Home page Indietro Contatti Cerca nel sito RSS
Comunicati
Tutti i nostri comunicati e le notizie di agenzia che ci riguardano
Ultimi 3 ↑
Ultimi 10 ↑
anno 2017
anno 2016
anno 2015
anno 2014
anno 2013
anno 2012
anno 2011
anno 2010
anno 2009
anno 2008
anno 2007
anno 2006
anno 2005
anno 2004
anno 2003
anno 2002
   45 notizie nel periodo '2015'

NOTIZIA ANSA
2545  del 
04/02/2015
Stato-mafia: ass. Georgofili, Conso e Ciampi dovevano parlare

FIRENZE, 4 FEB - "Non avevamo dubbi che l'ex uomo del Dap, Capriotti,.....
Apri
Stato-mafia: ass. Georgofili, Conso e Ciampi dovevano parlare

FIRENZE, 4 FEB - "Non avevamo dubbi che l'ex uomo del Dap, Capriotti, si sarebbe avvalso della facoltà di non rispondere. Insomma, sembriamo alla Waterloo della verità sulle stragi del 1993". Lo scrive in una nota la presidente dell'Associazione fra i familiari delle vittime della strage di via dei Georgofili, Giovanna Maggiani Chelli, commentando quanto avvenuto oggi al processo sulla trattativa Stato-mafia.
Anche "il professor Conso e l'ex Presidente Ciampi - continua Maggiani Chelli - che sono ormai ammalati e molto anziani, non verranno in aula al processo trattativa a dire ciò che sanno. Sono pronti i certificati dei medici di famiglia. Dovevano parlare prima magari al Tribunale di Firenze, ma non lo hanno fatto o lo hanno fatto male".
Secondo Maggiani Chelli, all' attuale Governo "malgrado gli strombazzamenti di liberatoria sui documenti delle stragi, la verità tutta sul massacro di via dei Georgofili non gli può interessare di meno".
"Non possiamo che constatare - conclude la nota - che mentre quando si tratta della morte dei Giudici Falcone e Borsellino le istituzioni qualcosa si lasciano scappare, tacciono quando arriva il momento di dover testimoniare sul tritolo che ha massacrato bambini e ragazzi". (ANSA)
Chiudi
NOTIZIA ANSA
2546  del 
08/02/2015
Mafia:ass. Georgofili,brutto segno no 41 bis a ex capo Stidda

FIRENZE, 8 FEB - "L'annullamento del 41 bis a Paolello, indiscusso m.....
Apri
Mafia:ass. Georgofili,brutto segno no 41 bis a ex capo Stidda

FIRENZE, 8 FEB - "L'annullamento del 41 bis a Paolello, indiscusso mafioso in passato capo di una organizzazione criminale, non può portare nulla di buono per le vittime di mafia. E' un brutto segnale": lo scrive in una nota la presidente dell'associazione fra i familiari delle vittime della strage di via dei Georgofili, Giovanna Maggiani Chelli.
Paolello è stato condannato all'ergastolo per cinque stragi e 45 tra omicidi e tentati omicidi e venne arrestato quando era a capo della Stidda.
"Se sarà pur vero che non ci sono legami fra Paolello e l'esterno del carcere - spiega Maggiani Chelli - nessuno può mettere le mani sul fuoco che da qui in avanti quei contatti con l'esterno non inizieranno nuovamente. Ma non è questo il problema più grave: sono anni che chiediamo una revisione della norma sul 41 bis in forma restrittiva, ovvero chi non collabora con la giustizia, dando un chiaro segnale di interruzione dei rapporti con la criminalità organizzata, non può lasciare il carcere a regime di 41 bis". (ANSA)
Chiudi
Annuncio
2547  del 
10/02/2015
Inserimento nel sito:

Presentazione del libro:
LA CATTURANDI
Martedì 17 Febbraio 2015
Libreria Feltrinelli -Firenze

Apri
Inserimento nel sito:

Presentazione del libro:
LA CATTURANDI
Martedì 17 Febbraio 2015
Libreria Feltrinelli -Firenze

La locandina
Chiudi
COMUNICATO
2548  del 
14/02/2015
Questa mattina abbiamo incontrato gli alunni e gli insegnati di Scuole medie di Uzzano e Pescia.
L'Associazione "Culltura Legale".....
Apri
Questa mattina abbiamo incontrato gli alunni e gli insegnati di Scuole medie di Uzzano e Pescia.
L'Associazione "Culltura Legale" di Montecatini Terme presieduta da Ornella MACCIONI, ha organizzato l'incontro nella sede della APT; il tema quello della legalità.
È iniziato così il nostro percorso di memoria all'interno delle Scuole sul territorio della Regione Toscana.
Un percorso che si svilupperà fino al 26 Maggio prossimo oltre che nelle scuole fiorentine anche attraverso varie città d'Italia, in vari istituti scolastici di scuola media inferiore e licei.
Il 26 Maggio 2015 gli studenti che ci hanno seguito durante l'anno scolastico in buona parte saranno con noi all'incontro sulla giustizia che ogni anno l'Associazione tra i familiari delle vittime della strage di via dei Georgofili prepara, in collaborazione con la Regione Toscana, per l'anniversario della strage avvenuta a Firenze in via dei Georgofili il 27 Maggio 1993.
La mancanza di legalità in quella notte del maggio 1993 ha travolto le nostre famiglie, le quali ancora oggi ne pagano il prezzo tutto intero, auspichiamo con il nostro impegno che ciò non avvenga mai più.

Giovanna Maggiani Chelli
Presidente Associazione tra i familiari delle vittime della strage di via dei Georgofili
Chiudi
NOTIZIA ANSA
2549  del 
17/02/2015
Mafia:ass. Georgofili,boss in ospedale come chiesero nel 1992

FIRENZE, 17 FEB - "Non è certo nostra intenzione disumanizzarci davanti al.....
Apri
Mafia:ass. Georgofili,boss in ospedale come chiesero nel 1992

FIRENZE, 17 FEB - "Non è certo nostra intenzione disumanizzarci davanti alle malattie, le conosciamo bene, ma sta di fatto che Riina e Provenzano hanno ottenuto gli arresti ospedalieri, il trasferimento in ospedale come voleva quel Gioè su Bellini nel 1992".
Lo scrive in una nota la presidente dell'Associazione fra i familiari delle vittime della strage dei Georgofili, Giovanna Maggiani Chelli.
"Ricordiamo - spiega Maggiani Chelli - quando Vincenzo Bellini, l'uomo dei servizi segreti, incontrò Gioè il mafioso. Gioè diede a Bellini un elenco di vecchi capi mafia, tutti malandati e vicini alla morte, chiedendogli di mandare i vecchi capi di cosa nostra in ospedale. In cambio la mafia avrebbe riconsegnato molte opere d'arte rubate. La risposta dello Stato fu negativa e fu strage".
"Una cosa in più la mafia l'ha ottenuta - conclude la nota - Provenzano è in ospedale a passare la sua vecchiaia, così come Riina da alcuni giorni". (ANSA)
Chiudi
NOTIZIA ANSA
2550  del 
24/02/2015
Strage rapido 904: ass. Georgofili, nessuna pena per Riina

FIRENZE, 24 FEB - "Non sprecheremo il ben che minimo senso di pena verso il c.....
Apri
Strage rapido 904: ass. Georgofili, nessuna pena per Riina

FIRENZE, 24 FEB - "Non sprecheremo il ben che minimo senso di pena verso il capo di Cosa nostra, chiediamo solo ancora una volta che collabori con la giustizia e la smetta di invocare attenzione".
Lo scrive in una nota la presidente dell'associazione fra i familiari delle vittime della strage dei Georgofili, Giovanna Maggiani Chelli, riferendosi all'udienza di stamani a Firenze, per il processo del rapido 904.
"Quando Salvatore Riina è passato sulla nostra strada - spiega Maggiani Chelli - per i suoi interessi e per gli interessi di chi con lui si era colluso a livello politico, ci ha travolti e per noi è stata morte e distruzione".
"Il pianto 'greco' - conclude Maggiani Chelli -, secondo la nostra opinione, serve a tentare di riportare il capo di Cosa nostra fra le mura domestiche a finire i suoi giorni". (ANSA)
Chiudi
NOTIZIA ANSA
2551  del 
03/03/2015
Mafia: ass. Georgofili, ricatti su 41 bis non finiranno mai

