Home page Indietro Contatti Cerca nel sito RSS
Processo per la strage di Via dei Georgofili
I verbali del 1° dibattimento
collaboratori
consulenti
deleghe_in_corso_di_dibattimento
esame_imputati
esposizione_introduttiva
fascicolo_dibattimento
intercettazioni
lista_testi
polizia_giudiziaria
preparazione_esami_dibattimento
requisitoria
requisitoria_generale
richiesta_di_prove
sentenza_661998
sommario
udienze
vicenda_bellini
97_03_21.txt
97_07_04.txt
97_07_18.txt
98_01_16.txt
atto_di_impugnazione.txt
risc_fe.txt
riscont.txt
riscontr.txt

Note
Versione stampabile   
DIBATTIMENTO-1: collaboratori/addolora/addolora.txt


UDIENZA 9.9.1997

*EX 210 Addolorato: Addolorato Bartolomeo, nato a Pantelleria il 18/11/50. Residente a Mazara del Vallo.
PRESIDENTE: Benissimo. Il Pubblico Ministero?
PUBBLICO MINISTERO: Allora, Presidente, le ragioni per cui abbiamo chiesto l'esame ai sensi del 210 sono le solite.
Addolorato è persona che, come risulterà dalle sue dichiarazioni, e com'è fatto palese dagli atti che abbiamo depositato, ha fatto parte dell'organizzazione mafiosa Cosa Nostra. E, in relazione a tale sua appartenenza e ai delitti che aveva a suo tempo commesso, è stato, o è tuttora sottoposto a procedimenti penali pendenti presso le Autorità Giudiziarie siciliane.
Quindi penso che la veste sia quella dell'articolo 210.
PRESIDENTE: Benissimo.
Allora devo avvertirla che lei viene sentito come imputato per reato connesso o collegato. O procedimento connesso o collegato.
Come tale ha la facoltà di dichiarare "non voglio rispondere".
Tuttavia, se vuole, può rispondere.
EX 210 Addolorato: Non so di che cosa si tratta, attualmente. Perché sono venuto qua senza che so nulla.
PRESIDENTE: Ma qui lei non deve sapere che cosa si fa.
EX 210 Addolorato: No, no, io voglio rispondere...
PRESIDENTE: Vuole rispondere.
EX 210 Addolorato: Sì.
PRESIDENTE: E ora il Pubblico Ministero le porrà le domande.
E' presente il difensore? Avvocato Donati del Foro di Bologna. Non c'è? E' sostituito dall'avvocato Falciani di ufficio.
Il Pubblico Ministero può iniziare.
PUBBLICO MINISTERO: Allora, Addolorato, buongiorno. Io sono il dottor Nicolosi.
EX 210 Addolorato: Buongiorno.
PUBBLICO MINISTERO: Senta, Addolorato, io ho bisogno di porle alcune domande innanzitutto che riguardano quella che è stata la mia affermazione presentando la sua posizione.
Ecco, le chiedo: vuol dare innanzitutto alla Corte alcuni dati relativi alla sua persona?
Ecco, quando è stato arrestato e per quale motivo.
EX 210 Addolorato: Io sono stato arrestato... Adesso non ricordo, il '91, il 5 dicembre. Mi sembra. Il '91, il 5 dicembre, a Milano, Busto Arsizio.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco, in relazione a quale fatto, quale delitto le veniva contestato, signor Addolorato?
EX 210 Addolorato: Io, mi avevano mandato... la famiglia Spadaro mi aveva mandato a Milano per vendere dell'argento che è stato rubato a Palermo.
PUBBLICO MINISTERO: Sì, per l'appunto. Ma lei venne arrestato in relazione... con quale accusa, ecco?
EX 210 Addolorato: Mah, all'inizio sono stato arrestato per ricettazione... come si dice? Per l'argento che avevo.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco. Poi?
EX 210 Addolorato: E dopo mi sono contestate tutte le altre cose, perché poi lavoravano su di noi. E praticamente avevo fatto dello spa... cioè, dei carichi di hashish del Marocco in Italia.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco. Quand'è che lei ha iniziato a collaborare con l'Autorità Giudiziaria?
EX 210 Addolorato: Quando è venuto un fratello mio a dirmi... a dirmi che... che dice io ero segnato.
E un certo Gaspare... Brusca Gaspare. E mi avevano detto queste cose in carcere.
PRESIDENTE: Ma probabilmente il Pubblico Ministero voleva sapere l'epoca in cui lei ha cominciato a collaborare.
EX 210 Addolorato: Nel '92.
PRESIDENTE: Più o meno, del mese?
EX 210 Addolorato: Febbraio, mi sembra. Adesso non mi ricordo. Gennaio-febbraio.
PRESIDENTE: Ecco. Lei, Addolorato, ha fatto...
EX 210 Addolorato: No, no, ho fatto... Io, da novembre ho fatto sei mesi di carcere. Dopo sei mesi di carcere. Cioè, dal 5 dicembre, dopo sei mesi di carcere.
PUBBLICO MINISTERO: Ha iniziato a collaborare dopo sei mesi di carcere.
EX 210 Addolorato: Sì.
PUBBLICO MINISTERO: Senta, lei ha riferito alcuni fatti già in queste prime battute.
Lei ha parlato della famiglia Spadaro....
EX 210 Addolorato: Sì.
PUBBLICO MINISTERO: ... di un carico di argento trasportato a Milano. Ho capito bene?
EX 210 Addolorato: Sì, sì.
PUBBLICO MINISTERO: O comunque arrivato a Milano.
EX 210 Addolorato: Sì.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco, bisogna che diamo un contenuto a queste sue prime affermazioni.
Quando lei parla di famiglia Spadaro, si riferisce ad una famiglia diciamo individuata dal punto di vista anagrafico?
EX 210 Addolorato: No, cioè, anagrafico... Si chiamano Spadaro, la famiglia si chiama Spadaro di cognome. Praticamente...
PRESIDENTE: Quindi, non è il nome di una famiglia mafiosa.
EX 210 Addolorato: Sì, è il nome di una famiglia mafiosa.
PRESIDENTE: Sì, sono mafiosi. Ma nel senso naturale sono delle persone che hanno messo al mondo dei figli...
EX 210 Addolorato: Sì, hanno messo pure al mondo...
PRESIDENTE: Oh.
PUBBLICO MINISTERO: Senta, Addolorato, lei ha fatto parte della associazione mafiosa Cosa Nostra?
EX 210 Addolorato: Sì, appartenevo alla famiglia Spadaro.
PUBBLICO MINISTERO: Quand'è che è entrato a far parte di questa famiglia?
EX 210 Addolorato: Senta, quando c'è stata la Guerra del Golfo, là, nel '91. Che avevo fatto di già un viaggio di hashish di dieci... Quant'è... comunque, avevo fatto un viaggio di hashish.
E praticamente c'è stato, non so se lei ricorda, quella situazione di quei bambini, là, quella bambina che ha detto che aveva ammazzato il padre e la madre. C'era un ragazzo che si chiamava Giuseppe Mandalà, che io ho preso il posto di questo ragazzo.
PUBBLICO MINISTERO: Quindi, come epoca, siamo al...
PRESIDENTE: '91.
PUBBLICO MINISTERO: Nel periodo in cui scoppiò la Guerra del Golfo?
EX 210 Addolorato: Sì, dopo, verso luglio-agosto. A questo periodo di qua.
PUBBLICO MINISTERO: Quindi, dovremo essere...
EX 210 Addolorato: Adesso, il mese non me lo ricordo.
PUBBLICO MINISTERO: ... nel '91, credo, eh? O nel '90, o nel '91.
EX 210 Addolorato: '91, '91.
PUBBLICO MINISTERO: Senta, lei ha fatto diverse affermazioni. Ha detto più volte ora: 'ho trasportato hashish, ho trasportato hashish'.
Vuol dire alla Corte qual era la sua attività, diciamo così, professionale privata? Ecco.
EX 210 Addolorato: Io sono un capitano marittimo. Praticamente che cosa avevo... come... ero esperto sui traffici via mare, perché io davo le coordinate, i punti, dove dovevano andare proprio per caricare.
Hanno visto le mie capacità e mi hanno chiamato a... quando mi hanno chiamato a Palermo, all'inizio mi hanno fatto fare dei viaggi di... coi motopescherecci - perché io avevo dei motopescherecci in gestione - un po' di viaggi di sigarette per... a Durazzo.
PRESIDENTE: Per...? Mi scusi, non ho sentito.
EX 210 Addolorato: Durazzo.
PUBBLICO MINISTERO: Durazzo.
EX 210 Addolorato: Da Durazzo, qua a Palermo.
PRESIDENTE: Albania.
PUBBLICO MINISTERO: Prego.
EX 210 Addolorato: E dopo mi hanno chiamato a me, un ragazzo che si chiama Salvatore Asaro, per affiliarmi alla famiglia Spadaro.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco, senta, lei presentandosi dal punto di vista anagrafico, ha detto che è nato, mi pare, a Pantelleria. Ho capito bene?
EX 210 Addolorato: Sì, sono nato a Pantelleria, sì.
PUBBLICO MINISTERO: E questa sua attività diciamo ufficiale di capitano di mare, dove la esercitava?
EX 210 Addolorato: A Mazara del Vallo.
PUBBLICO MINISTERO: A Mazara del Vallo.
Quand'è che ha incominciato, per così dire, a interessarsi di trasporti illeciti? Lei ha fatto riferimento al contrabbando di sigarette e poi di hashish.
EX 210 Addolorato: No, io ho cominciato a fare il trasporto illecito nell'87.
PUBBLICO MINISTERO: E, diciamo, questi primi incarichi, da chi provenivano, Addolorato?
EX 210 Addolorato: Di un ragazzo che si chiama Bono Giuseppe e uno che si chiama Genna Mario e uno che si chiama Sabino, chiamato Sabino.
PUBBLICO MINISTERO: Quindi, questi erano stati, questo Genna Mario e questo Giuseppe Bono, quelle persone che lo avevano, per così dire, avviato su questa strada.
