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   11 notizie nel periodo '27/05/2009'

NOTIZIA ANSA
880  del 
27/05/2009
STRAGI: LUMIA (PD), ANCORA NON SI E' FATTA LUCE SU QUELLE DEL '92/'93

(ASCA) - Roma, 27 mag - "La strage di via dei Geor.....
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STRAGI: LUMIA (PD), ANCORA NON SI E' FATTA LUCE SU QUELLE DEL '92/'93

(ASCA) - Roma, 27 mag - "La strage di via dei Georgofili e' una ferita ancora aperta. Non si puo' dimenticare o minimizzare. Sulle stragi abbiamo solo piccole e parziali verita"'. Lo dichiara il senatore del Partito Democratico Giuseppe Lumia, nell'anniversario della strage di via dei Georgofili a Firenze, commessa dalla mafia nella notte tra il 26 e il 27 maggio 1993 e in cui persero la vita cinque persone.
"Conosciamo - aggiunge - quanto e' avvenuto sul versante militare di Cosa Nostra. Le istituzioni devono avere il coraggio di fornire tutta ala verita' e di accertare tutte le responsabilita' anche quelle che coinvolgono parte della politica e delle istituzioni. Fino a quando non si sara' fatta piena luce sulle stragi del '92/'93, da quella di Capaci a quelle di Firenze, Roma, Milano, la cosiddetta seconda repubblica sara' monca e non avra' quella forza e autorevolezza per fare del nostro Paese un vero Paese civile e democratico".
Ieri Lumia, intervenendo in aula al Senato a nome del PD, nel corso della commemorazione della strage di Capaci ha sottolineato rilanciato due proposte importanti: "la Commissione Parlamentare Antimafia abbia il coraggio di andare fino in fondo e di utilizzare i poteri eccezionali che ha, simili a quelli della magistratura, per accertare le responsabilita' politiche e istituzionali.
L'altra proposta- conclude Lumia - e' quella di adottare provvedimenti dirompenti sulla lotta alla mafia come quelle sul 41 bis, beni confiscati, appalti, riciclaggio, estorsioni".
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NOTIZIA ANSA
881  del 
27/05/2009
MAFIA: LUMIA,SU STRAGE GEORGOFILI VERITA' PICCOLE O PARZIALI

ROMA, 27 MAG - "La strage di via dei Georgofili è una ferita ancora a.....
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MAFIA: LUMIA,SU STRAGE GEORGOFILI VERITA' PICCOLE O PARZIALI

ROMA, 27 MAG - "La strage di via dei Georgofili è una ferita ancora aperta. Non si può dimenticare o minimizzare. Sulle stragi abbiamo solo piccole e parziali verità".
Lo dichiara il senatore del Pd Giuseppe Lumia, nell'anniversario della strage di via dei Georgofili a Firenze, commessa dalla mafia nella notte tra il 26 e il 27 maggio 1993 e in cui persero la vita cinque persone. "Conosciamo - aggiunge - quanto è avvenuto sul versante militare di Cosa Nostra. Le istituzioni devono avere il coraggio di fornire tutta ala verità e di accertare tutte le responsabilità anche quelle che coinvolgono parte della politica e delle istituzioni.
Fino a quando non si sarà fatta piena luce sulle stragi del '92/'93, da quella di Capaci a quelle di Firenze, Roma, Milano, la cosiddetta seconda repubblica sarà monca e non avrà quella forza e autorevolezza per fare del nostro Paese un vero Paese civile e democratico". Lumia si rivolge poi alla Commissione Parlamentare Antimafia, di cui fa parte, per incitarla "ad avere il coraggio di andare fino in fondo e di utilizzare i poteri eccezionali che ha, simili a quelli della magistratura, per accertare le responsabilità politiche e istituzionali".
Il senatore del PD suggerisce poi "di adottare provvedimenti dirompenti sulla lotta alla mafia come quelli sul 41 bis, beni confiscati, appalti, riciclaggio, estorsioni". (ANSA).
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ARTICOLO
882  del 
27/05/2009
tratto da http://www.livesicilia.it/2009/05/27/giustizia-sulle-stragi-di-mafia/

Giustizia e verità sulle stragi di mafia
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tratto da http://www.livesicilia.it/2009/05/27/giustizia-sulle-stragi-di-mafia/