FIRENZE, 3 MAR - "Non smetteranno mai quei vergognosi ricatti fra Stato-Mafi.....
Apri
Mafia: ass. Georgofili, ricatti su 41 bis non finiranno mai

FIRENZE, 3 MAR - "Non smetteranno mai quei vergognosi ricatti fra Stato-Mafia-Stato". Lo scrive in una nota la presidente dell'associazione fra i familiari delle vittime della strage dei Georgofili, Giovanna Maggiani Chelli, riferendosi a "Raffaele Cutolo, il quale dice: levatemi da questo 41 bis, altrimenti parlo e il palazzo crollerà".
"La dica quella verità che si tiene nello stomaco da troppi anni - spiega Maggiani Chelli - la dica in un Tribunale e così uscirà da 41 bis. Ma se il suo ricatto è aria fritta, come sempre in questi anni, taccia e si tenga il suo 41 bis. Del resto in nome e per conto del 41 bis noi abbiamo perso i figli. Non vi perdoneremo mai".
"Un consiglio se possiamo permettercelo - conclude Maggiani Chelli -: cominci Lei a parlare signor Cutolo, a far tremare i Palazzi della politica". (ANSA)
Chiudi
NOTIZIA ANSA
2552  del 
04/03/2015
Stato-Mafia:ass. Georgofili,nessun risarcimento ci ridà figli

FIRENZE, 4 MAR - "Al processo trattativa Stato-mafia, posizione Mannino ri.....
Apri
Stato-Mafia:ass. Georgofili,nessun risarcimento ci ridà figli

FIRENZE, 4 MAR - "Al processo trattativa Stato-mafia, posizione Mannino rito abbreviato, il nostro avvocato ha chiesto un milione di euro quale risarcimento, ma non c'è cifra al mondo che possa risarcire la vita dei nostri figli morti e la salute dei nostri figli invalidi".
Lo scrive in una nota la presidente dell'associazione fra i familiari delle vittime della strage di via dei Georgofili, Giovanna Maggiani Chelli.
"Pensiamo che l'ex ministro abbia riso davanti alla richiesta - spiega Maggiani Chelli - Detto questo: non avremo mai neppure un euro. Quindi, con la cifra richiesta vogliamo dimostrare davanti al mondo ciò che sia pure virtualmente desideriamo con tutto noi stessi, ovvero: chi è andato in giro fra le istituzioni a mendicare la salvezza della propria vita, lasciando massacrare i nostri figli al suo posto, per quello che ci riguarda può andare con il piattino dai suoi colleghi ex ministri a chiedere l'elemosina per sopravvivere". (ANSA)
Chiudi
NOTIZIA ANSA
2553  del 
04/03/2015
Georgofili: Cassazione; familiari, noi crediamo a Spatuzza

FIRENZE, 4 MAR - "Quello che si evince" dalle motivazioni della sentenz.....
Apri
Georgofili: Cassazione; familiari, noi crediamo a Spatuzza

FIRENZE, 4 MAR - "Quello che si evince" dalle motivazioni della sentenza di Cassazione per Francesco Tagliavia "è che l'attendibilità di Spatuzza possa essere messa in discussione. Noi a Spatuzza oggi gli crediamo".
Lo scrive in una nota Giovanna Maggiani Chelli, presidente dell'Associazione tra i familiari delle vittime della strage di via dei Georgofili.
"Ci sarà comunque un nuovo processo per il bene di tutti - aggiunge - E speriamo che in termini di verità non sia iniziata l'era in cui pagheremo cara quella legge che ha dato ai collaboratori di giustizia solo 180 giorni per dire tutto quello che sanno sul massacro di via dei Georgofili. Limite temporale che non ha certo ne' favorito, ne' aiutato le collaborazioni". (ANSA)
Chiudi
NOTIZIA ANSA
2554  del 
05/03/2015
Georgofili: familiari, Spatuzza ha calunniatoggg" Non ci torna

FIRENZE, 5 MAR - "La motivazione della sentenza per la condanna di Francesco T.....
Apri
Georgofili: familiari, Spatuzza ha calunniatoggg" Non ci torna

FIRENZE, 5 MAR - "La motivazione della sentenza per la condanna di Francesco Tagliavia, pur nel rispetto della sentenza stessa, non ci esime dal riflettere e ci siamo posti una domanda: il Tagliavia calunniato da Spatuzza, con Grigoli che conferma la macinatura di esplosivo in corso dei Mille, all'insaputa dell'innocente capofamiglia? Non ci torna davvero".
Lo scrive in una nota Giovanna Maggiani Chelli, presidente dell' associazione tra i familiari delle vittime della strage di via dei Georgofili a Firenze nel 1993, riguardo alle motivazioni della Cassazione sulla sentenza con cui a settembre 2014 ha annullato con rinvio la condanna all'ergastolo di Tagliavia e ne ha escluso la responsabilità nelle altre stragi per totale mancanza di riscontri.
"Siamo in ansia - conclude - per tutto ciò che rappresenta per noi la collaborazione importante di Gaspare Spatuzza, un collaboratore a tutti gli effetti, e a breve invochiamo il processo davanti alla Corte di Firenze per tutti i chiarimenti del caso". (ANSA)
Chiudi
NOTIZIA ANSA
2555  del 
14/03/2015
Mafia:ass. Georgofili,noi vittime tortura,non detenuti 41 bis

FIRENZE, 14 MAR - "Basta con questa parola: tortura.
La tortura la s.....
Apri
Mafia:ass. Georgofili,noi vittime tortura,non detenuti 41 bis

FIRENZE, 14 MAR - "Basta con questa parola: tortura.
La tortura la subiamo noi vittime della mafia, che ogni giorno veniamo vessati da richieste di clemenza per dei farabutti che hanno commesso in questo Paese crimini senza pari".
Lo scrive in una nota la presidente dell'associazione fra i familiari delle vittime della strage di via dei Georgofili, Giovanna Maggiani Chelli, commentando le dichiarazioni di Giuseppe De Cristofaro, vicepresidente del gruppo misto-Sinistra ecologia e libertà.
"Questo è l'unico paragone che calza rispetto all'Europa - aggiunge - Gli altri Paesi dell'Unione non hanno soggetti al 41 bis perché non c'è altro Paese al modo che abbia subito sette stragi terroristiche-eversive di stampo politico mafioso in meno di un anno, a causa di collusioni politico mafiose".
"I mafiosi a carcere duro non sono tenuti in un regime di isolamento, severo ma necessario, perché si pentano - conclude - ma perché non abbiano contatti con l'esterno in nessun modo che risulti pericoloso per la fuoriuscita di ordini dal carcere. Magari il carcere cosiddetto duro, che duro non è, fosse applicato fino ad ottenere il pentimento dei capi mafia, che sanno benissimo chi promise mari e monti sull'annullamento del 41 bis". (ANSA)
Chiudi
Annuncio
2556  del 
22/03/2015
Tornano a essere disponibili sul sito i verbali dei dibattimenti e le sentenze.

Questi i link al
Apri
Tornano a essere disponibili sul sito i verbali dei dibattimenti e le sentenze.

Questi i link al comunicato del 10 maggio 2010 che ne annunciava la rimozione e alla recente autorizzazione alla pubblicazione.