EX 210 Addolorato: Sì, sì.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco, vuol spiegare un attimino com'è che è entrato a far parte i Cosa Nostra?
EX 210 Addolorato: Un giorno è venuto Salvatore Asaro. Essendo che a Mazara del Vallo si sa tutto, però nessuno parla.
E' venuto Salvatore Asaro e mi ha detto che c'era Salvatore Buccafusca che mi vole... doveva parlare.
Abbiamo fissato un incontro e abbiamo pattuito il viaggio che si doveva fare.
Praticamente abbiamo pattuito. Io ho mandato il motopeschereccio la prima volta. C'era la cosa, la Guerra del Golfo. E' venuto a vuoto, senza carico.
Perché le persone a terra non hanno voluto caricare.
Dopo, è ripartito nuovamente il peschereccio. Dopo sei-sette giorni, è ripartito nuovamente. E' andato a caricare e abbiamo fatto il viaggio.
Tutto è andato bene, perché il viaggio è stato scaricato a Tor Vaianica, qua, vicino Roma.
Tutto è andato bene. Vedendo dopo la situazione, loro mi hanno fatto fare qualche altro viaggio di sigarette. Ho fatto tutto. E dopo mi hanno chiamato e mi hanno invitato a fare parte di Cosa Nostra.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco, ci vuol spiegare un pochino meglio dov'è che... Innanzitutto, se lei è stato affiliato, diciamo, formalmente, è stato battezzato, oppure se questo avvicinamento è avvenuto in altra maniera.
EX 210 Addolorato: Senta, no. io, a me, le cose che mi hanno fatto sono queste: mi ha chiamato Nino Spadaro e Pino Spadaro. Praticamente...
PUBBLICO MINISTERO: Mi scusi, mi scusi. Lei ha detto?
PRESIDENTE: Lo ha chiamato il Nino Spadaro e...
EX 210 Addolorato: Pino Spadaro, il padre.
PUBBLICO MINISTERO: Pino, Giuseppe?
EX 210 Addolorato: Giuseppe, sì.
PUBBLICO MINISTERO: Giuseppe Spadaro.
Sarebbero, vuol dire alla Corte chi sono queste due persone che lei ha menzionato?
EX 210 Addolorato: Queste, comandano la cosca dei Mille, a Palermo, Spadaro.
PUBBLICO MINISTERO: Quelle, sono persone che erano diciamo vicine a quel Salvatore Buccafusca di cui lei ha parlato?
EX 210 Addolorato: Sì. Sì, precisamente. Solo che c'era, il fratello era... il genero di Salvatore Buccafusca.
PUBBLICO MINISTERO: Il fratello, come si chiama?
EX 210 Addolorato: Enzo Buccafusca.
PUBBLICO MINISTERO: Enzo Buccafusca.
Senta, e com'è che è avvenuta questa sua.. Stava spiegando com'è che era entrato a far parte di questa famiglia.
EX 210 Addolorato: Senta, là a Palermo, vicino... c'è un cantiere di motoscafi. C'era una roulotte, là. Mi ha chiamato Nino. C'era Enzo Buccafusca, Nino...
PUBBLICO MINISTERO: Nino Spadaro?
EX 210 Addolorato: Nino Spadaro. E c'era pure Pino. Solo che Pino Spadaro, in quel momento, non c'era quando loro stavano parlando con me, era un po' più a distanza.
E c'era un ragazzo che si chiama Pietro e uno che si chiama... Adesso i nomi non mi vengono. Ah Pietro Cor... Comunque...
E allora praticamente mi ha detto, Nino Spadaro, mi ha detto questo. Per Salvatore Asaro - perché c'era pure Salvatore Asaro - non era possibile, perché c'ha uno zio che si chiama Vito Gondola.
E non era possibile fare, entrare nella sua organizzazione. Per me, mi ha detto se volevo entrare. Io gli ho risposto soltanto per i traffici.
PUBBLICO MINISTERO: Soltanto?
EX 210 Addolorato: Per i traffici.
PRESIDENTE: Per i traffici.
PUBBLICO MINISTERO: I traffici di hashish?
EX 210 Addolorato: Sì, oppure se c'era qualche altra cosa, da farlo pure.
PRESIDENTE: Per i trasporti, intende dire lei?
EX 210 Addolorato: Sì, per i traffici che si dovevano fare. Qualsiasi tipo di traffico. Se era cocaina...
PRESIDENTE: Traffico, mi scusi, traffico è un termine generico.
Lei si riferiva solo per l'attività di trasporto?
EX 210 Addolorato: Sì.
PRESIDENTE: Ma con peschereccio?
EX 210 Addolorato: No, io ero l'organizzatore dei pescherecci che dovevano andare a fare i viaggi.
PRESIDENTE: I traffici. Va bene. Vada avanti.
PUBBLICO MINISTERO: Prego. Quindi lei dice: 'sì, aderisco, con questa limitazione'. Ho capito bene?
EX 210 Addolorato: Allora Nino, io... Nino Spadaro mi ha detto se volevo entrare a fare parte.
A quel momento c'era Enzo Buccafusca che si prendeva la mia responsabilità. Lui si prendeva la responsabilità su di me.
PRESIDENTE: Dava garanzie.
EX 210 Addolorato: Sì, su di me.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco, tanto per chiarire: questi Spadaro di cui lei ha parlato, Giuseppe Spadaro e Nino Spadaro, ha conosciuto altre persone della famiglia, per così dire di sangue, eh, non della famiglia mafiosa, di questi Spadaro?
EX 210 Addolorato: Senta, io... loro mi hanno... cioè, della stessa famiglia?
PRESIDENTE: Sì.
PUBBLICO MINISTERO: Della famiglia di sangue, eh, non della famiglia mafiosa.
PRESIDENTE: Della famiglia Spadaro.
EX 210 Addolorato: Sì, io della famiglia ho incontrato tante volte i parenti, però io, quello che conoscevo, che facevo capo, era Pino Spadaro e Nino Spadaro.
PRESIDENTE: Va be'.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco. Chi altri di questa famiglia ha conosciuto?
EX 210 Addolorato: Ma io ho conosciuto... perché siamo andati più volte, che c'era Salvatore Buccafusca in carcere... al carcere di Trapani. ho incontrato là i familiari, ma i familiari non c'entrano niente. Io,, quello che avevo a che fare, era Salvatore... cioè, Salvatore Buccafusca, Enzo Buccafusca, Pino Spadaro e Nino Spadaro.
E dopo, tutte le altre persone che erano là, che facevano lo stesso lavoro mio.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco, ci può dire qualcun altra... perché lei ha fatto riferimento a questa famiglia Spadaro, ha fatto anche riferimento anche alla famiglia di Corso dei Mille. Ho capito Bene?
EX 210 Addolorato: Sì.
PUBBLICO MINISTERO: Della famiglia di Corso dei Mille, lei ha conosciuto qualche altro appartenente a Cosa Nostra?
EX 210 Addolorato: Senta, io ho conosciuto... adesso non... i nomi non mi vengono, ho conosciuto persone, parecchie persone. L'ho dichiarato, solo che i nomi non mi vengono, adesso.
PUBBLICO MINISTERO: Ha conosciuto diverse persone.
EX 210 Addolorato: Sì.
PRESIDENTE: Ma non ne ricorda i nomi.
PUBBLICO MINISTERO: Non ne ricorda... Va bene, ora vediamo se man mano, nel corso dell'esame, poi, queste persone le vengono in mente.
Lei ha detto, con questi Buccafusca e Spadaro, sostanzialmente faceva questi traffici.
EX 210 Addolorato: Sì.
PUBBLICO MINISTERO: E ha fatto riferimento anche a questo viaggio per un carico di argento su Milano.
EX 210 Addolorato: Sì.
PUBBLICO MINISTERO: Può dire chi erano le persone coinvolte, diciamo, in questo affare dell'argento?
EX 210 Addolorato: Quelle che sono venute con me. Perché persone ce n'erano coinvolte parecchio, su questo fattore dell'argento. Quelle che sono venute con me a Milano, era Pietro Corrao e... Marchese... Posso dire, adesso non mi ricordo il nome.
PUBBLICO MINISTERO: E' un Marchese, lei ricorda.
EX 210 Addolorato: Sì, adesso...
PUBBLICO MINISTERO: Uno che di cognome fa Marchese.
Senta, e questo camion d'argento, com'era... questo carico di argento, mi scusi, com'era stato trasportato?
EX 210 Addolorato: Tramite i ferri vecchi. Di sotto un carico di ferro vecchio.
PUBBLICO MINISTERO: Sì, dico, ma...
PRESIDENTE: Era nascosto sotto un carico di ferro...
EX 210 Addolorato: Sì.
PUBBLICO MINISTERO: Il mezzo che era stato utilizzato per trasportare a Milano questo carico, qual era?
EX 210 Addolorato: Era un camion.
PUBBLICO MINISTERO: Lo sa di chi era questo camion? Lo ha saputo dopo...
EX 210 Addolorato: No, no. Non lo so. Non mi ricordo. Cioè, il nome me lo hanno detto, a lui lo avevo visto così di sfilata quando è arrivato. Però, dopo, il nome non me lo ricordo più.
PUBBLICO MINISTERO: Lo sapeva all'epoca il nome di questo che aveva trasportato questo camion di argento?
EX 210 Addolorato: No, non me lo ricordo più. Nemmeno dopo... perché è stato un attimo, quando è arrivato questo.
PRESIDENTE: Ha detto che gli è stato fatto, ma non se lo ricorda ora.
PUBBLICO MINISTERO: Quindi, anche se io le dovessi fare qualche nome, questi nomi non le direbbero nulla?
EX 210 Addolorato: No, perché non me lo ricordo più, perché è stato un attimo, quello che è venuto là.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco, ma dove avvenne questo trasbordo di questo carico di argento?
EX 210 Addolorato: Loro lo hanno portato... Ma lo sa che non mi ricordo nemmeno più dove... Io vi so indicare, ci so andare coi miei piedi.
PUBBLICO MINISTERO: No, ma a me basta che...
