Ci hanno rimproverato, a
volte, di peccare di "elucubrazioni", parola dal suono
oscuro che nel linguaggio comune sta ad indicare una produzione
inconsulta di ipotesi e supposizioni sulla realtà non suffragate dai fatti.
Secondo l' autorevole dizionario Devoto - Oli, elucubrare significa invece
" elaborare con cura e assiduità meticolosa anche se spesso
eccessiva". Potremmo quindi sentirci autorizzati a sottoporre al giudizio
di chi ci segue le nostre cosiddette " elucubrazioni", ma non è
nemmeno questo che ci interessa fare.Vogliamo piuttosto portare a conoscenza di
tutti stralci del processo penale di primo grado ( novembre 1996-giugno 1998)
che , a nostro giudizio, presentano elementi di dubbio e offrono spunti di
riflessione, lasciando al lettore la libertà di " elucubrare" a sua
volta o quanto meno di porsi qualche domanda in più sulla tragedia che la
strage del 27 maggio 1993 ha rappresentato.
Cominceremo dalla testimonianza del Maresciallo Amoroso, fornita presso l'
aula bunker di Santa Verdiana il 7 giugno 1997. Il Maresciallo sia nel novembre
1992 ( proiettile di Boboli) che nella notte del 27 maggio 1993 ( notte
dell'attentato) prestava servizio presso la Stazione dei Carabinieri di Firenze,
Palazzo Pitti.
Primo particolare: nel
momento in cui viene convocato come teste il maresciallo non sa esattamente su
quale episodio deve essere ascoltato....( corsivi e sottolineature sono
nostri)
PUBBLICO MINISTERO:-
Senta, nel novembre del 1992 dove prestava servizio?
TESTE Amoroso:-
Ero in servizio presso la Stazione dei Carabinieri di Firenze Palazzo
Pitti.
PUBBLICO MINISTERO:-
Ecco, vuol riferire alla Corte quanto lei poi ha riportato in atti di
Polizia Giudiziaria relativamente al sequestro di un ordigno, in quel mese?
TESTE Amoroso:- Dunque,
per quanto riguarda... Io vorrei mi potesse fare una domanda più precisa perché
la memoria storica purtroppo non mi conforta perché ci sono stati due
rinvenimenti. Se evidentemente è quello del mese di novembre si
riferisce a una circostanza molto particolare.
Su precisazione
del Pubblico Ministero che chiarisce come la convocazione si
riferisca all' episodio del 5 novembre 1992 , ovvero al rinvenimento del
proiettile di Boboli, Amoroso fa la sua deposizione che per brevità non
pubblichiamo. Al Pubblico Ministero però non è sfuggito che il teste
inizialmente ha parlato di due rinvenimenti e chiede in merito
chiarimenti....
Secondo Particolare:
ci sono stati due "rinvenimenti", uno è quello di un proiettile a
Boboli...e l' altro?
TESTE Amoroso:
Evidentemente mi riferivo ad un'altra circostanza fatidica.
PUBBLICO MINISTERO:
Ecco, la dica qual era quest'altra?
TESTE Amoroso:
Mi riferivo alla famosa notte in via dei Georgofili. Ma non so, se mi
chiede...
PUBBLICO MINISTERO:
No. Lei era in servizio anche la sera del 27 maggio?
TESTE Amoroso:
Sì, certo.
PUBBLICO MINISTERO:
Era sempre in servizio alla Stazione di Palazzo Pitti?
TESTE Amoroso:
Sì.
PUBBLICO MINISTERO:
L'ha accennato...