Tutti i link in homepage nel menu 'Documenti'.
In alternativa, si può anche utilizzare le funzioni della barra 'Cerca nel sito'.
Chiudi
NOTIZIA ANSA
2557  del 
29/03/2015
Mafia: Chelli a ambasciatore Usa, no Provenzano con turisti

PALERMO, 29 MAR - "Ma come si fa a portare cittadini americani a parlare co.....
Apri
Mafia: Chelli a ambasciatore Usa, no Provenzano con turisti

PALERMO, 29 MAR - "Ma come si fa a portare cittadini americani a parlare con il figlio di un mafioso che ha sulla coscienza, se non tutte, buona parte delle disgrazie dell' Italiaggg"".
Lo chiede in una lettera aperta Giovanna Maggiani Chelli, presidente Associazione tra i familiari delle vittime della strage di via dei Georgofili, inviata all'ambasciatore Usa in Italia, criticando la partecipazione di Angelo Provenzano a incontri con turisti americani in viaggio in Sicilia, organizzati da un tour operator di Boston.
"Il figlio del capomafia - aggiunge - è un giovane in cerca di lavoro, come tanti, dice di voler stare lontano dalla mafia, non può certo mettersi a fare la vita da nababbo con i soldi del padre, altrimenti dovrebbe dire alle autorità italiane dove sono i capitali illeciti". (ANSA)
Chiudi
NOTIZIA ANSA
2558  del 
08/04/2015
Stato-Mafia: ass. Georgofili, trattativa ci fu e causò strage

FIRENZE, 8 APR - "Noi crediamo fortemente che trattativa ci fu, sia pure i.....
Apri
Stato-Mafia: ass. Georgofili, trattativa ci fu e causò strage

FIRENZE, 8 APR - "Noi crediamo fortemente che trattativa ci fu, sia pure in un primo momento per fermare le stragi, perché, se non ci fosse stata, i nostri figli sarebbero ancora vivi".
Lo scrive in una nota la presidente dell'associazione fra i familiari delle vittime della strage di via dei Georgofili, Giovanna Maggiani Chelli.
"Siamo arrivati alla conclusione - aggiunge - che, senza una scellerata trattativa, i nostri figli sarebbero ancora vivi. Nostro malgrado abbiamo cercato di ragionare come la mafia e la trattativa Stato mafia, nella nostra logica disperata, ci sta bene come un paio di scarpe nuove".
"Entrando nel merito della frase dell'ex procuratore di Firenze, Giuseppe Quattrocchi - aggiunge la nota - secondo il quale 'Trattativa è un espediente lessicale che rinvia a diversificate letture di una storia di interlocuzioni e di iniziative sulle quali è ragionevole e lecito elaborare riflessioni e possibili ricostruzioni', noi diciamo: aspettiamo la sentenza del processo di Palermo, poi ne sapremo di più. Sono i procuratori di Palermo che hanno indagato sulla trattativa Stato mafia e non altri. Del resto quando abbiamo cercato di parlare di trattativa nel processo di Firenze a Francesco Tagliavia, non abbiamo ottenuto un granché. Volevamo nuove indagini nel merito e chiaramente non c'era l'intenzione di farne". (ANSA)
Chiudi
Annuncio
2559  del 
13/04/2015
17 aprile 2015 ore 15,30
Tribunale di Firenze - Aula Bunker di Santa Verdiana
Via Paolieri, 3

L'Associazione tra i Familiari delle Vi.....
Apri
17 aprile 2015 ore 15,30
Tribunale di Firenze - Aula Bunker di Santa Verdiana
Via Paolieri, 3

L'Associazione tra i Familiari delle Vittime della Strage di Via dei Georgofili ricorda Gabriele Chelazzi

La locandina
Chiudi
NOTIZIA ANSA
2560  del 
17/04/2015
Mafia: moglie Chelazzi, memoria cammini con la conoscenza

FIRENZE, 17 APR - "La memoria deve essere il mantenimento della conoscenza, d.....
Apri
Mafia: moglie Chelazzi, memoria cammini con la conoscenza

FIRENZE, 17 APR - "La memoria deve essere il mantenimento della conoscenza, deve essere un dovere da non delegare". Lo ha detto Caterina Romagnoli Chelazzi, intervenendo a una iniziativa organizzata nel dodicesimo anniversario della morte del marito, il magistrato Gabriele Chelazzi. L'incontro, in aula bunker a Firenze, è stato promosso dall'associazione fra i familiari delle vittime della strage dei Georgofili.
"La mafia è come un vulcano - ha aggiunto Caterina Romagnoli Chelazzi - a volte ci sono le eruzioni, a volte emette solo un po' di fumo, a volte la sua attività è sotterranea. La sua pericolosità continua, però, anche se è più nascosta".
Dopo i saluti del vicesindaco di Firenze Cristina Giachi e del vicepresidente della Regione Toscana Stefania Saccardi, è intervenuta la presidente dell'associazione fra i familiari delle vittime della strage di via dei Georgofili, Giovanna Maggiani Chelli. "Il processo in corso a Palermo sulla trattativa - ha detto - può illuminarci sul perché abbiamo perso i nostri figli. Lo vogliamo sapere".
L'ex presidente del tribunale, Enrico Ognibene, ha ricordato l'ultima lettera scritta da Chelazzi, "in cui diceva di sentirsi solo" nelle indagini sulle stragi. "Io la lessi e gli dissi di smussarla - ha aggiunto Ognibene - e lui lo fece".
L'incontro si è concluso con i ricordi dei magistrati Sandro Crini e Giuseppe Nicolosi, 'eredi' di Chelazzi, che hanno ricordato come Chelazzi avesse "l'etica della prova". (ANSA)
Chiudi
Annuncio
2561  del 
19/04/2015
Inserimento nel sito:

L'intervento di G.M.C.....
Apri
Inserimento nel sito:

L'intervento di G.M.Chelli
Chiudi
Annuncio
2562  del 
22/04/2015
Inserimento nel sito:

Sabato 23 Maggio ore 21,00
Giardino de 'Il Tramonto' - La Romola

L'associazione presenta:
"Era una not.....
Apri
Inserimento nel sito:

Sabato 23 Maggio ore 21,00
Giardino de 'Il Tramonto' - La Romola

L'associazione presenta:
"Era una notte di Primavera
canto di una strage italiana"

Il manifesto
Chiudi
Annuncio
2563  del 
26/04/2015
Inserimento nel sito:

Gli atti del convegno del.....
Apri
Inserimento nel sito:

Gli atti del convegno del 2003
Chiudi
NOTIZIA ANSA
2564  del 
02/05/2015
Mafia: ass. Georgofili, Italia s'è destaggg" No, manca giustizia

FIRENZE, 2 MAG - "'L'Italia si è desta, siam pronti.....
Apri
Mafia: ass. Georgofili, Italia s'è destaggg" No, manca giustizia

FIRENZE, 2 MAG - "'L'Italia si è desta, siam pronti alla vita' possono forse cantarlo in molti, ma non le vittime della strage di via dei Georgofili, carenti sul fronte della giustizia penale e civile".
Lo scrive in una nota la presidente dell'associazione fra i familiari delle vittime della strage di via dei Georgofili, Giovanna Maggiani Chelli, spiegando di voler unire la voce dell'associazione "a quanti colgono un segnale di troppo ottimismo nel cambiare le parole dell'Inno Nazionale".
"I nostri figli sono morti - spiega Maggiani Chelli - non per colpa loro, ma per colpa di uomini che volevano mantenere il riserbo sulle loro scelleratezze, infatti, ancora oggi dettano legge. A 22 anni di distanza dall'attacco della mafia allo Stato, in via dei Georgofili a Firenze a due passi da Palazzo Vecchio, mancano verità sull'attentato per troppi documenti rinchiusi nei cassetti". (ANSA)
Chiudi
NOTIZIA ANSA
2565  del 
07/05/2015
Vitalizi: ass. Georgofili, c'è rischio vittoria di Pirro

FIRENZE, 7 MAG - "Siamo forse alla resa dei conti, ma c'è ancora meli.....
Apri
Vitalizi: ass. Georgofili, c'è rischio vittoria di Pirro

FIRENZE, 7 MAG - "Siamo forse alla resa dei conti, ma c'è ancora melina sui vitalizi da togliere ai parlamentari condannati per mafia. Pare servano almeno sei anni di condanna per non ricevere vitalizi. Se così fosse sarebbe la solita vittoria di Pirro".
Lo scrive in una nota la presidente dell'associazione fra i familiari delle vittime della strage di via dei georgofili, Giovanna Maggiani Chelli.
"Eppure le vittime dei mafiosi non hanno ancora le pensioni anche se invalidi all'80% della capacità lavorativa - aggiunge - e il Fondo 512 può far fronte a scarsi e dilazionati risarcimenti quando si va in causa contro cosa nostra e questo perché mancano soldi per tutto ciò che riguarda coloro che hanno ricevuto dalla mafia torti inauditi".
"Per chi, durante le sue funzioni pubbliche, ha supportato il crimine organizzato - conclude - dovrebbe bastare solo il 'puzzo' di mafia per togliergli vitalizio e pensioni fatte di denaro pubblico". (ANSA)
Chiudi
NOTIZIA ANSA
2566  del 
08/05/2015
Vitalizi: Ass. Georgofili,ok aboliti a chi non rispetta legge

FIRENZE, 8 MAG - "Siamo molto contenti della norma che abolisce i vitalizi.....
Apri
Vitalizi: Ass. Georgofili,ok aboliti a chi non rispetta legge