EX 210 Addolorato: Il nome non mi ricordo più come si chiama, dove siamo an... Siamo andati a una piccola fabbrica di, che faceva forbici per l'ospedale.
PRESIDENTE: Vicino a Palermo?
EX 210 Addolorato: No, a Milano, ero.
PRESIDENTE: Vicino a Milano.
EX 210 Addolorato: A Milano.
PRESIDENTE: E con che cosa ci siete andati?
EX 210 Addolorato: Noi siamo andati normali. Il camion è venuto tramite... di Genova.
PUBBLICO MINISTERO: Il camion era venuto di Genova. A me interessava sapere esclusivamente se, dove vi incontraste con questo camionista, o col camion che trasportava questo argento, era un luogo aperto, era... mi pare di aver capito che era una fabbrica, che c'era un deposito, c'era...
PRESIDENTE: Fabbrica di forbici, ha detto.
PUBBLICO MINISTERO: Una fabbrica di forbici. Quindi c'era un capannone, c'era qualcosa del genere?
EX 210 Addolorato: No, no, era proprio a tipo... come si dice, un coso di questi qua, come si chiama? C'era...
PUBBLICO MINISTERO: Un capannone, non lo so...
EX 210 Addolorato: Un capannone, sì. Un capannone, c'era proprio la cosa per entrare.
PUBBLICO MINISTERO: Benissimo. Faticosamente, ma ci arriviamo.
Quindi, c'era un capannone. Però lei, di questo camionista, si ricorda poco. Anzi, poco o...
EX 210 Addolorato: E' stato un attimo, è stato.
PUBBLICO MINISTERO: Un attimo.
EX 210 Addolorato: Che era con Pietro Corrao... Un attimo...
PRESIDENTE: Va bene, va bene. Andiamo avanti, andiamo avanti.
PUBBLICO MINISTERO: Benissimo, questo camion, questo argento da dove proveniva? Da Palermo, lei ha detto poco fa.
EX 210 Addolorato: Sì, da Palermo.
PUBBLICO MINISTERO: Era un carico pulito. Mi pare di aver capito che lei è stato arrestato per questa storia.
Questo argento, era argento rubato, argento rapinato...
EX 210 Addolorato: Senta, io non lo so. Prima non lo sapevo che era rubato. Nino... Perché Nino Spadaro mi aveva detto a me, dice: 'ca...'. all'inizio mi ha detto: 'stai attento (frase in dialetto. Incomprensibile) la testa'. Non so se...
PUBBLICO MINISTERO: Lo dica in italiano, perché non ho capito.
EX 210 Addolorato: All'inizio Nino Spadaro mi aveva detto così: 'stai attento (frase in dialetto. Incomprensibile).
Significa: 'chi naviga di sotto e sotto, finisce male'.
Perciò io mi tenevo a fare poche domande e eseguivo quello che loro mi dicevano.
Allora, quando noi, cioè, ero a Milano, non è che chiedevo: 'l'argento di dove viene, di dove non viene', non mi interessava.
Però dopo l'ho venuto a sapere che è stato rubato a Palermo da un camion. Questo ho venuto a sapere.
PUBBLICO MINISTERO: Benissimo. E poi lei, per questo fatto, diciamo, è stato anche arrestato.
EX 210 Addolorato: Sì, sì.
PUBBLICO MINISTERO: Per ricettazione, lei ha detto, di questo carico di argento.
EX 210 Addolorato: Confermo, sì.
PUBBLICO MINISTERO: Allora, senta, lei è in grado oggi di mettere a fuoco, di ricordare qualcuno di quei trasporti di hashish di cui si era personalmente occupato insieme agli Spadaro e ai Buccafusca?
EX 210 Addolorato: Mah, co...
PUBBLICO MINISTERO: Cioè, qualche viaggio, qualche grosso trasporto curato da lei personalmente... Lei, mi pare, ho colto qualche parola, che aveva trasportato un grosso carico anche sul litorale laziale.
PRESIDENTE: A Tor Vaianica, ha detto.
EX 210 Addolorato: Sì, a Tor Vaianica, sì.
PUBBLICO MINISTERO: A Tor Vaianica.
PRESIDENTE: E' stato l'unico viaggio, o ce ne sono stati altri?
EX 210 Addolorato: No, quello con il Buccafusca è stato l'unico viaggio, di questo... Dopo si doveva fare un altro viaggio di 30 mila chili. Però non era lo stesso, non era la stessa marca di hashish.
PRESIDENTE: Era un altro tipo di hashish.
EX 210 Addolorato: Un altro tipo di... Però, essendo che ci sono stati due motopescherecci che avevo io e c'era il nuovo Lampo, che praticamente c'è stato fatto una perquisizione. Allora abbiamo abbandonato quel motopeschereccio e abbiamo preso un altro motopeschereccio: la Stella del Levante, a Sciacca.
Praticamente che cosa succede? Cioé... prima di partire, doveva partire, e ci è stato fatto una perquisizione.
PRESIDENTE: Un'altra?
EX 210 Addolorato: Un'altra perquisizione.
Mi ha chiamato Nino Spadaro e mi ha detto: 'lascia stare, perché di già ci hanno l'occhio sopra ... Ci pensiamo con un altro tipo di peschereccio'.
Perché loro hanno saputo le cose di dentro, perché mi ha detto di lasciare stare tutto.
PUBBLICO MINISTERO: Senta...
EX 210 Addolorato: Io ancora non lo sapevo quando gli hanno fatto la perquisizione alla Stella del Levante a Sciacca. L'ho saputo da Nino Spadaro.
PUBBLICO MINISTERO: Senta, ma queste perquisizioni, o quelle di cui ha parlato, lo sa se portarono al sequestro di hashish, o che altro?
EX 210 Addolorato: No, quando hanno fatto la perquisizione, erano vuoti i pescherecci.
PUBBLICO MINISTERO: Senta, lei ha detto, dice: 'io, i nomi, ora non mi ricordo bene delle persone che ho conosciuto lì'.
A me interessa, in particolare, in Corso dei Mille. Prima di tornare su Corso dei Mille, le volevo chiedere: dove operava questo Buccafusca? Aveva degli interessi su Roma, nel Lazio?
EX 210 Addolorato: Sì, lui aveva delle conoscenze, Salvatore Buccafusca, anche Enzo, perché dopo ha preso lui, quando lo hanno arrestato ha preso lui le redini in mano. Aveva parecchi amici Salvatore Buccafusca, sia che a Roma e anche fuori di Roma.
Lui era la persona che aveva contatti con tutte le persone.
PUBBLICO MINISTERO: Senta, e secondo la sua esperienza, cioè, per quello che lei ha dovuto fare, sapeva se comunque nell'ambiente di Cosa Nostra c'era qualche persona, oltre ovviamente al Buccafusca, su cui ci si poteva rivolgere su Roma per eventuali necessità, per eventuali bisogni?
EX 210 Addolorato: Io, su Roma, c'era un ragazzo che si chiamava Seller. Un ragazzo che si chiamava Seller, che aveva il numero telefonico suo, e l'ho dato.
Se eventualmente avevo qualche bisogno di qualche cosa, mi dovevo rivolgere a lui.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco, sapeva se poi - a parte le sue conoscenze dirette - se c'era qualche altro personaggio, se le era stato segnalato, se le era stata data qualche indicazione, su altre persone che erano, per così dire, affidabili?
EX 210 Addolorato: Senta, c'erano delle persone, c'era... Solo che io il nome non lo so. Era un avvocato. Cioè, era un avvocato che era di fronte dove vendono i pezzi di ricambio delle radio di conversazioni dello Scander.
solo che io non ci sono... Era d fronte, questo. Io non ci sono andato mai, non ho mai avuto bisogno di lui.
PUBBLICO MINISTERO: Ho capito. E ne abbiamo detto un altro questo avvocato.
Poi, si ricorda se le venne fatto, in qualche occasione particolare, in qualche circostanza, non dico il nome, ma comunque le venne segnalato qualche personaggio a cui eventualmente lei poteva rivolgersi su Roma?
EX 210 Addolorato: C'era Seller... Adesso non me lo ricordo.
PUBBLICO MINISTERO: Non si ricorda. Senta, si ricorda che venne interrogato qui a Firenze anche da me il 14 marzo del '95?
EX 210 Addolorato: Io nemmeno la voce adesso conosco.
PUBBLICO MINISTERO: Non si ricorda, va benissimo.
EX 210 Addolorato: No, non lo...
PUBBLICO MINISTERO: E' passato del tempo.
EX 210 Addolorato: Io non lo conosco...
PUBBLICO MINISTERO: E' vero. Allora, lei, ad una domanda del tipo di quella che le ho posto io oggi, parlo, per l'appunto, di questo avvocato.
Poi leggo testualmente quello che disse a suo tempo:
"Mi sovviene che una volta Nicola Pizzo, uomo d'onore posato della famiglia Agate di Mazara del Vallo, dovendo io recarmi a Roma per portare del denaro a Bono Giuseppe che si trovava colà, mi disse che se non avessi incontrato Bono all'aeroporto dove era stato fissato l'appuntamento, né in un..."
EX 210 Addolorato: Sì. Della via Cristoforo Colombo, dovevo andare... Sì, adesso sto...
PUBBLICO MINISTERO: Eh, vedo che ora, ora mi fermo. Quindi, se lei si ricorda, è bene che racconti questo episodio alla Corte direttamente.
EX 210 Addolorato: Cioè, mi dovevo... eventualmente, se avevo bisogno, nella via Cristoforo Colombo, mi aveva mandato una persona che adesso non ricordo il nome.
E poi di telefonare eventualmente, perché avevo un numero telefonico, di telefonare al ristorante di... Come si chiama questo paese, adesso? Della Sicilia, come... Partanna, non mi ricordo, di preciso...
PUBBLICO MINISTERO: Triscina, può essere?
EX 210 Addolorato: Ah, Triscina, Triscina.
PUBBLICO MINISTERO: Prego. Di telefonare a questo ristorante di Triscina. E, in questo ristorante di Triscina, che cosa le avrebbero detto?
