Home page Indietro Contatti Cerca nel sito RSS
Il carcere di riina
Richiesta scarcerazione Riina 24.06.2007
24/06/2007 - Comunicato su presa posizione Mastella
Varie notizie ANSA
   7 notizie nel periodo '22/06/2007'

NOTIZIA ANSA
485  del 
22/06/2007
MAFIA: FAMILIARI GEORGOFILI, BENE GRASSO SU ERGASTOLO
(V. 'MAFIA: GRASSO, GUERRA TRA CLAN SE... DELLE 12:19)

(ANSA) - FIRENZE, 22 GIU.....
Apri
MAFIA: FAMILIARI GEORGOFILI, BENE GRASSO SU ERGASTOLO
(V. 'MAFIA: GRASSO, GUERRA TRA CLAN SE... DELLE 12:19)

(ANSA) - FIRENZE, 22 GIU - I familiari delle vittime della strage di via dei Georgofili esprimono il loro apprezzamento per quanto detto da Piero Grasso, procuratore nazionale Antimafia sul tema dell'annullamento dell'ergastolo alla mafia e della pericolosità di eventuali concessioni ai corleonesi che si sono macchiati di crimini efferati come le stragi del 1993. "Sempre vicini in ogni momento alla procura nazionale antimafia e all'operato della magistratura che in prima linea combattono contro il terrorismo e la criminalità organizzata - dichiara in una nota Giovanna Maggiani Chelli Vice, portavoce dell'associazione - auspichiamo quanto prima la nascita di una super procura nazionale mafia-terrorismo". (ANSA).
I18-IM/COM S0B S41 QBXX
Chiudi
NOTIZIA ANSA
486  del 
22/06/2007
MAFIA: MESSINEO, ABOLIZIONE ERGASTOLO CREA AUMENTO CRIMINE

(ANSA) - PALERMO, 22 GIU - "Se abbiamo a cuore la lotta alla mafia l'aboli.....
Apri
MAFIA: MESSINEO, ABOLIZIONE ERGASTOLO CREA AUMENTO CRIMINE

(ANSA) - PALERMO, 22 GIU - "Se abbiamo a cuore la lotta alla mafia l'abolizione dell'ergastolo è una prospettiva da accantonare. Ritengo che l'eliminazione del carcere a vita incoraggi e ricompatti i boss". Lo ha detto il procuratore di Palermo Francesco Messineo, commentando l'ipotesi dell'abolizione dell'ergastolo, prevista dalla bozza di riforma del codice penale. Messineo, che ha partecipato all'incontro in cui sono stati presentati i dati sull'economia illegale elaborati dalla Fondazione Chinnici, ha aggiunto: "sarebbe un gravissimo errore in termini di contrasto alla criminalità organizzata.
L'ergastolo è l'unico deterrente efficace contro le cosche e, inoltre, la sua abolizione comporterebbe, a scadenza più o meno ravvicinata, la scarcerazione di una serie di efferati criminali che tornerebbero in circolazione con due effetti: la possibilità che riprenda la guerra di mafia e ripercussioni devastanti dal punto di vista morale per le vittime dei boss". "Il solo fatto di parlare di abolizione dell'ergastolo - ha aggiunto - incoraggia chi non pensa di pentirsi perché spera in una possibile soluzione futura dei suoi problemi giudiziari". (ANSA).
KTH/GIM S0B S41 QBKS
Chiudi
NOTIZIA ANSA
487  del 
22/06/2007
MAFIA: VIZZINI, ATTENTI A TOGLIERE L'ERGASTOLO AI BOSS
(V. "MAFIA: GRASSO, GUERRA TRA CLAN SE SI..." DELLE 12:13)

(ANSA) - RO.....
Apri
MAFIA: VIZZINI, ATTENTI A TOGLIERE L'ERGASTOLO AI BOSS
(V. "MAFIA: GRASSO, GUERRA TRA CLAN SE SI..." DELLE 12:13)