FIRENZE, 8 MAG - "Siamo molto contenti della norma che abolisce i vitalizi ai parlamentari che non hanno rispettato la legge. Ieri eravamo preoccupati che ancora una volta l'ingiustizia potesse trovare spazi davanti ai sei anni di condanna necessari per non aver più diritto al vitalizio. Oggi apprendendo che è stato optato per due anni, non sarà il massimo, ma sono molto".
Lo afferma in una nota il presidente dell'associazione tra i familiari delle vittime della strage di via dei Georgofili, Giovanna Maggiani Chelli.
"Ringraziamo il Presidente Grasso che tanto si è battuto per questa norma e lo riteniamo un buon segnale non all'antipolitica, ma a chi la politica la vorrebbe pulita, soprattutto noi e quelli come noi che alla politica sporca collusa con la mafia abbiamo pagato un tributo troppo grande". "
In quanto al fatto - ha proseguito - che ci sarebbero remore da parte dei parenti dei parlamentari infedeli che si vedrebbero togliere la reversibilità come vedove e figli, ci teniamo a rendere noto che i vitalizi riconosciuti dalla legge 206 del 2004 alle vittime del terrorismo e criminalità organizzata non sono soggetti a reversibilità. Quindi non riusciamo a capire perché i parenti delle vittime del terrorismo e mafia non hanno più il vitalizio alla morte del congiunto, e invece le vedove e i figli di parlamentari indegni debbano continuare a percepirlo". (ANSA)
Chiudi
NOTIZIA ANSA
2568  del 
10/05/2015
Mafia:Georgofili,non strage se casa Riina perquisita subitoggg"
L'associazione si chiede se era possibile evitare bomba Firenze
<.....
Apri
Mafia:Georgofili,non strage se casa Riina perquisita subitoggg"
L'associazione si chiede se era possibile evitare bomba Firenze

FIRENZE, 10 MAG - "Il così detto 'covo di Riina, la casa di via Bernini del corleonese che ha fatto uccidere i nostri figli in via dei Georgofili è ritornata allo Stato. Il massimo: quando i beni confiscati alla mafia tornano nelle casse dello Stato, confluiscono al Fondo 512 del 1999, sono per noi l' immagine forte della vittoria sulla mafia che ha usato più di 1000 chili di tritolo nel 1993, proprio per salvaguardare tutti i suoi beni illeciti. Ma per noi la domanda è immutata, è la stessa che abbiamo già rivolto e che è entrata nel dibattimento di un processo per mafia a Palermo: se la casa di Salvatore Riina, il suo "covo", fosse stato perquisito subito dopo il suo arresto, i nostri figli sarebbero ancora viviggg"".
Lo afferma Giovanna Maggiani Chelli, presidente Associazione tra i familiari delle vittime della strage di via dei Georgofili.
"Non abbiamo ancora risposte e da troppo tempo le aspettiamo", conclude. (ANSA)
Chiudi
NOTIZIA ANSA
2569  del 
14/05/2015
Mafia:ass. Georgofili,forse strage fu reazione a beffa 41 bis

FIRENZE, 14 MAG - "Andrebbe verificato con un processo penale ad hoc se q.....
Apri
Mafia:ass. Georgofili,forse strage fu reazione a beffa 41 bis

FIRENZE, 14 MAG - "Andrebbe verificato con un processo penale ad hoc se qualcuno pensò di fare fessa la mafia e se la mafia, sentitasi presa in giro sul 41 bis, abbia sferrato il gravissimo attacco di via dei Georgofili a Firenze". Lo scrive in una nota la presidente dell'associazione fra i familiari delle vittime della strage di via dei Georgofili, Giovanna Maggiani Chelli.
Maggiani Chelli ricorda che ricorre "l'anniversario della bomba mafiosa terroristica eversiva ai Parioli di Roma", nel 1993, e che "il giorno dopo 130 mafiosi di nessun spessore, ovvero ragazzi di camorra finiti nelle maglie del 41 bis, furono passati da carcere duro a carcere normale".
"La bomba di via Fauro - continua Maggiani Chelli - di fatto aprì la stagione stragista del 1993-1994. Se quel messaggio forte del 14 maggio 1993 rivolto contro un giornalista televisivo fosse stato compreso e spiegato subito ai più, l'attentato ai georgofili del 27 aggio 1993, di lì a pochi giorni, probabilmente non ci sarebbe stato". (ANSA)
Chiudi
Annuncio
2570  del 
20/05/2015
Inserimento nel sito:

27 maggio 2015: in occasione del 22° anniversario

Apri
Inserimento nel sito:

27 maggio 2015: in occasione del 22° anniversario

Il manifesto

Il programma
Chiudi
NOTIZIA ANSA
2571  del 
21/05/2015
Vitalizi: Ass. Georgofili, ma Inps non paga pensioni a vittime
'Mentre vengono erogati soldi a chi non ha pagato contributi'

F.....
Apri
Vitalizi: Ass. Georgofili, ma Inps non paga pensioni a vittime
'Mentre vengono erogati soldi a chi non ha pagato contributi'

FIRENZE, 21 MAG - "Le nostre vittime del terrorismo mafioso eversivo che hanno provato a lavorare, che hanno regolarmente versato i contributi alle casse previdenziali, che hanno fatto domanda in base a ben due norme, la 206 del 2004, la 190 del 23. 12. 2014, ad oggi non hanno percepito pensione. Il Presidente dell'Unione familiari vittime di tutte le stragi d'Italia ha chiesto almeno una lettera da parte dell'Inps ai diretti interessati, con la quale l'Ente si impegni in un tempo ragionevole ad erogare loro quanto spettante. Il silenzio su questo fronte è assordante".
Lo scrive in un comunicato stampa, Giovanna Maggiani Chelli, presidente dell'Associazione tra i familiari delle vittime della strage di via dei Georgofili a Firenze.
"Nel contempo veniamo quotidianamente informati di quanti vitalizi vengono percepiti in questo Paese a livello di amministratori locali e parlamentari e rispettivi eredi, per i quali non sono stati versati nessun tipo contributo previdenziale", continua Maggiani Chelli.
"Chiediamo - conclude la nota - che siano tolti i vitalizi a quanti hanno fatto della politica un mestiere e siano erogate le pensioni a quanti massacrati sotto il tritolo stragista hanno ottemperato al versamento di regolari contributi". (ANSA)
Chiudi
COMUNICATO
2572  del 
23/05/2015
Ricordiamo l'anniversario della morte del Giudice Falcone e dei componenti la sua scorta.
Sappiamo dai processi di Firenze passati in giudi.....
Apri
Ricordiamo l'anniversario della morte del Giudice Falcone e dei componenti la sua scorta.
Sappiamo dai processi di Firenze passati in giudicato, attraverso le voci dei collaboratori di giustizia, che il Giudice Falcone aveva sferrato un attacco senza precedenti a "cosa nostra" proprio con la richiesta di norme come il 41 bis - regime di carcere duro per i mafiosi Purtroppo quello stesso regime male applicato è stato poi la causa di morte dei nostri figli, ma questo è una ragione di più per ribadire oggi che il 41 bis è inviso alla mafia e Falcone vide molto lontano.
Detto questo noi ci teniamo a precisare che la strage di Capaci nulla a che fare con la strage di Via dei Georgofili.
Ovvero:
La mafia ha messo in atto una strategia di attacco allo Stato che va dal 92 al 93 e questo è un dato di fatto.
Un attacco però ben programmato e i programmi e le finalità che cosa nostra aveva a Capaci non erano gli stessi che aveva con la strage di Via dei Georgofili.
Se così non fosse stato, il processo per le stragi del 1993 si sarebbe tenuto a Palermo e non a Firenze.
Visto che la strage di Falcone è sempre stata intesa la più importante.
Un conto la morte di Giudici illustri, un conto la morte di innocenti.
Ricordiamo tutti benissimo le battaglie per la territorialità di competenza del processo per le stragi dentro l'aula di giustizia di Firenze, del processo per le stragi del 1993
Infatti le finalità di cosa nostra erano sostanzialmente diverse: uccidere Falcone perché dava noia alla mafia, massacrare a Firenze per vedere di cambiare la normativa vigente.
Per ora i processi dicono questo, è un dato per ora incontrovertibile a meno che non si riapra un processo per strage.
E sentire il conduttore Rai allo Stadio di Firenze, questa mattina, fare di ogni erba un fascio e spingere i cinque morti di Firenze, scandendone i nomi, sulla via dove è stato ucciso il Giudice Falcone , non ci è piaciuto.
Giù le mani dai morti, li difenderemo dall'oblio della retorica sempre e comunque e per quanto possibile non consentiremo a nessuno di portarli in altri anniversari, o trasferirli in Associazioni diverse che non ci rappresentano.