EX 210 Addolorato: Che io avevo... Per esempio, se telefonavo là, trovavo qualcheduno, mi diceva qualcosa.
Infatti mi hanno detto di lasciare stare tutta la situazione. Quando... Sì, perché...
PUBBLICO MINISTERO: Addolorato, vedo che se lo ricorda, ma non proprio fino in fondo.
Continuo, le continuo a leggere. Allora:
"Avrei dovuto chiamare l'utenza telefonica di un ristorante sito in Triscina, indicato in un portachiavi. Che, in quell'occasione, Pizzo mi consegnò e dire: 'sono il capitano, oppure sono Bartolo'"
EX 210 Addolorato: Sì.
PUBBLICO MINISTERO: "Pizzo mi spiegò meglio che chiamando quell'utenza avrei avuto ogni indicazione utile per muovermi a Roma. Cioè per appoggiarmi ad un personaggio affidabile abitante a Roma, sposato con una donna di Partanna".
Se lo ricorda?
EX 210 Addolorato: Sì, sì. Mi ricordo.
PUBBLICO MINISTERO: Quindi, conferma che le...
EX 210 Addolorato: Confermo, sì.
PUBBLICO MINISTERO: ... che le era stata data questa indicazione: che a Roma c'era uno che era sposato con una donna di Partanna a cui lei eventualmente si poteva rivolgere?
EX 210 Addolorato: Confermo, sì. Perché era nella via Trionfale, mi ricordo la via Trionfale dove dovevo andare.
PUBBLICO MINISTERO: Le capitò poi in concreto di essersi rivolto a questa persona?
EX 210 Addolorato: Io adesso mi ricordo che sono andato là, però non... Nella via Trionfale, solo che non mi ricordo se ho avuto contatto o meno. Non mi ricordo.
Se fate passare un altri due anni, non mi ricordo più niente, io.
PUBBLICO MINISTERO: Ha ragione.
EX 210 Addolorato: Sono cose che io, in sé e per sé, tutti i viaggi che ho fatto, me li ricordo. Tutti i viaggi, le cose dove... Così, lì per lì, tutte le cose adesso uno incomincia a dimenticarle.
PRESIDENTE: Va bene, ma non si preoccupi.
PUBBLICO MINISTERO: Ci abbiamo i verbali precedenti e servono, per l'appunto, per sollecitare anche la memoria.
Senta, si ricorda a quando risale questa indicazione su questa persona affidabile che aveva la moglie di Partanna, in che periodo siamo? Quando le venne data questa indicazione.
EX 210 Addolorato: Non me lo ricordo più, adesso. Tutto... Quando è stato questo? Nel... E' stato prima di morire mio fratello. Nel no... Non me lo ricordo. Mi sembra nel '91, '90, non mi ricordo.
PUBBLICO MINISTERO: Nel '91. Senta, dato che stiamo parlando di Triscina, lei lo sa dove si trova territorialmente questo paese?
EX 210 Addolorato: Perciò non lo so...
PUBBLICO MINISTERO: Eh?
EX 210 Addolorato: Sì, sì.
PUBBLICO MINISTERO: Dov'è, nel palermitano, nell'agrigentino, a Trapani...
EX 210 Addolorato: Fra Castelvetrano e...
PUBBLICO MINISTERO: Eccoci. Vicino Castelvetrano.
EX 210 Addolorato: Sì.
PUBBLICO MINISTERO: Senta, di questa zona lei conosceva qualche appartenente a Cosa Nostra, o comunque persone che si occupavano di questi traffici di cui si occupava lei?
EX 210 Addolorato: Io conosco un certo... No, conosco. Cioè, quello che conosco io è un certo Ciccio Ebreo. Un certo Riservato... Riservato.
PUBBLICO MINISTERO: Ciccio Ebreo, Ciccio sarebbe Francesco?
EX 210 Addolorato: Sì.
PUBBLICO MINISTERO: Francesco Ebreo. Poi, questo Riservato. Se lo ricorda il nome di battesimo come si chiama, questo?
EX 210 Addolorato: Adesso il nome non mi viene in mente, perché... Non mi viene in mente il nome, che si chiama... Mi sembra Antonino. Boh, non mi ricordo il nome.
PUBBLICO MINISTERO: Può essere Davide?
EX 210 Addolorato: Davide è quello, il figlio di Riservato, quello di Mazara del Vallo. E' il cugino, quello di... che io parlo di Triscina, stiamo attenti.
PUBBLICO MINISTERO: Poi?
EX 210 Addolorato: Dopo c'è qualche altra persona, là. Adesso i nomi non me li ricordo.
PUBBLICO MINISTERO: Un certo Fontana, lo ha mai conosciuto?
EX 210 Addolorato: Di persona, no.
PUBBLICO MINISTERO: Giuseppe Fontana.
EX 210 Addolorato: Io, di persona, questo di qua, l'ho... Fontana, del... Sì, è il Fontana, quello di... Che adesso qua cominciamo a fare... Fontana, quello che abita a ...
PUBBLICO MINISTERO: Come dice? Non ho capito.
EX 210 Addolorato: A Castel Bubbe c'era Fontana. Quello, io conosco.
PUBBLICO MINISTERO: Poi, chi altri si ricorda?
EX 210 Addolorato: Adesso i nomi non mi vengono.
PUBBLICO MINISTERO: Non le vengono.
Senta, una persona che si chiama Michele Lombardo, lei la conosce?
EX 210 Addolorato: Michele Lombardo... Sì.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco, ci vuol dire chi era questa persona, dove stava, che attività svolgeva?
EX 210 Addolorato: Senta, chiedo scusa, signor... Perché io ho parlato di due Lombardi. Stiamo atte... Io, Michele Lombardo, "u' professore"?
PUBBLICO MINISTERO: Beh, ci dica chi sono questi Michele Lombardo che lei conosce. Uno, era "il professore". L'altro?
EX 210 Addolorato: E l'altro, uno che c'ha una agenzia a Mazara del Vallo che fa... Agenzia di aerei.
PUBBLICO MINISTERO: Agenzia?
EX 210 Addolorato: Biglietti di aerei.
PUBBLICO MINISTERO: Uno che fa l'armatore, lo conosce? Uno che c'ha un motopeschereccio che si chiama Enea?
EX 210 Addolorato: Sì.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco, a me questo è quello che mi interessa.
EX 210 Addolorato: "U' professore", quello, "il professore".
PUBBLICO MINISTERO: Ecco. Allora, dica un pochino chi è questa persona, questo Lombardo Michele. Cosa fa?
EX 210 Addolorato: Michele Lombardo "u' professore"... Lui ha fatto dei viaggi, uno con l'Enea, l'organizzatore, era scritto come armatore. E dopo, per una persona di Milano, che io ora il nome non me lo ricordo.
Perché lui aveva contatti pure con una persona di Milano. Ha fatto dei viaggi per questa persona di Milano.
PRESIDENTE: Ma viaggi di che?
EX 210 Addolorato: Di hashish.
PRESIDENTE: Sempre di hashish.
PUBBLICO MINISTERO: Lo stavo per chiedere.
E dove gravitava questo Michele Lombardo?
EX 210 Addolorato: Non l'ho capito, scusi.
PUBBLICO MINISTERO: Dove stava, dove gravitava, in che zona operava...
EX 210 Addolorato: A Mazara del Vallo.
PUBBLICO MINISTERO: A Mazara del Vallo.
Lei ha avuto anche lei rapporti con questo Michele Lombardo per questi trasporti di hashish?
EX 210 Addolorato: Pochi rapporti ho avuto con lui, io.
PUBBLICO MINISTERO: Senta, torniamo ora un attimino in corso dei Mille.
Le è venuta in mente qualche altra persona con cui, di quella zona, lei ha avuto a che fare per questi trasporti di hashish?
EX 210 Addolorato: Senta, io di là ho avuto a che fare con Nino Coniglio...
PUBBLICO MINISTERO: Con Nino?
EX 210 Addolorato: Nino... Uno che si chiama Nino Coniglio. Dopo c'è un altro che si chiama... dico la parola, è un po' offensiva, signor Giudice, ma noi lo chiamiamo così.
PRESIDENTE: E lo dica.
EX 210 Addolorato: Si chiama "culo di paglia", questo.
PRESIDENTE: Come?
EX 210 Addolorato: "Culo di paglia".
PRESIDENTE: "Culo di paglia".
EX 210 Addolorato: Eh... ci sono tanti nominativi, soprannomi. Adesso...
PRESIDENTE: Va bene. Lei dica il soprannome, poi vedremo.
EX 210 Addolorato: Un certo... C'è un altro che lavorava... Un attimo, che glielo dico come si chiama.
Il nome, adesso non mi vengono i nomi, signor Giudice.
PUBBLICO MINISTERO: Va bene, Addolorato. Le faccio io allora qualche domanda.
Una persona che si chiama Tagliavia, lei la conosce?
AVVOCATO Florio: Opposizione, Presidente. Sono l'avvocato Florio.
Mi sembra che la persona abbia risposto. Ora, sollecitargli ulteriormente la memoria su questo, mi sembra...
PUBBLICO MINISTERO: Ha risposto nel senso che non si ricorda i nomi, avvocato.
AVVOCATO Florio: Chiedo scusa. Il Presidente gli ha detto: 'faccia qualche soprannome'. E i soprannomi lui non li ha fatti.
Mi sembra oltremodo suggestiva questa domanda.
PRESIDENTE: Avvocato, abbia pazienza. Ma se voi avete gli atti sotto, sotto il naso avete anche il perché il Pubblico Ministero è costretto a chiedere se questa persona, questo nome, gli dice qualcosa.
Che si deve fare?
AVVOCATO Florio: Presidente, io mantengo...
PRESIDENTE: Allora, dobbiamo cercare di fare una cura alla memoria, o dobbiamo cercare di arrivare a concludere qualcosa?
AVVOCATO Florio: Io ora ho i miei motivi per fare questa opposizione, che non...
PRESIDENTE: Va bene.
AVVOCATO Florio: ... è formale, non riguarda la mia posizione.
