché le aveva viste, perché gliel'aveva detto il nonno...
EX210 Maniscalco U: Lo sapevo perché le avevo viste, e lo sapevo perché certe volte mi diceva: 'tieni, valle a nascondere', e le andavo a sotterrare io.
PUBBLICO MINISTERO: Cioè, le aveva spostate il nonno queste armi?
EX210 Maniscalco U: Sì, sì. Diciamo che l'ultimo periodo se la portava dietro la mitraglietta.
PUBBLICO MINISTERO: E che tipo di armi erano, lo sapeva? E' in grado di dirlo?
EX210 Maniscalco U: Che tipo di arma... Cioè...
PUBBLICO MINISTERO: No, no, quelle che erano nascoste, non quelle che si portava appresso il nonno.
EX210 Maniscalco U: Ah, beh, ci stavano delle mitragliette, delle canne mozze 7,65, 38 Magnum, la 44 Magnum... Insomma, ci stavano pistole.
PUBBLICO MINISTERO: Senta, un'ultima domanda: lei oggi ha fatto questo racconto, così come lo abbiamo sentito dalla sua viva voce.
Lei, diciamo, nel corso delle indagini, quando lo abbiamo interrogato sia noi a Firenze, che a Roma, diciamo ha dato sempre questa versione per come l'ha riferita oggi, oppure ha avuto modo di dire cose anche diverse?
EX210 Maniscalco U: Diciamo che io in un primo tempo, cioè, non sapevo cosa fare. Ero in una situazione che volevo collaborare, non volevo collaborare, insomma, i primi tempi erano difficili.
Diciamo che poi mi sono messo a collaborare. Però nei primi tempi, diciamo quando sono stato carcerato a Rebibbia nel reparto collaboratori, cioè, la gente che era lì diceva: 'magari di qualcosa in più, fai...', cioè, magari ti dicevano di dire che sapevi qualche cosa in più.
Cioè, magari avevo detto qualche cosa di differente.
PUBBLICO MINISTERO: Qualcosa di differente, nel senso qualcosa in più rispetto a quello che ha detto oggi?
EX210 Maniscalco U: Sì.
PUBBLICO MINISTERO: In questo senso?
EX210 Maniscalco U: Sì, nel senso che io avevo detto che avevo visto scaricare le balle dal camion. Invece non era vero che avevo visto scaricare le balle al camion.
PUBBLICO MINISTERO: Quindi, voglio dire, c'era un motivo in più, rispetto a quello che ha detto, o c'erano altri motivi perché lei, per così dire, desse alle sue dichiarazioni, le ingigantisse, le ingrandisse?
EX210 Maniscalco U: No, perché diciamo, in un primo tempo volevo che mio nonno insomma era creduto. Cioè, però era meglio dire la verità, cioè...
PUBBLICO MINISTERO: Quindi lei, voglio dire, inizialmente aveva saputo che suo nonno aveva incominciato a raccontare delle cose su questa vicenda?
EX210 Maniscalco U: Sì.
PUBBLICO MINISTERO: E quindi è stato insieme a suo nonno lei detenuto?
EX210 Maniscalco U: Sì, sì.
PUBBLICO MINISTERO: E quindi voleva, per così dire, assecondare le dichiarazioni del nonno? Vuol dire questo?
EX210 Maniscalco U: Sì, magari volevo... Cioè, non lo so, avevo pensato che davo una maggiore credibilità.
PUBBLICO MINISTERO: Una maggiore credibilità al nonno.
Le vuole fare qualche domanda il dottor Chelazzi, eh, Maniscalco.
PUBBLICO MINISTERO: Senta, Maniscalco, mi occorrono ancora alcuni particolari.
EX210 Maniscalco U: Sì.
PUBBLICO MINISTERO: Allora, lei anche se non si ricordava la data, però si ricordava di essere stato arrestato a maggio del '93.
EX210 Maniscalco U: Sì.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco, diciamo intanto alla Corte per che cosa era stato arrestato.
Se era la prima volta che veniva arrestato, se...
EX210 Maniscalco U: No, era la seconda volta.
PUBBLICO MINISTERO: Come mai questi arresti, Maniscalco?
EX210 Maniscalco U: Beh, la prima volta perché fecero un omicidio e il Pubblico Ministero, dalle dichiarazioni che aveva raccolto, si pensava che io ero quello che ero andato a bruciare il cadavere.
PUBBLICO MINISTERO: Lei era quello, mi scusi?
EX210 Maniscalco U: Che ero andato a bruciare il cadavere.
PUBBLICO MINISTERO: Ah. E questo com'è andato a finire?
EX210 Maniscalco U: Cioè, io sono stato assolto, perché io non ci entravo niente.
PUBBLICO MINISTERO: Ascolti, Maniscalco, ma questo era il processo in cui era anche imputato suo nonno.
EX210 Maniscalco U: Sì, mio nonno e il calabrese.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco. E chi era il morto di turno?
EX210 Maniscalco U: D'Andrea Carlo. Che poi era un mio amico.
PUBBLICO MINISTERO: E allora lei per questo era stato arrestato. E in che periodo ebbe questo arresto? Fu una detenzione lunga?
EX210 Maniscalco U: No, no, io feci due mesi e uscii.
PUBBLICO MINISTERO: Si fece due mesi di carcere.
EX210 Maniscalco U: Sì.
PUBBLICO MINISTERO: Quindi due mesi di custodia preventiva, di custodia cautelare, carcere preventivo, cioè.
EX210 Maniscalco U: Due mesi a Rebibbia e poi uscii in libertà provvisoria, mi sembra. Non lo so, cioè...
PUBBLICO MINISTERO: Alzi un attimino la voce, Maniscalco, sennò non la sento.
EX210 Maniscalco U: Non mi ricordo. Cioè, so solamente che mi feci due mesi e poi uscii.
PUBBLICO MINISTERO: Io sto parlando di questa storia legata a questo omicidio, eh.
EX210 Maniscalco U: Eh.
PUBBLICO MINISTERO: Non dell'arresto del '93. Perché anche lì sono due mesi.
EX210 Maniscalco U: Sì, sì.
PUBBLICO MINISTERO: Per evitare confusione.
Quindi, nel processo, quello a suo nonno, per la storia, insomma, non per la storia, per questo omicidio, anche lei fu detenuto per due mesi.
EX210 Maniscalco U: Sì.
PUBBLICO MINISTERO: Ho capito. Ed è stato assolto in quel processo lì?
EX210 Maniscalco U: Sì.
PUBBLICO MINISTERO: Veniamo invece a questo arresto del maggio del '93.
Questo, per che cos'era, questo arresto?
EX210 Maniscalco U: Perché, cioè, hanno detto una rapina all'autogrill, però mi hanno carcerato perché ero il nipote di... Cioè, perché hanno letto sulla carta di identità via Ostiense, mi hanno carcerato perché ero il nipote del vecchio, insomma.
PUBBLICO MINISTERO: Comunque, a parte se hanno fatto bene o se hanno fatto male ad arrestarlo, l'accusa era per aver fatto una?
EX210 Maniscalco U: Una rapina.
PUBBLICO MINISTERO: Una rapina. A chi?
EX210 Maniscalco U: Ad un'autogrill.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco. Poi, per i fatti che ha raccontato lei oggi qui, tutte le domande che le ha fatto il dottor Nicolosi su queste balle di esplosivo, via Ostiense, ecco, lei lo faccia presente alla Corte, lei è stato giudicato. Se lo ricorda, lo ha presente?
EX210 Maniscalco U: Io non mi ricordo niente. Io la testa ce l'ho sballata.
PRESIDENTE: Ha avuto il processo lei per queste cose?
EX210 Maniscalco U: Io non ci sono andato ai processi, però. Non lo so.
PUBBLICO MINISTERO: No, è se si ricordava di essere stato giudicato anche lei per questa storia di questo esplosivo che c'era nel cortile di casa sua.
EX210 Maniscalco U: Sì...
PUBBLICO MINISTERO: Perché sennò la Corte magari lo suppone, ma concretamente lo ignora.
Poi troveremo un altro modo per farglielo sapere, ma se lei se lo ricorda, insomma, tutto fa.
EX210 Maniscalco U: Mi sembra di sì.
PUBBLICO MINISTERO: Si ricorda che pena ha avuto, no?
EX210 Maniscalco U: Mi sembra tre anni e mezzo, una cosa del genere.
PUBBLICO MINISTERO: Ha fatto il giudizio abbreviato?
EX210 Maniscalco U: Non lo so. Queste cose, cioè, ci pensa l'avvocato, non...
PUBBLICO MINISTERO: Eh, lo so che ci pensano gli avvocati, ma magari se uno lo sa che cosa è successo...
EX210 Maniscalco U: Mah... cioè, non mi interessa, perché non ci capisco niente di queste cose.
PUBBLICO MINISTERO: Ascolti, viceversa per tutta quest'altra storia di stupefacenti che era passata per il cortile, sempre il solito, e l'hashish e non solo l'hashish, lei ha avuto altri procedimenti?
EX210 Maniscalco U: Sì.
PUBBLICO MINISTERO: Ha avuto un altro processo a Roma?
EX210 Maniscalco U: Sì, sì, un altro processo a Roma.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco, questo processo riguardava anche le persone di cui abbiamo parlato oggi? Questo Scarano, Frabetti...
EX210 Maniscalco U: Sì, sì. no, no, l'altro processo riguarda, c'era altra gente.
PUBBLICO MINISTERO: Altra gente. Ma voglio sapere se riguardava anche Scarano, se riguardava anche Frabetti, se riguardava suo nonno, lo zio, la mamma...
EX210 Maniscalco U: Sì, sì.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco. E questo processo a che punto è?
EX210 Maniscalco U: Eh, mo...
PUBBLICO MINISTERO: Non lo sa.
EX210 Maniscalco U: Cioè, mi sa che ci sarà... Cioè, è iniziata una udienza, però è stata rinviata all'11 del mese prossimo.
PUBBLICO MINISTERO: Comunque è in corso questa storia.
EX210 Maniscalco U: Sì, sì.
PUBBLICO MINISTERO: Davanti al Tribunale di Roma?
EX210 Maniscalco U: Sì.
PUBBLICO MINISTERO: Senta, lei quindi è stato interrogato anche in quel procedimento lì, quello che riguarda questi stupefacenti.
EX210 Maniscalco U: Sì.
PUBBLICO MINISTERO: Bene. E' stato interrogato da altra Autorità Giudiziaria? Da altri magistrati, da altri Tribunali...