Giovanna Maggiani Chelli
Presidente Associazione tra i familiari delle vittime della strage di via dei Georgofili
Chiudi
NOTIZIA ANSA
2573  del 
27/05/2015
Strage dei Georgofili: slitta di sei mesi il nuovo appello al boss Tagliavia
27 maggio 2015 20:42

Slitta di sei mesi il processo di app.....
Apri
Strage dei Georgofili: slitta di sei mesi il nuovo appello al boss Tagliavia
27 maggio 2015 20:42

Slitta di sei mesi il processo di appello al boss Francesco Tagliavia dopo che il 17 settembre 2014 la Cassazione annullò con rinvio la condanna all'ergastolo per la strage di via de' Georgofili del 27 giugno 1993.
Lo rende noto l'Associazione tra i familiari delle vittime della strage dei Georgofili, avendolo appreso dai suoi legali.
La corte d'appello di Firenze ha fissato al 13 gennaio 2016 la nuova data, che cancella quella del 13 luglio 2015. Motivo, troppe le udienze d'appello con detenuti concentratesi nell'estate. Le parti hanno ricevuto una controcitazione con le date di prima e seconda udienza (13 e 14 gennaio 2016) del nuovo processo a Tagliavia davanti alla seconda sezione penale della corte d'appello di Firenze.
A suggerire questo spostamento, lo scrive la corte d'appello alle parti, proprio l'eccessivo carico di udienze con detenuti che si sono concentrate durante l'estate. Il boss mafioso Francesco Tagliavia, accusato soprattutto dal pentito Gaspare Spatuzza, per la Cassazione deve essere processato di nuovo in secondo grado per la strage di via dei Georgofili a Firenze, ma non per le altre stragi di mafia di quel periodo, via Palestro a Milano e quelle a Roma (via Fauro, Velabro e la tentata strage all'Olimpico), stragi per cui è stato prosciolto.
"Oggi - afferma in una nota Giovanna Maggiani Chelli, presidente dell'Associazione tra i familiari delle vittime della strage di via de' Georgofili -, anniversario della strage di via dei Georgofili caduto nel più assoluto silenzio mediatico tranne passaggi su internet e tv locali, veniamo informati ufficialmente con una controcitazione che l'udienza per il nuovo processo a Tagliavia non sarà più il 13 luglio bensì il 13 gennaio 2016, perché c'è troppo lavoro nella sessione estiva" della corte d'appello.
"A questo punto lo dicano altri cosa dobbiamo pensare - commenta nello stesso testo -: leggerezza, sottovalutazione o non gliene frega nullaggg" Perché noi abbiamo già aspettato troppo, e ne facciamo a questo punto una questione di principio".
Maggiani Chelli evidenzia anche che "per noi un mafioso reo della strage di Firenze del 27 maggio 1993, che ha avuto a che fare con l'esplosivo che ha fatto saltare in aria i nostri figli, sarebbe libero per scadenza di decorrenza dei termini. Lo vorremmo in carcere per strage, per la strage di via dei Georgofili", "non ci basta più che sia in carcere per altri reati, per noi è libero e i continui rinvii sono veramente una offesa". Giovanna Maggiani Chelli, infatti, ricorda che "l'11 maggio 2015 apprendiamo dalla stampa locale fiorentina che è scaduta la decorrenza dei termini per Francesco Tagliavia e il soggetto mafioso viene scarcerato dal tribunale del riesame di Firenze per la strage di via dei Georgofili" e che "è già in carcere Tagliavia per la strage di Borsellino", "ci può essere stato un disguido, succede, pazienza!".
"L'unica cosa, speravamo, è che presto ci fissino la data per il nuovo processo di appello a Tagliavia": invece c'è stato uno slittamento di sei mesi.
Fonte: ANSA
Chiudi
COMUNICATO
2574  del 
08/06/2015
Il 12 Giugno 2015 il Comune di Palermo esporrà uno striscione fuori dal palazzo Comunale in sostegno al Magistrato Di Matteo, contro le minacce di mor..... Apri
Il 12 Giugno 2015 il Comune di Palermo esporrà uno striscione fuori dal palazzo Comunale in sostegno al Magistrato Di Matteo, contro le minacce di morte di Salvatore Riina.

Il Comune di Palermo chiederà altresì l'arresto di Matto Messina Denaro, colui che fece saltare Via dei Georgofili a Firenze uccidendo e invalidando in una strage terroristica eversiva senza pari, i nostri parenti più cari.

Uniamo la nostra voce a quella del Comune di Palermo, chiedendo supporto e sostegno al Magistrato Di Matteo e a tutti i Magistrati impegnati nella lotta alla mafia.

Chiediamo altresì ancora una volta, con forza, l'arresto del latitante Matteo Messina Denaro, convinti come siamo che solo allora si ritroverà il "capannone" dove la mafia ancora una volta sta custodendo e ha "macinato" l'esplosivo destinato ad un Magistrato, quello che sta svolgendo il processo così detto "trattativa Stato mafia".

Procedimento penale quello in corso a Palermo che se portato a compimento, o fugherà ombre drammatiche che aleggiano su uomini delle istituzioni, e questo noi auspichiamo, o ridarà dignità al Paese.

Esprimiamo tutta la nostra preoccupazione davanti alla possibilità che ancora oggi, altro esplosivo possa essere destinato ad eventi stragisti della portata di quelli del 1993.

Giovanna Maggiani Chelli
Presidente Associazione tra i familiari delle vittime della strage di via dei Georgofili
Chiudi
NOTIZIA ANSA
2575  del 
21/06/2015
Arte a Gomorra:ass. Georgofili,è quadretto naif,torti restano

FIRENZE, 21 GIU - "A Casal di Principe l'arte sfregiata, i quadri &#.....
Apri
Arte a Gomorra:ass. Georgofili,è quadretto naif,torti restano

FIRENZE, 21 GIU - "A Casal di Principe l'arte sfregiata, i quadri 'feriti' agli Uffizi il 27 maggio 1993, visite del ministro Franceschini e dello scrittore Saviano, che rappresenterebbero il riscatto sulla mafia. Sembra un quadretto naif, tanto risplende nei colori pastello".
Lo scrive in una nota la presidente dell'Associazione fra i familiari delle vittime della strage di via dei Georgofili, Giovanna Maggiani Chelli.
"Il dramma - aggiunge - è che le mafie unirono le forze il 27 maggio 1993 sotto la galleria degli Uffizi, infatti morirono 5 persone e 48 rimasero invalide per sempre e questi torti non si possono pareggiare con la 'rinascita' di quadri recuperati, di scritti nei libri, di parole pelose della retorica, ostentando arresti di soli mafiosi". (ANSA)
Chiudi
NOTIZIA ANSA
2576  del 
22/06/2015
Rapido 904: ass. Georgofili, sentenza ci ha tolto peso

FIRENZE, 22 GIU - "La sentenza della Corte di Assise di Firenze per il treno Rapi.....
Apri
Rapido 904: ass. Georgofili, sentenza ci ha tolto peso

FIRENZE, 22 GIU - "La sentenza della Corte di Assise di Firenze per il treno Rapido 904 ci toglie un peso dallo stomaco. Ricondurre le stragi del 1993 ad una strategia eversiva di destra contro il solito avanzare del rosso ci avrebbe davvero trovati in disaccordo".
Lo scrive in una nota la presidente dell'associazione fra i familiari delle vittime della strage dei Georgofili, Giovanna Maggiani Chelli.
"La sentenza di Firenze del rapido 904 - spiega la nota - scrive che nulla ha a che fare la strage di Natale degli anni 80 con le stragi del 1993-1994. Far di ogni erba un fascio è qualcosa che abbiamo sempre disapprovato, convinti come siamo che le stragi del 1993 siano state volute in una sorta di trattativa fra la mafia e quanti, con Riina, si erano collusi in gravissime ruberie frutto di grandi traffici".
La collusione fra Cosa nostra "e concorrenti esterni alla mafia nella strage di via dei Georgofili dura ancora oggi - conclude la nota - Prova provata ne è il non arresto di Matteo Messina Denaro e la ritrosia da parte dei Governi di questi 20 anni a non fare fronte alle esigenze delle vittime, quasi a negare tutta la drammaticità di stragi come quella di via dei Georgofili". (ANSA)
Chiudi
NOTIZIA ANSA
2577  del 
29/06/2015
La solidarietà di Maggiani Chelli ai giornalisti, 'resistete