PRESIDENTE: Opposizione respinta. Non c'è nessuna suggestione.
Suggestione, vuol dire suggerire una risposta. Tutt'al più può dire: 'sì, l'ho conosciuto; no, non l'ho conosciuto, non me lo ricordo'.
Non credo che ci sia suggestione.
Prego. Lei ha sentito parlare di un certo Tagliavia? Ha conosciuto un certo Tagliavia?
EX 210 Addolorato: Di persona, no.
PRESIDENTE: No. Lo ha sentito nominare.
EX 210 Addolorato: C'erano due ragazzi che... due ragazzi che lavoravano a un'officina e facevano, lavoravano per lui.
PRESIDENTE: Per questo Tagliavia.
PUBBLICO MINISTERO: Senta, delle persone che si chiamano Lo Nigro, lei le conosce?
EX 210 Addolorato: Pietrino Lo Nigro, sì. E' uno che... E Cosimo Lo Nigro, sì, li conosco.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco, vuol dire alla Corte chi sono Pietrino Lo Nigro e Cosimo Lo Nigro?
EX 210 Addolorato: Pietrino Lo Nigro è il padre di Cosimo Lo Nigro. Che praticamente c'ha una gamba di legno.
PRESIDENTE: Il padre.
EX 210 Addolorato: Il padre. E il figlio è un capitano marittimo.
PRESIDENTE: Un capitano marittimo.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco, quindi che attività svolgono questi signori Lo Nigro?
EX 210 Addolorato: Loro svolgono l'attività di viaggi di sigarette. Fanno, hanno un motopeschereccio. Vanno a pescare, e quando c'è da andare a fare il viaggio, facevano il viaggio. Allora, adesso non lo so più.
PUBBLICO MINISTERO: Oltre sigarette, facevano anche hashish, questi signori Lo Nigro?
EX 210 Addolorato: Quello che c'era di fare, lo facevano. Perché se c'era qualche viaggio, lo facevano pure.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco, ora che ha parlato di questi signori Lo Nigro, le è venuto in mente la persona che si chiama Tagliavia?
EX 210 Addolorato: Mi è venuta in mente, soltanto che io adesso non ricordo quello... dove l'ho incontrato, cosa abbiamo fatto. Non mi ricordo.
PUBBLICO MINISTERO: Benissimo, va bene. Allora le leggo quello...
EX 210 Addolorato: Sono andato, mi sembra, a un ristorante. Io, adesso, non mi ricordo.
PUBBLICO MINISTERO: Aspetti, Addolorato. Le leggo quello che lei disse, sempre in quel verbale, eh?
"I Lo Nigro" - lei ha detto, aveva detto esattamente quello che ha detto stamani - "I Lo Nigro erano strettamente collegati per questi traffici" - cioè quelli di hashish e quelli di sigarette - "con Ciccio Tagliavia, uomo d'onore di corso dei Mille, killer.
A quell'epoca ricordo che io stesso partecipai ad una riunione mentre Tagliavia era latitante nella quale si era discusso dell'inoltro su Roma di un grosso quantitativo di hashish".
Ora che le ho letto la sua precedente affermazione, le è venuto in mente questo episodio?
EX 210 Addolorato: Sì, sì. Siamo andati a una casa a Palermo stesso, dove c'è... vicino... cioè, case popolari, sono. Delle, a tipo case popolari. Siamo andati a una casa di là.
E infatti c'è stato che a Pietrino lo hanno rimproverato, perché mi ha portato direttamente là.
PUBBLICO MINISTERO: A chi hanno rimproverato?
EX 210 Addolorato: A Pietrino.
PUBBLICO MINISTERO: A Pietro Lo Nigro?
EX 210 Addolorato: Sì.
PUBBLICO MINISTERO: Perché lo aveva portato da questo Tagliavia?
EX 210 Addolorato: Precisamente.
PUBBLICO MINISTERO: Si ricorda quand'è che risale questo suo incontro tra questi signori Lo Nigro e questo signor Tagliavia in questo appartamento?
EX 210 Addolorato: Il tempo, adesso... Mi ricordo che è stato un periodo che mi doveva dare del putassio, Pietrino Lo Nigro. Il mese non me lo ricordo e nemmeno l'anno. Se è stato nel '90, o '91... '90, o '91, non me lo ricordo.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco, perché quando la interrogai, lei disse che questo fatto era accaduto nel 1989.
EX 210 Addolorato: Eh.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco, ora...
EX 210 Addolorato: Perché mi doveva dare il putassio. Questa situazione è successa quando mi doveva dare del putassio. E lui mi aveva parlato di tutta questa situazione.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco, si ricorda qualcosa di più, ora che le ho ricordato quello che lei ha detto a me qualche anno fa, su questo incontro? Sul perché vi dovevate incontrare? Sul perché, questo signor Lo Nigro, l'aveva portato da questo signor Tagliavia?
EX 210 Addolorato: All'inizio si parlava di viaggio di sigarette.
PUBBLICO MINISTERO: Prego.
PRESIDENTE: Allora?
EX 210 Addolorato: Abbiamo parlato di viaggio di sigarette. Soltanto si... Dopo mi doveva dare risposta Pietro, Pietrino Lo Nigro. E dopo che cosa abbiamo... Non mi sono... No, essendo che dopo... Dovevamo fare dei viaggi. Dopo non lo so, quando ci siamo messi d'accordo, adesso non mi ricordo, se c'è stato Salvatore Buccafusca e mi ha detto: 'abbandona tutte le situazioni, tu lavora per... e basta più', adesso non mi ricordo tutta la faccenda.
PUBBLICO MINISTERO: Comunque si trattava, diciamo, questo contatto era stato preso con lei per effettuare questi trasporti di hashish?
EX 210 Addolorato: Sì, hashish e sigarette.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco, sempre con riferimento a questa vicenda di cui lei sta in questo momento parlando, si ricorda se nel corso di questa discussione si fecero i nomi di altre persone che erano interessate a questi viaggi di hashish?
EX 210 Addolorato: Io adesso non mi ricordo più.
PUBBLICO MINISTERO: Non si ricorda.
Allora, le leggo quello che si disse allora:
"Ci fu una discussione piuttosto accesa, perché Lo Nigro mi aveva portato alla riunione senza che Tagliavia mi conoscesse.
Il Lo Nigro lo tranquillizzò circa la mia affidabilità. E, nel corso di questa riunione, appresi che all'affare dell'hashish era interessato anche un certo Paolo, cognato di Pisciotta, titolare di un bar a Mazara del Vallo".
EX 210 Addolorato: Confermo, sì.
PUBBLICO MINISTERO: Si ricorda il cognome di questa persona che qui aveva detto che si chiamava Paolo?
EX 210 Addolorato: Sì, è il cognato di Pisciotta. Questo lavora a Mazara del Vallo, che ci ha sposato con una sorella di Pisciotta.
PUBBLICO MINISTERO: Con una di questo Pisciotta. Però, il cognome di questo Paolo, non le sta venendo in mente.
EX 210 Addolorato: Paolo, Paolo...
PUBBLICO MINISTERO: Allora, sempre allora le feci il cognome di un certo Forte. Se lo ricorda?
EX 210 Addolorato: Sì, Forte Paolo, sì.
PUBBLICO MINISTERO: Forte Paolo. Sa se questo Forte Paolo ha qualche fratello?
EX 210 Addolorato: Guardi, io non... No, non lo so questo, io.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco, all'epoca lei mi disse una cosa... Ora glielo leggo sempre, eh. Può darsi che ora se lo ricorda:
"So che questo Paolo ha un fratello di nome Maurizio".
Se lo ricorda questo, Addolorato?
EX 210 Addolorato: Non... Sì, sì, ma la questione è questa di qua: che non sono sicuro se era suo fratello. Ma, se gliel'ho detto, vuol dire che era così.
PUBBLICO MINISTERO: Guardi, le leggo anche...
PRESIDENTE: Allora lei sapeva chi era...
EX 210 Addolorato: Guardi, io sapevo che lui, lui doveva...
PRESIDENTE: Mi ascolti. Quando lei ha fatto queste dichiarazioni, quel giorno, al Pubblico Ministero, diceva delle cose vere.
EX 210 Addolorato: Che significa, io, quello che ho detto, signor Giudice, ho detto sempre la pura verità.
Sarebbe stato...
PUBBLICO MINISTERO: Presidente, stava completando il discorso. Stava dicendo, mi scusi, Addolorato, a proposito di questo Forte, qualcosa?
EX 210 Addolorato: Forte doveva aprire, tramite persone, doveva aprire un rifornimento di benzina.
E una volta mi ricordo che mi ha detto che ce lo doveva intestare a suo fratello e a Michele Lombardo.
PUBBLICO MINISTERO: Se lo ricorda dov'è che questo rifornimento...
EX 210 Addolorato: Però io, se c'ha il fratello, sicuro, la mano sul fuoco, non la posso mettere. Non...
PUBBLICO MINISTERO: Bravo, Addolorato, lei deve dire sempre la verità e ricordarsi di dire esattamente le cose che ricorda.
Lei ha detto: 'io mi ricordavo semplicemente che bisognava, che questi si stavano interessando per aprire un rifornimento d benzina'.
Se lo ricorda dove?
PRESIDENTE: Una stazione di rifornimento.
PUBBLICO MINISTERO: Sì, sì, Presidente, ma è evidente.
PRESIDENTE: Un distributore.
EX 210 Addolorato: Un distributore, sì.
PUBBLICO MINISTERO: Se lo ricorda dove?
PRESIDENTE: Dove?
EX 210 Addolorato: Di fronte al nuovo carcere di Castelvetrano.
PUBBLICO MINISTERO: E dov'è questo nuovo carcere di Castelvetrano?
EX 210 Addolorato: All'uscita, quasi... Quando lei, c'è lo svincolo per Castelvetrano, no? Che si esce là.
PUBBLICO MINISTERO: All'uscita...
EX 210 Addolorato: Sì.
PUBBLICO MINISTERO: All'uscita di Castelvetrano.
Quindi, allora, sinteti...