TESTE Amoroso:
Nei preamboli io premevo appunto di chiedere conferma perché
ricordavo questo episodio. Nella circostanza non fu da me rinvenuto sicuramente
un ordigno, una bomba ma un oggetto che sicuramente, risulterà agli atti, anche
perché in quel caso non ho redatto nessun atto di Polizia Giudiziaria. In pratica, quando quella sera ci fu quella famosissima
deflagrazione con gli eventi noti ormai, chiaramente la Stazione di Palazzo
Pitti, considerando l'organizzazione dell'Arma, non era sicuramente competente
dal punto di vista giurisdizionale, ma era quella Stazione Carabinieri più
immediata, più vicina. E assieme ad altri colleghi fummo tra i primi ad
intervenire.Io vorrei soffermarmi soltanto a questa circostanza.
PRESIDENTE:Intervenire
dove?
TESTE Amoroso: Sul
luogo della deflagrazione.
PRESIDENTE: Ah,
via dei Georgofili.
TESTE Amoroso: Via
dei Georgofili. Ecco, in questa circostanza, mi permetto solo di soffermarmi sul
fatto che nessuno di noi - nonostante gli eventi fossero, sembravano palesi -
voleva credere nell'eventualità di una bomba. Però poi, guardando fra gli
oggetti, perché l'intento era quello, superato l'immediato istante, perché il
mio timore era quello che ci potesse essere un'altra deflagrazione mentre la
gente cercava di riavvicinarsi, fu quella di guardare. E fui colpito dal fatto
che, ponendo le spalle in vicolo delle Carrozze, si vedeva sulla Galleria degli
Uffizi come una impallinata, cioè, tant'è. Cioè, come se un cacciatore avesse
poi sparato su questa...In pratica mi misi a seguire questa direzione e scorsi
qui per terra tanti frammenti. Però uno in particolare - io poi ho consegnato
agli artificieri che sono intervenuti -.Era un oggetto, ecco non so se
loro hanno presente, una lattina di cinque litri che solitamente... mi scusino
l'esempio, una lattina di cinque litri di olio, ecco, per intenderci, che c'ha
quel boccolo con la filettatura. Ecco, scorsi tra gli altri pezzi,
questo oggetto assieme ad altri e lo guardai. Aveva, era stracciato, ci aveva i
contorni slabbrati. E guardandolo dietro notai un colore che era il colore - uso
questo gergo - cioè quello delle fiammelle di Natale, insomma, quel grigio
perlato. Però era piuttosto chiaro. E notai dietro delle lamelle.
PRESIDENTE:
Delle?
PUBBLICO MINISTERO:Ecco,
ma questo oggetto di cui sta ora parlando, ma lei riuscì ad attribuirgli una
provenienza specifica, dice: 'questo può avvenire da un manufatto di questo
genere, anziché da un altro..'
TESTE Amoroso:Dunque,
io... Ecco, con scienza non potrei dire questo. Però ho motivo di fare questa
riflessione.
PUBBLICO MINISTERO:
Sì.
TESTE Amoroso:
Cioè, in pratica, i pezzi di ferro, di latta, cioè il materiale
metallica che nel momento della deflagrazione diventarono tanti proiettili, in
pratica traevano origine da che cosa? Dalla segnaletica stradale, dalle auto...
E' difficile che un'auto abbia, cioè, quella parte in particolare con una
boccola, come filettatura. Quindi è chiaro che...
PUBBLICO MINISTERO:
Una?
TESTE Amoroso:Una
filettatura, aveva...
PUBBLICO MINISTERO:No,
filettatura ho capito. La parola precedente non l'ho capita.
(voce fuori microfono) Boccolo.
TESTE Amoroso:
Boccolo, sì. Era un boccolo, cioè era un buco.
PUBBLICO MINISTERO:Boccolo
non so cosa voglia dire. Boccola, sì.
TESTE Amoroso:
Boccola, sì. Era proprio, era una bocca, ecco. Se considera una lattina
di cinque litri, c'è il foro sopra con la filettatura sopra. Intendo quello.
PUBBLICO MINISTERO:
Ah. Ecco...
PRESIDENTE:
Serve per chiudere, evidentemente.
