Home page Indietro Contatti Cerca nel sito RSS
Contrada
Sulla richiesta di revisione del processo a Bruno Contrada 18.04.2008 ↑
Notizia del 18/04/2008
Notizia del 02/01/2008
Notizie del 31/12/2007
Notizie del 30/12/2007
Articolo: no alla revisione dei processi
Notizie del 28/12/2007
Notizie del 26/12/2007
Articolo: con la grazia una deriva pericolosa
Notizie del 25/12/2007
   2 notizie nel periodo '28/12/2007'

NOTIZIA ANSA
428  del 
28/12/2007
CONTRADA: ASS.GEORGOFILI, CONTRARI A OGNI DIFFERIMENTO PENA FIRENZE (ANSA) - FIRENZE, 28 DIC - Sulla vicenda Contrada "restiamo contrari ad ogni ..... Apri
CONTRADA: ASS.GEORGOFILI, CONTRARI A OGNI DIFFERIMENTO PENA FIRENZE (ANSA) - FIRENZE, 28 DIC - Sulla vicenda Contrada "restiamo contrari ad ogni forma di differimento della pena che non preveda il rientro in carcere ad avvenuta guarigione".
E' quanto afferma l'Associazione dei familiari delle vittime di via dei Georgofili in vista dell'udienza al Tribunale di sorveglianza di Catania del prossimo 10 gennaio 2008 quando sarà analizzata la richiesta di scarcerazione per Bruno Contrada, condannato per concorso esterno in associazione mafiosa.
"I motivi di salute - afferma Giovanna Maggiani Chelli, vice-presidente dell'Associazione - sono troppo spesso la giustificazione addotta per richieste di scarcerazione e invece rammentiamo quanto poca collaborazione con la legge ci sia da parte dei detenuti rei di crimini mafiosi".
L'Associazione, infine, esprime "ancora una volta il terribile dubbio che si stia giocando una partita tutta in favore della mafia terrorista eversiva detenuta per le stragi del 1993". (ANSA).
IM/
Chiudi
NOTIZIA ANSA
429  del 
28/12/2007
CONTRADA:TRIBUNALE ANTICIPA DECISIONE SU SCARCERAZIONE /ANSA ANCORA POLEMICHE SULLA GRAZIA. LEGALE, LA MIA E' STATA SUPPLICA

(ANSA) - PALE.....
Apri
CONTRADA:TRIBUNALE ANTICIPA DECISIONE SU SCARCERAZIONE /ANSA ANCORA POLEMICHE SULLA GRAZIA. LEGALE, LA MIA E' STATA SUPPLICA

(ANSA) - PALERMO, 28 DIC - E' stata anticipata dal 24 al 10 gennaio l'udienza in cui il tribunale di sorveglianza di Santa Maria Capua Vetere deciderà sulla richiesta di scarcerazione per motivi di salute di Bruno Contrada, l'ex funzionario del Sisde, detenuto nel carcere militare casertano per scontare una condanna a dieci anni per concorso in associazione mafiosa. Dopo giorni di appelli dei legali dell'ex funzionario di polizia, preoccupati per il peggiorare dello stato di salute di Contrada, e di accese polemiche sull'eventuale concessione della grazia al detenuto, dunque, i giudici campani hanno deciso di trattare con estrema celerità la vicenda. A comunicarlo è uno dei difensori, l'avvocato Giuseppe Lipera.
"Il provvedimento - spiega - è stato emesso dal presidente del Tribunale di sorveglianza di Napoli, Angelica Di Giovanni, che ha così accolto la mia richiesta di anticipazione di udienza concernente il procedimento di differimento pena o, in subordine, di detenzione domiciliare". Ma la decisione dei giudici non placa le polemiche. Lipera precisa di avere solo rivolto al Presidente della Repubblica una accorata "supplica" affinché prendesse in considerazione la possibilità di concedere la grazia, sussistendone i presupposti, anche in assenza di una specifica domanda da parte del condannato. "Contrada - spiega - proclamandosi da sempre del tutto innocente e condannato ingiustamente, non ha mai inteso, e mai lo farà, intraprendere alcuna 'scorciatoia' per sfuggire il suo iniquo giudicato".
A ribadire il no al provvedimento di clemenza sono le associazioni come Città Futura, che invoca "una giustizia che sia veramente uguale per tutti", e l'associazione dei familiari delle vittime di via dei Georgofili che va oltre ed esprime un forte dissenso anche verso "ogni forma di differimento della pena che non preveda il rientro in carcere ad avvenuta guarigione".
"I motivi di salute - afferma il vicepresidente Giovanna Maggiani Chelli - sono troppo spesso la giustificazione addotta per richieste di scarcerazione".
L'Associazione esprime, inoltre, "il terribile dubbio che si stia giocando una partita tutta in favore della mafia terrorista eversiva detenuta per le stragi del 1993". E contro la grazie interviene nuovamente Rita Borsellino, parlamentare regionale e sorella di Paolo Borsellino, il magistrato ucciso dalla mafia nel 1992. "Nel rispetto delle prerogative del Presidente e dell'iter istituzionale, - dice - resto convinta che concedere la grazia a chi è stato condannato per concorso esterno in associazione mafiosa rappresenta un precedente pericoloso per il nostro Paese".
Ma Contrada dal carcere casertano non entra nel merito della vicenda e affida il proprio sfogo ad un familiare. "La mia dignità di uomo e di servitore dello Stato - dice - vale più della mia libertà e non permetto a nessuno di distruggerla a costo della mia stessa vita". (ANSA).
KTH/ S0B S41 S42 QBKS
Chiudi