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Legge 512 - Protesta
Disattesa la legge sul risarcimento delle vittime
Archiviazione indagini 08.04.2008
Il testo della Conferenza Stampa del 10 aprile 2008
Locandina della conferenza stampa del 10/04/2008
comunicati del 05/04/2008
COMUNICATI del 01/04/2008
31/03/2008 - Notizia Ansa del 31/03/2008
30/03/2008
Comunicati del 28/03/2008
COMUNICATI del 27/03/2008
COMUNICATI del 21/03/2008
19/03/2008 - Lettera del 19/03/2008 a 'IL FIRENZE'
18/03/2008 - Comunicato lettera a Riina
15/03/2008 - Comunicato del 15/03/2008
04/03/2008 - Lettera aperta a Romano Prodi
I testi della conferenza stampa
23/02/2008 - Comunicato annuncio conferenza stampa del 27/02/2008
21/02/2008 - Lettera a A.Mariuccia Comm.Straor.Gov. per la gestione dei beni
21/02/2008 - Ansa del 21/02/2008
15/02/2008 - Comunicato del 15/02/2008
15/02/2008 - Ansa del 15/02/2008
05/02/2008 - Ansa del 05/02/2008
   4 notizie nel periodo '28/03/2008'

COMUNICATO
615  del 
28/03/2008
Volantino diffuso durante la protesta del 28 marzo 2008

FONDO 512 Legge del 22 dicembre 1999,
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Volantino diffuso durante la protesta del 28 marzo 2008

FONDO 512 Legge del 22 dicembre 1999,
per la solidarietà alle vittime dei reati di tipo mafioso

Il Fondo 512 Legge del 22 Dicembre 1999, è l'unico vero contrasto di lotta alla mafia sul piano amministrativo.

I beni confiscati alla mafia, non affluiscono in giusta misura al Fondo 512 Legge del 22 dicembre 1999, per il sostentamento delle vittime della criminalità organizzata.

Ogni giorno le televisioni attraverso i telegiornali e i giornali ci informano di centinaia di confische di beni alle cosche mafiose, confische che di fatto non producono nulla sul piano del risarcimento alle vittime delle mafie, qualora decidano di denunciare la mafia stessa.

Dove vanno a finire i beni confiscati alle mafie? Chi in realtà ne usufruisce?

Perché le amministrazioni locali tacciono sul problema ? Perché non si fanno carico del fatto che i loro concittadini, vittime della mafia, dopo previe cause civili contro le cosche mafiose non vedono risarcite adeguatamente le cause civili stesse?

Perché si ritiene di combattere la mafia con slogan ormai consumati, ma in realtà si abbandonano le vittime della mafia?

Secondo la Legge n.296 del 2006 ( legge finanziaria per il 2007)... è possibile conferire incarichi a società a totale o parziale capitale pubblico per la gestione delle attività di liquidazione delle aziende confiscate alla criminalità organizzata. Sta qui il problema? Si pensa che far affluire il denaro al Fondo 512 legge del 22 Dicembre 1999 che consente alle vittime di mafia di accedervi direttamente previa causa civile o penale, possa togliere denaro al controllo delle amministrazioni locali?

L'Associazione tra i familiari delle vittime della strage di via dei Georgofili
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COMUNICATO
614  del 
28/03/2008
INFORMIAMO
che questa mattina 28 Marzo 2008 , alle ore 11,30 i familiari delle vittime della strage di via dei Georgofili, saranno davanti alla Prefet.....
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INFORMIAMO
che questa mattina 28 Marzo 2008 , alle ore 11,30 i familiari delle vittime della strage di via dei Georgofili, saranno davanti alla Prefettura di Firenze , per protestare contro la mancanza di denaro nel Fondo 512 , Legge del 22 dicembre del 1999.
Al Fondo 512 che serve per il sostegno delle vittime della criminalità organizzata, non arrivano risorse sufficienti, così come dovrebbe essere, dai beni confiscati alla mafia.
Lo Stato non può così far fronte alle sentenze delle cause civili ,di chi come noi ha trovato il coraggio di denunciare "cosa nostra".
Cordiali saluti

Giovanna Maggiani Chelli
Vice Presidente Portavoce
Associazione tra i familiari delle vittime della strage di via dei Georgofili
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NOTIZIA ANSA
623  del 
28/03/2008
MAFIA: ASS. GEORGOFILI, RISARCIRE VITTIME CON VENDITA BENI
FIRENZE, 28 MAR - Vendere i beni confiscati alla mafia per risarcirne le vittime. E.....
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MAFIA: ASS. GEORGOFILI, RISARCIRE VITTIME CON VENDITA BENI
FIRENZE, 28 MAR - Vendere i beni confiscati alla mafia per risarcirne le vittime. E' quanto chiede Giovanna Maggiani Chelli, a nome dell'associazione familiari delle
YG2-MOI
28-MAR-08 16:22 NNNN
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COMUNICATO
644  del 
28/03/2008
28 Marzo 2008, Siamo scesi in piazza, ancora una volta.

Siamo qui a difendere i diritti di noi tutti e di quanti si trovano nelle nos.....
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28 Marzo 2008, Siamo scesi in piazza, ancora una volta.