PUBBLICO MINISTERO:
Ah, è una cosa assolutamente
misteriosa, ma a questo punto mi corre l'obbligo di fare una domanda:
lei era ufficiale di polizia Giudiziaria all'epoca?
TESTE Amoroso:
Sì.
PUBBLICO MINISTERO:
Ha riferito questo fatto?
TESTE Amoroso:Dunque,
l'ho consegnato agli artificieri, questo
PUBBLICO MINISTERO:
Ma lei a chi aveva l'obbligo di riferire all'epoca, come ufficiale di
polizia Giudiziaria? All'Autorità Giudiziaria, o agli artificieri?
TESTE Amoroso:
All'Autorità Giudiziaria.
PUBBLICO MINISTERO:Le
risulta che all'epoca c'era una Autorità Giudiziaria che si occupava di questo
fatto?
TESTE
Amoroso:Ma francamente non... Cioè, eravamo negli accertamenti, eravamo...
PUBBLICO MINISTERO:
Le risulta che all'epoca ci fosse una Autorità Giudiziaria che si
occupava di questo fatto?
TESTE Amoroso:
Parliamo dell'immediatezza dei fatti.
PUBBLICO MINISTERO:Si
capisce. Immediatezza vuol dire in quel momento, dopo mezz’ora, dopo mezza
mattinata, mezza giornata... Perché i furti, oppure gli scippi o, si denunziano
all'istante, o non si denunziano più?
..............................................(
l' avvocato Filastò delle Parti Civili interviene perchè teme che si stia in
qualche modo intimendo il teste, ma riceve assicurazioni che non è
così).................................................................
PUBBLICO MINISTERO:
Ho bisogno di sapere se al teste risulta che all'epoca ci fosse un
ufficio giudiziario che si occupava di questo fatto, la ragion per cui, anziché
segnalare sul momento la circostanza a personale militare - perché artificieri
vuol dire esattamente un corpo di artificieri, o dei Carabinieri, o della
Polizia di Stato o quel che sia - anziché riferire all'Autorità
Giudiziaria.Quindi c'è una circostanza di fatto, precisa. Non è un rimprovero
che faccio al testimone, figuriamoci!Ho bisogno di sapere la ragion per cui
ritenne che non fosse da segnalare all'Autorità Giudiziaria direttamente, o
tramite i suoi superiori, tramite il Comando della Compagnia Oltrarno...
TESTE
Amoroso: Sto
cercando appunto di spiegare questo.Noi siamo intervenuti sul posto e ci stavamo
rendendo conto di che cosa potesse essere successo.Perché evidentemente non
risultava chiaro. Poteva essere una bomba di uno studio orafo... Cioè, poteva
essere una qualsiasi cosa.Quindi io raccolsi questo oggetto. Non essendo
competente in maniera particolare, ritenni, dico: 'guardate, questo può esservi
utile', visto che loro stavano nella specie, nello specifico facendo
evidentemente un certo tipo di rilievo. Ecco, queste sono considerazioni
evidentemente di carattere personale, che hanno assunto diciamo un corpo che io
mi sono sentito in dovere di porre in evidenza in questa circostanza.E' tutto
qua.E' chiaro, evidentemente dovendo intervenire sul posto, io l'Autorità
Giudiziaria nello specifico non l'ho allertata. Presumo che fosse stata
avvertita di quello che era successo. Che poi, nello specifico, si trattasse di
una bomba, di un ordigno, di un incidente, questo io...
PUBBLICO MINISTERO:
Va bene.
PRESIDENTE:
Ci sono altre domande per questo teste? Prego.
AVVOCATO Ammannato:
Sì, avvocato Ammannato difensore di parte civile.Ecco, volevo sapere, può
dire gentilmente alla Corte le dimensioni di questo oggetto?
TESTE Amoroso:Allora,
dunque, noi stiamo parlando sempre di questo pezzo di latta, giusto?
PRESIDENTE: Sì,
certo.