EX210 Maniscalco U: Sì.
PUBBLICO MINISTERO: ... Corti...
EX210 Maniscalco U: Sì, sì.
PUBBLICO MINISTERO: Questo, negli ultimi tempi, voglio dire. La mia domanda non riguarda le vicende di cinque-sei-sette anni fa, riguarda il periodo nostro, quello più recente. Diciamo da quando ci siamo conosciuti in avanti.
EX210 Maniscalco U: Sì.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco. Le ho fatto questa domanda perché io ho bisogno di due puntualizzazioni.
Lei ha parlato ora sia di Scarano, sia di Frabetti.
Allora, lei questi nomi, quando li ha conosciuti?
Intendo dire: queste persone con questi nomi li conosceva fin dall'inizio, oppure ha saputo che si chiamavano così strada facendo?
EX210 Maniscalco U: No, diciamo che i nomi, cioè, li ho saputi dopo poco che sono andato a casa agli arresti domiciliari.
PUBBLICO MINISTERO: Alzi la voce un attimino, Maniscalco, o stia più vicino al microfono. Faccia lei.
EX210 Maniscalco U: I nomi li ho saputi poco dopo che, cioè, sono uscito agli arresti domiciliari, anche se li chiamavamo con un soprannome.
PUBBLICO MINISTERO: Allora, lei come li conosceva? Con quali nomi?
EX210 Maniscalco U: Io, insomma come Antonio e Aldo.
PUBBLICO MINISTERO: Antonio e Aldo. Quindi Aldo è un nome che lei ha sentito fare ancora prima che, a distanza di un anno, lei cominciasse ad essere interrogato su queste circostanze? Mi spiego?
EX210 Maniscalco U: Non ho capito, scusi.
PUBBLICO MINISTERO: Me lo immaginavo. Dunque, lei ricorda allora quando ha cominciato a raccontare questi fatti?
EX210 Maniscalco U: Questi fatti li abbiamo cominciati a raccontare quando ha cominciato a collaborare mio nonno.
PUBBLICO MINISTERO: Il nonno, bravo. E il nonno cominciò a collaborare dopo che gli era successo che cosa?
EX210 Maniscalco U: Cioè, che lo avevano carcerato a Tor Vaianica.
PUBBLICO MINISTERO: Lo avevano carcerato. per la storia dell'omicidio?
EX210 Maniscalco U: Sì.
PUBBLICO MINISTERO: Perché la sentenza era divenuta definitiva.
EX210 Maniscalco U: Sì, ma lui già ce l'aveva in mente, perché già...
PUBBLICO MINISTERO: Scusi?
EX210 Maniscalco U: Già ce l'aveva in mente di...
PUBBLICO MINISTERO: Che ce l'avesse in mente, non lo metto in dubbio. Ma ora bisogna dare la data agli avvenimenti, eh?
Allora, il nonno quindi cominciò a collaborare dopo che gli andò definitiva questa condanna. Dico bene?
EX210 Maniscalco U: Sì.
PUBBLICO MINISTERO: Bravo. Ricorda che tipo di condanna era? Per molti anni di carcere, o no?
EX210 Maniscalco U: 26, mi sembra.
PUBBLICO MINISTERO: 26. Ecco, e quando andò definitiva questa condanna? Lei la data se la rammenta?
EX210 Maniscalco U: Eh, no. Io le date non...
PUBBLICO MINISTERO: Ecco, ma rispetto a questa storia che si era svolta nel cortile di casa sua...
EX210 Maniscalco U: Diciamo...
PUBBLICO MINISTERO: ... quanto tempo era passato?
EX210 Maniscalco U: Non parecchio, perché io ero agli arresti domiciliari. Siccome in quella condanna c'ero pure io, non sapevo se mi condannavano o non mi condannavano, perciò ero agli arresti domiciliari e evasi dagli arresti domiciliari.
PUBBLICO MINISTERO: Sì.
EX210 Maniscalco U: Dopo poco successe, iniziò a collaborare, insomma.
PUBBLICO MINISTERO: Allora, ascolti me: stabilito che questi fatti che lei ha raccontato prima, dopo tutte le, a seguito di tutte le domande che le ha fatto il dottor Nicolosi appunto sono dell'anno 1993, eh? Fino al luglio del '93.
EX210 Maniscalco U: Sì.
PUBBLICO MINISTERO: Lei se lo ricorda quando è stato interrogato la prima volta su queste storie dal dottor Piro?
EX210 Maniscalco U: No.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco, glielo dico io: 21 maggio del '94. Quindi lei è stato interrogato l'anno dopo a distanza di dieci mesi.
Ecco, allora voglio sapere: prima che lei cominciasse a fare appunto, a fare le sue dichiarazioni al dottor Piro, e ne ha rese tante, Antonio, lo sapeva già che si chiamava Antonio?
Intendo dire...
EX210 Maniscalco U: Sì, sì.
PUBBLICO MINISTERO: Bene. Ma anche Frabetti sapeva che si chiamava Frabetti e che si chiamava Aldo, oppure il nome e cognome li ha appresi poi mano mano che veniva interrogato?
EX210 Maniscalco U: No... Diciamo che il nome, cioè, lo sentivo, però non mi interessava più di tanto. Cioè, non ero io che ci parlavo, oppure...
PRESIDENTE: Lo sapeva, o non lo sapeva, quando veniva interrogato le prime volte? Questo cognome.
EX210 Maniscalco U: Mi sembra di Aldo, no.
PRESIDENTE: No.
PUBBLICO MINISTERO: No, non era questa la mia domanda, Presidente. No, non ho chiesto questo.
Io avevo bisogno di capire se il nome Aldo lui lo conosceva prima che cominciassero i suoi interrogatori, oppure se è un nome che ha appreso in qualche modo - e poi spiegherà come - solo a cominciare dagli interrogatori.
EX210 Maniscalco U: Mi sembra dopo. Cioè, se non mi sbaglio sono venuto a saperlo dopo, il nome.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco.
EX210 Maniscalco U: Cioè, non mi ricordo, è passato pure parecchio tempo, comunque.
PUBBLICO MINISTERO: Quindi, lei dice, se non mi sbaglio, il nome lo ha conosciuto dopo che erano cominciati gli interrogatori.
EX210 Maniscalco U: Sì.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco. Lei ha dato una certa descrizione fisica di questa persona, eh?
EX210 Maniscalco U: Sì.
PUBBLICO MINISTERO: Che poi ha detto appunto che si chiama Aldo e che si chiama anche Frabetti.
Si ricorda lei questa persona, dopo che erano cominciati gli interrogatori, i suoi interrogatori, si ricorda di averla rivista?
EX210 Maniscalco U: Dopo che erano cominciati... Sì, a un confronto.
PUBBLICO MINISTERO: A confronto, cioè, cosa sarebbe? L'incidente probatorio, la ricognizione?
EX210 Maniscalco U: No, un confronto... Cioè, non lo so come si dice.
Cioè, attraverso un vetro.
PUBBLICO MINISTERO: Scusi?
EX210 Maniscalco U: Attraverso un vetro, era.
PUBBLICO MINISTERO: Va bene. E infatti si chiama ricognizione. E va benissimo anche confronto.
E lei fu ben sicuro di riconoscere o non riconoscere le persone di cui aveva parlato?
Intendo dire: l'Antonio, quello coi capelli bianchi, e poi le altre persone che le furono fatte vedere?
EX210 Maniscalco U: Sì, sì.
PUBBLICO MINISTERO: Sicurissimo?
EX210 Maniscalco U: Sì.
PUBBLICO MINISTERO: Una curiosità: ma questo Aldo - perché proprio la ignoro questa circostanza, io non la so, se non la sa lei - questo Aldo è stato poi imputato anche con voi nel processo a Roma degli stupefacenti? Dell'hashish, di tutte queste storie qui?
EX210 Maniscalco U: Sì, mi sembra di sì, perché ci entrava pure lui.
PUBBLICO MINISTERO: Va be', io non so se lei in quel processo è andato tutti i giorni in udienza, oppure se è andato solo quando è stato interrogato.
EX210 Maniscalco U: No, io ci vado solo agli interrogatori, perché diciamo che ai processi ci sta gente... E allora, cioè...
PUBBLICO MINISTERO: Ho capito. Perché lei beneficia, o è sottoposto ad un programma di protezione.
EX210 Maniscalco U: Sì.
PUBBLICO MINISTERO: Come i suoi familiari.
EX210 Maniscalco U: Sì, sì.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco, i fatti lei li ha già spiegati tutti puntualmente al dottor Nicolosi.
Io ho bisogno di chiederle sui fatti ancora due cose e non più.
Lei ha detto che quel certo pomeriggio il nonno disse a lei e a suo zio di prelevare quattro balle, o quattro bobine da sotto il monte del brecciolino. E' così?
EX210 Maniscalco U: Sì.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco, lei ha proprio reso questa dichiarazione.
Ma abbia pazienza, le disse quattro prima che lei le togliesse, oppure lei tolse queste balle e poi contò che erano quattro?
EX210 Maniscalco U: No, no. Ci disse quattro balle. Quattro balle e le altre due, cioè gli altri due pezzetti che c'erano lì.
PUBBLICO MINISTERO: Non ho capito.
EX210 Maniscalco U: Ci disse di prendere quattro... Ci indicò il punto preciso. Cioè, ci ha detto: 'scavate qui, prendete quattro balle e vicino a queste quattro balle ci devono stare dei pezzettini, ha detto. Che poi sarebbero quegli altri due pezzi che abbiamo messo dentro al magazzino.
PUBBLICO MINISTERO: Senta, ma di balle, oltre a queste quattro, ce n'era ancora lì sotto, o no?
EX210 Maniscalco U: Se non mi sbaglio, sì.
PUBBLICO MINISTERO: Ma di questo particolare è sicuro, o no? Perché ha detto, "se non mi sbaglio". Vediamo se ci si deve fermare...
EX210 Maniscalco U: Adesso non... Adesso non ricordo di preciso le dichiarazioni che ho fatto. Però, se non mi ricordo balle nelle dichiarazioni che feci, mi sembra che ne avevo vista qualchedun'altra.
PUBBLICO MINISTERO: Ha ragione Maniscalco, ma siccome lei ha detto pochi minuti fa che insomma durante le indagini ad un certo punto le sue dichiarazioni forse non erano esattamente, come dire, corrispondenti. Non mi sembra opportuno che lei si rifaccia alle dichiarazioni precedenti.
