Home page Indietro Contatti Cerca nel sito RSS
Legge 512 - Protesta
Disattesa la legge sul risarcimento delle vittime
Archiviazione indagini 08.04.2008
Il testo della Conferenza Stampa del 10 aprile 2008
Locandina della conferenza stampa del 10/04/2008
comunicati del 05/04/2008
COMUNICATI del 01/04/2008
31/03/2008 - Notizia Ansa del 31/03/2008
30/03/2008
Comunicati del 28/03/2008
COMUNICATI del 27/03/2008
COMUNICATI del 21/03/2008
19/03/2008 - Lettera del 19/03/2008 a 'IL FIRENZE'
18/03/2008 - Comunicato lettera a Riina
15/03/2008 - Comunicato del 15/03/2008
04/03/2008 - Lettera aperta a Romano Prodi
I testi della conferenza stampa
23/02/2008 - Comunicato annuncio conferenza stampa del 27/02/2008
21/02/2008 - Lettera a A.Mariuccia Comm.Straor.Gov. per la gestione dei beni
21/02/2008 - Ansa del 21/02/2008
15/02/2008 - Comunicato del 15/02/2008
15/02/2008 - Ansa del 15/02/2008
05/02/2008 - Ansa del 05/02/2008
   3 notizie nel periodo '21/03/2008'

COMUNICATO
566  del 
21/03/2008
Via dei Georgofili 21 Marzo 2008

Siamo scesi in piazza, in questo luogo di dolore, non per leggere i nomi delle vittime di mafia di via dei .....
Apri
Via dei Georgofili 21 Marzo 2008

Siamo scesi in piazza, in questo luogo di dolore, non per leggere i nomi delle vittime di mafia di via dei Georgofili perchè quelli li abbiamo scolpiti a fuoco nelle nostre menti e nei nostri cuori.

Non vogliamo scandire nomi a vuoto . Siamo qui a difendere i diritti di noi tutti e di quanti si trovano nelle nostre stesse condizioni. Siamo qui per pretendere ascolto perché abbiamo in mano 26 sentenze del Tribunale di Firenze , pronunciate in esito alle nostre cause civili che consentiranno, se verranno attuate, a 51 persone di vedere riconosciuti e risarciti i loro diritti violati (di dare una svolta alla loro vita sul piano economico), e ai malati la concreta possibilità di percorrere strade della speranza anche altrove, e se necessario fuori dall'Italia. Daranno ai parenti dei morti almeno quella parte di giustizia risarcitoria che il diritto civile gli consente.

Abbiamo sfidato la mafia, ci siamo esposti in prima persona con le cause civili intentate nei confronti dei responsabili materiali della strage Riina e Graviano e la nostra azione è stata più vigorosa anche grazie all'intervento nel dibattimento delle cause civili del PM del processo per le stragi del 1993, il Procuratore dott. Giuseppe Nicolosi.

Ma se è vero che i risarcimenti ottenuti con le cause civili devono materialmente essere liquidati attraverso il Fondo 512 creato con legge dello stato del 22 dicembre 1999, perché noi tutti abbiamo fatto domanda di accesso a tale fondo, e non li possiamo chiedere a Riina e Graviano in quanto formalmente nulla tenenti, è altrettanto vero che il fondo per legge si alimenta con i beni che lo Stato confisca alla mafia e surrogandosi nei nostri diritti verso i mafiosi.

Del resto il tritolo in via dei Georgofili è stato messo proprio perché la mafia non voleva gli fossero confiscati i suoi beni guadagnati illecitamente e noi rappresentiamo fortemente tutto ciò , i nostri morti e i nostri feriti lo rappresentano.



Chiediamo quindi di avere soddisfazione immediata dei nostri diritti riconosciuti dalle cause civili andate a sentenza, e non sentirci rispondere i soldi non ci sono e ve li dilazioniamo in venti anni.

A noi il male che ci hanno fatto non ce l'hanno dilazionato in comode rate , e ancora oggi stiamo pagando con gli interessi gli effetti devastanti che quei 300 chili di tritolo hanno prodotto su tutti noi.

Chiediamo così che ogni anno vengano fatti affluire al Fondo 512 tutti i denari necessari a far fronte a tutte le cause andate a sentenza che i cittadini avranno intrapreso contro tutte le mafie di questo Paese.

Chiediamo tutto ciò affinché tutto l'impegno profuso negli incontri di Caserta, Ercolano e Reggio Calabria dallo Stato, in persona del commissario straordinario per il fondo di rotazione, dalle associazioni contro le mafie e dai singoli partecipanti che vi hanno creduto, io compresa quale rappresentante della nostra Associazione, non rimanga lettera morta. Sarebbe molto grave dire alle vittime della mafia di denunciare, prima, la mafia perché c'è il Fondo di rotazione che erogherà loro i risarcimenti riconosciuti nel processo e dopo dire a quelle stesse vittime che i soldi potranno essere erogati soltanto in percentuale.