Giustizia e verità sulle stragi di mafia
mercoledì 27 maggio 2009 16:46

Probabilmente questo sacrosanto appello è destinato a cadere nel vuoto. Il tempo della memoria per Giovanni Falcone è scaduto da poco. Il tempo della memoria per Paolo Borsellino è ancora lontano. Palermo si è imbandierata di cordoglio e striscioni lo scorso 23 maggio, in occasione della strage di Capaci.
Tornerà a colorarsi di vessilli e sirene della polizia il prossimo 19 luglio per Paolo Borsellino e via D'Amelio. Due sussulti all'anno. Troppo poco.
Carlo Vizzini, presidente della Commissione Affari Costituzionali del Senato, ha il merito di chi non dorme, solo per risvegliarsi nell'anniversario del lutto comandato. Oggi, il senatore lancia un appello: 'Verità e giustizia sulla stagione delle stragi '92/'93 significa andare oltre gli esecutori materiali ed i mandanti interni per capire davvero chi e cosa ci fu dietro quegli anni di terrorismo mafioso tra i piu' bui della storia repubblicana'. Vizzini, che è anche componente della Commissione Nazionale antimafia, ricordala strage di via Georgofili.
Dice: 'Anni nei quali la mafia attaccò lo Stato per poi tentare una trattativa. Nella strage di Via dei Georgofili a Firenze rimasero uccise cinque persone ed altre 48 furono ferite. Nel ricordare quei cittadini inermi ed innocenti ogni partito farebbe bene, nel corso dell'attuale campagna elettorale, ad impegnarsi solennemente e pubblicamente a che ogni voto ricevuto venga usato per combattere la mafia in tutti i modi fino alla sua totale distruzione'. Una richiesta giusta e all'apparenza in grado di mettere tutti d'accordo.
All'apparenza. [ R.P.]
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NOTIZIA ANSA
883  del 
27/05/2009
MAFIA: GRASSO, SENSAZIONE E' CHE NON SE NE DEVE PARLARE

FIRENZE, 27 MAG - "Per poter parlare di mafia bisogna scrivere dei libri pe.....
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MAFIA: GRASSO, SENSAZIONE E' CHE NON SE NE DEVE PARLARE

FIRENZE, 27 MAG - "Per poter parlare di mafia bisogna scrivere dei libri perché, se si aspettano i giornali, si rischia di scomparire. Questa è la mia sensazione: che di mafia non si deve parlare". Lo ha detto il procuratore nazionale antimafia Pietro Grasso, stamane, nel corso della presentazione, in Palazzo Vecchio, del suo libro 'Per non morire di mafia' nell'ambito delle celebrazioni del 16/o anniversario della strage di via dei Georgofili, avvenuta nella notte tra il 26 e il 27 maggio 1993. Grasso ha così condiviso la preoccupazione espressa poco prima dalla portavoce dell'Associazione famiglie vittime della strage di via dei Georgofili, Giovanna Maggiani Chelli, che ha denunciato "il silenzio assordante dei mass media" sulla strage e sulla sua ricorrenza.
"Stiamo attenti però - ha ammonito il procuratore Grasso - perché la mafia continua ad operare.
Per questo bisogna parlarne, perché non cali il silenzio. Da parte sua la mafia non compie più azioni eclatanti per non far parlare di sé, dall'altro c'è un'informazione che dice che la mafia non fa più notizia.
Questa - ha aggiunto - è la strategia Provenzano secondo cui, dopo le stragi, doveva sembrare che lo Stato avesse vinto perché la mafia potesse riorganizzarsi". (ANSA).
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884  del 
27/05/2009
MAFIA: ROSI MAURO(L),UN IMPERATIVO NON DIMENTICARE LE STRAGI

ROMA, 27 MAG - "A 16 anni dalla strage di Via dei Georgofili e a 35 anni d.....
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MAFIA: ROSI MAURO(L),UN IMPERATIVO NON DIMENTICARE LE STRAGI

ROMA, 27 MAG - "A 16 anni dalla strage di Via dei Georgofili e a 35 anni di quella in Piazza della Loggia a Brescia, l'imperativo è non dimenticare e tenere alta e viva la memoria".
E' il messaggio della vicepresidente del Senato Rosi Mauro in occasione dell'anniversario della strage mafiosa di Firenze e quella neofascista avvenuta il 28 maggio 1974 a Brescia.
"Tutti noi - ha aggiunto la senatrice del Carroccio - dobbiamo essere partecipi nelle sedi parlamentari affinché le stragi di mafia siano completate con la ricerca della verità . Quella di via dei Georgofili e quelle terroristiche, come Piazza della Loggia, devono avere una risposta, attesa da troppo tempo dai bresciani e da tutto il Paese".(ANSA)

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885  del 
27/05/2009
MAFIA: GIRONE (DIA), MENO PENTITI MA NON MENO EFFICACI

FIRENZE, 27 MAG - "Il fenomeno dei pentiti non è in regressione. Può apparire in .....
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MAFIA: GIRONE (DIA), MENO PENTITI MA NON MENO EFFICACI