EX 210 Addolorato: No alla prima uscita. Perché ci sono due uscite. Alla seconda uscita.
PUBBLICO MINISTERO: Questa, dove di fronte c'è il carcere.
EX 210 Addolorato: Sì, precisamente.
PUBBLICO MINISTERO: Oh, benissimo.
Quindi, lei sapeva che questo signor Forte Paolo era interessato a questo viaggio di hashish, che aveva un fratello che forse si chiama Maurizio - ma lei, la mano sul fuoco non ce la può mettere -; che si ricorda che, all'epoca, si stavano interessando per aprirsi questo rifornimento all'uscita di Castelvetrano. Questo?
EX 210 Addolorato: Precisamente.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco. Mi conferma che questi signori Forte, o questo signor Paolo, Forte Paolo, era cointeressato a questo affare dell'hashish di cui si parlava con i signori Lo Migro e con il signor Tagliavia?
EX 210 Addolorato: Sì, sì, confermo.
PUBBLICO MINISTERO: Senta, dato che stiamo parlando di Castelvetrano... Io mi sposterei su Mazara del Vallo: ha conosciuto degli uomini d'onore di Mazara del Vallo a causa di questa sua attività di trasporti?
EX 210 Addolorato: Sì.
PUBBLICO MINISTERO: Può dire qualche nome, se lo ricorda?
EX 210 Addolorato: Mariano Agate. Ho conosciuto Mariano Agate. Lo conoscevo anche di prima, solo che non... rapporti così, di sul parlare, era, non ci avevo mai parlato.
Mariano Agate, Salvo, e... parecchie persone, a Mazara, conosco.
PUBBLICO MINISTERO: Una persona che si chiama Nino Riservato...
EX 210 Addolorato: Nino Rise... Sì, "paparone", sì.
PUBBLICO MINISTERO: Detto, mi scusi?
EX 210 Addolorato: "Paparone".
PUBBLICO MINISTERO: "Paparone". Poi ha conosciuto altri?
EX 210 Addolorato: Nino Cottune e Battista Agate, Mariano Agate, Nino "paparone"...
PUBBLICO MINISTERO: Nino "paparone", che è un soprannome?
EX 210 Addolorato: Sì.
PUBBLICO MINISTERO: Lo sa, se lo ricorda com'è il vero nome di questo...
EX 210 Addolorato: Riservato Antonino.
PUBBLICO MINISTERO: Riservato Antonino.
PRESIDENTE: E siamo sempre...
PUBBLICO MINISTERO: Ah, è sempre quello di cui abbiamo detto prima. Presidente, questo "paparone", non mi risultava, quindi... Lo ha detto oggi.
Senta...
EX 210 Addolorato: No, stiamo attenti, perché a Triscina c'è uno che si chiama Riservato, che è cugino di Riservato Antonino.
PUBBLICO MINISTERO: Riservato, cugino di questo Riservato Antonino detto...
EX 210 Addolorato: Detto "paparone".
PUBBLICO MINISTERO: ... "paparone". Questo, invece, è di Mazara del Vallo.
EX 210 Addolorato: Sì.
PUBBLICO MINISTERO: Poi lei ha fatto anche il nome di Giovan Battista Agate?
EX 210 Addolorato: Sì.
PUBBLICO MINISTERO: Anche questo è un... è fratello di Mariano. E anche questo...
EX 210 Addolorato: Di Mariano Agate, sì.
PUBBLICO MINISTERO: ... è un appartenente a Cosa Nostra, anche questo qui?
EX 210 Addolorato: Purtroppo le piccolezze le sbrigava lui. Ma quello di più che sbrigava le cose, era Vito Coffa, detto "gondola".
PUBBLICO MINISTERO: Senta, i signori Lo Nigro di cui ha parlato prima, avevano rapporti con quel, con i Madonia di cui lei ha parlato abbondantemente?
EX 210 Addolorato: Senta, queste sono cose per sentito dire dei Madonia. Io non lo so.
PUBBLICO MINISTERO: Cioè, non sa se questa...
EX 210 Addolorato: Non me lo ricordo. Perché, d'altro canto, una volta so un fattore di Campobello di Mazara, che c'è stato Pippo Mangiabella che ha avuto una situazione con Rosario Spatola. E purtroppo si sono messi di mezzo i Madonia. E dopo sono andati da Giovanni Bastone tramite... e hanno accomodato tutta la situazione.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco, questo Giovanni Bastone, vuol dire alla Corte chi è?
EX 210 Addolorato: Giovanni Bastone è un appartenente alla famiglia di Agate.
PUBBLICO MINISTERO: Di Agate, quindi siamo della famiglia di Mazara?
EX 210 Addolorato: Di Mazara del Vallo, sì.
PUBBLICO MINISTERO: Lei, questo Giovanni Bastone, lo ha conosciuto personalmente?
EX 210 Addolorato: Più... Sì, sì, l'ho conosciuto.
PUBBLICO MINISTERO: Non ho ben capito... Lei ha raccontato, alla mia domanda sui rapporti, se ce n'erano, fra i signori Lo Nigro e i signori Madonia, ha fatto riferimento a qualche affare specifico.
EX 210 Addolorato: C'è stato il fratello di Ignazio Greco che aveva acquistato un po' di oro da Rosario Spatola e un altro ragazzo che... Un altro Messina, mi sembra, di Campobello. Adesso non mi ricordo il nome con precisione.
Praticamente l'oro è risultato, che hanno fatto la gabbola, non so se... Al posto di essere oro, dopo, era piombo. Però quello aveva pagato. E tutta la responsabilità l'aveva Pippo Enzabella.
Enzabella è andato da questo Rosario Spatola e a quello Messina, con la pistola lo aveva sequestrato.
Però dopo hanno restituito tutti i soldi. E questo è. E' venuto, c'è stato un mandato che, tramite a Giovanni Bastone, che è venuto Madonia, ha mandato delle persone a Giovanni Bastone, perché di già avevano calcolato la vita di Enzabella.
Giovanni Bastone che poi ha preso qualche difesa, e hanno, ha chiesto cortesie, cose. E lo hanno lasciato in pace, lo hanno fatto vivere, così.
PUBBLICO MINISTERO: Va be', lei ha risposto nei termini che ha appena detto.
Io torno sui rapporti fra Lo Nigro - se ce n'erano - e questi signori Madonia.
Le è venuto in mente qualcosa, signor Addolorato? Sennò le leggo quello che lei disse a suo tempo.
EX 210 Addolorato: Eh, ma io adesso non mi ricordo...
PUBBLICO MINISTERO: Non si ricorda, va bene.
EX 210 Addolorato: Ho fatto tante cose a Palermo, ho avuto tanti incontri, tante situazioni. Non mi posso ricordare tutte le cose. Sta passando troppo tempo, adesso.
PUBBLICO MINISTERO: Allora, le leggo quello che lei disse. Siamo sempre nel verbale del 14 marzo '95:
"Lo Nigro avevano, Lo Nigro Cosimo aveva inoltre come referente anche Nino Madonia, il noto mafioso palermitano.
Infatti, essendo il Lo Nigro esperto di motopescherecci, era stato mandato dal Madonia..."
EX 210 Addolorato: Ah, a prendere... sì.
PUBBLICO MINISTERO: ... "A Mazara del Vallo per acquistare un natante da adibire al trasporto di hashish".
Vedo che le stava venendo in mente qualcosa.
EX 210 Addolorato: Sì, sì...
PUBBLICO MINISTERO: Vuol dire lei? Sennò continuo io nella lettura.
EX 210 Addolorato: Infatti Lo Nigro Cosimo lui aveva, avevano acquistato... No, acquistato, dovevano... Come si chiama? Aspetti un attimo, il motopeschereccio adesso non me lo ricordo...
PUBBLICO MINISTERO: Come si chiamava questo motopeschereccio?
EX 210 Addolorato: Sì.
PUBBLICO MINISTERO: Può darsi Tonia?
EX 210 Addolorato: Ah, La Tonia, sì La Tonia.
PUBBLICO MINISTERO: Prego.
EX 210 Addolorato: E infatti lui lo ha guardato, era un motopeschereccio che quello di là non poteva andare, gli ha dato parere negativo.
PUBBLICO MINISTERO: Le disse in quella occasione il Lo Nigro per conto di chi intendeva, o insieme a chi intendeva acquistare questo motopeschereccio?
EX 210 Addolorato: Il padre, me lo aveva detto.
PUBBLICO MINISTERO: Ci può dire chi era questa persona?
EX 210 Addolorato: Lo Nigro... Pietrino Lo Nigro. Il padre, me lo aveva detto.
PUBBLICO MINISTERO: E che cosa le aveva detto?
EX 210 Addolorato: Che dovevano comprare un motopeschereccio per... per persone di Palermo.
PUBBLICO MINISTERO: Ma chi erano queste persone di Palermo?
EX 210 Addolorato: All'inizio non me lo aveva detto. Quando siamo andati da... Cosimo mi aveva detto che era... Tagliavia e Madonia, mi aveva detto così.
PUBBLICO MINISTERO: Che questo acquisto era stato fatto, o doveva esser fatto per conto, insieme a queste due persone: Tagliavia e Nino Madonia.
Ho capito bene?
EX 210 Addolorato: Precisamente. Solo che loro non si volevano, non... Cioè, all'inizio stavano un po'... Perché avevano avuto un'altra, una situazione per un motopeschereccio che si chiama... Si chiama, adesso, se prima si chiamava... Comunque dopo gli hanno cambiato il nome, si chiama Cammarere, questo peschereccio.
Adesso non mi ricordo come si chiamava prima.
Comunque, questo motopeschereccio, avevano dato 100 milioni, dovevano andare a fare dei viaggi. E non ha fatto niente. E allora loro stavano sulla guardinga, di parlare e cose.
Però a Me, Pietrino Lo Nigro, quando siamo andati a mangiare da, al ristorante... Come si chiama questo ristorante?... Siamo andati a mangiare a un ristorante in via Manuele Sansone, là. E mi ha detto così.
C'era pure, con noi c'era... Come si chiama? L'ho detto due minuti fa il nome. Adesso, come si chiama...
