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   10 notizie nel periodo '2002'

COMUNICATO
1  del 
27/02/2002
L'Associazione tra i familiari delle vittime della strage di Via dei Georgofili comunica che il giorno 15 Marzo 2002 presso la 1^ Sezione della C..... Apri
L'Associazione tra i familiari delle vittime della strage di Via dei Georgofili comunica che il giorno 15 Marzo 2002 presso la 1^ Sezione della Cassazione in Roma, si terrà il processo a quegli uomini di "Cosa Nostra" che il 27 Maggio 1993 eseguirono su imput dei capi storici dell'organizzazione mafiosa, fra cui Bernardo Provenzano e Matteo Messina Denaro, ancora oggi latitanti, la strage di Via dei Georgofili. Quindi per l'attentato eseguito ieri 26 febbraio in Via Palermo a Roma, alle ore 4,30 del mattino, pur considerando l'importanza dell'apertura a tutte le valutazioni possibili da parte di chi indaga senza preconcetto alcuno, noi le vittime del 1993 non escludiamo che il messaggio contenuto nell'attentato suddetto, possa essere mafioso. E' ben noto come la Cassazione, dopo la sentenza del maxi processo sia considerata dalle organizzazioni mafiose un pericolo. Una sentenza di colpevolezza per strage in "continente" emessa nell'ultimo grado di giudizio, veramente potrebbe significare per "cosa nostra" un duro colpo,in quanto sarebbe definitivamente considerata un' organizzazione stragista e terroristica. Confidiamo quindi che tra le strade che verranno intraprese nelle indagini, sia considerato anche l'importante appuntamento con la giustizia del 15 marzo prossimo.

Cordiali saluti

Il presidente, Luigi Dainelli

Per l'associazione
Giovanna Chelli, Daniela Ceccucci, Walter Ricoveri
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COMUNICATO
2  del 
20/03/2002
L'Associazione tra i familiari delle vittime della strage di Via dei Georgofili, vicina al dolore e alla rabbia dei familiari del Prof. Biagi, ri..... Apri
L'Associazione tra i familiari delle vittime della strage di Via dei Georgofili, vicina al dolore e alla rabbia dei familiari del Prof. Biagi, rivolge appello alle massime Istituzioni affinché sia fatto il possibile, per arrivare alla verità su tutti gli atti stragisti che hanno insanguinato il nostro Paese. Senza verità non c'è giustizia, e senza giustizia i crimini legati al terrorismo e alle stragi non avranno mai fine.

Associazione tra i Familiari delle vittime della strage di Via dei Georgofili

Luigi Dainelli
Giovanna Maggiani Chelli
Walter Ricoveri
Daniela Ceccucci
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COMUNICATO
3  del 
20/04/2002
L'Associazione tra i familiari delle vittime della strage di Via dei Georgofili, comunica che il giorno 22 Aprile 2002 è fissata presso la Suprem..... Apri
L'Associazione tra i familiari delle vittime della strage di Via dei Georgofili, comunica che il giorno 22 Aprile 2002 è fissata presso la Suprema Corte di Cassazione in Roma, prima sezione penale,la discussione finale sui fatti di strage del 1993. L'Associazione sottolinea l'importanza storica di tale appuntamento in quanto nelle due sentenze di Firenze sono stati condannati come esecutori materiali i vertici di "cosa nostra". L'Associazione, inoltre, ritiene di estrema importanza che la società civile e l'opinione pubblica possano seguire ed essere informati su questa fondamentale importante sentenza per la legalità democratica e per l'accertamento della verità sulle stragi del 1993.

