Home page Indietro Contatti Cerca nel sito RSS
Comunicati
Tutti i nostri comunicati e le notizie di agenzia che ci riguardano
Ultimi 3 ↑
Ultimi 10 ↑
anno 2017
anno 2016
anno 2015
anno 2014
anno 2013
anno 2012
anno 2011
anno 2010
anno 2009
anno 2008
anno 2007
anno 2006
anno 2005
anno 2004
anno 2003
anno 2002
   44 notizie nel periodo '2016'

NOTIZIA ANSA
2597  del 
09/01/2016
Mafia:ass. Georgofili,da Brusca contributo scarso,non è verbo

FIRENZE, 9 GEN - "Mafiosi come Giovanni Brusca sono stati condannati per .....
Apri
Mafia:ass. Georgofili,da Brusca contributo scarso,non è verbo

FIRENZE, 9 GEN - "Mafiosi come Giovanni Brusca sono stati condannati per le stragi del 1993, ma il contributo da loro apportato è stato davvero carente. Oggi, comunque, godono di sconti di pena come se fossero stati il verbo".
Lo scrive in una nota la presidente dell'associazione fra i familiari delle vittime della strage dei Georgofili, Giovanna Maggiani Chelli.
"Il nostro pensiero - scrive Maggiani Chelli - va prima di tutto a uomini come Matteo Messina Denaro, ancora oggi latitanti, che alla giustizia non hanno ancora pagato nessun tributo, ma anche a quei collaboratori di giustizia come Giovanni Brusca, 'capo di cosa nostra', che non poteva non sapere, ma che con arroganza hanno detto: 'Io con le stragi del 1993 non c'entro nulla'".
Pentiti come Brusca, conclude la nota, "forse sono stati bravi a giocare la partita al tavolo di chi in questo Paese ha sempre stretto rapporti con 'cosa nostra', non certo utili ai cittadini come noi, che hanno pagato prezzi altissimi per la strage di via dei Georgofili e ancora cercano verità". (ANSA)
Chiudi
NOTIZIA ANSA
2600  del 
13/01/2016
Mafia: stragi '93;pg ribadisce richiesta ergastolo Tagliavia

FIRENZE, 13 GEN - Al nuovo processo a carico del boss Francesco Tagliavia,.....
Apri
Mafia: stragi '93;pg ribadisce richiesta ergastolo Tagliavia

FIRENZE, 13 GEN - Al nuovo processo a carico del boss Francesco Tagliavia, il pg Sandro Crini ha ribadito la richiesta dell'ergastolo. Quello in corso a Firenze è il secondo appello, dopo che la Cassazione ha annullato l'ergastolo che venne inflitto all'esponente di Cosa nostra in primo grado e che venne confermato nel secondo, il 10 ottobre del 2013. Gli inquirenti di Firenze accusano Tagliavia di aver messo a disposizione il gruppo di fuoco per gli attentati del 1993-1994 a Firenze, Roma e Milano. La Corte di Cassazione ha prosciolto il boss dagli attentati di Milano (via Palestro) e Roma (via Fauro, Velabro e stadio Olimpico). La corte d'assise d'appello di Firenze è quindi chiamata a decidere sulle responsabilità di Tagliavia relativamente alla sola strage di via dei Georgofili.
"Sono 22 anni che seguiamo processi e aspettiamo giustizia completa per la strage di via dei Georgofili - scrive la presidente dell'associazione fra le vittime della strage dei georgofili, Giovanna Maggiani Chelli - e ancora non ci siamo rassegnati all'isolamento al silenzio che regna ed imperversa. Ormai è palese, deve esserci un chiaro ordine di scuderia: di quella strage non se ne ha da parlare". (ANSA)
Chiudi
Annuncio
2598  del 
14/01/2016
Firenze, 15 gennaio 2016 ore 10.00
Tribunale di Firenze. Sezione penale
Nuovo Palazzo di Giustizia - Aula 21 p.t.
Viale Guidoni 61 .....
Apri
Firenze, 15 gennaio 2016 ore 10.00
Tribunale di Firenze. Sezione penale
Nuovo Palazzo di Giustizia - Aula 21 p.t.
Viale Guidoni 61


Incontro
Le vittime e la giustizia

Presentazione del Libro
Dormono sulla Collina
di Giacomo Di Girolamo
Editore Il Saggiatore

La locandina

Chiudi
Annuncio
2599  del 
14/01/2016
Firenze, 15 gennaio 2016 ore 10.00
Tribunale di Firenze. Sezione penale
Nuovo Palazzo di Giustizia - Aula 21 p.t.
Viale Guidoni 61 .....
Apri
Firenze, 15 gennaio 2016 ore 10.00
Tribunale di Firenze. Sezione penale
Nuovo Palazzo di Giustizia - Aula 21 p.t.
Viale Guidoni 61


Incontro
Le vittime e la giustizia

Presentazione del Libro
Dormono sulla Collina
di Giacomo Di Girolamo
Editore Il Saggiatore

La locandina

Chiudi
COMUNICATO
2601  del 
18/01/2016
La Corte Suprema di Cassazione rigetta il ricorso per D'amato Cosimo e conferma la sentenza della Corte di Appello di Firenze.
D'Amato.....
Apri
La Corte Suprema di Cassazione rigetta il ricorso per D'amato Cosimo e conferma la sentenza della Corte di Appello di Firenze.
D'Amato Cosimo l'uomo di Porticciolo che si è occupato dell'esplosivo di via dei Georgofili, lo ha pescato in fondo al mare, lo ha consegnato agli uomini i "cosa nostra", perché lo mettessero sul camion di Carra, che lo portò prima a Prato e poi fu destinato sotto le finestre dei nostri figli è condannato definitivamente all'ergastolo.
D'Amato Cosimo fino alla fine ha sostenuto che lui non sapeva a cosa serviva l'esplosivo che "pescò" nel 1993 per "cosa nostra".
Non gli hanno creduto le varie Corti di Giustizia , così come mai gli abbiamo creduto noi.
Si sono battuti fino alla fine i Magistrati Nicolosi e Crini, si sono spesi oltre modo i nostri avvocati di parte civile Danilo Ammannato, Marco Ammannato ed Enrica Valle.
La giustizia ha trionfato, in due sensi questa volta:
1) la giusta condanna sancita dalla Corte di Cassazione per D'Amato Cosimo
2) Il "pentimento" di D'Amato Cosimo, perchè ebbene sì, il mafioso da qualche tempo collabora con la giustizia, ed è ora libero dal giogo mafioso, libero di dire d'ora in avanti, in altri dibattimenti, tutta la verità nient'altro che la verità, perché i nostri morti e nostri invalidi ne hanno bisogno per trovare pace.

Giovanna Maggiani Chelli
Presidente Associazione tra i familiari delle vittime della strage di via dei Georgofili
Chiudi
NOTIZIA ANSA
2602  del 
29/01/2016
Mafia:vittime,difesa boss ci dà'accattoni'. Replica,equivoco Firenze, polemiche al processo Tagliavia per parole in arringa

FIRENZE.....
Apri
Mafia:vittime,difesa boss ci dà'accattoni'. Replica,equivoco Firenze, polemiche al processo Tagliavia per parole in arringa

FIRENZE, 29 GEN - "La difesa Tagliavia usa l'espressione 'accattoni' riferendosi alla parte civile. Rispediamo l'espressione al mittente, la mafia si vergogni di esistere".
Lo dice la presidente dell'associazione fra i familiari delle vittime della strage dei Georgofili, Giovanna Maggiani Chelli, in merito al processo in corso in corte d'assise d'appello a Firenze che vede imputato il boss Francesco Tagliavia per le stragi del 1993.
Nel corso della mattinata c'è stata l'arringa del difensore di Tagliavia, l'avvocato Luca Cianferoni: "Quando ho parlato di accattonaggio - ha replicato Cianferoni - non mi riferivo assolutamente alle persone, ma a uno specifico argomento citato dall'avvocato di parte civile nel corso del suo intervento e legato al luogo in cui sarebbe stato macinato l'esplosivo usato per le stragi".
"Balle - gli risponde Maggiani Chelli - Attraverso il suo avvocato, Tagliavia ci ha dato degli accattoni che vogliono i suoi soldi".
Tagliavia è accusato dalla procura di Firenze di aver messo a disposizione il gruppo di fuoco per le stragi mafiose del 1993-1994. La Cassazione ha annullato le condanne all'ergastolo inflitte a Tagliavia in primo e secondo grado, assolvendolo per le stragi di Roma e Milano: a Firenze è quindi in corso un nuovo appello per la sola strage dei Georgofili. (ANSA)
Chiudi
NOTIZIA ANSA
2603  del 
04/02/2016
"La Scuola della Magistratura" di Firenze "ha deciso di annullare l'incontro, nell'ambito di un corso di formazione per i giu..... Apri
"La Scuola della Magistratura" di Firenze "ha deciso di annullare l'incontro, nell'ambito di un corso di formazione per i giudici, al quale avrebbe dovuto partecipare l'ex terrorista Adriana Faranda.
Lo annuncia con un comunicato in cui definisce l'incontro stesso 'inopportuno' Giovanna Maggiani Chelli, presidente dell'Associazione tra i familiari delle vittime della strage di via dei Georgofili.
"L'invito ai terroristi a partecipare nella sede della scuola a un corso di giustizia riparativa crediamo si commenti da sé - prosegue - Non possiamo non pensare a quando Salvatore Riina potrebbe essere invitato a tenere lezione per spiegare le sue di ragioni, in fondo con lo Stato ci ha trattato".
"Dura sarà invece che accettino di partecipare all'eventuale lezione di giustizia riparativa, le vittime di 'cosa nostra' terrorista eversiva del 1993, perché - conclude Maggiani Chelli - la giustizia ripara solo quando scrive sulla carta bollata tutta la verità". ANSA
Chiudi
NOTIZIA ANSA
2604  del 
06/02/2016
Mafia: ass. Georgofili, anche Grasso chiede verità su stragi