TESTE Amoroso:Era
un oggetto triangolare. Non era di grande dimensione. Cioè, mi rifaccio sempre
all'esempio precedente.Se noi consideriamo la boccola, cioè il buco, per meglio
intenderci, che si trova su una lattina di latta, può essere la parte che per
due o tre centimetri la può orlare in senso triangolare.
AVVOCATO Ammannato:
Ecco, può spiegare anche alla Corte dove l'ha trovata esattamente? In quale
strada...
TESTE Amoroso:
L'ho trovata...
AVVOCATO Ammannato:
Lei ha parlato della via delle Carrozze. Ci vuole...
TESTE Amoroso:
Sì, davanti al vicolo delle Carrozze, al vicolo delle Carrozze.
AVVOCATO Ammannato:
Da quale parte?
TESTE Amoroso:Dalla
parte...
AVVOCATO Ammannato: Cioè,
via Georgofili, o...
TESTE Amoroso:Nella
parte degli Uffizi.
AVVOCATO Ammannato:
Ecco, dalla parte degli Uffizi, a che altezza grossomodo? Cioè per terra,
sopra...
TESTE Amoroso:
Non potrei indicarlo. Cioè, c'erano frammenti, io ho dovuto rimuovere alcuni
oggetti, perché mi sono messo lì a curiosare, a frugare. Perché si cercava di
capire cosa potesse essere successo.
Può essere stato anche un oggetto che si trovava lì, per carità! Io
questo non...
AVVOCATO Ammannato:
Ecco, come materiale...
TESTE Amoroso:
... lo posso sapere.
AVVOCATO Ammannato:
Come materiale, cosa gli è sembrato il materiale?
TESTE
Amoroso:
Latta. Un materiale ferroso, sicuramente non duro. Diciamo piuttosto
duttile.
PRESIDENTE:
Ci sono altre domande?
AVVOCATO Ammannato:
Grazie.
PRESIDENTE:
I difensori...
AVVOCATO Filastò:
A proposito di questo materiale...
PRESIDENTE:...
hanno domande?
AVVOCATO Filastò:...
quindi non un normale...
PRESIDENTE:
Avvocato, il suo nome, per favore.
AVVOCATO Filastò:
Avvocato Filastò.
PRESIDENTE:
Per la registrazione, non perché io ne abbia bisogno.
AVVOCATO Filastò:
Sì, sì, Presidente. Avvocato
Filastò, difensore di parti civili.Quindi non, per quella che è la sua
esperienza, questo che apparentemente dovrebbe essere stato un contenitore, non
aveva un aspetto consueto di contenitore tipo quello che lei ha riferito prima,
olio combustibile, oppure benzina?
TESTE Amoroso:
Allora, avvocato, le preciso subito che
se... Possiamo presumere, allora, se lei presume, allora posso dirle
assolutamente che faceva parte di un contenitore. Però io parlo di un oggetto,
che poi potesse o meno far parte di un contenitore,
questo è dato da vedere.Comunque un dato - e quindi rispondo alla sua domanda -
è questo: cioè che non era un oggetto che aveva una cromatura, una
verniciatura. Cioè, sotto questo punto di vista si presentava vergine, cioè
crudo, materiale duttile crudo. Cioè, non era una lattina eventualmente che si
era, che aveva subìto un trauma e quindi si vedeva il pezzettino di vernice.
No, era vergine, era cruda questa parte della...
AVVOCATO Filastò:
Ed era metallico.
TESTE Amoroso:
Metallico, sì. Materiale ferroso, materiale ferroso.
AVVOCATO Filastò:
Grazie.
TESTE Amoroso:
Prego.
PRESIDENTE:
Ci sono domande dei difensori?
AVV.
Cianferoni:
Avvocato Cianferoni. Se si ricorda oggi a quali suoi colleghi lo dette, con
quali indicazioni allegate. Dicendo:
'ho trovato questo...'.