Per l'Associazione tra i familiari delle vittime dellaStrage di Via dei Georgofili

Luigi Dainelli
Giovanna Maggiani Chelli
Daniela Ceccucci
Walter Ricoveri
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COMUNICATO
4  del 
21/04/2002
Domani 22 Aprile 2002 presso la prima sezione penale della corte suprema di Cassazione in Roma, "cosa Nostra" affronterà l'ultimo grado..... Apri
Domani 22 Aprile 2002 presso la prima sezione penale della corte suprema di Cassazione in Roma, "cosa Nostra" affronterà l'ultimo grado di giudizio, saranno processati definitivamente gli esecutori materiali delle stragi del 1993 e i mandanti interni all'associazione mafiosa. Non un cenno sulla stampa, nessuno ne parla, a nessuno importa. Pare quasi che i "Mandanti" esterni all'organizzazione mafiosa, preoccupati che parlandone e scrivendone l'opinione pubblica possa pensare inevitabilmente a "Loro", abbiano deciso per il più stretto riserbo. Sicuramente quando sarà il momento della Cassazione per i Giudici uccisi nel 1992 se ne parlerà alla grande. Pur considerando tutto quanto noi italiani dobbiamo ai Giudici Falcone e Borsellino, ciò non toglie che in questo Paese nel 1993 a Firenze, sotto il tritolo mafioso e non solo, sono morte altre cinque persone. Domani è per loro che la giustizia fa il suo corso, per loro domani è Cassazione. Erano cinque persone senza alcun compito istituzionale, ciò non li farà importanti, ma sicuramente li rende totalmente innocenti. Cinque vittime che hanno pagato un prezzo troppo alto per questo Paese. Un Paese che sicuramente non meritava questo sacrificio, a dimostrazione di quanto sopra anche il vergognoso silenzio che dura ormai da troppo tempo intorno ai fatti di strage del 1993.

Associazione tra i familiari delle vittime della strage di Via dei Georgofili

Giovanna Maggiani Chelli
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COMUNICATO
5  del 
01/05/2002
L'Associazione tra i familiari delle vittime della strage di Via dei Georgofili ancora una volta torna a ricordare l'ulteriore Udienza press..... Apri
L'Associazione tra i familiari delle vittime della strage di Via dei Georgofili ancora una volta torna a ricordare l'ulteriore Udienza presso la prima sezione penale della Suprema Corte di Cassazione, che si terrà a Roma il 6 Maggio 2002. Uomini appartenenti all'organizzazione "cosa nostra" condannati in appello, quali esecutori e mandanti mafiosi, per le stragi di Roma, Firenze e Milano dell'anno 1993 stanno affrontando l'ultimo grado di giudizio per quei crimini ignobili. Si richiede tutto l'impegno civile possibile, affinché i morti e i feriti dell'anno dei barbari abbiano giustizia, e si possa in loro nome sperare di poter raggiungere penalmente, in un prossimo futuro, anche i mandanti esterni all' organizzazione criminale, coloro che hanno comunque la responsabilità di massacri i quali denotano un'arroganza senza predecenti.

Associazione tra i familiari delle vittime della strage di Via dei Georgofili

Luigi Dainelli
Giovanna Maggiani Chelli
Daniela Cecucci
Walter Ricoveri
Patrizia Nencioni
Teresa Consiglia Fiume
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COMUNICATO
6  del 
05/05/2002
I Familiari delle Vittime della Strage di Via dei Georgofili, 27 Maggio 1993 informano, che domani 6 Maggio 2002 presso la Corte di Cassazione a Roma,..... Apri
I Familiari delle Vittime della Strage di Via dei Georgofili, 27 Maggio 1993 informano, che domani 6 Maggio 2002 presso la Corte di Cassazione a Roma, uomini dell'organizzazione criminale "Cosa Nostra" affronteranno l'ultimo grado di giudizio per le stragi del 1993. In Appello sono risultati colpevoli di quei crimini. Inoltre ancora una volta l'Associazione tra i Familiari delle Vittime della strage di Via dei Georgofili, esprime tutta la solidarietà possibile alla Magistratura e a tutte le forze dell'ordine che da nove anni lavorano alla ricerca della verità sui mandanti esterni a "Cosa Nostra" dei crimini in questione. Certi che la Verità, proprio per il lavoro serio e meticoloso svolto dalle forze Istituzionali in campo, alla fine supportata da prove oggettive, sarà scritta sugli atti processuali, chiedono alla Società Civile tutto l'appoggio affinché ancora una volta in Italia la parola fine non la scrivano gli stragisti di questo Paese.