Mi risponda sulla base del ricordo di oggi.
EX210 Maniscalco U: Eh, non ricordo, oggi.
PUBBLICO MINISTERO: E l'altra cosa che le voglio chiedere, è questa qui: lei ha mai sentito parlare di un danno, di un urto, di un danneggiamento che aveva subìto il cancello? Quello che immette nel cortile dello zio?
EX210 Maniscalco U: Di mio zio. sì, sì.
PUBBLICO MINISTERO: Eh?
EX210 Maniscalco U: Sì, perché andò a chiamare il fabbro che abitava alla Magliana. Cioè...
PUBBLICO MINISTERO: Si ricorda il fabbro come si chiamava?
EX210 Maniscalco U: Peppe.
PUBBLICO MINISTERO: Peppe.
EX210 Maniscalco U: Peppe.
PUBBLICO MINISTERO: Questo, stava alla Magliana dalle parti, dov'è, nella zona dove ha abitato anche lei?
EX210 Maniscalco U: Al piano sotto dove abitavo io, al terzo piano.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco, proprio nello stabile vostro, allora.
EX210 Maniscalco U: Sì, sì.
PUBBLICO MINISTERO: Ma questo fatto è successo nel periodo in cui lei è detenuto, oppure in un periodo diverso?
EX210 Maniscalco U: No, ero agli arresti domiciliari, penso.
PUBBLICO MINISTERO: Cioè a dire: lei era già ritornato a casa dagli arresti domiciliari.
EX210 Maniscalco U: Sì.
PUBBLICO MINISTERO: Non dagli arresti, agli arresti domiciliari.
EX210 Maniscalco U: Agli arresti domiciliari.
PUBBLICO MINISTERO: Agli arresti domiciliari, ho sbagliato io la domanda.
Ma ha visto coi suoi occhi com'è andato che questo cancello è stato danneggiato, oppure lei ha visto solo il cancello danneggiato, oppure gli hanno solo raccontato che c'era stato un danno al cancello?
EX210 Maniscalco U: No, no, che venne un camion che trasportava, cioè, un camion che trasporta le macchine.
PUBBLICO MINISTERO: Mi scusi, Maniscalco, intanto risponda alla mia domanda: lei lo ha visto coi suoi occhi...
EX210 Maniscalco U: Sì, sì, sì.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco. Di questo è sicuro lei.
EX210 Maniscalco U: Sì.
PUBBLICO MINISTERO: A prescindere da tutte le incertezze, insicurezze e quant'altro, di questo lei oggi si sente di poterlo affermare con sicurezza.
EX210 Maniscalco U: Sì.
PUBBLICO MINISTERO: E quindi, arrivò un camion...
EX210 Maniscalco U: Che trasporta...
PUBBLICO MINISTERO: Lei dove si trovava...
EX210 Maniscalco U: Io ero davanti al cancello della parte di mio nonno.
PUBBLICO MINISTERO: Sì.
EX210 Maniscalco U: E venne questo camion che trasporta macchine, cioè un camion di quelli che trasporta macchine.
PUBBLICO MINISTERO: Cioè che sarebbero, i camion a due piani?
EX210 Maniscalco U: Sì.
PUBBLICO MINISTERO: Ah.
EX210 Maniscalco U: Non c'erano macchine sopra. E nel modo di fare manovra, prese il cancello e staccò la parte destra del cancello.
PUBBLICO MINISTERO: Però...
EX210 Maniscalco U: Difatti il camion entrò lo stesso, tirarono su il cancello così, da per terra. Lo appoggiarono, hanno fatto quello che dovevano fare, non lo so quello che stavano facendo.
Poi il camion uscì e mio nonno andò a chiamare il fabbro.
PUBBLICO MINISTERO: Mi scusi, le ultime tre parole non le ho capite.
EX210 Maniscalco U: Il camion uscì, se ne andò e mio nonno andò a chiamare il fabbro.
PUBBLICO MINISTERO: Ah, per ripararlo.
EX210 Maniscalco U: Per ripararlo.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco. Dentro il cortile, per intendere, di casa vostra, nella occasione chi c'era quindi?
EX210 Maniscalco U: Nella parte di mio nonno?
PUBBLICO MINISTERO: No, dentro il cortile dove entrò il camion. Voglio sapere: di voi, di voi Di Natale, Maniscalco...
EX210 Maniscalco U: Mio nonno, mio nonno.
PUBBLICO MINISTERO: C'era altro che lui?
EX210 Maniscalco U: Sì, mio nonno c'era.
PUBBLICO MINISTERO: Lei non ci è entrato?
EX210 Maniscalco U: No, no.
PUBBLICO MINISTERO: No. Suo zio c'era?
EX210 Maniscalco U: Eh, non mi ricordo. Mi se... Non mi ricordo se c'era.
PUBBLICO MINISTERO: Questo fatto è successo in ora di giorno, o in ora di notte?
EX210 Maniscalco U: Sarà stato l'ora di pranzo, poco più.
PUBBLICO MINISTERO: Ho capito.
EX210 Maniscalco U: Le due, le due e qualcosa, intorno a quell'ora.
PUBBLICO MINISTERO: Senta, lei ricorda se suo zio andava a lavorare in quel periodo?
EX210 Maniscalco U: No. Non me lo ricordo.
PUBBLICO MINISTERO: Non se lo ricorda. Va bene.
Lei ha parlato prima mentre rispondeva alle domande del dottor Nicolosi di una Regata. Dico bene?
EX210 Maniscalco U: Sì.
PUBBLICO MINISTERO: E mi pare abbia detto che questa macchina aveva i cerchi in lega?
EX210 Maniscalco U: Sì.
PUBBLICO MINISTERO: Cioè, vorrebbe dire: cerchi di serie, o secondo lei non erano di serie questi cerchi?
EX210 Maniscalco U: No, no. Non erano di serie. Non erano di serie.
PUBBLICO MINISTERO: Questa macchina quante volte pensa di averla vista lei, questa Regata?
EX210 Maniscalco U: L'ho vista... cioè, parecchie volte.
PUBBLICO MINISTERO: Ma questa macchina arrivava sul posto, voglio dire, prevalentemente con qualche persona, in particolare, cioè a dire questo Antonio, oppure quest'altra persona di cui parla e che indica con il nome di Aldo, oppure persone ancora diverse?
EX210 Maniscalco U: No, diciamo che ci veniva, cioè, sia lo Scarano che il Frabetti, anche se qualche volta venivano insieme a qualche altro personaggio, però non li conoscevo.
PUBBLICO MINISTERO: Scusi?
EX210 Maniscalco U: Diciamo che sulla macchina, cioè ci veniva sia lo Scarano che il Fabretti.
PUBBLICO MINISTERO: Sì.
EX210 Maniscalco U: Anche se in qualche occasione, in varie occasioni, c'erano pure altri personaggi.
PUBBLICO MINISTERO: No, no, ma io sto parlando specificamente delle volte in cui è apparsa questa macchina, eh, questa Regata bianca con i cerchi non di serie, ecco, per intenderci. Mi spiego?
EX210 Maniscalco U: Non ho capito...
PUBBLICO MINISTERO: Ecco. Allora rifacciamo la domanda: a me interessa in particolare capire se in quella occasione in cui nel cortile è arrivata questa macchina che lei indica come Regata eccetera, eccetera, ecco, se in queste occasioni veniva con questa macchina perché qualcuno evidentemente la doveva guidare, se veniva esclusivamente Scarano, esclusivamente Aldo, esclusivamente persone diverse. Oppure una volta l'uno, una volta l'altro e una volta l'altro ancora. Alla guida di questa macchina chi la portava, e chi è che se la riportava via? Se se lo ricorda.
EX210 Maniscalco U: O Aldo, o Scarano.
PUBBLICO MINISTERO: Senta, è sicuro che si trattasse di una Regata?
EX210 Maniscalco U: Sì.
PUBBLICO MINISTERO: Sì. Il colore l'ha detto?
EX210 Maniscalco U: Bianco.
PUBBLICO MINISTERO: Bianco. Ma si presentava bella questa macchina?
EX210 Maniscalco U: Cioè era...
PUBBLICO MINISTERO: Scusi?
EX210 Maniscalco U: Cioè, a vederla, era nuova.
PUBBLICO MINISTERO: Quindi una macchina in belle condizioni?
EX210 Maniscalco U: Sì sì.
PUBBLICO MINISTERO: Come se fosse nuova?
EX210 Maniscalco U: Sì.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco.
EX210 Maniscalco U: O l'avevano rimessa a posto, l'hanno riverniciata, cioè era nuova, come aspetto.
PUBBLICO MINISTERO: Lei la conosce, la sa distinguere voglio dire, la Regata da altri modelli di automobile?
EX210 Maniscalco U: Sì, sì.
PUBBLICO MINISTERO: Senza timore di sbagliarsi?
EX210 Maniscalco U: Sì, sì. Sono sicuro che pure era una Regata 1000 super, cioè.
PUBBLICO MINISTERO: No, a noi la cilindrata ci interessa poco, perché tanto sono fatte tutte uguali.
EX210 Maniscalco U: No, cioè a prescindere...
PUBBLICO MINISTERO: Diesel o non diesel, 1600, quello non ha grande importanza.
Ora lei dia un'occhiata, per cortesia, a questa fotografia, eh? Lei, signorina, abbia cura di... Si legga la dicitura, e mi dica che macchina è, per piacere. Parlo di quella bianca, ovviamente. La vede?
EX210 Maniscalco U: Una SEAT.
PUBBLICO MINISTERO: Prego?
EX210 Maniscalco U: Una SEAT.
PUBBLICO MINISTERO: Non ho capito niente.
PRESIDENTE: Ha detto "una SEAT".
PUBBLICO MINISTERO: Ah, ecco, una SEAT. Quindi non è questa la Regata di cui si parla, di cui parla lei? E' tutt'un'altra cosa.
EX210 Maniscalco U: Cioè, questa è una SEAT, non è una Regata: non è questa.
PUBBLICO MINISTERO: Siamo sicuri di quello che sta dicendo?
(voce fuori microfono)
PUBBLICO MINISTERO: Chi è che ha da ridire?
(voce fuori microfono) Io ho da ridire.
PUBBLICO MINISTERO: Su che cosa?
PRESIDENTE: Per piacere, quando deve parlare, deve chiedere il permesso e deve dire chi è.
IMPUTATO: (voce fuori microfono)
PUBBLICO MINISTERO: Sì.
IMPUTATO: (voce fuori microfono)
... gli ha fatto la stessa domanda. Già ha risposto.