TESTE Amoroso:
Certo. Allora, dunque, consideriamo i luoghi, no? Perché
adesso non voglio...
PRESIDENTE:Guardi,
che l'avvocato vuol sapere a quali suoi colleghi lo ha dato.
TESTE Amoroso:
Certo. E...
PRESIDENTE:Ai
suoi colleghi?
TESTE Amoroso:
Al personale della Scientifica, al personale tecnico-scientifico che
stava raccogliendo con altri...
PRESIDENTE:In
particolare ricorda una o più persone alle quali lo dette?
TESTE Amoroso:
Io mi rivolsi al mio superiore. Dico... Dice: 'ci sono quelli della
Scientifica, consegnalo a loro'. Ed al momento... Anche perché c'era
tutta una situazione dinamica da gestire in quel frangente.Quindi io lo
consegnai sicuramente al personale che poi evidentemente ha repertato...
AVV. Cianferoni:
Ecco, questa filettatura era interna alla corona, o esterna?
TESTE Amoroso:
Allora, guardi, avvocato: consideri questo triangolo, no? Come descrivevo
prima. Era prospiciente verso, in senso, diciamo nel senso esterno. E presentava
una filettatura. Cioè quello che si intende per una filettatura.
AVV. Cianferoni:
E oltre a quella descrizione cromatica che ha già svolto, cioè color grigio
perla e materiale vergine, ricorda se rilevò presenze di residuati di qualche
natura?
TESTE Amoroso:
Dunque, mi fu dato di tirare all'interno. Ecco, se noi consideriamo un
esterno e un interno, ecco, nella parte interna, come dicevo prima, dove c'erano
due lamelle, c'era una incrostazione.In effetti, quando io dico di color grigio
perlato, io non mi riferisco al materiale ferroso, ma a una sostanza che... Cioè
si vede una incrostazione, ecco, che c'era all'interno di questo oggetto. E
quindi... cioè, c'era questo materiale e sopra c'era incrostato qualcosa che
aveva quel colore di cui dicevo.
AVV. Cianferoni:
Ecco, quando lei ha preso a narrare di questa circostanza, lo ha fatto
essendo venuto qui a riferire su un'altra circostanza: rilevamento di quel pezzo
da mortaio rinvenuto per l'appunto al Giardino di Boboli.Il nesso che lei ha
esplicitato, lo può chiarire meglio? Cioè, com'è che poi è risalito fino
alla questione dei Georgofili dal fatto del novembre '92?
TESTE Amoroso:
Guardi, io, non mi sembra di aver fatto un nesso a tale riguardo. Cioè, io
ho semplicemente...
PRESIDENTE:
Voleva sapere soltanto inizialmente se il suo esame verteva sulla bomba
trovata al giardino, o e si riferiva a questo rinvenimento da lui fatto nella
occasione della strage.
.............................( si ritorna a parlare del proiettile di Boboli,
ma alla domanda dell' avvocato Cianferoni sul perchè il teste abbia
messo in relazione i due episodi non viene data risposta)...............................................................................
Terzo particolare: nella notte del 27 maggio 1993 dopo la deflagrazione dell' autobomba , nel luogo della strage e precisamente dalla parte di via dei Georgofili, viene rinvenuto un " pezzo" di un contenitore metallico, tipo lattina da 5 litri, il cui aspetto, consistenza e forma destano l' attenzione di un maresciallo dei carabinieri che trova quanto meno" curioso" quel frammento in quel contesto e lo passa agli artificieri. Ma l' autorità giudiziaria non viene informataper prima. Potrebbe essere un particolare irrilevante se......( elucubriamo?) in quella via, in quella notte, a quell'ora assieme al crollo e alla devastazione di tutta la zona e di una vasta area del centro storico, al terzo piano di Via dei Georgofili n. 3 non si fosse sviluppato un incendio in cui muore bruciato vivo Dario Capolicchio.