Siamo qui a difendere i diritti di noi tutti e di quanti si trovano nelle nostre stesse condizioni. Siamo qui per pretendere ascolto perché abbiamo in mano 26 sentenze del Tribunale di Firenze, pronunciate in esito alle nostre cause civili che consentiranno, se verranno attuate, a 51 persone di vedere riconosciuti e risarciti i loro diritti violati (di dare una svolta alla loro vita sul piano economico), e ai malati la concreta possibilità di percorrere strade della speranza anche altrove, e se necessario fuori dall'Italia. Daranno ai parenti dei morti almeno quella parte di giustizia risarcitoria che il diritto civile gli consente.
Abbiamo sfidato la mafia, ci siamo esposti in prima persona con le cause civili intentate nei confronti dei responsabili materiali della strage Riina e Graviano e la nostra azione è stata più vigorosa anche grazie all'intervento nel dibattimento delle cause civili del PM del processo per le stragi del 1993, il Procuratore dott. Giuseppe Nicolosi.
Ma se è vero che i risarcimenti ottenuti con le cause civili devono materialmente essere liquidati attraverso il Fondo 512 creato con legge dello stato del 22 dicembre 1999, perché noi tutti abbiamo fatto domanda di accesso a tale fondo, e non li possiamo chiedere a Riina e Graviano in quanto formalmente nulla tenenti, è altrettanto vero che il fondo per legge si alimenta con i beni che lo Stato confisca alla mafia e surrogandosi nei nostri diritti verso i mafiosi.
Del resto il tritolo in via dei Georgofili è stato messo proprio perché la mafia non voleva gli fossero confiscati i suoi beni guadagnati illecitamente e noi rappresentiamo fortemente tutto ciò, i nostri morti e i nostri feriti lo rappresentano.
Chiediamo quindi di avere soddisfazione immediata dei nostri diritti riconosciuti dalle cause civili andate a sentenza, e non sentirci rispondere che i soldi non ci sono e dalla settimana prossima si inizieranno ad evadere le pratiche ricevute parcellizzando in percentuale le cifre in modo veramente esiguo, e con un futuro del tutto incerto.
A noi il male che ci hanno fatto non ce l'hanno dilazionato in comode rate, e ancora oggi stiamo pagando con gli interessi gli effetti devastanti che quei 300 chili di tritolo hanno prodotto su tutti noi.

Chiediamo così che ogni anno vengano fatti affluire al Fondo 512 tutti i denari necessari a far fronte a tutte le cause andate a sentenza che i cittadini avranno intrapreso contro tutte le mafie di questo Paese.

Chiediamo tutto ciò affinché tutto l'impegno profuso negli incontri di Caserta, Ercolano e Reggio Calabria dallo Stato, in persona del commissario straordinario per il fondo di rotazione, dalle associazioni contro le mafie e dai singoli partecipanti che vi hanno creduto, io compresa quale rappresentante della nostra Associazione, non rimanga lettera morta. Sarebbe molto grave dire alle vittime della mafia di denunciare, prima, la mafia perché c'è il Fondo di rotazione che erogherà loro i risarcimenti riconosciuti nel processo e dopo dire a quelle stesse vittime che i soldi potranno essere erogati soltanto in percentuale.

Nello specifico chiediamo che i 12 milioni spettanti alle 51 vittime che la notte del 27 Maggio 1993 erano in via dei Georgofili a patire tutta l'inefficienza di un Stato debole (in parte colluso con la mafia), vengano erogati immediatamente a tutti noi senza dilazioni vergognose.

Chiediamo oggi pertanto secondo la legge del 31 Maggio 1965 n.575 - disposizioni contro la mafia di cui all'articolo 2 - e attendiamo una risposta di impegno, la vendita di uno degli immobili sequestrati a Salvatore Riina o Giuseppe Graviano per procedere al risarcimento delle vittime dei reati di tipo mafioso quali le vittime di via dei Georgofili.

Dichiariamo di comprendere tutti gli sforzi del Ministero dell'Interno, della Prefettura di Firenze, e del Prefetto Profili Commissario straordinario per il Fondo 512 per le vittime della criminalità organizzata, ma non possiamo concedere deroghe ulteriori. Il tempo è scaduto come scaduto fu per i nostri parenti la notte del 27 Maggio 1993.

Porteremo avanti ogni forma di protesta riterremo necessaria per ottenere i risarcimenti a noi dovuti per la morte dei nostri parenti e per i feriti rimasti invalidi e in attesa di cure costose.

Oggi siamo qui davanti alla Prefettura luogo fortemente istituzionale e rappresentativo del Governo affinché tutte le istituzioni capiscano che non torneremo indietro fintanto non avremmo ottenuto quello che ci spetta attraverso le confische dei beni alla mafia, quella mafia che affinché non le fossero confiscati i beni ha ucciso i nostri figli e parenti.

Chiediamo conto allo Stato di quello che ci ha lasciato fare la notte del 27 Maggio 1993, chiediamo al Governo una legge urgente che favorisca il passaggio del denaro sufficiente a far fronte agli impegni stessi dello Stato al Fondo 512 legge del 22 Dicembre 1999.

Giovanna Maggiani Chelli
Portavoce Associazione tra i familiari delle vittime della strage di via dei Georgofili
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