PRESIDENTE: Sono affari che non la riguardano!
IMPUTATO: (voce fuori microfono)
Non mi riguardano. A posto, grazie.
PRESIDENTE: Il difensore che lei ha qui, può sempre intervenire per far contestazioni di qualunque genere. Ma non è compito dell'imputato.
Allora, ha deciso che cosa deve rispondere?
EX210 Maniscalco U: Cioè io mi ricordo...
PUBBLICO MINISTERO: Io ho bisogno di una risposta precisa alla mia domanda. Siccome lei ha parlato di una Regata, io le ho fatto vedere un'altra macchina. Lei mi ha detto che questa macchina, lei la identifica come una SEAT. E quindi le chiedo se esclude che questa possa essere la macchina che lei ha visto in via Ostiense, e che ha indicato con il nome del modello Regata.
EX210 Maniscalco U: Mah, cioè poi sono simili, però non lo so, cioè non lo so.
PRESIDENTE: E' sicuro o no?
EX210 Maniscalco U: No, non sono sicuro.
PRESIDENTE: Non è sicuro.
EX210 Maniscalco U: Non sono sicuro.
PUBBLICO MINISTERO: Bene. Allora non ho altro da chiedere.
PRESIDENTE: Prego.
PUBBLICO MINISTERO: L'ultima, Presidente. Senta, Maniscalco, la sera in cui avvenne il movimento dell'esplosivo, lei ha detto era a casa del nonno. Chi c'era a casa?
EX210 Maniscalco U: C'eravamo: io, e beh, mio nonno, mia nonna, mia madre, mio zio, mia zia.
PUBBLICO MINISTERO: Suo zio chi sarebbe, mi scusi?
EX210 Maniscalco U: Sarebbe mio zio Siclari Pietro. La moglie. Poi c'era la sorella di mio nonno.
PUBBLICO MINISTERO: Che si chiama?
EX210 Maniscalco U: Di Natale Elena. E un altro signora, insomma che stava lì.
PUBBLICO MINISTERO: Diciamo il compagno di sua zia Elena?
EX210 Maniscalco U: Sì.
PUBBLICO MINISTERO: Si chiamava Nerlini, per caso?
EX210 Maniscalco U: Nerlini, sì.
PUBBLICO MINISTERO: Gino?
EX210 Maniscalco U: Gino.
PUBBLICO MINISTERO: Bene, grazie.
PRESIDENTE: Hanno domande le parti civili? I difensori?
AVVOCATO Gramigni: Sì, Presidente. Avvocato Gramigni.
Senta, Maniscalco, per brevità vorrei fare un po' la cronologia del periodo primavera-estate '93 per ciò che la riguarda.
Posto che suo nonno, Di Natale, fu scarcerato verso la metà di febbraio del '93, mi conferma che dopo poco vi trasferiste dalla Magliana al cortile di via Ostiense, all'immobile di via Ostiense?
EX210 Maniscalco U: Avvocato, cioè, le date non, cioè non me le chieda, non me le ricordo. Cioè a livello di date, confusione totale.
AVVOCATO Gramigni: Ma ricorda questo fatto, ricorda che dopo...
EX210 Maniscalco U: Le sto dicendo che, come date, come cose, non mi ricordo.
AVVOCATO Gramigni: Va bene. Allora, le rappresento, le contesto diciamo, come meglio si crede, che nelle dichiarazioni rese 21/09/94 al P.M. di Firenze, lei disse:
"Una decina di giorni dopo la scarcerazione del nonno, dalla Magliana andammo a stare in via Ostiense".
EX210 Maniscalco U: Sì, ma aspetti, del fatto dell'omicidio?
AVVOCATO Gramigni: Sì. "La scarcerazione del nonno, per quello che mi consta, è del febbraio '93". E questo lo sappiamo da altri atti, e non da lei.
Le chiedo: lei si ricorda che poco dopo la scarcerazione del nonno andaste a stare in via Ostiense, trasferendovi dalla Magliana?
EX210 Maniscalco U: Sì. Dalla Magliana passammo in via Ostiense.
AVVOCATO Gramigni: Perfetto, ecco. Poi, le chiedo una cosa. Lei ha parlato prima di questo signore che conosceva come Antonio, e che poi ha saputo essere Antonio Scarano.
EX210 Maniscalco U: Sì.
AVVOCATO Gramigni: L'epoca in cui ha conosciuto questo signore, la colloca quando?
EX210 Maniscalco U: Non l'ho capita bene, avvocato.
PRESIDENTE: L'avvocato vuol sapere quando colloca l'epoca in cui ha conosciuto Antonio, che poi ha saputo chiamarsi Scarano.
EX210 Maniscalco U: Io sono uscito dagli arresti domiciliari, dal carcere sono andato agli arresti domiciliari cioè, e ho saputo che si chiamava Antonio.
PRESIDENTE: Prima non l'aveva mai visto?
EX210 Maniscalco U: No, io no.
AVVOCATO Gramigni: Bene. Allora, le contesto, signor Maniscalco, che lei nel verbale a cui facevo riferimento poc'anzi, ha detto, dopo aver detto che: "una decina di giorni dopo la scarcerazione del nonno andammo a stare in via Ostiense", dice:
"Dopo un po' di giorni cominciò a farsi vedere la persona che ho indicato, e ho già riconosciuto quando mi ha interrogato...
EX210 Maniscalco U: Avvocato, sono passati...
AVVOCATO Gramigni: Aspetti, stia fermo.
EX210 Maniscalco U: E' passato tanto tempo.
PRESIDENTE: Per piacere, lei faccia silenzio, lasci finire l'avvocato, poi risponde.
AVVOCATO Gramigni: "... mi ha interrogato il dottor Pilo, col nome di Antonio. Cominciò a farsi vedere in via Ostiense, veniva lì per incontrarsi con mio nonno Emanuele".
Lei si ricorda, dopo che le ho richiamato alla memoria questa dichiarazione, cosa veniva a fare questo signor Antonio con suo nonno?
EX210 Maniscalco U: Cosa veniva a fare lo Scarano giù all'Ostiense?
PRESIDENTE: E se è vero quello che ha detto allora, nella dichiarazione che l'avvocato le ha letto, e cioè che pochi giorni dopo che vi eravate trasferiti in via Ostiense, prima ancora che venisse arrestato il nonno, aveva cominciato a conoscere questo Antonio che veniva a parlare.
EX210 Maniscalco U: Cominciava a venire.
PRESIDENTE: Oh. Ma lei ha detto prima che no, l'ha conosciuto dopo gli arresti domiciliari.
EX210 Maniscalco U: Ho cominciato a conoscere il nome. Cioè l'ho cominciato a frequentare dopo. Cioè però è cominciato a venire qualche volta, da quando ci siamo...
PRESIDENTE: Prima di essere arrestato lei.
EX210 Maniscalco U: Io.
PRESIDENTE: Prima di essere arrestato, lo cominciò a vedere.
EX210 Maniscalco U: Sì, sì.
AVVOCATO Gramigni: Ecco, sa cosa veniva a fare in via Ostiense, lo Scarano, in quel periodo che collochiamo prima del suo arresto nel '93?
EX210 Maniscalco U: Sì. Portava qualche chilo di eroina a mio nonno, perché non stava più col compare di prima, mio nonno.
AVVOCATO Gramigni: Quindi trafficava in eroina insieme a suo nonno?
EX210 Maniscalco U: Sì.
AVVOCATO Gramigni: Bene. Senta, lei ha parlato di aver avuto conoscenza della presenza di esplosivo nel cortile di via Ostiense. Le chiedo: quando avrebbe avuto conoscenza di questo fatto? Cioè del fatto che nel cortile di via Ostiense c'era nascosto l'esplosivo.
EX210 Maniscalco U: Dopo che sono andato dal carcere agli arresti domiciliari, dopo un po' di tempo mio nonno me l'ha detto.
AVVOCATO Gramigni: Quindi sarebbe nel luglio, che lei sa che c'è l'esplosivo?
EX210 Maniscalco U: Non lo so se era luglio.
PRESIDENTE: Eh, se lei era andato agli arresti domiciliari in luglio.
EX210 Maniscalco U: Eh, non mi ricordo se era luglio o agosto, non mi ricordo.
PRESIDENTE: Ma se l'abbiamo accertato prima.
EX210 Maniscalco U: Eh, non me ne ricordo.
PRESIDENTE: Dalle risposte che lei ha fatto al Pubblico Ministero! Ha detto: 'sì, è vero, è successo', non ricordo il giorno 'di luglio'. Può dirmelo, il P.M.?
PUBBLICO MINISTERO: 7 luglio.
AVVOCATO Gramigni: 7 luglio, signor Presidente. Ordinanza del 5 luglio...
PRESIDENTE: Ha detto: sì, è vero, era il 7 luglio.
Allora, quindi lei dice - rispondendo al difensore - questo fatto dell'esplosivo lo ha saputo dopo esser venuto a casa agli arresti domiciliari.
EX210 Maniscalco U: Eh.
PRESIDENTE: Dopo qualche tempo.
AVVOCATO Gramigni: Benissimo.
EX210 Maniscalco U: L'ho detto.
AVVOCATO Gramigni: Senta, lei prima di essere arrestato, invece aveva mai visto arrivare un camion per il trasporto di macchine, bianco e blu, al cortile di via Ostiense?
EX210 Maniscalco U: Non me lo ricordo.
AVVOCATO Gramigni: E' sicuro, non se lo ricorda? Ci pensi bene.
EX210 Maniscalco U: Non me lo ricordo adesso.
AVVOCATO Gramigni: Bene, e allora le contesto - sempre dal solito verbale cui facevo prima riferimento - che dice:
"Ho visto invece, e ne posso parlare," - l'"invece" si riferisce a quello che le è stato chiesto prima, diciamo - "Ho visto, e ne posso parlare", la volta in cui arrivò un camion di quelli che servono per trasportare le macchine. E vi fornisco tutti i particolari che mi ricordo. Questo fatto successe all'incirca un mese prima che fosse arrestato."
Dopodiché dice, ribadisce successivamente, ora non ritrovo il punto, comunque che l'epoca è quella lì.
Quindi le contesto che lei ebbe a dire al Pubblico Ministero che questo camion arrivò - bianco e blu, per il trasporto di macchine - arrivò un mese prima che lei fosse arrestato.
Senta, rimanendo su questo camion, si ricorda mica cosa trasportava questo camion.
EX210 Maniscalco U: Non lo so.