FIRENZE, 27 MAG - "Il fenomeno dei pentiti non è in regressione. Può apparire in regressione rispetto al periodo del pentitismo che, nel tempo, ha portato ad un maggior numero di persone che collaboravano. Adesso le organizzazioni sono state disarticolate anche in maniera significativa per cui i pentiti sono significativamente di meno ma non per questo meno efficaci".
Lo ha detto il direttore della Direzione Investigativa Antimafia Antonio Girone rispondendo ad una domanda sui pentiti, a margine della presentazione del libro del procuratore nazionale antimafia Pietro Grasso 'Per non morire di mafia', oggi in Palazzo Vecchio, nell'ambito delle celebrazioni del 16/o anniversario della strage di via dei Georgofili.(ANSA)
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886  del 
27/05/2009
MAFIA: GRASSO, STRAGI IN CONTESTO TENSIONE DOPO TANGENTOPOLI

FIRENZE, 27 MAG - "Le stragi di mafia mi pare che si inseriscano in un cont.....
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MAFIA: GRASSO, STRAGI IN CONTESTO TENSIONE DOPO TANGENTOPOLI

FIRENZE, 27 MAG - "Le stragi di mafia mi pare che si inseriscano in un contesto che assecondava la tensione, l'eversione dopo Tangentopoli, dopo la caduta dei cinque partiti che allora erano al Governo. In questo contesto c'è una sorta di coerenza e consonanza dell'azione della mafia e di altre entità ".
Lo ha detto il procuratore nazionale antimafia Pietro Grasso, oggi a margine della presentazione del suo libro 'Per non morire di mafia' nell'ambito delle celebrazione del 16/o anniversario della strage di via dei Georgofili. Parlando poi, a conclusione dell'incontro, Grasso ha sottolineato che "la mafia può essere vista come una metafora del potere".
"Che cosa fa la mafia? - ha spiegato - Cerca di venire incontro a bisogni sociali e lo fa con il controllo del territorio e delle attività economiche. Lo steso rapporto che la politica ha in un sistema clientelare".(ANSA).
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887  del 
27/05/2009
MAFIA: STRAGE GEORGOFILI; CHITI, NON PUO' ESSERE ARCHIVIATA

FIRENZE, 27 MAG - "Il 27 maggio del 1993 Firenze e l'Italia inter.....
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MAFIA: STRAGE GEORGOFILI; CHITI, NON PUO' ESSERE ARCHIVIATA

FIRENZE, 27 MAG - "Il 27 maggio del 1993 Firenze e l'Italia intera si svegliarono con sgomento di fronte all'esplosione che causò la morte di cinque persone, e il ferimento di altre 48. Nel ricordare la strage di via dei Georgofili, il mio pensiero va alle vittime innocenti della violenza mafiosa: le piccole Caterina e Nadia, i loro genitori Angela Fiume e Fabrizio Nencioni e lo studente Dario Capolicchio". Così il Vice Presidente del Senato Vannino Chiti nel giorno del 16/o anniversario della Strage di Firenze. "In questo giorno di ricordo - osserva Chiti - è doveroso rivolgere un ringraziamento anche all'Associazione dei familiari delle vittime di via dei Georgofili, che da 16 anni si spende con ammirevole impegno affinché la memoria di quella terribile strage possa continuare a vivere nelle coscienze di tutti. La memoria e la condanna di una strage barbara di cittadini innocenti per attaccare il cuore dello Stato democratico, non possono essere archiviate. Rappresentano un pilastro insostituibile per costruire un futuro nel quale convivenza civile, legalità e giustizia siano inseparabili".
"Bisogna mantenere alta - conclude Chiti - l'attenzione e l'impegno contro la mafia, non abbassare mai la guardia. E' possibile cancellare la criminalità organizzata, i suoi tentativi di infiltrazione nella nostra società, la sua violenza disumana.
Con l'unità dei cittadini, l'azione delle forze dell'ordine e della magistratura, la volontà delle istituzioni, ci riusciremo. E' l'unico modo per rendere onore a quanti sono caduti nella guerra alle mafie". (ANSA).
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888  del 
27/05/2009
MAFIA: SCHIFANI, MEMORIA VIVA PER STRAGE DEI GEORGOFILI

ROMA, 27 MAG - "Non vogliamo e non dobbiamo dimenticare. La mafia si combatte an.....
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MAFIA: SCHIFANI, MEMORIA VIVA PER STRAGE DEI GEORGOFILI