FIRENZE, 5 FEB - "Non si arrende neppure il presidente del Senato Pietro Gr.....
Apri
Mafia: ass. Georgofili, anche Grasso chiede verità su stragi

FIRENZE, 5 FEB - "Non si arrende neppure il presidente del Senato Pietro Grasso. Dalla intervista che ha rilasciato all'Espresso trapela una forte voglia di verità sulle stragi, riteniamo anche quelle del 1993". Lo scrive in una nota la presidente dell'associazione fra i familiari delle vittime della strage dei Georgofili, Giovanna Maggiani Chelli.
"Non v'è dubbio - aggiunge - che dopo la morte di uomini come il magistrato Gabriele Chelazzi, quando si è dovuto andare a cercare altre responsabilità oltre quelle di cosa nostra, tutto abbia subito una frenata. Nel 2010 la procura di Firenze ha provato nuovamente ad aprire le indagini sui 'concorrenti oltre cosa nostra' nella strage di via dei Georgofili, ma poi si è archiviato e noi, quali parti lese, aspettiamo ancora di leggere gli atti di quella archiviazione". (ANSA)
Chiudi
NOTIZIA ANSA
2605  del 
16/02/2016
Pensioni: Maggiani Chelli (Ass. Georgofili), preoccupati

FIRENZE, 16 FEB - "Vogliamo entrare nel merito del dibattito di queste ore sul .....
Apri
Pensioni: Maggiani Chelli (Ass. Georgofili), preoccupati

FIRENZE, 16 FEB - "Vogliamo entrare nel merito del dibattito di queste ore sul tema della reversibilità. Non ci possiamo esimere, siamo fortemente preoccupati per le nostre famiglie".
Lo scrive in una nota la presidente dell'associazione fra i familiari delle vittime della strage dei Georgofili, Giovanna Maggiani Chelli.
"Colpiti dal terrorismo mafioso nel modo più becero, oltre che senza verità sui fatti dinamitardi del 1993, le battaglie per l'applicazione di leggi sacrosante sul piano economico, ora anche l'angoscia che, venendo meno nelle famiglie uno dei coniugi che si occupa delle vittime sopravissute al terrorismo, venga meno anche la reversibilità di pensione", sottolinea Maggiani Chelli che suggerisce al governo di finanziare i poveri "con i soldi della mafia guadagnati illecitamente, non con quelli che servono ai più per tirare avanti in condizioni già precarie, tanto i poveri in Italia tali sono stati resi proprio dalle mafie come 'cosa nostra' e da chi gli ha consentito di prosperare". (ANSA)
Chiudi
NOTIZIA ANSA
2606  del 
20/02/2016
Mafia: ass. Georgofili, togliere status pentito a Monticciolo

FIRENZE, 19 FEB - "Chiediamo per Giuseppe Monticciolo la fine dello statu.....
Apri
Mafia: ass. Georgofili, togliere status pentito a Monticciolo

FIRENZE, 19 FEB - "Chiediamo per Giuseppe Monticciolo la fine dello status di 'pentito'. Sette anni di carcere sono stati davvero pochi, visti i suoi tanti 'non ricordo'".
Lo scrive in una nota la presidente dell'associazione fra i familiari delle vittime della strage dei Georgofili, Giovanna Maggiani Chelli, ricordando che le sue dichiarazioni di 17 anni fa "oggi non possono essere utilizzate".
Nell'udienza del processo Stato-mafia dedicata a Monticciolo "in qualità il teste assistito", ricorda Maggiani Chelli, lui ha risposto "'non ricordo' anche quando gli è stato chiesto perché, davanti alla Corte i Firenze, non volle fare i nomi dei politici. 'I non lo so' e 'I non ricordo' sono stati proferiti a raffica da Monticciolo". (ANSA)
Chiudi
COMUNICATO
2607  del 
24/02/2016
Tagliavia Francesco ha perso ancora una volta la partita, è stato condannato a Firenze per la seconda volta all'ergastolo per la strage di via dei G..... Apri
Tagliavia Francesco ha perso ancora una volta la partita, è stato condannato a Firenze per la seconda volta all'ergastolo per la strage di via dei Georgofili del 27 Maggio 1993.
Si è occupato dell'esplosivo che ha fatto saltare in aria i nostri parenti .
Sicuramente la mafia ricorrerà nuovamente in Cassazione, perché è dura per chi stà per finire di scontare un ergastolo per omicidi, ovvero un ergastolo di fatto solo sulla carta, ritrovarsi improvvisamente sulla testa un ergastolo ostativo per strage a regime di 41 bis.
La giusta pena, abbiamo perseguito anche con il nostro lavoro di ricerca della prova e questo abbiamo ottenuto, perché Giuliano, Lo Nigro e Barranca non sono andati direttamente da Roma a Firenze dopo la strage di via Fauro, come ha sempre sostenuto la difesa dell'uomo di "cosa nostra", bensì sono tornati a Palermo, infatti insieme a Carra, che ben lo precisa nel processo di Firenze del 1998, hanno caricato la bisarca di Carra di esplosivo destinato a via dei Georgofili.
Giuliano, Lo Nigro e Barranca erano uomini appartenenti alla famiglia di Tagliavia, agli ordini di Tagliavia, poteva Tagliavia non sapere a cosa serviva l'esplosivo che i suoi uomini hanno caricato sulla bisarca di Carra?
Questo nuovo processo ha ampiamente dimostrato quanto troppo corta fosse stata la coperta di Tagliavia Francesco, quando attraverso la sua difesa asseriva che lui era un miliardario venditore di pesce e perché mai avrebbe dovuto volere la strage di Firenze ?
Forse, perché i suoi miliardi che ha cercato di gettare in faccia alle parti civili nel processo, erano della mafia?
Forse, perché quella strage maledetta di via dei Georgofili bisognava comunque metterla in atto e lui era l'uomo giusto e aveva la manovalanza giusta, per fornire la logistica del carico di esplosivo sul camion di Carra a Palermo?
Stà di fatto che ricco o povero Tagliavia Francesco è stato congeniale a chi in Italia aveva in quel 27 Maggio 1993 l'esigenza di mettere in atto un massacro terroristico eversivo dimostrativo.
Ovvero congeniale alla "mafia cosa nostra" e a quanti erano pronti ad andare in politica ed erano collusi alla organizzazione criminale e alla "famiglia" di Tagliavia Francesco.

Giovanna Maggiani Chelli
Presidente
Associazione tra i familiari delle vittime della strage di via dei Georgofili
Chiudi
COMUNICATO
2608  del 
25/02/2016
""Riina non era in grado di costruire una strategia così raffinata e particolare come quella della strage dei Georgofili del '93 a Firenze. Mi è sempr..... Apri
""Riina non era in grado di costruire una strategia così raffinata e particolare come quella della strage dei Georgofili del '93 a Firenze. Mi è sempre sembrato strano che un uomo furbissimo ma anche ignorantissimo potesse scegliere un obiettivo simbolico come i Georgofili. E non credo a chi cerca a tutti i costi di tirare in ballo complotti dei servizi segreti. A volte invece di guardare vicino, in casa nostra, si potrebbe guardare più lontano. Sono abituato a ragionare con i fatti, non ho porve ma dico che ci possono essere anche tante entità internazionali. Perché pensare sempre ai servizi segreti? Tante volte in Italia abbiamo visto come ci fossero anche organizzazioni intrenzionali... La mia idea è che i messaggi mafiosi hanno una caratteristica e cioè che li deve comprendere un soggetto preciso. Io sono laico in questo: pensiamo sempre ai servizi  segreti italiani ma potrebbe essere anche altro.""

Queste le parole trovate sulla stampa e sembra riportate davanti agli studenti fiorentini dal Presidente ANAC Cantone .