PRESIDENTE: Non lo sa o non se lo ricorda?
EX210 Maniscalco U: No, non lo so. Non lo so.
AVVOCATO Gramigni: Allora le contesto, sempre dallo stesso verbale, che lei dice:
"Tornando al camion blu, dopo che esso se ne andò, il nonno mi chiamò, e quindi andai nel cortile di Piero, dove vidi che in terra c'erano una decina di involucri, che ora descrivo nel modo migliore possibile, precisando che il numero esatto di questi involucri non lo contai. Erano tutti involucri uguali, e completamente fasciati da scotch tipo imballaggio, di colore marrone. Avevano la larghezza di una ruota di automobile, la forma era tipo un cilindro, però la superficie sia lateralmente, che sopra e sotto, non era regolare". Ecco, le fa venire niente alla mente, questo che le sto...
EX210 Maniscalco U: Questo era il fatto cui mi riferivo prima con il Pubblico Ministero, che avevo detto, cioè qualcosa in più.
AVVOCATO Gramigni: Quindi lei si sarebbe inventata questa circostanza, quando gliela raccontò al Pubblico Ministero?
EX210 Maniscalco U: Sì. Sì.
AVVOCATO Gramigni: E si sarebbe inventato anche l'arrivo di questo camion, quindi? Eh?
EX210 Maniscalco U: Prima, sì.
AVVOCATO Gramigni: Ecco. Senta, quindi questo camion che lei ha descritto come bianco e blu, per il trasporto di macchine, se l'è inventato, immagino.
EX210 Maniscalco U: No, era quello che è venuto che ha buttato giù il cancello, che io avevo detto che era venuto prima insomma.
AVVOCATO Gramigni: E invece quando venne, in un secondo tempo?
EX210 Maniscalco U: Eh, l'ho detto prima, non mi ricordo la data. Cioè ha buttato giù il cancello.
AVVOCATO Gramigni: Io le contesto, naturalmente, ancora dallo stesso verbale, che lei ebbe appunto a dire:
"Ovviamente tutto quello che sto riferendo", circa l'arrivo del camion blu e delle operazioni che lei ha svolto dopo che questo camion era ripartito, "tutto quello che sto riferendo sono fatti accaduti prima del mio arresto. E siccome sono stato arrestato ai primi di maggio, l'epoca era aprile".
A D.R.: "Resta confermato che il cancello era stato urtato dal famoso camion blu, di cui ho parlato".
Ecco, tornando al camion blu, al di là dell'epoca, le chiedo di descrivermelo in maniera un po' più specifica. Si ricorda per bene come era fatto?
EX210 Maniscalco U: Era un camion bianco e blu.
AVVOCATO Gramigni: Eh, grazie.
EX210 Maniscalco U: Prego.
AVVOCATO Gramigni: Ma come modello com'era?
EX210 Maniscalco U: Un camion, non lo so, cioè un camion.
AVVOCATO Gramigni: Ma serviva a trasportare qualcosa di particolare o no?
EX210 Maniscalco U: L'ho detto prima: macchine.
AVVOCATO Gramigni: Ecco. Quindi era di quelli che, tecnicamente, si chiamano bisarca?
EX210 Maniscalco U: Non lo so come si chiama.
AVVOCATO Gramigni: Come si chiama, glielo dico io.
Quindi mi conferma che era un camion con la cabina bianca e il telaio blu, da quello che si ricorda, o il contrario.
EX210 Maniscalco U: Sì.
AVVOCATO Gramigni: Quindi aveva cabina bianca e telaio blu, eh?
EX210 Maniscalco U: Sì.
AVVOCATO Gramigni: Mmh. Ed era adibito, comunque era di quelli che vengono usati per il trasporto delle autovetture, eh?
EX210 Maniscalco U: Sì.
AVVOCATO Gramigni: Bene. E mi conferma che comunque questo camion bianco e blu fu quello che danneggiò, distrusse o ruppe il cancello di accesso al cortile di via Ostiense, dove lei abitava?
EX210 Maniscalco U: Sì.
AVVOCATO Gramigni: La ringrazio, non ho altro da chiederle.
AVV. Cianferoni: Avvocato Cianferoni, che decide, signor Presidente, di intervenire a nome - quale sostituto processuale - dell'avvocato Anania per il signor Giuseppe Ferro.
Senza nessuna ombra di polemica verso la Corte, chi sta parlando sa bene i problemi organizzativi di questo bunker, però credo che sia poco conforme a dignità che un uomo non giovanissimo, e che sicuramente non sta bene, si trovi per terra su una lettiga. Mi rendo conto...
PRESIDENTE: Non mi pare che sia per terra.
AVV. Cianferoni: Su una lettiga, su una lettiga. Comunque, distante...
PRESIDENTE: Comunque, l'unica differenza da ieri è che, invece di stare in una gabbia, è fuori, avvocato. Ma non credo che sia stato tolto nulla di essenziale, neanche lede la sua dignità.
AVV. Cianferoni: Oddio, mi sentivo di rappresentare questa impressione. Tanto ho fatto, e mi accingo al controesame del signor Maniscalco.
Signor Maniscalco, ma prima, rispondendo alla domanda del Pubblico Ministero, lei ha riconosciuto degli involucri scotchati - diciamo con questo neologismo brutto - cioè avvolti di scotch. E ha detto: 'li ho già visti'. Se lo ricorda?
EX210 Maniscalco U: Sì.
AVV. Cianferoni: E' possibile sottoporre nuovamente al collaborante questa fotografia?
PUBBLICO MINISTERO: Prego, avvocato.
AVV. Cianferoni: C'è un segretario di udienza?
PUBBLICO MINISTERO: (voce fuori microfono)
... un pochino in difficoltà, abbia un attimino di pazienza. Magari un'altra domanda, dopo ci ritorniamo. Perché il personale di là, purtroppo...
AVV. Cianferoni: Ha da fare. Certamente.
PUBBLICO MINISTERO: (voce fuori microfono)
Ora io mi do cura per rintracciarlo.
PRESIDENTE: Posponiamo la domanda.
PUBBLICO MINISTERO: (voce fuori microfono)
Posponiamo la domanda.
AVV. Cianferoni: Signor Presidente, il nucleo delle domande mie era quasi tutto su queste palle di esplosivo. Ma allora facciamo le residue.
Senta, questa bisarca bianca e blu, lei comunque se la ricorda bene?
EX210 Maniscalco U: Che è la bisarca?
AVV. Cianferoni: La bisarca, come le è già stato...
PRESIDENTE: E' il camion di cui ha parlato fino ad ora, rispondendo alle domande dell'avvocato Gramigni, e a cui fa riferimento l'avvocato che la sta interrogando: quella che lei dice di aver visto, che era specificamente adibita al trasporto di autovetture.
EX210 Maniscalco U: Sì.
AVV. Cianferoni: Allego peraltro un'ulteriore domanda su questo punto, perché credo utile a soppesare la credibilità intrinseca del dichiarante.
Rispondendo alle domande del P.M., lei ha insistito autonomamente per riconoscere come non di serie dei cerchi in lega su una berlina. Ora, che lei ci dica che non sa che cos'è una bisarca, mi pare poco credibile. Quindi...
EX210 Maniscalco U: Io non so che cos'è una bisarca.
AVV. Cianferoni: Bene. Ma comunque...
EX210 Maniscalco U: Cioè, non è che lo devo saper per forza, che cos'è.
AVV. Cianferoni: No, lei non lo deve saper per forza, però...
EX210 Maniscalco U: Per me è un camion.
AVV. Cianferoni: Va bene. Allora, io le ho chiesto: questo camion che porta macchine, quante volte lo ha visto?
EX210 Maniscalco U: Una volta.
AVV. Cianferoni: Una volta sola?
EX210 Maniscalco U: Sì.
AVV. Cianferoni: E in quella volta accadde l'episodio della rottura del cancello?
EX210 Maniscalco U: Sì.
AVV. Cianferoni: Ha avuto modo di vedere altri camion?
EX210 Maniscalco U: Sì, va be', altri camion più piccoli, non che portavano macchine, però sì.
AVV. Cianferoni: Cosa intende per camion più piccoli?
EX210 Maniscalco U: Cioè tipo camion che trasportano roba di alimentari, cioè camion frigoriferi, i camion del comune, insomma camioncini.
AVV. Cianferoni: Camion grossi, rimorchi con carico sopra, ne ha mai visti?
EX210 Maniscalco U: Sì, sono venuti pure a scaricare il brecciolino insomma.
AVV. Cianferoni: Quelli del brecciolino.
EX210 Maniscalco U: Sì.
AVV. Cianferoni: Un rimorchio con un altro rimorchio sopra, l'ha mai visto?
EX210 Maniscalco U: No.
AVV. Cianferoni: Senta, io vorrei sapere, ha destato curiosità in me la sua risposta circa il fatto che, mentre si trovava detenuto nella Casa Circondariale di Rebibbia, ebbe un consiglio a dire di più di quello che sapeva. Da chi lo ebbe questo consiglio?
EX210 Maniscalco U: Dalla parte dei collabora... cioè sto parlando già dalla parte dei collaboratori.
AVV. Cianferoni: Può farci oggi dei nomi, delle persone?
EX210 Maniscalco U: No, nomi no, cioè è voce che girava là dentro insomma, non è che è una persona specifica.
AVV. Cianferoni: Quindi, nella sezione collaboratori, c'era questa voce: che conveniva dire di più di quello che uno sapeva.
EX210 Maniscalco U: Sì, certo.
AVV. Cianferoni: A quale fine?
EX210 Maniscalco U: Non lo so; a fine di dare, cioè che ti credessero di più insomma, queste cose, cioè io ci ho creduto, e ho detto cioè una cavolata poi, infine, cioè un paio di bugie.
AVV. Cianferoni: Ecco, però allora, alla luce di questa sua risposta - la valutazione della quale ovviamente non spetta a lei - vorrei contestarle, nel senso che mi aspetto un chiarimento, quanto ebbe a dichiarare ai Pubblici Ministeri di Firenze, che lo interrogavano in due riprese, il giorno 21/09 del '94 al mattino e poi al pomeriggio, a proposito della lealtà. Cioè:...
EX210 Maniscalco U: Ma difatti...
AVV. Cianferoni: "Prendo atto che loro mi invitano a riferire ogni ulteriore dettaglio o precisazione", sempre al P.M. di Roma, questo è uno spunto; ecco:
"Voglio dire, dopo che mi sono state poste già queste domande, che io oggi mi sento in grado di raccontare le cose anche con maggiore serenità", e di qui a seguire il fatto della lealtà. Eccolo qua:
"Oggi mi rendo conto che se uno ha scelto la strada della lealtà con i magistrati, lo deve essere senza riserve".