Nello specifico chiediamo che i 12 milioni spettanti alle 51 vittime che la notte del 27 Maggio 1993 erano qui in questa via a patire tutta l'inefficienza di un Stato debole (in parte colluso con la mafia) , vengano erogati immediatamente a tutti noi senza dilazioni vergognose.

Dichiariamo di comprendere tutti gli sforzi del Ministero dell'Interno e del Prefetto Profili Commissario straordinario per il Fondo 512 per le vittime della criminalità organizzata, ma non possiamo concedere deroghe ulteriori. Il tempo è scaduto come scaduto fu per i nostri parenti la notte del 27 Maggio 1993.

Scenderemo quindi regolarmente in via dei Georgofili a protestate fino a quando non avremmo una risposta adeguata alle nostre richieste.

Porteremo avanti ogni forma di protesta riterremo necessaria per ottenere i risarcimenti a noi dovuti per la morte dei nostri parenti e per i feriti rimasti invalidi e in attesa di cure costose.

Aspetteremo qui oggi ,fino a quando non avremmo una risposta da parte delle Istituzioni, della Prefettura, affinché si facciano garanti nel portare la nostra voce, le nostre richieste , là dove si decidono, oggi, a 15 anni di distanza dalla strage i destini di tutti noi con troppa faciloneria e dimenticanza del nostro passato.

Chiediamo insomma conto allo Stato attraverso un decreto, una legge urgente di quello che non ha saputo evitare la notte del 27 Maggio 1993.




Giovanna Maggiani Chelli

Associazione tra i familiari delle vittime della strage di via dei Georgofili

Chiudi
NOTIZIA ANSA
567  del 
21/03/2008
(ANSA) - FIRENZE, 21 MAR - "Risarcimenti subito o siamo disposti a intraprendere lo sciopero della fame". E' la protesta annunciata sta..... Apri
(ANSA) - FIRENZE, 21 MAR - "Risarcimenti subito o siamo disposti a intraprendere lo sciopero della fame". E' la protesta annunciata stamani da alcuni esponenti dell'associazione fra i familiari delle vittime della strage del 1993 di via dei Georgofili, a Firenze, durante un presidio nel luogo dove avvenne l'attentato mafioso, che provoco' cinque morti e 41 feriti.

La portavoce dell'associazione, Giovanna Maggiani Chelli, ha ricordato che l'ammontare dei risarcimenti, 12 milioni di euro, e' stato stabilito da una sentenza civile.

"Abbiamo fatto domanda di accesso al fondo creato dallo Stato e che dovrebbe essere alimentato con i beni confiscati alla mafia - ha spiegato -.

Per ora quei beni sono serviti a molte iniziative lodevoli ma riguardo il sostentamento delle vittime delle stragi mafiose non hanno portato da nessuna parte".

"Il ministero - ha aggiunto Maggiani Chelli - sta pensando a un decreto per anticipare delle percentuali di risarcimento, ma noi il tritolo lo abbiamo avuto tutto insieme, mica a rate".

I manifestanti hanno spiegato che la protesta continuera' finche' "non avremo una risposta dalle istituzioni, dalla prefettura, affinche' si facciano garanti delle nostre richieste la' dove si decidono i nostri destini: chiediamo un decreto urgente per i risarcimenti, senno' ha vinto di nuovo la mafia". (ANSA)
Chiudi
NOTIZIA ANSA
568  del 
21/03/2008
(ANSA) - FIRENZE, 21 MAR - "Le ragioni esposte dall'Associazione, pienamente condivise dal prefetto, sono state rappresentate ancora oggi all..... Apri

(ANSA) - FIRENZE, 21 MAR - "Le ragioni esposte dall'Associazione, pienamente condivise dal prefetto, sono state rappresentate ancora oggi all'ufficio del Commissario".

E' quanto spiega un comunicato della prefettura di Firenze in merito al presidio organizzato stamani a Firenze da alcuni esponenti dell'Associazione tra i familiari delle vittime della strage di via dei Georgofili, per protestare contro i ritardi nell'erogazione dei risarcimenti.

Durante il presidio, terminato nel primo pomeriggio, gli esponenti dell'Associazione avevano chiesto una risposta dalle istituzioni.

"Al riguardo - aggiunge la nota - la Prefettura rende noto di aver gia' segnalato da tempo la problematica al Commissario per il coordinamento delle iniziative di solidarieta' per le vittime dei reati di tipo mafioso al fine di individuare le iniziative piu' idonee per trovare una soluzione che soddisfi le aspettative dei familiari".

"E' gia' una prima risposta - ha commentato la portavoce dell'Associazione familiari vittime dei Georgofili, Giovanna Maggiani Chelli -. Ne discuteremo per decidere se continuare con le proteste e, in caso affermativo, con quale tipo di iniziativa". (ANSA).
Chiudi