Dobbiamo constatare che non passa mai la voglia di cercare i mali di "casanostra" all'estero.
Molto d'accordo sul fatto che Riina in via dei Georgofili non era solo e fu quindi "preso per la mannina ", in quanto ai servizi segreti noi non li nominiamo neppure, ma ancor meno cerchiamo verità all'estero. Troppo precisi i processi e le successive indagini archiviate dal Magistrato Gabriele Chelazzi, quindi - basta con teorie suggestive - questa volta ci permettiamo di dirlo noi.
Vista anche la sentenza Taglavia di ieri sera, che molto rafforza la credibilità di Gaspare Spatuzza, anche nelle dichiarazioni dopo i canonici 180 giorni.

Giovanna Maggiani Chelli
Presidente
Associazione tra i familiari delle vittime della strage di via dei Georgofili
Chiudi
Annuncio
2609  del 
04/03/2016
Inserimento nel sito:

26/02/2016 Intervi.....
Apri
Inserimento nel sito:

26/02/2016 Intervista a G.M.Chelli a Controradio
Chiudi
NOTIZIA ANSA
2610  del 
21/03/2016
Mafia: Ass. Georgofili, da Di Maio alert più che giusto

FIRENZE, 21 MAR - Il vicepresidente della Camera Luigi Di Maio, "avrà sollevato .....
Apri
Mafia: Ass. Georgofili, da Di Maio alert più che giusto

FIRENZE, 21 MAR - Il vicepresidente della Camera Luigi Di Maio, "avrà sollevato il problema forse da una angolazione non perfetta, ma un alert più che giusto lo ha lanciato di sicuro".
E' quanto commenta, in una nota, Giovanna Maggiani Chelli, presidente dell'Associazione tra i familiari delle vittime della strage di via dei Georgofili, intervenendo in merito al fondo per le vittime di mafie.
"Al di là delle diatribe politiche - osserva -, una cosa sta emergendo in queste ore circa gli interventi sul Fondo 512 del 1999, ovvero se è pur vero che da sempre le erogazioni del Fondo alle vittime andate in causa hanno subito lentezze a causa di pochi fondi e burocrazia varia, mai erano stati messi in discussione le parcelle degli avvocati di parte civile. Si fa notare in queste ore anche per voce del ministro per le Riforme costituzionali che troppi avvocati accedono al Fondo, forse più delle vittime stesse. Ora se gli avvocati chiamati in causa appartengono ad associazioni che nulla hanno a che fare con le vittime di mafia, ma sono solo in rappresentanza per scopi politici e di immagine al contrasto del fenomeno mafioso, è un conto, ma se si tratta di avvocati che rappresentano le vittime nei processi contro la mafia, se si pensa di andare a tagli, le cose cambiano davvero tanto. E la domanda va da sè: cosa vuol dire troppi avvocati di associazioni accedono al Fondo? Senza le parti civili nel processo penale e civile contro Cosa nostra e tutte le organizzazioni mafiose, il contrasto alle organizzazioni criminali lascerebbe molto a desiderare. Inoltre già le parti civili nel processo penale non hanno nessuna voce in capitolo, togliamo pure loro la possibilità di avere avvocati gratuiti, perché esiste per i legali civilisti l'accesso al Fondo 512 e il gioco sarebbe fatto. Ovvero la difesa della mafia avrebbe nel processo carta bianca, visto che mai le vittime sarebbero in grado di far fronte alle notule dei legali per andare prima in causa penale e poi in causa civile". (ANSA)
Chiudi
NOTIZIA ANSA
2611  del 
30/03/2016
Processione davanti alla casa dei boss, lo sdegno dei familiari delle vittime dei Georgofili 28 marzo 2016 14:33

"Nessun Cristo morto .....
Apri
Processione davanti alla casa dei boss, lo sdegno dei familiari delle vittime dei Georgofili 28 marzo 2016 14:33

"Nessun Cristo morto si è inchinato ai boss, è stata la mafia che ancora una volta ha compiuto un gesto contro il '41 bis', quella forma di carcere duro per l’annullamento del quale è venuta fino a Firenze ad ammazzare i nostri figli la notte del 27 Maggio 1993 con il consenso di troppiµ.
Lo afferma Giovanna Maggiani Chelli, presidente dell’Associazione tra i familiari delle vittime della strage di via dei Georgofili.
"Il messaggio lanciato in Sicilia nel Venerdì Santo da 'cosa nostra' è fin troppo chiaro e ancora una volta - afferma Maggiani Chelli - ci vergogniamo davanti ai nostri figli massacrati con il tritolo di Via dei Georgofili, di tanta mafiosità profusa impunemente a piene mani".
Fonte: ANSA
Chiudi
NOTIZIA ANSA
2612  del 
06/04/2016
Georgofili su Riina, costretti subire grave offesa

FIRENZE, 6 APR - "Possibile che siamo costretti a subire una offesa così grave, senz.....
Apri
Georgofili su Riina, costretti subire grave offesa

FIRENZE, 6 APR - "Possibile che siamo costretti a subire una offesa così grave, senza poter far nullaggg" Ma che Paese è quello che consente a conduttori televisivi di emittenti di Stato di insultare le vittime di 'Cosa nostra' per mere ragioni che ci rifiutiamo di prendere in considerazioneggg"".
E' quanto chiede Giovanna Maggiani Chelli, presidente dell'Associazione tra i familiari delle vittime della strage di via dei Georgofili, che in una nota critica Bruno Vespa e la Rai per la partecipazione del figlio di Salvatore Riina a 'Porta a Porta'. Salvo Riina è stato invitato per presentare il libro scritto sulle "azioni buone che 'Totò U Curto' ha fatto per la sua famiglia, ovvero la vita familiare dell'uomo di 'Cosa nostra' - aggiunge Maggiani Chelli - che in questo Paese ha fatto eseguire sette stragi terroristiche eversive in meno di un anno".
"Sette stragi terroristiche eversive ben spiegate in fiumi di verbali processuali e anche in un libro intitolato 'Storia d'Italia in sette stragi', documenti che nessun conduttore della Rai di Stato si è mai fatto venire in mente di proporre agli italiani in una trasmissione seguita da milioni di cittadini", prosegue la presidente dell'Associazione tra i familiari delle vittime dei Georgofili.
"Insomma il figlio del macellaio di Via dei Georgofili, la strage del 27 maggio 1993, sarebbe sulla Tv di Stato a sponsorizzare un suo libro - conclude - e un conduttore che va per la maggiore stipendiato anche con soldi pubblici, contribuirebbe alle vendite del testo". (ANSA)
Chiudi
NOTIZIA ANSA
2614  del 
07/04/2016
Rai: Ass. Georgofili, come sempre la mafia ha vinto su noi

FIRENZE, 7 APR - "Ogni tentativo è stato vano: come sempre la mafia ha vinto .....
Apri
Rai: Ass. Georgofili, come sempre la mafia ha vinto su noi

FIRENZE, 7 APR - "Ogni tentativo è stato vano: come sempre la mafia ha vinto su di noi e il figlio di un mafioso stragista è andato su Rai 1", e "ha avuto un microfono per difendere, davanti a milioni di cittadini, il padre Salvatore Riina autore di sette stragi terroristiche eversive in meno di un anno, peraltro dato mancante nell"interrogatorio' di Bruno Vespa".
Così Giovanna Maggiani Chelli, presidente dell'Associazione tra i familiari delle vittime della strage di via dei Georgofili, all'indomani della puntata di Porta a Porta con il figlio di Totò Riina. A Maggiani Chelli, inoltre, non piace neppure l'idea della puntata di riparazione promessa per questa sera: "Riparatoria di cheggg"".
"Uno dei così detti 'riparatori' sarà l'ex magistrato Raffaele Cantone" che la settimana scorsa, "proprio a Firenze ha detto, senza prove - conclude la presidente - che i 'mandanti' per la strage di via dei Georgofili per lui vengono dall'estero". (ANSA)
Chiudi
Annuncio
2615  del 
10/04/2016
Inserimento nel sito:

15/04/2016 Ricordo di G.Chelazzi
Apri
Inserimento nel sito:

15/04/2016 Ricordo di G.Chelazzi
Chiudi
NOTIZIA ANSA
2616  del 
14/04/2016
"Applicazione definitiva della legge 206 sulle vittime del terrorismo; entrata in vigore della legge sui depistaggi per le stragi; liberalizzazio..... Apri
"Applicazione definitiva della legge 206 sulle vittime del terrorismo; entrata in vigore della legge sui depistaggi per le stragi; liberalizzazione di tutti i documenti che possano aiutare a portare alla verità sulle stragi anche quelle del 1993″ a Roma, Firenze, Milano.
Queste le richieste riassunte in un comunicato e ricordate al Governo dall'Associazione tra i familiari delle vittime della strage di via dei Georgofili, in vista del giorno dedicato alla memoria per le vittime del terrorismo.
"Ci stiamo preparando in varie riunioni importanti all'incontro del 9 maggio", afferma nel comunicato il presidente dell'associazione, Giovanna Maggiani Chelli, e "auspichiamo davvero che l'incontro si possa tenere ancora al Quirinale, la sede naturale e più alta per un riconoscimento alle vittime che hanno perso la vita per la democrazia di questo Paese".
"E inoltre auspichiamo - ha aggiunto - che finalmente il Governo venga il giorno della cerimonia a dire con un microfono in mano che sarà a breve ottemperato a quanto da anni le associazioni delle vittime vanno chiedendo", "del resto siamo stanchi di promesse, pacche sulle spalle, e le parole devono essere sostituite dai fatti".
Fonte: ANSA
Chiudi
NOTIZIA ANSA
2617  del 
15/04/2016
Mafia: Ass. Georgofili ricorda Chelazzi, dette dignità Italia

FIRENZE, 15 APR - Gabriele Chelazzi, il magistrato fiorentino morto improvvisam.....
Apri
Mafia: Ass. Georgofili ricorda Chelazzi, dette dignità Italia

FIRENZE, 15 APR - Gabriele Chelazzi, il magistrato fiorentino morto improvvisamente nell'aprile 2003, "come diciamo da sempre", seppe ridare "dignità all'Italia in uno dei momenti più bui della Repubblica".
Lo ha detto Giovanna Maggiani Chelli, presidente dell'associazione dei familiari delle vittime della strage di Via dei Georgofili, nel convegno che ogni anno ricorda il magistrato che indagò sulle stragi con autobombe del 1993.
"'Sette eventi di strage in meno di un anno', come diceva sempre lui, meritano una grande attenzione - ha detto la presidente -. E lui ce la mise tutta la sua attenzione nel processare e far condannare il gotha di cosa nostra".
"Certo, poi il suo lavoro si è fermato - ha aggiunto Maggiani Chelli -, si è fermato là dove non sono arrivati quegli input che avrebbero portato ai processi contro i 'concorrenti della mafia per la strage di via dei Georgofili'".
"Quando la sua vita è terminata, lavorava ancora sui collaboratori di giustizia, e sarebbe di sicuro arrivato a verbalizzare altri nomi oltre cosa nostra", ha detto sottolineando che dopo di lui "i pentiti poi non hanno più parlato". Proprio questo è stato l'argomento trattato oggi in un incontro che la presidente spiega è stato "reso vivace dalla diversità di vedute fra i partecipanti, proprio sul ruolo dei collaboratori di giustizia per la ricerca della verità".
Nell'aula bunker del tribunale di Firenze, oltre alla presidente dello stesso tribunale Marilena Rizzo, era presente anche l'avvocato Valeria Maffei, legale di numerosi collaboratori di giustizia. "I pentiti parlano sempre molto dei loro sodali nell'organizzazione mafiosa, ma mai dei politici coinvolti", ha detto, riporta una nota, l'avvocato Danilo Ammannato. "Abbiamo fatto notare che Monticciolo, a Milano al processo 'trattativa Stato-Mafia', non ha voluto parlare di politici dicendo: 'Quando si parla si politici si entra in un tritacarne'", spiega ancora Maggiani Chelli. A ricordare Chelazzi c'erano anche la vedova, Caterina Romagnoli Chelazzi, il procuratore aggiunto di Firenze, Luca Turco, i procuratori di Prato e Pisa, Giuseppe Nicolosi e Alessandro Crini, l'assessore regionale della Toscana alla legalità e il vicesindaco di Firenze Cristina Giachi. Francesco Nocentini, autore di numerosi volumi sulla strage di via dei Georgofili e su Chelazzi, ha moderato il dibattito. (ANSA)
Chiudi
NOTIZIA ANSA
2618  del 
19/04/2016
Associazione Georgofili, deriva su 41bis,no saga concessioni

FIRENZE, 19 APR - "Continua la saga delle concessioni ai detenuti mafiosi a.....
Apri
Associazione Georgofili, deriva su 41bis,no saga concessioni

FIRENZE, 19 APR - "Continua la saga delle concessioni ai detenuti mafiosi al 41 bis. Persone che non devono più avere la possibilità di contatti con l'esterno, ora potranno andare al cimitero sulle tombe dei loro cari. Riteniamo e denunciamo essere in atto una deriva senza pari che verte ad abolire piano, piano ed inesorabilmente il regime di detenzione di 41bis con il suo vero spirito per cui è nato".
E' quanto afferma in una nota l'Associazione tra i familiari delle vittime della strage di via dei Georgofili, intervenendo in merito alla pronuncia della Cassazione sul permesso speciale da concedere a un esponente della Sacra Corona Unità, condannato all'ergastolo e ristretto al carcere duro del 41bis, per poter andare a pregare sulla tomba del fratello.
"Ci sono parenti strettissimi di morti ammazzati dalla mafia - afferma l'Associazione - che non potranno mai piangere i loro cari, perché non sanno dove sono, la mafia li ha sciolti nell'acido o fusi con il calcestruzzo. Senza dimenticare massacri avvenuti proprio per mano di mafia nei cimiteri sulle tombe di morti. Quale organismo di giustizia darà loro un tomba su cui piangereggg"". (ANSA)
Chiudi
NOTIZIA ANSA
2619  del 
30/04/2016
Polizia: Ass. Georgofili, ok Gabrielli, indagò su strage

FIRENZE, 30 APR - "La notizia che Franco Gabrielli sarà il nuovo Capo della Polizia .....
Apri
Polizia: Ass. Georgofili, ok Gabrielli, indagò su strage

FIRENZE, 30 APR - "La notizia che Franco Gabrielli sarà il nuovo Capo della Polizia ci fa piacere. Ha partecipato alle indagini sulla strage di Firenze del 27 Maggio 1993, in momenti drammatici della nostra vita, ha indagato anche su probabili 'mandanti esterni alla mafia' e in noi c'è riconoscenza".
Così Giovanna Maggiani Chelli, presidente dell'Associazione tra i familiari delle vittime della strage di via dei Georgofili.
"Porgiamo i nostri migliori auguri per un fattivo lavoro - aggiunge - e siamo certi che qualora le indagini per la strage di via dei Georgofili dovessero essere riaperte per la scoperta di nuovi elementi sui 'concorrenti della mafia', il nuovo Capo della Polizia lavorerà alla ricerca
dell'accertamento della verità". (ANSA)
Chiudi
NOTIZIA ANSA
2620  del 
01/05/2016
Primo maggio, Maggiani Chelli: "Ci ricorda i morti ammazzati per mafia"

01 maggio 2016 Firenze Giovanna Maggiani Chelli "Il 1 maggio ci rip.....
Apri
Primo maggio, Maggiani Chelli: "Ci ricorda i morti ammazzati per mafia"

01 maggio 2016 Firenze Giovanna Maggiani Chelli "Il 1 maggio ci riporta con il ricordo ai tanti ammazzati dalla mafia con la complicità di chi con la mafia si è colluso, ha fatto affari e conquistato scranni parlamentari. Da Portella della Ginestra a via dei Georgofili, passando per l'uccisione di Pio La Torre, tutti innocenti massacrati in nome e per conto delle collusioni mafiose".
Così scrive in una nota, Giovanna Maggiani Chelli, presidente dell'Associazione tra i familiari delle vittime della strage di via dei Georgofili.
"Ricordiamo i morti che come i nostri figli ancora aspettano giustizia completa, perché troppo spesso - aggiunge Maggiani Chelli nella nota - i governi fanno finta di fare lotta alla mafia, mentre attraverso gli organismi preposti si alimentano norme e strumenti che limitano l'accertamento della verità nei processi".
Fonte: ANSA
Chiudi
NOTIZIA ANSA
2621  del 
06/05/2016
Mafia: Ass. Georgofili, non prendersela con familiari vittime

FIRENZE, 5 MAG - "Inutile prendersela con i familiari delle vittime di maf.....
Apri
Mafia: Ass. Georgofili, non prendersela con familiari vittime

FIRENZE, 5 MAG - "Inutile prendersela con i familiari delle vittime di mafia che sarebbero solo portatori di una ferita o di emozioni e non esperti di mafia. Nessuno dei familiari delle vittime di mafia si erge a esperto di mafia o cerca gloria, visto che esperti delle cose di 'cosa nostra' non ve ne sono tra i familiari delle vittime di mafia, ma tanto meno ve ne sono ad alcun livello, altrimenti la mafia oggi sarebbe debellata, almeno dopo le stragi del 1993".
Lo afferma, in una nota, Giovanna Maggiani Chelli, presidente Associazione tra i familiari delle vittime della strage di via dei Georgofili a Firenze, commentando "la ridda di informazioni sul caso Maniaci".
"Vi sono solo soggetti di ogni genere e grado dell'antimafia - aggiunge Maggiani Chelli - che tirano a campare da vent'anni e più e di solito la ricerca di gloria risiede altrove non fra i familiari delle vittime di mafia, i quali cercano disperatamente solo giustizia. E' da quel dì che l'antimafia è solo fatta di slogan scritti sulla carta per cioccolatini. In questi 23 anni solo 'belle parole' e tante azioni plateali, che hanno contribuito a costruire tante carriere politico/istituzionali". (ANSA)
Chiudi
COMUNICATO
2622  del 
10/05/2016
Palazzo confiscato alla mafia, ok all'uso sociale.
Tra le proposte farlo diventare un museo sulla strage dei Georgofili.