Questa mattina ha detto che in quel verbale è contenuto delle fantasie, anche, quantomeno.
EX210 Maniscalco U: Diciamo che la seconda volta che mi chiamarono, il P.M. di Firenze, cioè perché avevano capito che avevo detto insomma un qualchecosina che non gli quadrava. E gli dissi subito, cioè la verità.
AVV. Cianferoni: Oh. Senta, mentre - ecco, per non dilungarmi, concluderei sul fatto degli involucri diciamo, ecco, se fosse...
PUBBLICO MINISTERO: (voce fuori microfono)
Ancora due minuti.
AVV. Cianferoni: Due minuti.
PUBBLICO MINISTERO: (voce fuori microfono)
... un lavoro, avvocato, abbia pazienza.
AVV. Cianferoni: Un altro argomento è quello delle armi. Lei ha rammentato varie tipologie di armi che ha visto, o avrebbe visto, in quel cortile. Armi corte e armi lunghe.
Ora, io le chiedo di descriverle un po' meglio, queste armi. Cioè non ci basta che ci indichi un calibro di una pistola, perché quello lo diamo per conosciuto.
EX210 Maniscalco U: Ma vi posso dire...
AVV. Cianferoni: Circa la provenienza di queste armi.
EX210 Maniscalco U: La?
AVV. Cianferoni: La provenienza, il funzionamento, se lei le ha mai adoperate: tutto ciò che è a sua conoscenza.
EX210 Maniscalco U: No no, io non ne ho mai adoperate.
AVV. Cianferoni: Ecco, però...
EX210 Maniscalco U: Cioè, che vuole sapere?
AVV. Cianferoni: ... la provenienza, se erano vostre, funzionavano?
EX210 Maniscalco U: Diciamo, che le mitragliette, con un paio di pistole, le aveva portate lo Scarano.
AVV. Cianferoni: Mitragliette di che tipo?
EX210 Maniscalco U: Eh, non lo so, cioè erano mitragliette non nuove, diciamo un pochettino di anni ce ne avevano.
AVV. Cianferoni: Ma, chiedo scusa, ecco, questa sua valutazione come la può fare? Che modello erano?
EX210 Maniscalco U: Non lo so il modello, cioè non sono...
AVV. Cianferoni: Però allora perché le chiama mitragliette?
EX210 Maniscalco U: Perché erano mitragliatrici.
AVV. Cianferoni: Ne può fare un disegno?
EX210 Maniscalco U: Beh, ci stanno le fotografie...
AVV. Cianferoni: No, vorrei da lei un disegno.
EX210 Maniscalco U: Diciamo che il calcio è tipo il fucile, cioè il pezzo che va appoggiato alla spalla è tipo il fucile, poi c'è la mitraglietta col caricatore sotto.
AVV. Cianferoni: Lei come fa a sapere che ci sono delle fotografie?
EX210 Maniscalco U: Perché le ha fatte trovare mio nonno, cioè le ha fatte trovare mio nonno nel cortile dell'Ostiense, la parte di mio zio. Cioè le ho nascoste io fino a due mesi prima che incarcerassero a mio nonno, a Pavona.
AVV. Cianferoni: Le aveva nascoste lei?
EX210 Maniscalco U: Sì, le nascondevo quando me lo diceva. Le avevo nascoste prima che incarceravano mio nonno, le tenevo nascoste io.
AVV. Cianferoni: Ricorda che queste armi erano avvolte in pezzi di giornale, allora?
EX210 Maniscalco U: Erano avvolte, sì, in pezzi di giornale con dei sacchi di nylon neri. Cioè quando le nascondevo io, per non farle bagnare se pioveva, o altre cose.
AVV. Cianferoni: Erano funzionanti quindi, queste armi?
EX210 Maniscalco U: Funzionavano, sì.
AVV. Cianferoni: Su questi involucri di esplosivo, lei ha detto che non era in grado di abbracciarli.
EX210 Maniscalco U: No.
AVV. Cianferoni: Perché si ricorda di questa operazione? Non c'era altro modo per sollevarli?
EX210 Maniscalco U: No, perché quando mio nonno ci disse di tirare fuori le balle, ho provate a prenderlo cioè da solo, e non ci si faceva insomma.
AVV. Cianferoni: Ma...
EX210 Maniscalco U: E' un lavoro che abbiamo dovuto fare in due.
AVV. Cianferoni: Quindi per sollevarli doveva abbracciarli, non c'era un altro modo.
EX210 Maniscalco U: Eh, le sto dicendo, quando mio nonno mi ha detto di tirare fuori le balle, abbiamo levato il brecciolino, quando ho visto la balla, ho provato a prenderla da solo e non ce la facevo. Sia ad abbracciarla, che a tirarla su.
AVV. Cianferoni: Ma allora, posso concludere che non avevano un appiglio queste balle, per essere sollevate, non c'era una corda che le potesse sollevare?
EX210 Maniscalco U: Quelle che ho alzato io, no.
AVV. Cianferoni: No. Erano sprovviste. Allora, a me occorrerebbero queste fotografie. D'altra parte...
PRESIDENTE: Avvocato, facciamo una cosa, sospendiamo cinque minuti.
AVV. Cianferoni: Sospendiamo dieci minuti.
PRESIDENTE: A quel punto facciamo l'esame delle foto.
AVV. Cianferoni: Signor Presidente, sì.
<< DOPO LA SOSPENSIONE >>
PRESIDENTE: Allora, possiamo sentire se c'è la possibilità di vedere...
PUBBLICO MINISTERO: Sì sì, Presidente, certo.
PRESIDENTE: ... le foto?
PUBBLICO MINISTERO: Certo. Le foto degli involucri esplosivi, credo che il difensore abbia piacere che siano proiettate.
AVV. Cianferoni: Sì. I pacchi denominati A e B dal consulente.
AVV. Cianferoni: Ecco, posso, signor Presidente?
PRESIDENTE: Prego.
AVV. Cianferoni: Prego. Ecco, signor Maniscalco, dunque, questa è una delle fotografie che lei ha potuto vedere anche un'ora e mezzo fa. La riconosce?
EX210 Maniscalco U: Sì.
AVV. Cianferoni: Ecco, riconosce quindi quest'involucro come simile, uguale, a uno di quelli che ha avuto per le mani lei?
EX210 Maniscalco U: Sì.
AVV. Cianferoni: Ecco, conclusivamente, in che termini appunto di similitudine o di uguaglianza poté...
PRESIDENTE: Avvocato, parli in maniera semplice.
AVV. Cianferoni: Ecco, dovendosi esprimere, potrebbe dire: 'è proprio uno di quelli'?
EX210 Maniscalco U: E' uno di quelli.
AVV. Cianferoni: Cioè?
EX210 Maniscalco U: E' uguale, è simile. Cioè è uno di quelli.
AVV. Cianferoni: E' uno di quelli. Quindi è uno di quelli che lei ha descritto tanto nelle indagini preliminari, quanto oggi in dibattimento, come di dimensioni tali da non poter essere abbracciato.
EX210 Maniscalco U: Sì.
AVV. Cianferoni: Ecco, a questo punto, Presidente, io chiedo in via di esperimento giudiziale che si porti l'involucro che il dottor Vadalà ha portato, e si provi il Maniscalco ad abbracciarlo.
PRESIDENTE: Avvocato, mi pare che non sia proprio il caso.
EX210 Maniscalco U: Ma poi come ho detto, avvocato, cioè ce ne poteva essere...
PRESIDENTE: Mi pare che non sia proprio il caso.
EX210 Maniscalco U: Ce ne potrebbe essere qualcheduno di poco più piccolo.
PRESIDENTE: Non è evidentemente uno di quegli esperimenti che sono assolutamente necessari e utili. Passiamo ad altro.
AVV. Cianferoni: Sulla necessità o utilità, potrà essere materia di discussione,...
PRESIDENTE: Certo.
AVV. Cianferoni: A me è sufficiente che, appunto era sufficiente richiamare alla Corte quell'involucro che è già presente agli atti del dibattimento, rispetto proprio al...
PRESIDENTE: Avvocato, non ritengo che sia assolutamente necessario.
AVV. Cianferoni: Sì, sì.
PRESIDENTE: Andiamo avanti.
AVV. Cianferoni: Allora, dando per dato acquisito, pacifico agli atti di questo processo - che io ora dico a lei, Maniscalco - che quell'involucro ha dimensioni tali che un essere umano di media corporatura, né particolarmente aitante né minuto, riesce ad abbracciarlo, cioè è abbastanza contenuto nelle dimensioni, lei cosa può dire?
EX210 Maniscalco U: Avvocato, non ho capito cioè la domanda.
AVV. Cianferoni: Cioè il diametro...
PRESIDENTE: L'avvocato dice che quell'involucro può essere facilmente abbracciato da una persona.
EX210 Maniscalco U: Ma io, come ho detto prima, ce ne poteva essere qualcheduno di poco più piccolo, non erano tutti cioè precisi al... Però, cioè erano lì, erano.
PRESIDENTE: Andiamo avanti, avvocato, andiamo alle altre domande.
AVV. Cianferoni: Però la maggioranza, la maggioranza erano più grandi?
EX210 Maniscalco U: La maggioranza, che ne so, cioè io le sto dicendo che, cioè, ce ne poteva essere qualcheduno di poco più piccolo, cioè non era tutta questa gran differenza.
AVV. Cianferoni: Quanti ne vide conclusivamente di questi involucri?
EX210 Maniscalco U: Non lo so, cioè ho detto solamente che i quattro che ho spostato, che ho messo cioè al cento per cento dentro al magazzino, e non ricordo se ce n'erano degli altri sotto terra.
AVV. Cianferoni: Bene, non ho altre domande.
PRESIDENTE: Chi interviene?
AVVOCATO Florio: Sì, avvocato Florio per le posizioni Lo Nigro e Giacalone, nonché Giuliano e Pizzo, in qualità di sostituto processuale.
Senta, signor Maniscalco, io volevo sapere innanzitutto una cosa. Lei è stato, diciamo così, per quel periodo che ha poc'anzi detto, agli arresti domiciliari.
EX210 Maniscalco U: Sì.
AVVOCATO Florio: Diciamo che nel cortile, accanto all'abitazione in cui lei era agli arresti domiciliari c'era: ora hashish, ora esplosivo, ora armi. Dico bene?