(ANSA) - ROMA, 22 GIU - "Occorre riflettere attentamente prima di pensare che si possa abolire la pena dell'ergastolo per i reati di mafia". Così il senatore Carlo Vizzini, componente della Commissione antimafia, commenta l'ipotesi che viene fatta di eliminare il carcere a vita per i boss mafiosi.
"Al di là di ogni garantismo - aggiunge - ha ragione il Procuratore nazionale antimafia, Piero Grasso, quando afferma che l'uscita di galera di alcuni mafiosi storici potrebbe provocare una drammatica e terribile guerra di mafia. La sola aspettativa che può ingenerare nelle carceri il dibattito sull'abolizione dell'ergastolo anche sui reati di mafia rappresenta un pericolo ed un rischio da evitare".(ANSA).
COM-ABB/ S0A S41 QBKS
Chiudi
NOTIZIA ANSA
488  del 
22/06/2007
MAFIA: MESSINEO, SCETTICO SU ESITO APPELLO GRASSO
V. "MAFIA: GRASSO, LATITANTI ..." DELLE 12:10 CIRCA

(ANSA) - PALERMO, 22 GIU - &.....
Apri
MAFIA: MESSINEO, SCETTICO SU ESITO APPELLO GRASSO
V. "MAFIA: GRASSO, LATITANTI ..." DELLE 12:10 CIRCA

(ANSA) - PALERMO, 22 GIU - "Condivido l'invito rivolto dal procuratore nazionale antimafia ai latitanti in pericolo di vita a consegnarsi allo Stato ma sono piuttosto scettico sul suo esito perché chi ha fatto una scelta di quel genere ben difficilmente torna indietro anche sulla base di considerazioni utilitaristiche. Lo ha detto il procuratore di Palermo Francesco Messineo.
"Trovo di grande interesse l'appello di Grasso - ha aggiunto - soprattutto considerato che fa riferimento non ad un aspetto di carattere morale, che mi lascerebbe perplesso, ma ad un elemento utilitaristico. Il latitante che sa di essere in pericolo di vita dovrebbe essere indotto a chiedere la protezione dello Stato. Ora bisognerà vedere se l'invito verrà accolto".
"Certo - ha concluso - consegnarsi sarebbe nell'interesse specifico del latitante che sarebbe coinvolto in prima persona nel caso in cui si scatenasse una nuova guerra di mafia". (ANSA).
KTH/GIM S0B S41 QBKS
Chiudi
NOTIZIA ANSA
489  del 
22/06/2007
MAFIA: GRASSO, LATITANTI IN PERICOLO CONSEGNATEVI

(ANSA) - PALERMO, 22 GIU - "Non voglio fare pubblicità progresso ma voglio dire che noi .....
Apri
MAFIA: GRASSO, LATITANTI IN PERICOLO CONSEGNATEVI

(ANSA) - PALERMO, 22 GIU - "Non voglio fare pubblicità progresso ma voglio dire che noi ci siamo. Penso che ci sia qualcuno attualmente latitante che corre dei pericoli, lo Stato naturalmente offre possibilità a chi corre rischi come quello della vita". L'ha detto il procuratore nazionale antimafia Pietro Grasso, a margine della presentazione di uno studio sui dati dell'economia illegale, a Palermo, rispondendo ai giornalisti.
"Non è un invito a collaborare - ha aggiunto - non ne ho mai fatti, però, sono stato sempre disponibile quando c'é stata anche la minima volontà di collaborazione".
"La collaborazione - ha proseguito - è un trauma: come se io da domani facessi parte della mafia. Per loro passare dalla parte dello Stato comporta le stesse difficoltà. Per questo deve essere una soluzione maturata e spinta da esigenze di vita".
Ai giornalisti che gli domandavano a chi si riferisse quando alludeva ai boss latitanti in pericolo di vita e se si trattasse del capomafia Gianni Nicchi, Grasso ha risposto: "non faccio nomi, chi deve saperlo lo sa".(ANSA).
KTH/GIM S0B S41 QBKS
Chiudi
NOTIZIA ANSA
490  del 
22/06/2007
MAFIA: DA ESTORSIONI 175 MILIONI EURO ANNO A COSCHE PALERMO