Nel tem.....
Apri
Palazzo confiscato alla mafia, ok all'uso sociale.
Tra le proposte farlo diventare un museo sulla strage dei Georgofili.

Nel tempo chissà potremo, con buona volontà forse condividere, anche se nessuno ha pensato di almeno informarci visto come l'argomento ci tocca da vicino e visto che esiste una Associazione tra i familiari delle vittime della strage di via dei Georgofili, regolarmente riconosciuta, che non ha per ora bisogno di portavoce.
Ma purtroppo, pur comprendendo che siamo in un Paese libero, noi vogliamo dire la nostra, perché non siamo ancora pronti per vedere collocato in un museo per i posteri quanto ricorda la strage di via dei Georgofili, anzi.
Se c'è un bene confiscato alla mafia in Piazza Signoria, ben venga, se ne faccia un uso ad hoc per le esigenze delle vittime della mafia, facendolo confluire al Fondo 512 legge del 1999 visto che la mafia ancora una volta ha dimostrato di aver "abitato" nel cuore di Firenze, proprio lì dove sono morti i nostri figli e in troppi hanno perso in qualità di vita.
E se invece il palazzo deve diventare qualcosa di simbolico contro la mafia lo si trasformi in una Scuola di qualsiasi tipo, dove si possa insegnare dove possono arrivare la mafia e coloro che con la stessa si colludono proprio rispetto al massacro di Via dei Georgofili.
I musei devono esporre cose del passato e fare anche da monito per la storia, ed è vero, ma in un museo dedicato alla strage di via dei Georgofili, per ora, gli unici reperti possibili sono gli atti di archiviazione sui più che probabili "concorrenti nella strage oltre la mafia" e per ora questi atti stanno bene collocati in faldoni del Tribunale in attesa di essere letti in pubblico dibattimento.

Giovanna Maggiani Chelli
Presidente Associazione tra i familiari delle vittime della strage di via dei Georgofili
Chiudi
NOTIZIA ANSA
2623  del 
10/05/2016
Appartamento confiscato in piazza Signoria, i familiari delle vittime dei Georgofili: "No ai musei. Vogliamo una scuola che insegni cosa è stata la ma..... Apri
Appartamento confiscato in piazza Signoria, i familiari delle vittime dei Georgofili: "No ai musei. Vogliamo una scuola che insegni cosa è stata la mafia"

"I musei non li vogliamo, noi vogliamo una scuola che insegni cosa è stata la mafia in quella zona di Firenze". E' l'auspicio di Giovanna Maggiani Chelli, presidente dell'associazione tra i familiari delle vittime della strage di via dei Georgofili, la quale si augura che in un appartamento confiscato a un pregiudicato nel cinquecentesco Palazzo Uguccioni, in piazza della Signoria, 'si possa fare qualcosa per i ragazzi, per far capire loro i danni che la mafia ha fatto'. "Noi - ha ripreso Maggiani Chelli - in qualità di familiari delle vittime non siamo stati mai interrogati se fare o meno un museo o altro. E poi mi chiedo con quali reperti? Gli atti che sono stati archiviati? Ma, come mi ha detto oggi una fiorentina, hanno perso il capo? Noi vorremmo che lì fosse creato qualcosa per gli studenti, per far capire loro i danni provocati dalla mafia".
Fonte: ANSA
Chiudi
NOTIZIA ANSA
2624  del 
12/05/2016
Interviene l'associazione dei Georgofili: "Il tritolo è un messaggio inquietante"

12 maggio 2016 - "Le organizzazioni cr.....
Apri
Interviene l'associazione dei Georgofili: "Il tritolo è un messaggio inquietante"

12 maggio 2016 - "Le organizzazioni criminali non si tolgono il vizio di pensare a esplosivo per i magistrati. E' la volta di un magistrato di Napoli. Anche se solo 550 grammi il peso della miscela esplosiva è sempre un messaggio inquietante. Siamo preoccupati, perché le rosee previsioni secondo cui sarebbero finiti i tempi del tritolo e della mafia che spara, non ci convincono", "le mafie oggi sarebbero più sofisticate e in quel senso andrebbe orientata la lotta al crimine".
Così, in una nota, Giovanna Maggiani Chelli, presidente dell'Associazione tra i familiari delle vittime della strage di via de’Georgofili, commenta la vicenda che coinvolge il procuratore capo di Napoli, Giovanni Colangelo.
"All'occorrenza la mafia userebbe tritolo, eccome! - aggiunge Maggiani Chelli - E' per questo che vorremmo veramente vedere riaperte le indagini su eventuali 'concorrenti nella strage di via dei Georgofili'" di Firenze.
"Quali parti lese aspettiamo di poter ritirare i documenti di archiviazione relativi al fascicolo aperto nel 2009, per capire se ci sono ancora possibilità di arrivare all'accertamento della verità sulla strage di via dei Georgofili".
"Si avvicina il ventitreesimo anniversario della strage che ha visto morire i nostri parenti - ha continuato - Questo anno abbiamo subito l'ennesimo torto di non poter contestare a Milano al processo 'trattativa Stato mafia' i verbali del 1999, 2000 e 2001" e "sentire parlare di tritolo di qualunque entità ci fa rimescolare lo stomaco e riaffiorano dolori che non possono assopirsi in nessun modo. La verità ci spetta".
Chiudi
Annuncio
2625  del 
21/05/2016
"Il tempo rubato" è il lavoro teatrale che questa sera sarà messo in scena alla Romola - San Casciano - in ricordo della strage del 27 Maggi..... Apri
"Il tempo rubato" è il lavoro teatrale che questa sera sarà messo in scena alla Romola - San Casciano - in ricordo della strage del 27 Maggio 1993 in via dei Georgofili a Firenze. Come ogni anno il sabato che precede l'anniversario, l'Associazione tra i familiari delle vittime della strage di via dei Georgofili dà vita ad una serata di grande ricordo, per "Caterina, Nadia, Angela, Fabrizio, Dario e con loro tutte le vittime di ogni strage e di ogni guerra". "Cosa nostra" ha rubato ai nostri cari la vita: ma, manca la verità completa sul massacro di Via dei Georgofili, mancano all'appello i "concorrenti oltre cosa nostra " per la morte dei nostri figli. Confidiamo nella Magistratura e nella riapertura delle indagini.

Giovanna maggiani Chelli
Presidente Associazione tra i familiari delle vittime della strage di via dei Georgofili

La locandina
Chiudi
ANNUNCIO
2626  del 
22/05/2016
Inserimento nel sito:

Iniziative per il 23° anniversario
La locandina.....
Apri
Inserimento nel sito:

Iniziative per il 23° anniversario
La locandina
Chiudi
COMUNICATO
2627  del 
23/05/2016

Oggi 23 Maggio 2016 abbiamo partecipato a Firenze alla giornata in ricordo del Giudice Falcone.

Perché:
Il giudice Falcone è stato c.....
Apri

Oggi 23 Maggio 2016 abbiamo partecipato a Firenze alla giornata in ricordo del Giudice Falcone.

Perché:
Il giudice Falcone è stato colui che per primo ha capito che la mafia o la si condanna all'ergastolo ostativo in regime di 41 bis o la mafia dal carcere la farà sempre da padrona.
Infatti lo si è visto benissimo quanto il 41 bis sia odiato dalla mafia, tant'è che il 27 Maggio 1993 a Firenze in via dei Georgofili ha ucciso in nome e per conto dell'annullamento del 41 bis
Il maxi processo istruito da Falcone, oggi, dopo ancora trent'anni è ancora la strada maestra per la lotta alla mafia, la mafia va condannata con sentenze passate in giudicato , sentenze rapide ed efficaci , infatti noi stiamo aspettando la deposizione della sentenza per D'Amato Cosimo l'uomo che ha manovrato l'esplosivo di via di Georgofili.
Gli incontri come quello di Campi Bisenzio nel ricordo di Falcone e come quello che ci sarà in Regione il 26 Maggio prossimo in ricordo della strage di via dei Georgofili, incontri rivolti alle giovani generazioni che sono parte integrante della società civile , sono incontri sui quali si confida affinchè memoria e legalità diventino lo spauracchio di cosa nostra , non come fu del 1992 subito dopo la morte dei due giudici e Brusca ebbe a dire: la mafia ha preso solo atto della presunta rivolta civile contro la mafia.
La mafia "cosa nostra" deve davvero temere la presa di coscienza delle istituzioni che animano le giovani generazioni contro la mafia.