EX210 Maniscalco U: Sì.
AVVOCATO Florio: Ecco. Volevo sapere, ma Scarano era a conoscenza che lei era agli arresti domiciliari?
EX210 Maniscalco U: Sì, sì.
AVVOCATO Florio: Perché lei ha parlato anche di una perquisizione, poco fa.
EX210 Maniscalco U: Sì, ma era al corrente, era al corrente.
AVVOCATO Florio: Ecco. Ma, dico, suo nonno ha mai manifestato a lei una qual certa preoccupazione? Perché lei comprende bene che, qualora le Forze dell'Ordine fossero arrivate a armi, hashish, eroina c'era anche, e quant'altro, ci sarebbero stati seri problemi. Non solo per suo nonno, ma anche per suo zio.
EX210 Maniscalco U: Ma difatti, come ho detto prima, cioè l'esplosivo, cioè la roba doveva essere solamente appoggiata lì per qualche giorno, cioè doveva essere subito levata.
AVVOCATO Florio: Sì, ma era anche nel periodo in cui lei era agli arresti domiciliari. Quindi, la domanda che io le avevo fatto era questa: suo nonno le manifestò mai una qual certa preoccupazione, come manifestò altri tipi di preoccupazione?
EX210 Maniscalco U: E' logico. E' logico che mani... cioè...
AVVOCATO Florio: Preoccupazione inerente a cosa?
EX210 Maniscalco U: Cioè, lei intende preoccupato di Polizia, di cose del genere?
AVVOCATO Florio: Sì, perché lei poc'anzi ha detto che suo nonno, per esempio, era preoccupato che l'esplosivo esplodesse, appunto.
EX210 Maniscalco U: Ma cioè...
AVVOCATO Florio: E quindi una preoccupazione, voglio dire...
EX210 Maniscalco U: Era il suo modo di essere, cioè era quello che era, e si doveva prendere tutte le conseguenze.
AVVOCATO Florio: Sì. Ma volevo dire, suo nonno, dato che mi immagino ci fosse una qual certa confidenza, come le manifestò della sua preoccupazione che via Ostiense esplodesse - questa è stata la sua espressione - le manifestò anche la preoccupazione che quei pochi giorni che l'esplosivo stava lì, le Forze dell'Ordine potessero anche rinvenirlo, potessero anche trovarlo?
EX210 Maniscalco U: Sì, ho detto di sì.
AVVOCATO Florio: Ha detto di sì. Questo, prima della perquisizione o dopo?
EX210 Maniscalco U: Da quando è che si doveva mettere là, uno nascondeva una cosa, certo non è che uno se ne stava tranquillo, eh.
AVVOCATO Florio: Ecco. "Ma inizialmente" - lei ha detto poc'anzi alla Corte - "ho sentito parlare di soldi che mio nonno avrebbe ricevuto. Poi, non se ne fece di nulla...".
EX210 Maniscalco U: Non ha ricevuto.
AVVOCATO Florio: Comunque se ne stava trattando, diciamo.
EX210 Maniscalco U: L'ho detto, che io, almeno se non ricordo male, sentii dentro casa che mio nonno doveva prendere dei soldi.
AVVOCATO Florio: Sì.
EX210 Maniscalco U: Che lo Scarano aveva promesso dei soldi.
AVVOCATO Florio: Sì. Poi però ha anche detto che non se ne è fatto di nulla.
EX210 Maniscalco U: Che non?
AVVOCATO Florio: Che non se ne è fatto di nulla; che suo nonno questi soldi non li ha mai avuti.
EX210 Maniscalco U: Eh no, perché dopo lo volevano ammazzare, che gli davano pur dei soldi?
AVVOCATO Florio: Prego?
EX210 Maniscalco U: Dopo lo volevano ammazzare, che gli davano a fare i soldi!
PRESIDENTE: Ha capito, avvocato?
AVVOCATO Florio: Sì, sì, ho capito benissimo.
Mi quadra poco la risposta, ma questo è un altro discorso.
EX210 Maniscalco U: Mi quadra a me.
AVVOCATO Florio: Senta, lei da chi venne interrogato per la prima volta?
EX210 Maniscalco U: Dal dottor Piro.
AVVOCATO Florio: Quindi, dal Pubblico Ministero di Roma.
EX210 Maniscalco U: Sì.
AVVOCATO Florio: Prima non ha mai avuto nessun altro contatto con, che ne so, Polizia Giudiziaria, o la DIA, o qualcuno?
EX210 Maniscalco U: No, no. Io ero detenuto a Regina Coeli.
AVVOCATO Florio: Senta, questo periodo di detenzione comune a suo nonno, a quando risale?
EX210 Maniscalco U: Eh...
PRESIDENTE: A questo ha già risposto, avvocato.
AVVOCATO Florio: Con precisione, però, non mi sembra.
PRESIDENTE: Eh, va be'. Io non glielo posso dire, perché non me lo ricordo, ma ha già risposto.
EX210 Maniscalco U: Diciamo, mio nonno fu carcerato e iniziò a collaborare; io ero a Regina Coeli, però siamo stati separati, non è, cioè, ha iniziato a collaborare e poi ho iniziato io, cioè, ci hanno messo assieme.
AVVOCATO Florio: Va bene.
EX210 Maniscalco U: Io sono stato parecchio tempo, parecchi mesi senza vedermi con mio nonno, all'inizio.
AVVOCATO Florio: Senta, lei ha accennato al fatto che, in questo periodo comune di detenzione, suo nonno l'aveva avvicinata dicendo: 'guarda, dammi una mano; aiutami a rendermi credibile'.
E' andata così?
EX210 Maniscalco U: Non ho capito.
AVVOCATO Florio: Allora, nel periodo di detenzione comune, suo nonno l'ha avvicinata.
EX210 Maniscalco U: A me?
AVVOCATO Florio: Sì.
PRESIDENTE: O gli avrà fatto sapere, avvocato. Perché sennò questo... Avvicinato vuol dire che è andato a trovarlo.
AVVOCATO Florio: Sì, d'accordo.
PRESIDENTE: Abbia...
AVVOCATO Florio: Volevo sapere su quali circostanze suo nonno le aveva detto di corroborare le dichiarazioni che, appunto...
EX210 Maniscalco U: Ma io non ho detto che è stato mio nonno.
AVVOCATO Florio: E allora com'è andata? Me lo ripeta, per favore.
EX210 Maniscalco U: Io ho detto che dentro, dentro al carcere, voci che si sentivano, voci di popolo...
PRESIDENTE: Che doveva dire di più.
EX210 Maniscalco U: Eh. Cioè, più dicevi e meglio era.
AVVOCATO Florio: Ecco. Quindi, non venne mai a sapere di circostanze specifiche su cui lei doveva, come dire, costituire un riscontro alle dichiarazioni di suo nonno.
EX210 Maniscalco U: No, no.
AVVOCATO Florio: Di suo nonno.
EX210 Maniscalco U: No.
AVVOCATO Florio: Allora, il 27 luglio viene questo certo Aldo, vero, al cortile?
EX210 Maniscalco U: Sì.
AVVOCATO Florio: Accompagnato da Scarano.
EX210 Maniscalco U: E da altra gente.
AVVOCATO Florio: E anche da altra gente. Comunque, Scarano c'era.
EX210 Maniscalco U: Certo, certo.
AVVOCATO Florio: Bene. Senta, quando vennero queste altre persone - lei ha accennato anche a altre autovetture - ma tutto sommato quante auto erano, complessivamente?, perché questo non mi sembra l'abbia detto.
EX210 Maniscalco U: Saranno state un sette, otto macchine in tutto.
AVVOCATO Florio: Sette, otto macchine.
PRESIDENTE: Ce ne sarà qualcuna di troppo.
EX210 Maniscalco U: Non lo so. Da quelle, cioè, dal conto che... Non so quelle che ci stavano dentro dalla parte di mio zio; non lo so. Però le faccio il conto: due stavano dentro dalla parte del cancello di mio nonno, due stavano fuori - e sono quattro - mi immagino che...
PRESIDENTE: Come ha fatto a sapere che c'erano due fuori, se lei fuori non...
EX210 Maniscalco U: Cioè, il cancello...
AVVOCATO Florio: Ha prevenuto la mia domanda.
EX210 Maniscalco U: Il cancello di mio nonno, cioè sono due cancelli: cioè uno e due; uno è di mio nonno e uno è di mio zio.
PRESIDENTE: Sì. Che immette, ognuno, in un cortile.
EX210 Maniscalco U: Sì, ma sono dieci metri...
PRESIDENTE: Sì, sì. Ho capito.
EX210 Maniscalco U: Affacciandosi dal cancello di mio nonno, si vede sia da una parte che dall'altra. Ci stava una macchina ferma da una parte e l'altra macchina ferma dall'altra. E in più le macchine che erano dentro...
PRESIDENTE: Quante erano queste dentro?
EX210 Maniscalco U: Non lo so. Ci saranno state...
PRESIDENTE: Lei sa quali erano, quante erano fuori, ma non sa quante erano dentro.
EX210 Maniscalco U: Dentro, no.
AVVOCATO Florio: Senta, volevo anche sapere un'altra cosa. Quando lei è andato a movimentare, come si legge nel verbale, ora letto dal dottor Nicolosi, queste balle scotchate, mi perdoni il termine, ma lei tolse quattro balle; oltre a quelle che rimanevano, c'era anche altro esplosivo diverso?
EX210 Maniscalco U: Non lo so, non ricordo. Io ho tirato fuori quelle quattro, perché sotto al brecciolino ci stavano le balle del fumo e ci stava dell'eroina, insomma... A me mi ha detto: 'scava qui, prendi quattro balle e ci stanno altri due, tre pezzetti, e li metti dentro al garage'.
AVVOCATO Florio: Quindi diciamo che, oltre alle altre balle, ha visto altri involucri, ma non sa se erano esplosivo. Capisco bene?
EX210 Maniscalco U: Sì, non lo so.
AVVOCATO Florio: Bene. Senta, vide anche delle micce?
EX210 Maniscalco U: Non lo so. Micce, io no è che sono tecnico. A me mio nonno mi ha detto: 'sposta queste quattro balle; ci stanno altri due, tre pezzi' e questo ho fatto. Basta.
AVVOCATO Florio: Sì, ho capito, ma - mi scusi se insisto - una miccia si vede, anche se...
EX210 Maniscalco U: Io non ho visto micce, ho visto quattro balle e degli involucrini che ho messo sempre lì.