ROMA, 27 MAG - "Non vogliamo e non dobbiamo dimenticare. La mafia si combatte anche con la memoria". E' quanto dichiara il presidente del Senato, Renato Schifani, ricordando la strage mafiosa di via dei Georgofili.
"Sedici anni fa la criminalità organizzata mafiosa attentò al cuore democratico dello Stato, seminando morte, lutti e distruzione, in via dei Georgofili, a Firenze. Cinque vite innocenti vennero spezzate, 48 furono i feriti: un attacco allo Stato, alla sicurezza degli italiani, al patrimonio artistico vanto e storia della nostra Italia.
Fu un atto criminale e incivile - afferma il presidente Schifani - che colpì duramente le coscienze di tutti gli italiani.
A distanza di anni, il dolore per quanto accadde è immutato, è ancora vivo in tutti noi. Il mio pensiero e il mio commosso ricordo va a tutte le vittime innocenti di questo feroce attentato".
"Abbiamo il dovere di continuare a percorrere il cammino della legalità contro qualunque forma di violenza che attenti alle regole della civile convivenza.
Abbiamo l'obbligo - conclude il presidente del Senato - di non abbassare mai la guardia e di contribuire tutti insieme alla sconfitta di questa organizzazione criminale". (ANSA).
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889  del 
27/05/2009
MAFIA: VIZZINI, SU VIA GEORGOFILI VERITA' E GIUSTIZIA

ROMA, 27 MAG - Giusto assicurare alla giustizia gli esecutori e i mandanti della s.....
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MAFIA: VIZZINI, SU VIA GEORGOFILI VERITA' E GIUSTIZIA

ROMA, 27 MAG - Giusto assicurare alla giustizia gli esecutori e i mandanti della strage di Via dei Georgofili, e non solo, ma ancora più importante ricostruire lo scenario e quindi "i possibili mandanti esterni di quella strage": è il giudizio del senatore del PdL, Carlo Vizzini, presidente della Commissione Affari costituzionali e componente della Commissione Nazionale Antimafia.
"Verità e giustizia sulla stagione delle stragi '92/'93 significa andare oltre gli esecutori materiali ed i mandanti interni per capire davvero - ha spiegato Vizzini in una nota - chi e cosa ci fu dietro quegli anni di terrorismo mafioso tra i più bui della storia repubblicana. Anni nei quali la mafia attaccò lo Stato per poi tentare una trattativa. Nella strage di Via dei Georgofili a Firenze rimasero uccise cinque persone ed altre 48 furono ferite.
Nel ricordare quei cittadini inermi ed innocenti ogni partito farebbe bene, nel corso dell'attuale campagna elettorale, ad impegnarsi solennemente e pubblicamente a che ogni voto ricevuto venga usato per combattere la mafia - ha concluso Vizzini - in tutti i modi fino alla sua totale distruzione". (ANSA).
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890  del 
27/05/2009
MAFIA: MANDANTI STRAGE GEORGOFILI; PM, NON CI SIAMO FERMATI

FIRENZE, 27 MAG - La ricerca dei 'mandanti esterni' della strage di via.....
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MAFIA: MANDANTI STRAGE GEORGOFILI; PM, NON CI SIAMO FERMATI

FIRENZE, 27 MAG - La ricerca dei 'mandanti esterni' della strage di via dei Georgofili non si ferma.
Lo ha detto il procuratore della Repubblica di Firenze Giuseppe Nicolosi oggi nel corso della presentazione del libro del procuratore nazionale antimafia Pietro Grasso 'Per non morire di mafia', avvenuta nell'ambito delle celebrazioni per il 16/o anniversario della strage.
"Non solo non ci siamo fermati - ha detto Nicolosi - ma confidiamo di portare a compimento quest'opera nell'ambito delle regole che noi magistrati siamo obbligati ad osservare". All'incontro, oltre all'autore, erano presenti il direttore della Direzione investigativa antimafia Antonio Girone, il procuratore capo di Firenze Giuseppe Quattrocchi, la portavoce dell'Associazione famigliari vittime della strage di via dei Georgofili, Giovanna Maggiani Chelli; moderatrice la giornalista Franca Selvatici.
La strage di via dei Georgofili, nella notte tra il 26 e il 27 maggio 1993, quando venne fatta esplodere una Fiat Fiorino imbottita di esplosivo nei pressi della storica Torre dei Pulci, tra gli Uffizi e l'Arno, sede dell'Accademia dei Georgofili, è stata ricordata ieri e oggi con un convegno, una manifestazione ieri sera in piazza della Signoria e l'incontro di oggi in Palazzo Vecchio. Nell'esplosione persero la vita 5 persone, 48 i feriti.
Oltre alla Torre vennero danneggiate abitazioni e monumenti. Proprio nella sede dell'Accademia dei Georgofili si è inaugurata oggi una mostra del pittore fiorentino Luciano Guarnieri che subito dopo l'attentato, tra le rovine della Torre dé Pulci, fissò le immagini di quei terribili momenti in 46 disegni ed acquerelli.
Tra le opere esposte un pastello a colori su carta che raffigura la famiglia della custode dell'Accademia, Angela Fiume, morta nell'esplosione insieme con il marito Fabrizio e le due figlie, Caterina e Nadia. (ANSA).
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