Non abbiamo potuto dire tutto ciò né lentamente , né velocemente perché i tempi della diretta della Rai1 , sono sempre galeotti per le vittime di mafia , non lo sono invece stati per il figlio di Salvatore Riina.
Diamo quindi alle agenzie i punti del nostro presunto intervento alla diretta di Rai1 il giorno dell'anniversario della morte di Falcone che non è potuto andare in onda.
Ringraziamo immensamente il MIUR per giornate come questa che comunque fanno sperare che è possibile che con buona volontà possano esserci tempi migliori e giusti , quando le voci delle vittime di mafia non saranno offuscate da tempi troppo stretti per esprimersi.

Giovanna Maggiani Chelli
Presidente
Associazione tra i familiari delle vittime della strage di via dei Georgofili




Chiudi
COMUNICATO
2630  del 
27/05/2016
Repubblica Italiana. In nome del Popolo Italiano.

Il 20 Maggio 2016 è stata depositata la motivazione di sentenza per Tagliavia Francesco p.....
Apri
Repubblica Italiana. In nome del Popolo Italiano.

Il 20 Maggio 2016 è stata depositata la motivazione di sentenza per Tagliavia Francesco presso la seconda Corte di Assise di Appello di Firenze:
TRATTATIVA FRA STATO E MAFIA CI FU
""Il movente della strategia stragista: Individuazione del movente delle stragi e a quello strettamente connesso, della c. d. trattativa Stato Mafia
Oggi 27 Maggio 2016 si chiude definitivamente quella deplorevole altalena fatta di espressioni come:
"trattativa presunta, trattativa non ci fu".
Oggi sappiamo perché sono morti i nostri figli:
In nome e per con di una trattativa perché la mafia voleva abolito il 41 bis.
E’ il primo grande passo verso la verità completa, un anniversario dopo 23 anni che comincia dare un senso alla nostra speranza di giustizia.
"La verità sarà gridata dai tetti. " È l’epitaffio che rinnoviamo oggi 27 Maggio 2016 dopo 23 anni, con grande aspettativa, sulle tombe dei nostri morti e davanti al dolore dei nostri invalidi.

Giovanna maggiani Chelli
Presidente Associazione tra i familiari delle vittime della strage di via dei Georgofili
Chiudi
Annuncio
2629  del 
27/05/2016
Inserimento nel sito:

Intervista del 26/05/2016 di Giovanna Maggiani Chelli alla trasmissione Voci del Mattino su Rai Radio1
Apri
Inserimento nel sito:

Intervista del 26/05/2016 di Giovanna Maggiani Chelli alla trasmissione Voci del Mattino su Rai Radio1
Scarica l'audio
Chiudi
NOTIZIA ANSA
2632  del 
27/05/2016
Il 20 maggio 2016 è stata depositata la motivazione della sentenza per il boss di mafia Francesco Tagliavia presso la seconda corte di assise di appel..... Apri
Il 20 maggio 2016 è stata depositata la motivazione della sentenza per il boss di mafia Francesco Tagliavia presso la seconda corte di assise di appello di Firenze: trattativa fra stato e mafia ci fu": è quanto ricava, in una nota diffusa oggi, l'Associazione tra i familiari della Strage di via dei Georgofili a Firenze, commentando le motivazioni alla condanna all'ergastolo inflitta il 24 febbraio scorso a Tagliavia per la strage di via dei Georgofili del 27 maggio 1993 in un processo di appello bis. La Cassazione aveva annullato con rinvio una prima sentenza di appello.
"Oggi 27 maggio 2016 - afferma il presidente dell'associazione, Giovanna Maggiani Chelli - si chiude definitivamente quella deplorevole altalena fatta di espressioni come ‘trattativa presunta, trattativa non ci fu'. Oggi sappiamo perché sono morti i nostri figli: in nome e per conto di una trattativa, perché la mafia voleva abolito il 41 bis. E' il primo grande passo verso la verità completa, un anniversario dopo 23 anni che comincia dare un senso alla nostra speranza di giustizia".
"‘La verità sarà gridata dai tetti' è l'epitaffio che rinnoviamo oggi 27 maggio 2016 dopo 23 anni, con grande aspettativa, sulle tombe dei nostri morti e davanti al dolore dei nostri invalidi", conclude Maggiani Chelli.
Fonte: ANSA
Chiudi
Annuncio
2631  del 
28/05/2016
Inserimento nel sito:

Intervento al ricordo di Giovanni Falcone il 23/05/2016 (dalla trasmissione RAI " Palermo chiama Italia")
Apri
Inserimento nel sito:

Intervento al ricordo di Giovanni Falcone il 23/05/2016 (dalla trasmissione RAI " Palermo chiama Italia")
Ascolta l'audio
Chiudi
Annuncio
2633  del 
31/05/2016
Inserimento nel sito:

28/05/2016 Walter Ricoveri alla trasmissione Rai "Il Settimanale Toscana"

Apri
Inserimento nel sito:

28/05/2016 Walter Ricoveri alla trasmissione Rai "Il Settimanale Toscana"

Ascolta l'audio
Chiudi
NOTIZIA ANSA
2634  del 
04/06/2016
"Sarà inorridito come noi San Giovanni Evangelista davanti alla 'sua' genuflessione per Ninetta Bagarella, moglie e sorella di boss maf..... Apri
"Sarà inorridito come noi San Giovanni Evangelista davanti alla 'sua' genuflessione per Ninetta Bagarella, moglie e sorella di boss mafiosi, assassini, che hanno usato migliaia di chili di tritolo contro la popolazione inerme in tutta Italia".
Lo afferma in una nota, Giovanna Maggiani Chelli, presidente dell’Associazione tra i familiari delle vittime della strage di via dei Georgofili.
Maggiani Chelli rivolge un "plauso alle forze dell’ordine che sono uscite dalla processione scandalo di Corleone, ma ancora non ci siamo, non si vuole capire - aggiunge - che con la mafia non si tratta e quel che è peggio oggi la signora Riina, moglie di uno stragista e sorella del capo del gruppo di fuoco di Brancaccio, sarà gongolante. Ma ci auguriamo e auspichiamo con tutta l'anima la raggiunga la nostra disperazione perché prima o poi l'avremo quella verità che suo marito si tiene per sé".
Fonte: ANSA
Chiudi
Annuncio
2635  del 
07/06/2016
Inserimento nel sito:

Pagina de Il Fatto Quotidiano del 06/05/2016
Apri
Inserimento nel sito:

Pagina de Il Fatto Quotidiano del 06/05/2016
Scarica il pdf
Chiudi
Annuncio
2636  del 
07/06/2016
Inserimento nel sito:

Intervista di Walter Ricoveri a Il Settimanale su RaiTre Toscana
Apri
Inserimento nel sito:

Intervista di Walter Ricoveri a Il Settimanale su RaiTre Toscana
Scarica il video
Chiudi
COMUNICATO
2637  del 
08/06/2016
Ma come farà mai la città di Palermo ad aprire porte e librerie alla presentazione del libro del figlio di Salvatore Rinaggg"
Salvo Riina, h.....
Apri
Ma come farà mai la città di Palermo ad aprire porte e librerie alla presentazione del libro del figlio di Salvatore Rinaggg"
Salvo Riina, ha avuto l'opportunità di dirlo apertamente davanti a milioni di italiani sulla Rai di Stato, le cose di "cosa nostra" non lo interessano, a lui interessa esaltare l'amorevolezza di suo padre verso i figli, insomma, ciò che ci ha inflitto la mafia è "cosa nostra" non è "cosa sua".
A Palermo, come in tutte le altre città d'Italia, soprattutto quelle travolte dallo stragismo di Salvatore Riina, la presentazione del libro del padre "amrevole", le cui mani grondano di sangue di vittime innocenti, resta uno scandalo a cielo aperto.
Perchè l'Editore mette così tanta forza nello sfidare le vittime di mafiaggg" Ce lo spieghi perché le giustificazioni che ha dato fino ad oggi fanno acqua da tutte le parti.
C'è una insensibilità tale nella presentazione del libro di figlio di Riina che non trova giustificazione alcuna, se non in motivi che non ci sentiamo neppure di pensare.
Da Firenze, da Via dei Georgofili, diamo con forza e con coraggio tutta la nostra solidarietà a quanti a Palermo prenderanno posizione davanti a sì tanto affronto, a sì tanta ignominia, se mai il libro di Salvo Riina inneggiante ai valori all'interno del focolare domestico dello stragista d'Italia per antonomasia venisse presentato.
Ricordiamo che i "Capi nazisti", quando tornavano a casa da figli e mogli, dopo essersi tolti con noncuranza il sangue delle vittime che era schizzato sulle loro giacche, accarezzavano le teste dei figli e quelle dei loro cani.