FIRENZE, 29 GIU - "Esprimiamo tutta la nostra solidarietà ai giornalis.....
Apri
La solidarietà di Maggiani Chelli ai giornalisti, 'resistete

FIRENZE, 29 GIU - "Esprimiamo tutta la nostra solidarietà ai giornalisti dell'ANSA, che in questi giorni sono stati costretti a scioperare per difendere i loro diritti. Abbiamo vissuto questi giorni con grande malessere, perché per noi le agenzie di stampa sono state il viatico per andare avanti in questi lunghi 22 anni di attività alla ricerca della verità sulla strage di via dei Georgofili".
Lo scrive la presidente dell'Associazione tra i familiari delle vittime della strage di via dei Georgofili Giovanna Maggiani Chelli.
Fin dalle prime ore dopo l'attentato, ricorda la nota, "i giornalisti dell'ANSA imposero a se stessi di passare solo notizie verificate e certe: questo noi lo abbiamo subito apprezzato".
Dopo aver sottolineato come le nuove regole del mondo del lavoro portano anche all'ANSA le nubi delle ristrutturazioni che hanno investito un po' tutto il Paese" e la richiesta di 65 esuberi, Maggiani Chelli ribadisce "che non devono in alcun modo essere i giornalisti a risentire di nulla".
E questo perchè, "anche in un momento in cui il Paese si dice in crisi, la libertà di stampa, la possibilità di stampa, la grandezza di una giusta informazione sono di vitale importanza. Non si possono ridurre gli organici o metter in difficoltà i giornalisti di agenzie di informazione come l'ANSA. Se così fosse, qualcosa in questo paese si incrinerà definitivamente in termini di democrazia" prosegue la presidente dell'Associazione che invita i giornalisti a "resistere: siamo con voi".
"In gioco non c'è solamente il vostro posto di lavoro, pur fondamentale, ma un'informazione più libera, giusta e vera per tutti noi", conclude Maggiani Chelli. (ANSA)
Chiudi
NOTIZIA ANSA
2578  del 
09/07/2015
Vitalizi:Ass. Georgofili,ora c'è copertura per vittime stragi

FIRENZE, 9 LUG - "La Camera dei deputati avrebbe revocato il vitalizi.....
Apri
Vitalizi:Ass. Georgofili,ora c'è copertura per vittime stragi

FIRENZE, 9 LUG - "La Camera dei deputati avrebbe revocato il vitalizio a dieci soggetti non aventi diritto",
"considerando che le vittime invalide all'80% della capacità lavorativa rese tali dal tritolo stragista eversivo e oggi senza pensione sono tre, non dovrebbe essere difficile trovare le coperture, sempre negate fin dal 2004, affinché il Governo faccia fronte ai propri impegni presi con la legge 190 del 23 dicembre 2014". Lo scrive in una nota Giovanna Maggiani Chelli, presidente dell'Associazione tra i familiari delle vittime della strage di via dei Georgofili, dopo aver appreso che la Camera ha revocato il vitalizio a 10 ex deputati condannati. (ANSA)
Chiudi
COMUNICATO
2579  del 
19/07/2015
"In questo 19 luglio 2015, le forti divisioni sul fronte dell'antimafia fanno pensare che il magistrato Paolo Borsellino avesse ragione quan..... Apri
"In questo 19 luglio 2015, le forti divisioni sul fronte dell'antimafia fanno pensare che il magistrato Paolo Borsellino avesse ragione quando chiamò, preoccupato, l'ex magistrato Di Pietro che cercava di ridare dignità all'Italia sul piano politico.
Lo scrive in una nota la presidente dell'associazione fra i familiari delle vittime della strage dei Georgofili, Giovanna Maggiani Chelli. "Il Giudice ucciso dalla mafia in via D'Amelio - aggiunge - voleva capire cosa stava avvenendo in Italia in quel 1992, mentre lui indagava su cosa nostra.
"Nel ventitreesimo anniversario della strage di via D'Amelio - spiega - siamo vicini ai figli del giudice Borsellino e alle famiglie degli appartenenti alla scorta morti insieme al Giudice. Quest'anno l'anniversario per la strage di via D'Amelio si presenta drammatico e noi ne siamo dispiaciuti, coscienti come siamo che la cosa che conta nel giorno degli anniversari di eventi così tragici è l'impegno della memoria nella totale unità di intenti, per arrivare a raggiungere la verità completa.
Chiudi
COMUNICATO
2580  del 
25/07/2015
Abbiamo aderito all'iniziativa indetta da Paolo Bolognesi Presidente del "2 Agosto strage di Bologna" per Apri
Abbiamo aderito all'iniziativa indetta da Paolo Bolognesi Presidente del "2 Agosto strage di Bologna" per la raccolta firme attraverso Avaaz, che si prefigge di supportare le leggi in favore delle vittime delle stragi terroristiche.
Vi chiediamo di firmare per tutti noi.
Chiediamo a tutti quelli che da 22 anni ci hanno seguito nelle nostre manifestazioni e iniziative ovunque, ma soprattutto a coloro che ci hanno seguito a Piazza Signoria e Regione Toscana, di firmare la petizione.
Chi è stato con noi a Piazza Signoria il 27 Maggio per lunghi 22 anni non può non aver capito quello che ci è stato fatto in quel 1993 affinché il malaffare travalicasse fino ai giorni nostri. Questo Governo che ogni giorno pretende di essere il Governo finalmente del fare, del risolvere, in realtà ha perfezionato una legge in favore delle vittime del terrorismo, una norma però che non trova applicazione ed è come se nulla fosse stato fatto.
Il risultato ottenuto con la legge 190 del 23 dicembre 2014, è il peggior risultato in assoluto rispetto ad altri governi del passato.
Infatti con una mano si è fatto vedere che si è dato, con l'altra si sono subito creati problemi di coperture e nulla ad oggi si è concretizzato per le vittime del terrorismo.
Non si è concretizzato nulla sul piano dei risarcimenti rimasti inadempienti, così come su quello dell'accertamento della verità, perché i documenti segretati, i depistaggi e i cassetti segreti tali sono rimasti.


Giovanna Maggiani Chelli
Presidente Associazione tra i familiari delle vittime della strage di via dei Georgofili
Chiudi
NOTIZIA ANSA
2581  del 
26/07/2015
Le scritte sui muri nella città di Milano a sole 24 ore dall'anniversario della strage di via Palestro che fa paio con la strage di via dei Georg..... Apri
Le scritte sui muri nella città di Milano a sole 24 ore dall'anniversario della strage di via Palestro che fa paio con la strage di via dei Georgofili a Firenze, scritte contro il 41 Bis, non possono che avere una sola matrice quella mafiosa, quella di "cosa nostra siciliana".
E' quanto scrive in una nota Giovanna Maggiani Chelli, presidente dell'Associazione tra i familiari delle vittime della strage di via dei Georgofili.
"Poco importa - prosegue la nota - che vi siano associazioni che si definiscono umanitarie che hanno inviso, in seno ai loro "statuti", il regime di carcere duro anche alla mafia stragista, il messaggio arriva chiaro e forte in una città che si appresta a ricordare vigili del fuoco, vigili urbani e emigranti uccisi dalla mafia il 27 Luglio del 1993 in via Palestro a Milano mentre a Roma saltavano in aria due chiese care al Papa. Di mafia si tratta, quella mafia disposta a vendere l'anima al diavolo più nero pur di uscire dal 41 bis". "Tutta la nostra solidarietà alle famiglia delle vittime di via Palestro del 27 luglio 1993 - conclude Chelli -, e chiediamo attenzione alle forze dell'ordine, e al Ministro dell'Interno, perché quando di mafia si tratta può succedere di tutto".
Fonte: ANSA
Chiudi
NOTIZIA ANSA
2582  del 
28/07/2015
"Ma perché insistono sul limite dei tre mesi per la chiusura delle indagini anche per reati di mafiaggg" Quando il magistrato Gabriele Chela..... Apri
"Ma perché insistono sul limite dei tre mesi per la chiusura delle indagini anche per reati di mafiaggg" Quando il magistrato Gabriele Chelazzi indagava sui 'concorrenti esterni a cosa nostra' per le stragi del 1993, ha avuto bisogno di proroghe sui tempi in atto all'epoca, e non sono bastate neppure le proroghe, si è arrivati sempre alla fine dei termini e alle rispettive archiviazioni che ci hanno rovinato la vita per mancanza di giustizia davanti alla morte dei nostri figli".
Lo scrive Giovanna Maggiani Chelli, presidente dell'Associazione tra i familiari delle vittime della Strage di via Georgofili di Firenze.
"I mandanti delle stragi del 1993 - sostiene Maggiani Chelli - sono sempre lì a ballare sulle casse dei nostri morti e ora si dovrebbe tutto ridurre a ridicoli tre mesi d'indagine caso mai fossero riaperte quelle maledette indagini su coloro che hanno retto il cerino alla mafia in via dei Georgofili la notte del 27 Maggio 1993. Perchéggg" Chi ha voluto le stragi del 1993 deve assolutamente essere coperto finché campa insieme a tutti i suoi eredi".
Fonte: ANSA
Chiudi
NOTIZIA ANSA
2583  del 
28/07/2015
Strage Bologna: ass. Georgofili invita a firmare petizione