(ANSA) - PALERMO, 22 GIU - Il pizzo genera per le cosche un "gettito" che.....
Apri
MAFIA: DA ESTORSIONI 175 MILIONI EURO ANNO A COSCHE PALERMO

(ANSA) - PALERMO, 22 GIU - Il pizzo genera per le cosche un "gettito" che solo a Palermo può essere calcolato in 175 milioni di euro l'anno. Le aziende pagano mediamente 827 euro al mese. Si va dai 60 euro dei venditori ambulanti ai 17 mila euro mensili per lavori autostradali.
I dati sono stati forniti da uno studio della fondazione Rocco Chinnici. "I costi dell'illegalità" è il titolo dell'iniziativa promossa dall fondazione dedicata al magistrato ucciso a Palermo dalla mafia il 29 luglio dell'83. Allo studio hanno collaborato l'università e l'associazione degli industriali di Palermo, col sostegno della Compagnia di San Paolo. E' emerso che in Sicilia chi paga meno agli esattori delle cosche sono i dettaglianti del commercio, che versano in media 457 euro al mese. Per i commercianti all'ingrosso la cifra sale a 508 euro. Più su nella piramide del pizzo si trovano alberghi e ristoranti, che solitamente erogano 578 euro al mese.
Il top spetta al settore delle costruzioni, che paga una percentuale sull'importo dell'appalto, in media, tra il 2 e il 4%. L'indagine è stata coordinata dal professor Antonio La Spina. Assieme a Giovanni e Caterina Chinnici, figli del giudice, e al generale delle Fiamme gialle Antonio Rametta, presidente della fondazione, erano presenti il procuratore nazionale antimafia Pietro Grasso, Francesco Messineo, procuratore della Repubblica di Palermo e il generale Cosimo Sasso, direttore della Dia. L'indagine s'incentra su più di 40 interviste a esponenti della magistratura dei distretti di corte d'appello di Palermo, Catania, Messina e Caltanissetta; ai giudici dei tribunali di Messina, Trapani, Gela e Siracusa e a rappresentanti della Dia di Palermo e Trapani.
Sono stati anche passati al setaccio oltre 130 atti giudiziari, adottati in oltre 15 anni, analizzato un campione di 1.602 imprese siciliane finite in vario modo, tra il 1990 e il 2007, sotto la lente della giustizia.(ANSA).
TE/
Chiudi
NOTIZIA ANSA
491  del 
22/06/2007
MAFIA: GRASSO, GUERRA TRA CLAN SE SI ABOLISCE ERGASTOLO

(ANSA) - PALERMO, 22 GIU - "Una guerra di mafia di proporzioni immani può avvenire.....
Apri
MAFIA: GRASSO, GUERRA TRA CLAN SE SI ABOLISCE ERGASTOLO

(ANSA) - PALERMO, 22 GIU - "Una guerra di mafia di proporzioni immani può avvenire se, ad esempio, si cominciano ad indebolire quelli che sono punti fermi della legislazione antimafia e si comincia a parlare di abolizione dell'ergastolo". Lo ha detto il procuratore antimafia, Piero Grasso, a Palermo per presentare i dati sull'economia illegale. "Se qualcuno di quelli che abbiamo all'ergastolo dovesse tornare - ha aggiunto - cioé con alcuni corleonesi di nuovo in campo, certamente la situazione potrebbe cambiare".
"Anche la tanto ventilata revisione dei processi - ha aggiunto - per riportare il cosiddetto giusto processo ai tempi in cui si sono fatti i primi dibattimenti contro le cosche mafiose per le stragi, potrebbe essere uno spauracchio che dà effetti negativi". Rispondendo ai giornalisti che gli chiedevano se l'omicidio del boss Nicolò Ingarao, avvenuto a Palermo la scorsa settimana, potrebbe aprire una nuova guerra di mafia Grasso ha detto: "penso che, dai dati che abbiamo, si tratta di situazioni di assestamento piuttosto che di prodromi di una guerra di mafia".(ANSA).
KTH/GIM S0B S41 QBKS
Chiudi