Associazione tra i Familiari delle Vittime della Strage di Via dei Georgofili

Luigi Dainelli
Giovanna Maggiani Chelli
Walter Ricoveri
Patrizia Nencioni
Angela Consiglia Fiume
Daniela Ceccucci
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COMUNICATO
7  del 
07/05/2002
L'Associazione tra i familiari delle vittime delle strage di Via dei Georgofili informa che la Corte Suprema di Cassazione il giorno 6 Maggio 200..... Apri
L'Associazione tra i familiari delle vittime delle strage di Via dei Georgofili informa che la Corte Suprema di Cassazione il giorno 6 Maggio 2002 dopo otto ore di Camera di Consiglio ha confermato le condanne all'ergastolo per quegli uomini appartanenti a "Cosa nostra" che hanno ordinato ed eseguito le stragi del 1993. Salvatore Riina e Leoluca Bagarella sono risultati così i mandanti interni all'organizzazione criminale, di massacri che hanno visto la morte di bambini piccolissimi, donne e ragazzi. Bernardo Provenzano e Matteo Messina Danaro, entrambi latitanti, non hanno fatto ricorso in Cassazione, e anche per loro la sentenza è definiva, quali mandanti mafiosi per le stragi di Roma Firenze e Milano. Nel 1993 la mafia in questo Paese ha tentato nel più barbaro dei modi di imporre la sua legge seminando morte e terrore, oggi la giustizia ha fatto il suo corso, ma non è ancora abbastanza.
I familiari delle vittime della strage di Via dei Georgofili chiedono supporto alla Società Civile affinché attraverso l'indipendenza della Magistratura, si arrivi a scrivere sugli atti processuali la Verità completa sulle stragi del 1993. C'è oggi piena coscienza dell'esistenza di mandanti esterni all'organizzazione criminale,i loro nomi dovranno essere resi noti nella stessa misura in cui sono stati resi noti quelli dei capi di "Cosa nostra". L'azione penale, dovrà essere finalmente lo strumento per raggiungere chi in questo Paese nel 1993 ha parlato con il linguaggio del tritolo sulla pelle di innocenti.

Per l'Associazione tra i familiari delle vittime della strage di Via dei Georgofili

Luigi Dainelli
Teresa Consiglia Fiume
Giovanna Maggiani Chelli
Walter Ricover
Daniela Ceccucci
Patrizia Nencioni
Consiglia Fiume
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COMUNICATO
8  del 
12/05/2002
L'Associazione tra i familiari delle vittime della strage di Via dei Georgofili, ribadisce ciò che ormai da lungo tempo va portando all'attenzione del..... Apri
L'Associazione tra i familiari delle vittime della strage di Via dei Georgofili, ribadisce ciò che ormai da lungo tempo va portando all'attenzione delle Istituzioni e della Società Civile, finalizzato all'accertamento della verità sulla strage di Firenze.
Una norma restrittiva per quanto riguarda le consultazione di tabulati telefonici, limitatamente ad un lasso di tempo non superiore ai cinque anni, potrebbe mettere in difficoltà indagini che vertono all'accertamento della Verità anche sulle stragi del 1993.
I familiari delle vittime della strage di Firenze sono particolarmente sensibili al problema in questione, perché i Tabulati Telecom sono stati una fonte di prova importantissima per raggiungere penalmente gli esecutori mafiosi appartenenti a "Cosa nostra" della strage di Via dei Georgofili.
Pertanto si richiede tutto l'impegno possibile affinché il potere-dovere dello Stato all'esercizio dell'azione penale, mediante la ricerca dei mezzi di prova, sia comunque garantito.
A tal proposito si ricorda che le stragi del 1993 sono avvenute nove anni fa.