FIRENZE, 28 LUG - Un invito a firmare la petizione lanciata sul sito Avaaz.org da.....
Apri
Strage Bologna: ass. Georgofili invita a firmare petizione

FIRENZE, 28 LUG - Un invito a firmare la petizione lanciata sul sito Avaaz.org dal presidente dell'Associazione 2 agosto 1980, Paolo Bolognesi, è stato rivolto dall'Associazione dei familiari delle vittime di via dei Georgofili, che ha aderito all'iniziativa "che si prefigge - si spiega in una nota - di supportare le leggi in favore delle vittime delle stragi terroristiche". "Chiediamo a tutti quelli che da 22 anni ci hanno seguito nelle nostre manifestazioni e iniziative ovunque, ma soprattutto a coloro che ci hanno seguito a piazza Signoria e in Regione Toscana, di firmare la petizione - si spiega dall'Associazione dei familiari delle vittime di via dei Georgofili -. Chi è stato con noi a Piazza Signoria il 27 Maggio per questi lunghi 22 anni non può non aver capito quello che ci è stato fatto in quel 1993 affinché il malaffare travalicasse fino ai giorni nostri. Questo Governo che ogni giorno pretende di essere il Governo finalmente del fare, del risolvere, in realtà ha perfezionato una legge in favore delle vittime del terrorismo, una norma però che non trova applicazione ed è come se nulla fosse stato fatto. Il risultato ottenuto con la legge 190 del 23 dicembre 2014 è il peggior risultato in assoluto rispetto ad altri governi del passato. Infatti con una mano si è fatto vedere che si è dato, con l'altra si sono subito creati problemi di coperture e nulla ad oggi si è concretizzato per le vittime del terrorismo. Non si è concretizzato nulla sul piano dei risarcimenti così come su quello dell'accertamento della verità, perché i documenti secretati, i depistaggi e i cassetti segreti tali sono rimasti". (ANSA).
Chiudi
NOTIZIA ANSA
2584  del 
03/08/2015
Mafia: Ass. Georgofili, arrestate Messina Denaro per noi

FIRENZE, 3 AGO - "Matteo Messina Denaro, chiamato finalmente con il suo vero nome ov.....
Apri
Mafia: Ass. Georgofili, arrestate Messina Denaro per noi

FIRENZE, 3 AGO - "Matteo Messina Denaro, chiamato finalmente con il suo vero nome ovvero il mafioso di 'cosa nostra' che ha fatto i sopralluoghi in via dei Georgofili a Firenze per far piazzare sotto la Torre del Pulci 277 chili di tritolo la notte del 27 Maggio 1993, stamane ce lo mostrano meno sicuro di sè. E noi vogliamo fortemente crederci".
Lo scrive la presidente dell'Associazione tra i familiari delle vittime della strage di via dei Georgofili, Giovanna Maggiani Chelli, commentando gli arresti di personaggi vicini al boss latitante.
"Gli arresti di queste ore fra i suoi fedelissimi, con il profuso impegno da parte delle forze dell'ordine, li vogliamo vedere in positivo", continua la presidente per la quale, però, "la strada della verità tutta, per la strage di via dei Georgofili, passa indubbiamente attraverso l'arresto di chi guardando gli Uffizi li voleva far saltare e ci ha provato con ferocia inaudita".
"Arrestatelo per noi, perché dobbiamo dare pace ai nostri morti - conclude Maggiani Chelli - e Matteo Messina Denaro che peraltro snobbando la Corte di Cassazione che lo condannava non si è presentato davanti alla Corte stessa tanto si sentiva forte, ebbene, se non vuole affrontare l'ergastolo ostativo dovrà dire chi con tanta spavalderia gli disse: siamo con te e se avremo i voti faremo annullare il 41 bis e conservare tutti i vostri beni illeciti". (ANSA).
Chiudi
COMUNICATO
2585  del 
03/08/2015
È morto Giovanni CONSO, il Ministro della giustizia ai tempi delle stragi del 1993.
La morte si è portata via colui che verbalizzò davanti al Magi.....
Apri
È morto Giovanni CONSO, il Ministro della giustizia ai tempi delle stragi del 1993.
La morte si è portata via colui che verbalizzò davanti al Magistrato Gabriele CHELAZZI che lui era fortemente per l'applicazione del 41 bis ai mafiosi rei di strage.
Non ha fatto in tempo ad affrontare una corte di giustizia per rendere testimonianza del come mai, stanti così le cose, nel novembre del 1993, a pochi mesi dal massacro di via dei Georgofili, l'istituto del quale lui era responsabile avesse provveduto al passaggio di 334 mafiosi da 41 bis a carcere normale.
Ora il caso è chiuso e noi non possiamo che rispettare la morte davanti alla quale tutti i torti si estinguono , ma per i nostri di morti ora la giustizia, sempre troppo lenta,è ancora un po' più lontana.

Giovanna Maggiani Chelli
Presidente
Associazione tra i familiari delle vittime della strage di via dei Georgofili
Chiudi
NOTIZIA AGENPARL
2587  del 
12/08/2015
(AGENPARL)  - Firenze   12    Ago 2015 -
La partita che si giocherà domani 13 Agosto in Sicilia è per noi una partita a
dir poco sporca.
L.....
Apri
(AGENPARL)  - Firenze   12    Ago 2015 -
La partita che si giocherà domani 13 Agosto in Sicilia è per noi una partita a
dir poco sporca.
La partita in memoria di Paolo Forte la ?carta d'identità? - secondo gli inquirenti ? di matteo messina denaro - nei momenti più drammatici della storia della strage di via dei Georgofili a Firenze , non dovrebbe essere giocata davanti alle nuove generazioni siciliane.
Nei processi per le stragi del 1993 il così detto ?mondo del calcio? aveva già avuto i suoi momenti bui , meglio sarebbe stato non sentire il bisogno di obbligarci a ricordare tutto il sudiciume che
matteo messina denaro ?siciliano doc" ha portato con se quando ha massacrato i nostri parenti in via dei Georgofili a Firenze ,con tutta l'arroganza e l'ardire della mafia siciliana quando è venuta a portare tritolo in continente.
Pare non se ne possa fare a meno di ballare sulle casse dei morti , e a posteriori in questa tragica terra di Sicilia , in queste ore , ci si nasconde ancora una volta dietro a frasi di penosissima e
deprimente circostanza come quella che in fondo Paolo Forte ?commise solo un errore di gioventù?.
Un ?errore? di stampo mafioso, che domani , con una partita di CALCIO verrà giustificato davanti a migliaia di giovani.
Per quello che abbiamo patito e patiamo ci ricordiamo oggi del ?Giorno della Civetta ? quando con una mano si coprì la Sicilia sperando che sparisse dalla carta geografica.
Chiudi
NOTIZIA AGENPARL
2588  del 
12/08/2015
(AGENPARL)- Castelvetrano 12  Ago 2015 - La partita  di pallone a Castelvetrano in memoria di Paolo Forte pare annullata dal Comune del luogo, il camp..... Apri
(AGENPARL)- Castelvetrano 12  Ago 2015 - La partita  di pallone a Castelvetrano in memoria di Paolo Forte pare annullata dal Comune del luogo, il campo da pallone è suo.
E' troppo poco!
Un messaggio così inquietante, nelle stesse ore in cui c'è chi si prodiga per la cattura di Messina Denaro, non doveva passare.
Giovanna Maggiani Chelli
Presidente Associazione tra i familiari delle vittime della strage di via dei Georgofili
Chiudi
NOTIZIA ANSA
2590  del 
10/09/2015
Stato-mafia: pentito,Berlusconi dava obiettivi a Cosa nostra
Ciaramitaro ribadisce quanto già dichiarato a processo Firenze