PUBBLICO MINISTERO: Mi scusi, non ho sentito.
EX 210 Addolorato: Non mi ricordo il nome.
PRESIDENTE: Non riesce ad andare avanti, perché non ricorda i nomi delle persone e dei luoghi.
PUBBLICO MINISTERO: Va be', a me l'episodio può rimanere anche circoscritto nei termini che l'ha riferito.
Senta, una persona che si chiama Emanuele Di Filippo, lei l'ha mai conosciuta?
EX 210 Addolorato: Emanuele?
PUBBLICO MINISTERO: Di Filippo.
EX 210 Addolorato: Sì.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco, può dire quando e in che termini, in che circostanze, che rapporti ha avuto con questa persona?
EX 210 Addolorato: Lui era pure che lavorava per la famiglia Spadaro.
Ogni volta che io andavo là, lui c'era sempre: nello scarico di sigarette c'era, nel benzinaio c'era. Era una persona che lavorava per la famiglia Spadaro, pure.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco, ci ha fatto dei traffici personalmente lei con questa persona? Con Emanuele Di Filippo?
EX 210 Addolorato: Senta, il viaggio che ho fatto... Cioè, il viaggio di sigarette che lui andava a scaricare. Il viaggio che ho fatto io che lui doveva andare a scaricare pure.
Però io, quando scaricavano, io non c'ero mai. Ha capito?
PUBBLICO MINISTERO: Ho capito. Però era, questo Emanuele Di Filippo, era cointeressato in questi traffici di hashish.
EX 210 Addolorato: Porca miseria, che era intere... Sì, c'era.
PUBBLICO MINISTERO: Si ricorda qualche altra persona cointeressata insieme a Emanuele Di Filippo in questi traffici di stupefacenti?
EX 210 Addolorato: Pietro Corrao.
PUBBLICO MINISTERO: Corrao, ecco, è uno di quelli. Poi?
EX 210 Addolorato: Piccimenti Paride.
PUBBLICO MINISTERO: Prego?
EX 210 Addolorato: E... Piccimenti Paride.
Dopo c'era Marchese Francesco. C'erano persone. Adesso tutti i nomi non me li ricordo.
PUBBLICO MINISTERO: Ho capito. Senta, una persona che si chiama Vincenzo Savoca, lei lo ha mai conosciuto?
EX 210 Addolorato: Vincenzo Savoca?
PUBBLICO MINISTERO: Sì.
EX 210 Addolorato: Savoca Vincenzo... C'ho un... Ho detto... Senta, guardi, quando ho parlato di Savoca Vincenzo, Savoca Vincenzo, ho detto pure il suo soprannome, possibilmente. No?
PUBBLICO MINISTERO: Qual era il soprannome?
EX 210 Addolorato: Savoca... Ah, Vincenzo, Francesco Savoca.
PUBBLICO MINISTERO: Francesco Savoca? Sì.
EX 210 Addolorato: No, Vincenzo, scusi.
PUBBLICO MINISTERO: Prego, dica quello che si ricorda di questo Francesco Savoca.
EX 210 Addolorato: Savoca Francesco, sì. Era il braccio destro di Enzo Buccafusca. Cioè, di Nino Spadaro.
PUBBLICO MINISTERO: Di Nino Spadaro.
EX 210 Addolorato: E Pietro Corrao era braccio destro di Enzo Buccafusca.
PUBBLICO MINISTERO: Ho capito.
Senta, in relazione alla persona di Lo Nigro, sa se qualche, qualche episodio riferito a un fratello del padre di Cosimo Lo Nigro? Quindi a un fratello di Pietro Lo Nigro? Lei è a conoscenza di qualche...
EX 210 Addolorato: Il fratello, c'ha un fratello che, quando è stato il viaggio che, di Fazio Ignazio, che avevano fatto il viaggio di sigarette, dopo un viaggio di hashish con un motopesche... Ebano, era lui quello che governava tutta la situazione.
Però lo avevano, avevano arrestato a tutti. Dopo lui è uscito di galera. E praticamente lo hanno ammazzato a casa stesso.
PUBBLICO MINISTERO: Senta.
EX 210 Addolorato: Vestiti da Carabinieri.
PUBBLICO MINISTERO: Vorrei completare, perché ora non me lo ricordo esattamente quello che lei ha detto a proposito degli uomini d'onore, o comunque delle persone vicine a Cosa Nostra che lei aveva indicato della famiglia di Mazara del Vallo.
Lei ha detto Giovanni Bastone, poi ha parlato di Mariano Agate, poi ha parlato del fratello Giovan Battista Agate.
Ecco, le è venuta in mente qualche altra, qualche altro nome?
EX 210 Addolorato: Tumbarello, Mariano Agate, Pasquale Messina, Nino Gutture, Guido Marmoglio.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco, una persona che si chiama Gancitano, lei la conosce?
EX 210 Addolorato: Gancitano...
PUBBLICO MINISTERO: Andrea.
EX 210 Addolorato: Sì. Abita nella via Emanuele... cioè la chiesa... vicino la chiesa di San Pietro.
PUBBLICO MINISTERO: Era persona vicino a Cosa Nostra, appartenente a Cosa Nostra?
EX 210 Addolorato: Diciamo il killer della famiglia di Mazara del Vallo.
PUBBLICO MINISTERO: Conosceva una persona che si chiama Mangiaracina?
EX 210 Addolorato: Sì, l'ho conosco pure. Sì.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco, può dire chi è, chi non è.
EX 210 Addolorato: Mangiaracina c'ha un motopeschereccio e c'ha pure un figlio, Andrea Mangiaracina mi sembra. Si chiama Andrea. Adesso...
PUBBLICO MINISTERO: Andrea?
EX 210 Addolorato: Sì.
PUBBLICO MINISTERO: Prego.
EX 210 Addolorato: C'ha un motopeschereccio e allora... loro... io per sentito dire questo, non... Che facevano viaggi con il motopeschereccio, si chiamavano Mangiaracina.
PUBBLICO MINISTERO: Ecco, una persona che si chiama Burzotta?
EX 210 Addolorato: Burzotta Giuseppe, sì.
PUBBLICO MINISTERO: La conosce?
EX 210 Addolorato: E Luca Burzotta, sì, li conosco.
PUBBLICO MINISTERO: Sono persone che fanno parte di Cosa Nostra, che son vicine?
EX 210 Addolorato: Sotto le dipendenze di Giovanni Bastone loro erano.
PUBBLICO MINISTERO: Gli è venuto in mente qualche altro nome?
EX 210 Addolorato: CI sono... ancora persone ci sono. Adesso...
PUBBLICO MINISTERO: Senta, Addolorato, lei ha detto, parlando, diciamo, del suo avvicinamento a Cosa Nostra, che era avvenuto lì in quel cantiere di Spadaro che praticamente lei aveva dichiarato questa sua disponibilità solo per questi traffici.
Ci vuol spiegare com'è che poi aveva, per così dire, le erano state presentate queste persone di cui lei ha parlato?
EX 210 Addolorato: Perché io per la famiglia Spadaro, dovevo dirigere la situazione su Mazara del Vallo.
Non dovevo pestare i piedi alla famiglia Agate e non loro mi dovevano pestare i piedi quando noi dovevamo fare qualche scarico.
E allora Pino Spadaro in persona mi ha detto che mi doveva fare avere una presentazione con Mariano Agate. E è stato così, che tramite... hanno saputo che c'era un mandato di cattura per Mariano Agate e un mandato di cattura per Pino Spadaro in tempo, che ancora dovevano essere fermati, ma di già portati...
E allora lui mi ha mandato ad avvisare a Mariano Agate di questo fatto. E a quel momento abbiamo fatto la presentazione.
Mariano Agate mi ha detto, dice: 'da oggi in poi, se quando fate qualche cosa, m'avvisa che noi non facciamo qualcosa. Non mi pestiamo i piedi con gli altri. Perché... uno con gli altri'.
PUBBLICO MINISTERO: Quindi, poi tutte le altre persone di cui lei ha parlato, appartenenti alla famiglia di Mazara, poi, le sono state via via presentate nel corso di questa sua attività?
EX 210 Addolorato: Man mano che andavo, cioè man mano che si andava mi presentavano. Però a me mi aveva detto Mariano Agate quando avevo qualcosa o andavo da Nino "paparone" oppure andavo direttamente da lui. Che problema non ne avevo più. Non c'era bisogno di chiedere il permesso per andare a trovare nessuno.
PUBBLICO MINISTERO: Senta, una persona che si chiama Sinacori Vincenzo, lei l'ha mai conosciuta?
EX 210 Addolorato: Ho sentito parlare, ma direttamente non ho mai conosciuto.
PUBBLICO MINISTERO: Direttamente non l'ha mai conosciuto. Bene.
Io, Presidente, potrei terminare qui.
PRESIDENTE: Le parti civili hanno domande? I difensori hanno domande?
AVVOCATO Florio: Presidente, sono l'avvocato Florio. Io penso di avere qualche domanda e chiederei una sospensione di cinque minuti però.
PRESIDENTE: Va bene.
AVVOCATO Florio: Grazie.
PRESIDENTE: Sospendiamo cinque minuti.
<< DOPO LA SOSPENSIONE >>
PRESIDENTE: Il difensore può iniziare.
AVV. Cianferoni: Presidente, se consente farei due brevissime domande. Sono l'avvocato Cianferoni.
Vorrei sapere, signor Addolorato, sentite le contestazioni fattele dal Pubblico Ministero, come può lei affermare che il signor Tagliavia fosse un killer?
Abbiamo udito la lettura che ha fatto il Pubblico Ministero del suo interrogatorio il 14 marzo. Lei come può fare questa affermazione?
PRESIDENTE: Ha capito?
EX 210 Addolorato: Sì, ho capito.
Questo è... l'affermazione la posso fare perché c'è stato Pietro Corrao, Savoca Francesco e Nino detto "u' cunigghio" che me l'avevano detto loro.
AVV. Cianferoni: Lei lo sa...
EX 210 Addolorato: Lo chiamavano il "killer signorino".