L'Associazione tra i familiari delle vittime della strage di Via dei Georgofili.

Luigi Dainelli
Patrizia Nencioni
Giovanna Maggiani Chelli
Walter Ricoveri
Daniela Ceccucci
Teresa Consiglia Fiume
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COMUNICATO
9  del 
15/07/2002
Leoluca Bagarella lancia messaggi mafiosi. Il 41 bis stà scomodo alla mafia, può darsi, se non altro per una questione di principio, avevano chiesto c..... Apri
Leoluca Bagarella lancia messaggi mafiosi. Il 41 bis stà scomodo alla mafia, può darsi, se non altro per una questione di principio, avevano chiesto che fosse abolito, qualcuno aveva promesso e ora per dio ora deve mantenere o aiutare a mantenere.
Ma il problema non è questo, la mafia mira alla revisione dei processi per salvarsi dall'ergastolo per strage, quelle del 1993.
In Parlamento vi sono disegni di legge che in nome di un giusto processo,formula coniata durante la precedente legislatura, mirano alla revisione di tutti i processi, anche quelli di mafia. A questo la mafia e non solo guarda con speranza, perché è l'unico modo per uscire a breve di prigione, nel frattempo si cerca di vivere al meglio migliorando le condizioni del 41 bis.

Giovanna Maggiani Chelli
Vicepresidente Associazione Tra i familiari della Strage di Via dei Georgofili
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COMUNICATO
10  del 
15/07/2002
Al Presidente della Commissione Parlamentare Antimafia
On. Roberto Centaro e a tutti i Suoi Componenti

Firenze, luglio 2002

Questa As.....
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Al Presidente della Commissione Parlamentare Antimafia
On. Roberto Centaro e a tutti i Suoi Componenti

Firenze, luglio 2002

Questa Associazione, composta dai familiari delle vittime della strage di Via dei Georgofili che si sono costituiti parte civile nel processo contro Cosa Nostra, avendo seguito tutte le pubbliche udienze dibattimentali relative alle varie fasi processuali, ha da tempo maturato il convincimento che, riguardo alle stragi di Firenze, Milano e Roma dell' anno 1993, non vi furono soltanto responsabilità materiali.
La Corte di Cassazione ha confermato il 6 maggio u.s. il giudizio d'appello e tutte le pene comminate nei precedenti gradi di giudizio.
Riteniamo che tale sentenza abbia fatto piena luce e giustizia sulle responsabilità penali del livello organizzativo-esecutivo e che, proprio a partire dalla certezza che essa rappresenta, si stiano ora determinando le condizioni per individuare anche le responsabilità politiche-morali omissive e/o fiancheggiatrici e/o concorsuali relative a quegli eventi.
E' pertanto con grande soddisfazione che abbiamo appreso come nella Vostra Commissione si prospetti la possibilità di procedere all'analisi del quadro delle relazioni politiche tenute dall'organizzazione mafiosa Cosa Nostra in quegli anni.
Riteniamo che la Vostra Commissione sia la giusta sede istituzionale, oltre quella propria penale della Autorità Giudiziaria, per pervenire all'accertamento delle volontà e delle responsabilità anche non esecutive e organizzative che determinarono le tragiche vicende dell' anno 1993.
Il nostro impegno e scopo fondante come Associazione è la ricerca di tutta la verità, anche di quella "immateriale",sulla quale è indispensabile giungere ad un giudizio morale, politico e civile. Ci dichiariamo quindi a vostra completa disposizione per ogni tipo di collaborazione che riterrete utile.
Per intanto, riteniamo prioritaria da parte Vostra l'acquisizione dei verbali pubblici dibattimentali relativi al processo di 1° grado celebratosi presso la Corte d'Assise di Firenze.

Per l' Associazione:

Luigi Dainelli
Giovanna Maggiani Chelli
Walter Ricoveri
Patrizia Nencioni
Daniela Ceccucci
Teresa Consiglia Fiume
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