Giovanna Maggiani Chelli
Presidente Associazione tra i familiari delle vittime della strage di via dei Georgofili
Chiudi
Annuncio
2638  del 
02/07/2016
Inserimento nel sito:

Sentenza d'Appello di Francesco Tagliavia del 24/02/2016
nella sezione Documenti
.....
Apri
Inserimento nel sito:

Sentenza d'Appello di Francesco Tagliavia del 24/02/2016
nella sezione Documenti
Chiudi
COMUNICATO
2639  del 
13/07/2016
E' morto all'ospedale San Paolo di Milano il boss Bernardo Provenzano, uomo appartenente all'organizzazione criminale "cosa nostra..... Apri
E' morto all'ospedale San Paolo di Milano il boss Bernardo Provenzano, uomo appartenente all'organizzazione criminale "cosa nostra" che tanto ha potuto nella distruzione della nostra vita, le vittime della strage di via dei Georgofili a Firenze il 27 Maggio 1993.
Non si mai pentito e mai ha collaborato con la giustizia per far capire in Tribunale a Firenze chi lo avesse supportato nella strage che ha visto il massacro dei nostri figli.
E' sempre stato curato dallo Stato ogni qualvolta si è ammalato durante il periodo di detenzione a regime di 41 bis.
Ora Bernardo Provenzano dovrà rendere conto a Dio dei suoi crimini e Lui potrà avere pietà.

Giovanna Maggiani Chelli
Presidente Associazione tra i familiari delle vittime della strage di via dei Georgofili
Chiudi
NOTIZIA ANSA
2640  del 
13/07/2016
Provenzano:Ass. Georgofili,dovrà rendere conto crimini a Dio
Mai collaborato con giustizia, ha distrutto nostre vite

FIRENZE, 13 LUG - &.....
Apri
Provenzano:Ass. Georgofili,dovrà rendere conto crimini a Dio
Mai collaborato con giustizia, ha distrutto nostre vite

FIRENZE, 13 LUG - "Ora Bernardo Provenzano dovrà rendere conto a Dio dei suoi crimini e Lui potrà avere pietà".
Lo afferma, in una nota, Giovanna Maggiani Chelli, presidente Associazione tra i familiari delle vittime della strage di via dei Georgofili.
"E' morto all'ospedale San Paolo di Milano il boss Bernardo Provenzano - dice Maggiani Chelli - uomo appartenente all'organizzazione criminale 'Cosa nostra' che tanto ha potuto nella distruzione della nostra vita, le vittime della strage di via dei Georgofili a Firenze il 27 Maggio 1993. Non si è mai pentito e mai ha collaborato con la giustizia per far capire in Tribunale a Firenze chi lo avesse supportato nella strage che ha visto il massacro dei nostri figli. E' sempre stato curato dallo Stato ogni qualvolta si è ammalato durante il periodo di detenzione a regime di 41 bis". (ANSA)
Chiudi
NOTIZIA Adnkronos
2641  del 
14/07/2016
Provenzano: associazione Georgofili, adesso si tenterà di togliere 41bis a Cosa Nostra

Palermo, 14 lug. (AdnKronos) - "Ora si agirà pe.....
Apri
Provenzano: associazione Georgofili, adesso si tenterà di togliere 41bis a Cosa Nostra

Palermo, 14 lug. (AdnKronos) - "Ora si agirà per cercare di togliere il 41 bis dalla carta bollata a Bernardo Provenzano, cercando di far venire meno l'istituto dl carcere duro per Cosa Nostra stragista ma - sottolinea - il motivo non sarà perché Bernardo Provenzano è morto là dove doveva, ma perché qualcuno in questo Paese ha promesso alla Cosa Nostra tutta di far annullare il carcere duro".
A dirlo è Giovanna Maggiani Chelli, presidente dell'Associazione tra i familiari delle vittime della strage di via dei Georgofili, esprimendo il suo disaccordo con il magistrato Marzia Sabella "sull'annullamento del 41 bis per Bernardo Provenzano a causa delle sue condizioni di salute".
Maggiani Chelli ricorda come sia stato Provenzano "e non Riina, con un chiaro ordine a Bagarella, a dirottare dalla Sicilia la strage a Firenze, in via dei Georgofili. Ognuno è libero di pensarla come vuole - dice - ciò non toglie che Cosa Nostra le stragi in continente le ha fatte eseguire in nome e per conto dell'annullamento del 41 bis".
"Ci sono persone - aggiunge - oltre la mafia in questo Paese che sono disposti a giocarsi i denti, per usare una espressione alla Riina che è peraltro un dato processuale, pur di far annullare il 41 bis. Non crediamo quindi sia giusto dare anche suggerimenti puramente gratuiti".
Chiudi
NOTIZIA ANSA
2642  del 
27/07/2016
Strage via Palestro: ass. Georgofili, attendiamo giustizia

MILANO, 27 LUG - Nell'anniversario dell'attentato di via Palestro a Mil.....
Apri
Strage via Palestro: ass. Georgofili, attendiamo giustizia

MILANO, 27 LUG - Nell'anniversario dell'attentato di via Palestro a Milano, avvenuto il 27 luglio 1993, l'Associazione fra i familiari delle vittime della strage dei Georgofili (avvenuta il 27 maggio del 1993) auspica che le manifestazioni di oggi a Milano "servano a ricordare che le vittime del terrorismo mafioso del 1993 sono sempre in attesa di un loro sacrosanto diritto: la giustizia completa per il torto subito". (ANSA)
Chiudi
NOTIZIA ANSA
2643  del 
02/08/2016
Strage Bologna, Maggiani (Georgofili): "Non falsare la verità delle carte"

"Siamo vicini a tutte le famiglie delle vittime d.....
Apri
Strage Bologna, Maggiani (Georgofili): "Non falsare la verità delle carte"

"Siamo vicini a tutte le famiglie delle vittime della strage del 2 Agosto 1980 e come sempre saremo presenti alle manifestazioni in ricordo del massacro alla stazione di Bologna": così Giovanna Maggiani Chelli, presidente dell’Associazione tra i familiari delle vittime della strage di via dei Georgofili.
"Come tutti coloro che hanno vissuto una strage per la quale si cerca con ostinazione di falsarne la verità raggiunta sulle carte processuali non possiamo che guardare con amarezza al rinnovarsi del dolore delle vittime", ha aggiunto riferendosi anche alla polemica scaturita dall'ultimo libro del giudice Rosario Priore.
Fonte: ANSA
Chiudi
NOTIZIA ANSA
2644  del 
17/08/2016
Ergastolani a congresso Radicali:Georgofili,Calabrò a 41 bis
Associazione familiari vittime. E' unico 'spostamento' possibile
Apri
Ergastolani a congresso Radicali:Georgofili,Calabrò a 41 bis
Associazione familiari vittime. E' unico 'spostamento' possibile

FIRENZE, 17 AGO - Un solo "spostamento" serve a Gioachino Calabrò, condannato per mafia: "Il ritorno al 41 bis".
Lo dice Giovanna Maggiani, presidente dell'Associazione tra i familiari delle vittime della strage di via dei Georgofili.
"Nel 2012 il Tribunale di sorveglianza di Roma - spiega in una nota - ha annullato con grande nostro disappunto il 41 bis a Gioachino Calabrò, oggi lo ritroviamo in un elenco di 44 mafiosi per i quali è stato chiesto al Dap da parte di associazioni 'umanitarie' la partecipazione a spese dello Stato al Congresso dei Radicali. Auspichiamo buon senso da parte di quanti devono, perché per Gioachino Calabrò, l'uomo che ha inviato Vincenzo Ferro a Prato a organizzare la strage di via dei Georgofili, solo uno spostamento può essere preso in considerazione, il ritorno a 41 bis". (ANSA)
Chiudi
NOTIZIA ANSA
2645  del 
06/10/2016
Mafia: Riina; Ass. Georgofili, figlio mai preso le distanze

FIRENZE, 6 OTT - "Non ci possiamo credere: un Tribunale d'Italia ha au.....
Apri
Mafia: Riina; Ass. Georgofili, figlio mai preso le distanze

FIRENZE, 6 OTT - "Non ci possiamo credere: un Tribunale d'Italia ha autorizzato il figlio di Riina a visitare il padre in carcere. Il figlio di Riina condannato per mafia ha scontato la pena, ma non ha mai preso le distanze dal suo mondo".
Così Giovanna Maggiani, presidente dell'Associazione tra i familiari delle vittime della strage di via dei Georgofili.
"Suo padre Salvatore Riina è detenuto in regime di 41 bis pur senza isolamento diurno, ma nessuno può ignorare in questo Paese chi è Riina e cosa è stato e mai si è pentito dei suoi crimini, anzi. La mafia può leggere questa concessione come una grande apertura. Infatti Riina Salvatore già una volta ebbe a dire 'si sono fatti sotto' interpretando i tentativi di approccio da parte di uomini dello Stato come una intenzione di voler far abolire il 41 bis e i nostri figli ne hanno pagato il prezzo. Non possiamo che esprimere tutta la nostra indignazione - conclude Maggiani - e domandiamo a chi di dovere, perché tanta mancanza di rispetto per quello che abbiamo patito, da parte della legge". (ANSA)
Chiudi
NOTIZIA ANSA
2646  del 
13/10/2016
Fo: associazione Georgofili, promosse treno memoria stragi