AVV. Cianferoni: Quindi, lei lo sa per scienza riferita, come ho sentito.
EX 210 Addolorato: Sì.
AVV. Cianferoni: Tra l'altro osservo che all'epoca non fece nomi di queste persone come suoi... come sue fonti, mi scusi. Non lo disse.
Le rileggo il passo, lei disse, a pagina 7 di questo interrogatorio:
"I Lo Nigro erano strettamente collegati per questi traffici con Ciccio Tagliavia, uomo d'onore di corso dei Mille, killer".
E punto. Non aggiunse queste cose che ci dice oggi.
EX 210 Addolorato: Se lo dico perché me l'ha detto, me l'hanno detto questi; anche pure quando io ci sono andato a insegnare a Cosimo Lo Nigro l'apparecchio, video ... , sono andato a insegnare come si usavano.
AVV. Cianferoni: Senta, inoltre vorrei sapere, sempre traendo spunto da questo interrogatorio il 14 di marzo, i motivi per i quali la sua famiglia mafiosa aveva deciso di eliminarla.
EX 210 Addolorato: I motivi perché io... c'è stato un fratello mio che aveva morto per una caduta di cavallo.
Praticamente dovevamo fare un agguato a un capitano dei Carabinieri. Eravamo: io, Guglielmino Melchiores, Piccimenti Paride e... io, Guglielmino... e un certo... il ragazzo adesso come si chiama?
Comunque, io non mi sono presentato e me ne sono andato a Milano. Per questo motivo e pure per la perdita dell'argento, tutte e due le cose con qualche altro sbaglio che avevo fatto pure.
AVV. Cianferoni: Va beh. Questa vicenda dell'argento, lei riesce a collocarla nel tempo un po' meglio di come ha fatto rispondendo al Pubblico Ministero?
EX 210 Addolorato: Guardi, è stato come... cosa vuol sapere? Quando abbiamo salito l'argento a Milano?
AVV. Cianferoni: Sì.
EX 210 Addolorato: Nel periodo di novembre, quasi alla fine di novembre, dieci... sei-sette giorni prima di essere arrestato.
AVV. Cianferoni: Novembre di che anno?
EX 210 Addolorato: Cioè, dicembre. Sei-sette giorni... cioè, novembre che dopo veniva dicembre. Sì. Del '91.
AVV. Cianferoni: Va bene. Io non ho altre domande. Grazie.
PRESIDENTE: Prego.
AVVOCATO Florio: Sì, avvocato Florio.
Buongiorno signor Addolorato. Senta, lei ha mai rivestito il ruolo di comandante di motopescherecci?
EX 210 Addolorato: Sì.
AVVOCATO Florio: E quanto tempo ha rivestito questo ruolo, quanto tempo ha posto in essere questa attività?
EX 210 Addolorato: Che io facevo il capitano marittimo?
AVVOCATO Florio: Sì.
EX 210 Addolorato: Del '76-'77.
AVVOCATO Florio: Senta, lei prima ha riferito di una conoscenza con i signori Lo Nigro Pietro e Cosimo. Lei sa se i signori Lo Nigro sono conosciuti nel settore marittimo, intendo, a Mazara?
EX 210 Addolorato: I cugini, sì; loro, non lo so. I cugini... perché loro c'hanno... c'è un motopeschereccio che si chiamava Cosimo... adesso non mi ricordo l'altra frase pure.
I cugini sono conosciuti a Mazara del Vallo, loro non lo so.
AVVOCATO Florio: Ecco, comunque loro lei li conosce per avere esercitato - i signori Lo Nigro, dico - attività di mare.
EX 210 Addolorato: No, no. Io l'ho conosciuti, me l'ha presentato Gancitano Ignazio.
AVVOCATO Florio: Ma lei sa se svolgevano attività di mare?
EX 210 Addolorato: Nelle... cioè, per copertura facevano uno e l'altro pure.
AVVOCATO Florio: Per copertura facevano?
EX 210 Addolorato: Uno e l'altro pure. Viaggi e pure andavano a pescare.
AVVOCATO Florio: E che tipo di pesca facevano? Che attività facevano di mare?
EX 210 Addolorato: Pesca a strascico.
AVVOCATO Florio: Pesca a strascico. S'intende paranza, vero?
EX 210 Addolorato: Sì, sì. Paranza.
AVVOCATO Florio: Senta, nell'89 lei ha avuto, parlando prima, rispondendo alle domande del Pubblico Ministero, ha detto che nell'89 ha avuto questa conoscenza con il signor Lo Nigro Pietro. Conferma?
EX 210 Addolorato: Sì, sì.
AVVOCATO Florio: Ma, ecco, le volevo chiedere: è sicuro di questa data? Che siamo nel 1989?
EX 210 Addolorato: Guardi, lui era... adesso io della data, possibilmente mi posso anche sbagliare la data. Gli posso dire il giorno in cui ho avuto fatto la presentazione.
Rammento che lui era agli arresti domi... cioè, gli arresti domiciliari, che poteva lavorare giustando le reti durante il giorno.
AVVOCATO Florio: Senta signor Addolorato, lei conosce o comunque le risulta che il signor Lo Nigro Cosimo facesse il comandante di motopescherecci?
EX 210 Addolorato: Ascolti, io mi risulta che sono andato a insegnarci nel cantiere di Palermo. Sono andato a insegnarci a adoperare gli strumenti.
AVVOCATO Florio: Sì, ma che...
EX 210 Addolorato: Dopo...
PRESIDENTE: A che strumenti si riferisce?
EX 210 Addolorato: Il loran, dove dà il punto nave. Loran.
PRESIDENTE: L'ora.
EX 210 Addolorato: Sì.
(voce fuori microfono) Loran.
EX 210 Addolorato: E' uno strumento che dà il punto nave...
PRESIDENTE: Ah.
EX 210 Addolorato: ... le coordinate geografiche e dopo il video ... che ti dà la striscia, mettiamo, della navigazione del motopeschereccio.
PRESIDENTE: Ho capito.
AVVOCATO Florio: Chiedo scusa, Presidente. Però io avevo chiesto un'altra cosa e cioè: se gli risultasse che il signor Lo Nigro Cosimo aveva il ruolo di comandante di motopescherecci, era un comandante di motopescherecci. Questa era la domanda.
EX 210 Addolorato: A me Gancitano Ignazio m'ha detto che aveva il foglio di marinaio autorizzato.
AVVOCATO Florio: Ho capito. Senta.
EX 210 Addolorato: Però gli voglio dire un'altra cosa: tramite 'a radio io c'ho parlato con Lo Nigro Cosimo.
AVVOCATO Florio: Lei ha parlato con Lo Nigro Cosimo.
EX 210 Addolorato: Tramite 'a radio.
AVVOCATO Florio: Non riesco a capire.
EX 210 Addolorato: La radio...
PRESIDENTE: Tramite...
EX 210 Addolorato: ... su un motopeschereccio, signor Presidente.
PRESIDENTE: Ah, per via radio.
EX 210 Addolorato: Sì, per via radio. Ci sono le radio che si parlava. E allora una volta lui si trovava a ovest del Maredimo e praticamente noi, c'ho dato le coordinate per andare a fare una cala, cioè un pezzo di pesca. Perché dopo dovevamo fare le giornate e dovevano andare via.
Ora, se a quell'ora era imbarcato con il titolo di capitano oppure no, questo non glielo... non lo so.
AVVOCATO Florio: Comunque, lo conosceva per un attivista del mare, diciamola così.
Senta, lei invece ha mai fatto il mediatore di motopescherecci? Ha mai venduto motopescherecci? Credo si chiami dalla parte vostra, il sansale.
EX 210 Addolorato: Io ho fatto... cioè, mi sono messo tramite una persona che si chiama Ruggero Ritonicola, che è una persona di Bari, un professore...
AVVOCATO Florio: Sì.
EX 210 Addolorato: ... mi sono messo per la vendita di pescherecci, sì.
AVVOCATO Florio: Senta, un'altra cosa. Lei ha parlato prima di traffici di sigarette e anche hashish con la partecipazione, diciamo così, dei signori Lo Nigro.
Ora, io ho bisogno di un chiarimento da lei: ma lei e i signori Lo Nigro, lei personalmente, lei di presenza diciamo, avete fatto mai traffici di sigarette o hashish insieme, o lei lo sa soltanto perché qualcuno gliel'ha riferito di questi traffici da parte dei signori Lo Nigro?
EX 210 Addolorato: No, io lo so tramite un ragazzo che si chiama Piero e perché me l'ha detto lui. Perché aveva fatto nel motopeschereccio che avevano loro, avevano fatto un segreto dove mettevano questa merce. E il segreto anche se saliva un altro a bordo, non lo poteva trovare.
Questo me l'ha detto proprio Petrino Lo Nigro.
AVVOCATO Florio: Mi scusi, a me interessa sapere però...
PRESIDENTE: Chi gliel'ha detto?
EX 210 Addolorato: Petrino Lo Nigro, il proprietario... Gambadilegno, detto "gambadilegno".
PRESIDENTE: Pietrino, il padre di Cosimo.
EX 210 Addolorato: Il padre di Cosimo.
PRESIDENTE: Che avevano fatto un luogo segreto...
EX 210 Addolorato: Un segreto, sì. E infatti, io...
PRESIDENTE: E dove mettevano che cosa?
EX 210 Addolorato: Sigarette e hashish. Solo che hashish ne potevano mettere poco, nei confronti delle sigarette che loro... Perché potevano mettere, mi sembra che m'aveva detto, 300 cartoni di sigarette.
AVVOCATO Florio: Quindi, se capisco bene... Se capisco bene, lei non ha mai partecipato personalmente a questi traffici.
EX 210 Addolorato: No, con loro no.
AVVOCATO Florio: Io non ho altre domande. Grazie.
PRESIDENTE: Ci sono altre domande?
Potete portarlo via.
L'udienza riprende giovedì mattina alle ore 9.00. Traduzione degli imputati detenuti. Buongiorno.
*EX 210 Addolorato: Posso andare?
PRESIDENTE: Può andare, sì.