AVVOCATO Florio: Senta, lei prima mi ha un momentino sorpreso, perché parlava di hashish con una certa contezza, cioè con una certa esperienza, diciamo.
EX210 Maniscalco U: Sì.
AVVOCATO Florio: Ma lei, ovviamente potrà non rispondere, come è che l'ha acquisita questa esperienza?
EX210 Maniscalco U: Perché abitavo in una borgata, insomma, alla Magliana, e la fumavo pure.
AVVOCATO Florio: Solo hashish?
EX210 Maniscalco U: Anche altri tipo di...
AVVOCATO Florio: Che altri stupefacenti prendeva, lei?
EX210 Maniscalco U: Avvocato, fa il dottore o l'avvocato?
AVVOCATO Florio: Faccio l'avvocato.
PRESIDENTE: Scusi, abbia pazienza. Se lei vuole può non rispondere, ma non può prendere atteggiamenti insolenti.
EX210 Maniscalco U: Ho capito.
PRESIDENTE: Va bene?
EX210 Maniscalco U: Non intendo rispondere.
AVVOCATO Florio: Non ho altre domande.
PRESIDENTE: Ci sono altre domande? Nessuna domanda? Può andare, potete accompagnarlo.
*EX210 Maniscalco U: Grazie. Arrivederci.
PRESIDENTE: Chi facciamo venire?
PUBBLICO MINISTERO: Allora, direi di far passare la signora Di Natale Elena.
PRESIDENTE: Si accomodi, signora. Giri da questo lato.
Questa è teste, vero, Pubblico Ministero?
PUBBLICO MINISTERO: Ecco, Presidente, proprio in relazione a questa posizione, io avrei bisogno di sottoporre un problema alla Corte, perché a me risulta, dagli atti dell'indagine preliminare, che la signora Di Natale Elena fosse sottoposta ad indagini, non ovviamente...
PRESIDENTE: Per questo procedimento.
PUBBLICO MINISTERO: ... per gli attentati; ma che fosse sottoposta alle indagini da parte del Pubblico Ministero di Roma, il quale, quindi, interrogandola, nella fase iniziale, per così dire, dell'indagine sul gruppo Di Natale, le aveva dato informazione di garanzia fin dal 29 di settembre del '94, controllando appunto questo verbale delle indagini preliminari che ho sotto gli occhi.
Ora, la dicitura esatta di questa informazione di garanzia, che è data sotto forma di contestazione dei seguenti fatti, è questa: le dichiarazioni di Siclari Maria Maddalena e di Di Natale Emanuele riferentesi a un viaggio per portare cocaina da Palermo a Roma.
Ora io ho bisogno di sapere dalla signora Di Natale Elena - che per quanto specificamente ci riguarda noi abbiamo sentito una sola volta il 19 settembre del '94, quindi sono quasi tre anni che questa signora nemmeno più l'abbiamo vista - bisogno di sapere se, a seguito di queste informazioni di garanzia, per caso, poi c'è stata una imputazione o che altro sia nei suoi confronti, che in qualche modo giochi, o perlomeno ci costringa a riconsiderare se possa essere sentita come testimone, ovvero se vada sentita in maniera diversa.
PRESIDENTE: Ho capito.
PUBBLICO MINISTERO: Finisco, per far presente, non lo so, dalle informazioni di garanzia l'avvocatessa Grimani, che per altro è presente perché assisteva Maniscalco Umberto, era il difensore all'epoca; e quindi, penso - mi appello alla cortesia dell'avvocatessa Grimani - penso che tra quello che la signora Di Natale sa di persona e quello che il suo difensore ci può precisare, probabilmente riusciamo a farcene un'idea precisa.
PRESIDENTE: A inquadrare la cosa. Intanto le facciamo dare le sue generalità.
Ci vuol dire nome, cognome, luogo, data di nascita e residenza?
*TESTE Di Natale E.: Di Natale Elena, nata a Roccapalumba, provincia di Palermo. Nata il 3 aprile 1937.
PRESIDENTE: E residente a Roma.
TESTE Di Natale E.: Sì.
PRESIDENTE: Dunque, lei ha sentito? Il Pubblico Ministero dice che a suo tempo lei ha ricevuto un'informazione di garanzia.
TESTE Di Natale E.: Sì.
PRESIDENTE: A proposito di detenzione o spaccio, o tutte e due, di cocaina.
TESTE Di Natale E.: Sì.
PRESIDENTE: Questo procedimento è terminato?
TESTE Di Natale E.: Ancora no.
PRESIDENTE: Quindi lei è sempre...
TESTE Di Natale E.: Sì, ancora no.
PRESIDENTE: Però qui non c'è connessione, se non mi sbaglio, eh.
PUBBLICO MINISTERO: Per quello chiedevo anche al difensore, di aiutarci un attimino a inquadrare meglio.
PRESIDENTE: Sentiamo. Sentiamo l'avvocato, per cortesia, se vi può dire qualcosa.
AVVOCATO Grimani: Sì.
PUBBLICO MINISTERO: Lei assiste sempre questa signora?
AVVOCATO Grimani: Io assisto la signora di fiducia. La connessione viene rilevata dal fatto che si tratta di connessione temporale; in questo senso: si tratta di spaccio, e quindi traffico di sostanze stupefacenti, nel periodo che ci stiamo riferendo al processo odierno, con le stesse, o comunque con persone che sono anche qui imputate, quali lo Scarano, gli stessi Di Natale, nipote, quindi tutta la famiglia.
Purtroppo io non potevo documentarla, questa nuova veste della mia assistita in quanto ho appreso solamente oggi che veniva sentita come teste.
PRESIDENTE: Il Pubblico Ministero che cosa ne deduce?
PUBBLICO MINISTERO: Nell'ambito di questo procedimento penale non mi interessa se al momento - o in un momento anche precedente, perché alle volte ci sono le separazioni e queste stranezze - era imputato... qualcun altro degli imputati di questo procedimento, avvocato?
AVVOCATO Grimani: Sì. Ho detto: Scarano, il Frabetti, mi pare.
PUBBLICO MINISTERO: Imputazione in concorso?
AVVOCATO Grimani: Sì.
PUBBLICO MINISTERO: In riferimento geografico-temporale di questa imputazione è quello nel quale si muove anche la vicenda delle stragi?
AVVOCATO Grimani: Sì, sì; è questo. Il tempo è questo.
PUBBLICO MINISTERO: Io non me la sento di sentirla come testimone, dico la verità.
PRESIDENTE: Bene. Sentiamola come imputato per reato connesso.
Lei, signora, ha il diritto di avere un difensore, che è l'avvocato?
AVVOCATO Grimani: Daria Grimani, del Foro di Roma.
PRESIDENTE: Di Roma, presente.
Lei, quindi, viene sentita come imputata per un reato connesso.
EX 210 Di Natale E: Sì.
PRESIDENTE: O collegato. Comunque, lei ha diritto di dichiarare che non vuole rispondere.
EX 210 Di Natale E: Be'...
PRESIDENTE: Se vuole rispondere, ovviamente...
EX 210 Di Natale E: Non rispondo, allora.
PRESIDENTE: Non risponde?
*EX 210 Di Natale E: No.
PRESIDENTE: Si accomodi.
Chi facciamo venire?
PUBBLICO MINISTERO: Direi di far venire a questo punto Siclari Maria Maddalena.
PRESIDENTE: Lei è Siclari Maria Maddalena?
*EX 210 Siclari M.: Sì.
PRESIDENTE: Vuole ripetere il nome, per favore?
EX 210 Siclari M.: Siclari Maria Maddalena.
PRESIDENTE: Maddalena.
Questa viene sentita, invece, come imputato ex 210.
PUBBLICO MINISTERO: La posizione giuridica di questa signora, da quello che ho capito, è del tutto analoga a quella...
PRESIDENTE: A quella di...
PUBBLICO MINISTERO: Sì. Con la semplice differenza che la signora Siclari Maria Maddalena, per così dire, con gli atti noi l'avevamo accompagnata un pochino più avanti.
PRESIDENTE: Ho capito.
PUBBLICO MINISTERO: E ci eravamo meglio edotti della sua posizione. Dell'altra, obiettivamente, non ne sapevo niente.
PRESIDENTE: Benissimo.
PUBBLICO MINISTERO: Comunque mi perdoni, Presidente, mi perdoni. Su quanto è stato deciso un attimo fa, io non vorrei che qualcuno avesse a che obiettare perché è stato fatto in un modo piuttosto che in un altro. Io mi impegno ufficialmente, davanti alla Corte, a documentarmi sui termini in cui è stata esercitata l'azione penale - se è stata esercitata - nei confronti della signora Di Natale Maria Elena...
PRESIDENTE: Benissimo, benissimo.
PUBBLICO MINISTERO: ... in modo che la Corte potrà adottare qualsiasi tipo di provvedimento.
PRESIDENTE: Certamente.
PUBBLICO MINISTERO: Proprio prendo questo impegno nei confronti dei difensori, degli imputati, perché non voglio che si abbia la sensazione...
PRESIDENTE: Benissimo. Insomma...
PUBBLICO MINISTERO: ... di approssimazione da parte mia.
PRESIDENTE: Certo, certo.
PUBBLICO MINISTERO: Questo penso proprio che non mi competa.
PRESIDENTE: Nell'ipotesi che questa dovesse risultare che non è assolutamente soggetta a nessun...
PUBBLICO MINISTERO: Io acquisirò questi atti che riguardano l'azione penale e li depositerò ai difensori che ne prenderanno visione.
PRESIDENTE: Ed eventualmente si potrà decidere di ricitarla, per sentirla come teste.
PUBBLICO MINISTERO: Esattamente.
PRESIDENTE: Benissimo.
PUBBLICO MINISTERO: Esattamente.
PRESIDENTE: Allora, dunque, viene sentita anche lei come... E' difesa sempre dall'avvocato, mi scusi?
AVVOCATO Di Russo: Civita Di Russo.
PRESIDENTE: La ringrazio.
Lei è sentita come imputato in reato connesso o collegato. Ha la facoltà di dichiarare: non voglio rispondere.
EX 210 Siclari M.: Mi avvalgo della facoltà di non rispondere.
PRESIDENTE: Si vuole avvalere della facoltà di non rispondere.
*EX 210 Siclari M.: Di non rispondere.
PRESIDENTE: Si accomodi anche lei.
Eh, così si fa presto a fare i processi.



segue SICLARI PIETRO .............