MILANO, 13 OTT - Dario Fo "organizzò, anche per noi, il 'treno della me.....
Apri
Fo: associazione Georgofili, promosse treno memoria stragi

MILANO, 13 OTT - Dario Fo "organizzò, anche per noi, il 'treno della memoria', che il 12 dicembre 1999 partì da Brescia e attraversò tutte le città d'Itala colpite dalle stragi. Lui e Franca pagarono il conto per quel treno".
Lo ricorda in una nota la presidente dell'associazione fra i familiari delle vittime della Strage dei Georgofili, Giovanna Maggiani Chelli.
"Il mio intervento alla stazione di Santa Maria Novella - aggiunge Maggiani Chelli - fu da Dario Fo molto apprezzato, per la prima volta esternai che la mafia era entrata in Parlamento". (ANSA)
Chiudi
COMUNICATO
2647  del 
20/10/2016
Il 25 Ottobre alle ore 15,30 al Polo Universitario di Novoli - Firenze - Edificio D/6 - gli "Studenti di Sinistra", il "Collettivo Ross..... Apri
Il 25 Ottobre alle ore 15,30 al Polo Universitario di Novoli - Firenze - Edificio D/6 - gli "Studenti di Sinistra", il "Collettivo Rossomalpolo", terranno la XII Edizione del Forum Nazionale contro la mafia al quale, come ormai da dodici anni, parteciperà anche la nostra "Associazione tra i familiari delle vittime della strage di via dei Georgofili" con il seguente incontro:

Ore 15,30 - PLENARIA
Stragi, pentiti di Mafia, "41 bis" regime speciale detentivo, sul quale in Commissione Giustizia si lavora per eventuale superamento e ammorbidimento.

Relatori:
Antonino DI MATTEO Sostituto procuratore di Palermo
Giuseppe LO BIANCO Giornalista e scrittore
Danilo AMMANNATO Avvocato penalista
Giovanna MAGGIANI CHELLI Presidente dell'Associazione tra i familiari delle vittime della strage di via dei Georgofili

Cordiali saluti

Giovanna Maggiani Chelli
Presidente Associazione tra i familiari delle vittime della strage di via dei Georgofili
Chiudi
NOTIZIA ANSA
2648  del 
29/10/2016
Referendum: Ass. Georgofili, potenziale pericolo da immunità

"Munire di immunità parlamentare sindaci e consiglieri regionali con desti.....
Apri
Referendum: Ass. Georgofili, potenziale pericolo da immunità

"Munire di immunità parlamentare sindaci e consiglieri regionali con destinazione 'Senato' potrebbe essere pericoloso".
Lo afferma in una nota la presidente dell'Associazione tra i familiari delle vittime della strage di via dei Georgofili, Giovanna Maggiani Chelli, sottolineando di essere d'accordo con quanto espresso su questo punto dal senatore Felice Casson.
"Il 4 dicembre si voterà per un cambiamento della Costituzione i cui Padri Costituenti sulle collusioni mafiose sapevano molto, ed erano guardinghi nel non dare spazi a criminali attraverso giusto la Carta dei diritti. E' quindi forte la preoccupazione che un 'Cambiamento' così come prospettato per il 4 dicembre prossimo, possa - osserva Maggiani Chelli - in una situazione analoga a quella che ha portato alle stragi del 1993, salvare dalla galera uomini avvezzi ad andare a braccetto con la mafia e possano trovare sponda, almeno nell'immediatezza, nell'immunità parlamentare". (ANSA)
Chiudi
COMUNICATO
2649  del 
06/11/2016
da ilfatto.it

Inadempienze nel depositare le motivazioni della sentenza di assoluzione dell'ex ministro Calogero Ma.....
Apri
da ilfatto.it

Inadempienze nel depositare le motivazioni della sentenza di assoluzione dell'ex ministro Calogero Mannino"

È l'Associazione familiari vittime della strage di via Georgofili che lo chiede al guardasigilli Andrea Orlando. "Siamo le vittime innocenti della trattativa Stato mafia - scrive la presidente Giovanna Maggiani Chelli - ormai sancita nelle sentenze dei processi di Firenze per le stragi del 1993, per questo chiediamo al ministro della Giustizia Orlando di far verificare se vi siano state, dopo un anno di attesa, inadempienze nel depositare la motivazione di sentenza per l'ex ministro Calogero Mannino, assolto un anno fa per insufficienza di prove. Inadempienze che possano, in qualche misura, aver inficiato la motivazione stessa".
Continua Maggiani Chelli: "Siccome noi non abbiamo dubbi che Giovanni Brusca nel processo di Firenze per le stragi del 1993 abbia detto il vero quando ha parlato di trattativa Stato mafia e 'sinistra di governo che sapeva' poi modificato in altro procedimento sempre a Firenze, in 'sinistra democristiana di governo che sapeva', ebbene, per il quieto vivere di tutti ci vorrebbe una verifica sulle vicissitudini di queste ore circa la motivazione di sentenza per Mannino"
Chiudi
COMUNICATO
2650  del 
03/12/2016
Il 20 gennaio 2017 alle ore 10 è fissata presso la Corte di Cassazione la sentenza per Tagliavia Francesco, è la seconda volta che andiamo in Cassazio..... Apri
Il 20 gennaio 2017 alle ore 10 è fissata presso la Corte di Cassazione la sentenza per Tagliavia Francesco, è la seconda volta che andiamo in Cassazione per l'uomo di "cosa nostraµ che ha gestito a casa sua l'esplosivo che ha massacrato i nostri figli la notte del 27 Maggio 1993. Apprendiamo con un comunicato emesso ieri sera dal Sindaco di Firenze che il Comune si costituirà parte civile al processo contro Tagliavia Francesco, rappresentato dal legale Avv. Danilo Ammannato.
E non solo, il Sindaco Nardella fa sapere che il Comune di Firenze ricorrerà in appello nei confronti di Calogero Mannino presso il Tribunale di Palermo al processo stralcio trattativa Stato Mafia.
L'Associazione tra i familiari delle vittime della strage di via dei Georgofili, costituita parte civile sia contro Tagliavia Francesco rappresentata dai legali Danilo Ammannato, Marco Ammannato e Enrica Valle, sia contro Calogero Mannino rappresentata dall'Avv. Danilo Ammannato, esprime grande apprezzamento verso il Comune di Firenze.
Le nostre famiglie da sempre impegnate nella ricerca dell'accertamento della verità sulla strage di via dei Georgofili, confidano con grande speranza in quelle istituzioni che considerano il contrasto alla mafia una priorità.

Giovanna Maggiani
Presidente Associazione tra i familiari delle vittime della strage di via dei Georgofili
Chiudi
NOTIZIA ANSA
2651  del 
26/12/2016
Mafia: Ass. Georgofili,stato complessato verso famiglia Riina
'Figlio boss a casa per Natale, parenti vittime senza vitalizi'

.....
Apri
Mafia: Ass. Georgofili,stato complessato verso famiglia Riina
'Figlio boss a casa per Natale, parenti vittime senza vitalizi'

ROMA, 26 DIC - "Lo Stato sembra complessato verso la famiglia Riina, il figlio del 'boss' terrorista ha potuto riavvicinarsi alla famiglia per queste feste di Natale".
Lo afferma Giovanna Maggiani Chelli, presidente dell'Associazione tra i familiari delle vittime della strage di via dei Georgofili.
"Bene siamo tutti più buoni! Ma come mai, Signor Primo Ministro, Signor Ministro, Signor Sottosegretario di Stato, i familiari delle vittime di mafia, vittime massacrate dal tritolo stragista di Riina non hanno avuto sentore di quanto gli spetta per legge, ovvero quei vitalizi che danno ai familiari degli invalidi la possibilità di occuparsi delle vittime sopravvissute al tritologgg" Come mai - prosegue il comunicato - le vittime di Riina non hanno goduto in questo Natale della stessa bontà profusa al 'capo mafia'ggg" Come mai lo Stato corre sempre in mutuo soccorso dei familiari di Riina e non è mai il tempo di sanare le spettanze delle vittimeggg" Questo perché i burocrati non vengono toccati dal Natale nei confronti delle vittime di mafiaggg""
"Domande che dobbiamo porci se il figlio di Riina può abbracciare i suoi cari e i nostri figli - conclude il comunicato - devono invece aspettare sempre tempi migliori".
Chiudi