PALERMO, 10.....
Apri
Stato-mafia: pentito,Berlusconi dava obiettivi a Cosa nostra
Ciaramitaro ribadisce quanto già dichiarato a processo Firenze

PALERMO, 10 SET - "Francesco Giuliano mi disse che c'era un politico che gli dava gli obiettivi da attaccare duramente, poi mi disse che questo politico era Silvio Berlusconi che era amico nostro".
Lo ha detto il collaboratore di giustizia Giovanni Ciaramitaro stamane a Palermo al processo sulla trattativa Stato-Mafia, ribadendo quanto già dichiarato a Firenze al processo per le stragi del 1993. Per queste sue rivelazioni, Ciaramitaro ha detto di aver perso il lavoro, di aver dovuto abbandonare la Toscana.
"Se i fatti stanno come riportati da Ciaramitaro - dice in una nota l'associazione dei Georgofili - riteniamo sia una cosa gravissima da parte dello Stato e significhiamo tutta la nostra solidarietà al collaboratore di giustizia. Ancora una volta sembra palese che finché i collaboratori parlano di mafiosi 'punciuti' tutto va bene, quando alzano il livello delle deposizioni e parlano di politici le cose cambiano, vengono screditati, messi alla berlina e abbandonati a se stessi". (ANSA)
Chiudi
NOTIZIA ANSA
2591  del 
14/09/2015
Giustizia:ass. Georgofili,cambiare 4bis sarebbe ignominia/RPT

FIRENZE, 14 SET - "Domani saranno discusse in Commissione alla Camera modi.....
Apri
Giustizia:ass. Georgofili,cambiare 4bis sarebbe ignominia/RPT

FIRENZE, 14 SET - "Domani saranno discusse in Commissione alla Camera modifiche a quell'articolo 4 bis (rpt 4 bis) che nel 1993, dopo le stragi mafiose terroristiche eversive, fu definito il 'cancello delle gabbie delle belve'". Se passeranno sarà "una ignominia".
Lo scrive in una nota la presidente dell'associazione fra i familiari delle vittime della strage di via dei Georgofili, Giovanna Maggiani Chelli. In quel caso verrebbe "dato alla mafia ciò che con la strage di via dei Georgofili ha fortemente chiesto con un attacco diretto allo Stato. I mafiosi che hanno messo a segno le stragi del 1993, che non si sono pentiti, che non hanno collaborato, oggi in carcere con condanne all'ergastolo ostativo a regime di 41 bis, stanno forse per essere messi nelle condizioni di usufruire di tutti quei benefici che gli consentiranno di aggirare la pena del carcere a vita". (ANSA)
Chiudi
NOTIZIA ANSA
2592  del 
16/09/2015
Mafia: ass. Georgofili, 4 bis e 41 bis indispensabili

16 set, 2015 - "Si vuole mettere mano allegramente, come se nulla fosse successo,.....
Apri
Mafia: ass. Georgofili, 4 bis e 41 bis indispensabili

16 set, 2015 - "Si vuole mettere mano allegramente, come se nulla fosse successo, a quelle norme indispensabili che sono il 4 bis, il 41 bis e l'ergastolo ostativo".
Lo scrive in una nota la presidente dell'associazione fra i familiari delle vittime della strage di via dei Georgofili, Giovanna Maggiani Chelli.
"Norme - aggiunge - all'interno delle quali devono rimanere bene stretti Riina e i suoi accoliti, qualunque cosa dicano i cosiddetti non forcaioli, perché, altrimenti, mai sapremo la verità sulla strage che ha visto massacrare bambini e ragazzi nel centro storico di Firenze". (ANSA)
Chiudi
NOTIZIA ANSA
2593  del 
25/09/2015
Mafia: ass. Georgofili, Provenzano al 41 bis è giustizia

FIRENZE, 25 SET - "Se Bernardo Provenzano, perché malato, non dovesse più rima.....
Apri
Mafia: ass. Georgofili, Provenzano al 41 bis è giustizia

FIRENZE, 25 SET - "Se Bernardo Provenzano, perché malato, non dovesse più rimanere in carcere a 41 bis ma dovesse essere collocato ai domiciliari verrebbe meno in Italia il principio di giustizia".
Lo scrive in una nota la presidente dell'associazione fra i familiari delle vittime di via dei Georgofili, Giovanna Maggiani Chelli.
"Non è un senso di vendetta il nostro - aggiunge - Infatti lo abbiamo sempre detto: se i nostri carnefici si ammalano vanno curati e assistiti. Noi però dobbiamo giustizia ai nostri morti e ai nostri invalidi, attraverso l'assoluta certezza della pena per quanti li hanno massacrati in via dei Georgofili la notte del 27 Maggio 1993, e per questo non smetteremo mai di combattere". (ANSA)
Chiudi
COMUNICATO
2594  del 
15/10/2015
Il giorno 20 Ottobre 2015 alle ore 14,30 saremo all'Università di Novoli a Firenze, presso Aula Magna (aula 018) dell'Edificio D6 del Polo d..... Apri
Il giorno 20 Ottobre 2015 alle ore 14,30 saremo all'Università di Novoli a Firenze, presso Aula Magna (aula 018) dell'Edificio D6 del Polo di Scienze Sociali. Si terrà il Forum contro la mafia organizzato dagli "Studenti di Sinistra".
Sarà presentato il libro "Collusi". Ed. Bur
Interverranno il Magistrato di Palermo Antonino di Matteo, il giornalista di Repubblica Salvo Palazzolo, l'Avv. Danilo Ammannato, Giovanna Maggiani Chelli Presidente dell'Associazione.
Il giorno 21 Ottobre l'Avv. Danilo Ammannato alle ore 10 presso l'Aula Magna terrà per gli studenti dell'Università un laboratorio giuridico sulle stragi del 1993 dalle indagini alla sentenza di Cassazione.

Giovanna Maggiani Chelli
Presidente Associazione tra i familiari delle vittime della strage di via dei Georgofili
Chiudi
NOTIZIA ANSA
2595  del 
04/11/2015
Firenze. "Il magone resta. Resta perché i nostri figli sono morti, non ci sono più, non saranno mai grandi e non saranno mai vecchi".
L.....
Apri
Firenze. "Il magone resta. Resta perché i nostri figli sono morti, non ci sono più, non saranno mai grandi e non saranno mai vecchi".
Lo scrive in una nota la presidente dell'associazione fra i familiari delle vittime della strage dei georgofili, Giovanna Maggiani Chelli, commentando la sentenza su Calogero Mannino e la trattativa.
"Ce lo vogliamo dire, fra noi e noi, che è la solita assoluzione per insufficienza di proveggg" - scrive Maggiani Chelli - E diciamocelo. Resta il magone perché quei cinque morti in via dei Georgofili la notte del 27 maggio 1993 hanno perso la vita in cambio della vita di almeno sette ex ministri. Quegli ex ministri che si sono mossi a raffica per salvare la loro pelle visto che Riina li voleva morti. Però al loro posto sono morti i nostri figli: se non sul piano penale, perché le prove sono insufficienti, sicuramente sul piano morale sono colpevoli". ANSA
Chiudi
NOTIZIA ANSA
2596  del 
21/11/2015
"Puntuali arrivano le minacce verso chi a suo tempo, nel 2008 e 2009, sul 41 bis non ebbe dubbi: andava reso efficace e mantenuto per sempre"..... Apri
"Puntuali arrivano le minacce verso chi a suo tempo, nel 2008 e 2009, sul 41 bis non ebbe dubbi: andava reso efficace e mantenuto per sempre".
Lo scrive l'associazione fra le vittime della strage di via dei Georgofili in merito alle minacce mafiose al ministro dell'Interno Angelino Alfano.
"L'allora ministro della Giustizia Angelino Alfano e oggi ministro dell'Interno - continua l'associazione - ce la mise tutta e ottenne anche il nostro di plauso".
Fonte: ansa
Chiudi