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Legge 512 - Protesta
Disattesa la legge sul risarcimento delle vittime
Archiviazione indagini 08.04.2008
Il testo della Conferenza Stampa del 10 aprile 2008
Locandina della conferenza stampa del 10/04/2008
comunicati del 05/04/2008
COMUNICATI del 01/04/2008
31/03/2008 - Notizia Ansa del 31/03/2008
30/03/2008
Comunicati del 28/03/2008
COMUNICATI del 27/03/2008
COMUNICATI del 21/03/2008
19/03/2008 - Lettera del 19/03/2008 a 'IL FIRENZE'
18/03/2008 - Comunicato lettera a Riina
15/03/2008 - Comunicato del 15/03/2008
04/03/2008 - Lettera aperta a Romano Prodi
I testi della conferenza stampa
23/02/2008 - Comunicato annuncio conferenza stampa del 27/02/2008
21/02/2008 - Lettera a A.Mariuccia Comm.Straor.Gov. per la gestione dei beni
21/02/2008 - Ansa del 21/02/2008
15/02/2008 - Comunicato del 15/02/2008
15/02/2008 - Ansa del 15/02/2008
05/02/2008 - Ansa del 05/02/2008
   2 notizie nel periodo '05/04/2008'

COMUNICATO
650  del 
05/04/2008
5 Aprile 2008 - COMUNICATO

Ancora nel luogo della strage.
Siamo qui a difendere i diritti di noi tutti e di quanti si trovano nelle nostr.....
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5 Aprile 2008 - COMUNICATO

Ancora nel luogo della strage.
Siamo qui a difendere i diritti di noi tutti e di quanti si trovano nelle nostre stesse condizioni. Siamo qui per pretendere ascolto perché abbiamo in mano 26 sentenze del Tribunale di Firenze, pronunciate in esito alle nostre cause civili che consentiranno, se verranno attuate, a 51 persone di vedere riconosciuti e risarciti i loro diritti violati (di dare una svolta alla loro vita sul piano economico), e ai malati la concreta possibilità di percorrere strade della speranza anche altrove, e se necessario fuori dall'Italia. Daranno ai parenti dei morti almeno quella parte di giustizia risarcitoria che il diritto civile gli consente.
Abbiamo sfidato la mafia, ci siamo esposti in prima persona con le cause civili intentate nei confronti dei responsabili materiali della strage Riina e Graviano e la nostra azione è stata più vigorosa anche grazie all'intervento nel dibattimento delle cause civili del PM del processo per le stragi del 1993, il Procuratore dott. Giuseppe Nicolosi.
Ma se è vero che i risarcimenti ottenuti con le cause civili devono materialmente essere liquidati attraverso il Fondo 512 creato con legge dello stato del 22 dicembre 1999, perché noi tutti abbiamo fatto domanda di accesso a tale fondo, e non li possiamo chiedere a Riina e Graviano in quanto formalmente nulla tenenti, è altrettanto vero che il fondo per legge si alimenta con i beni che lo Stato confisca alla mafia e surrogandosi nei nostri diritti verso i mafiosi.
Del resto il tritolo in via dei Georgofili è stato messo proprio perché la mafia non voleva gli fossero confiscati i suoi beni guadagnati illecitamente e noi rappresentiamo fortemente tutto ciò, i nostri morti e i nostri feriti lo rappresentano.
Chiediamo quindi di avere soddisfazione immediata dei nostri diritti riconosciuti dalle cause civili andate a sentenza, e non sentirci rispondere che i soldi non ci sono e che hanno iniziato in ordine cronologico di arrivo delle domande, ad evadere le pratiche ricevute parcellizzando in percentuale le cifre in modo veramente esiguo, e con un futuro del tutto incerto.
A noi il male che ci hanno fatto non ce l'hanno dilazionato in comode rate, e ancora oggi stiamo pagando con gli interessi gli effetti devastanti che quei 300 chili di tritolo hanno prodotto su tutti noi.
Chiediamo così che ogni anno vengano fatti affluire al Fondo 512 tutti i denari necessari a far fronte a tutte le cause andate a sentenza che i cittadini avranno intrapreso contro tutte le mafie di questo Paese.
Chiediamo tutto ciò affinché tutto l'impegno profuso negli incontri di Caserta, Ercolano e Reggio Calabria dallo Stato , in persona del commissario straordinario per il fondo di rotazione, dalle associazioni contro le mafie e dai singoli partecipanti che vi hanno creduto, io compresa quale rappresentante della nostra Associazione, non rimanga lettera morta. Sarebbe molto grave dire alle vittime della mafia di denunciare, prima, la mafia perché c'è il Fondo di rotazione che erogherà loro i risarcimenti riconosciuti nel processo e dopo dire a quelle stesse vittime che i soldi potranno essere erogati soltanto in percentuale.
Nello specifico chiediamo che i 12 milioni spettanti alle 51 vittime che la notte del 27 Maggio 1993 erano in via dei Georgofili a patire tutta l'inefficienza di un Stato debole (in parte colluso con la mafia), vengano erogati immediatamente a tutti noi senza dilazioni vergognose.
Chiediamo pertanto secondo la legge del 31 Maggio 1965 n.575 - disposizioni contro la mafia di cui all'articolo 2 - la vendita di uno degli immobili sequestrati a Salvatore Riina o Giuseppe Graviano per procedere al risarcimento delle vittime dei reati di tipo mafioso quali le vittime di via dei Georgofili

Dichiariamo di comprendere tutti gli sforzi del Ministero dell'Interno, della Prefettura di Firenze, e del Prefetto Profili Commissario straordinario per il Fondo 512 per le vittime della criminalità organizzata, ma non possiamo concedere deroghe ulteriori. Il tempo è scaduto come scaduto fu per i nostri parenti la notte del 27 Maggio 1993.
Porteremo avanti ogni forma di protesta riterremo necessaria per ottenere i risarcimenti a noi dovuti per la morte dei nostri parenti e per i feriti rimasti invalidi e in attesa di cure costose.

N.B
Oggi siamo tornati qui nel luogo della strage, a ribadire con forza quanto già detto nelle precedenti manifestazioni, perchè non possiamo non continuare a chiedere conto allo Stato di quello che ci ha lasciato fare la notte del 27 Maggio 1993, quindi chiediamo per la terza volta al Governo, un decreto urgente che favorisca il passaggio al Fondo 512, legge del 22 Dicembre 1999, di tutto il denaro sufficiente a far fronte agli impegni stessi dello Stato, per le vittime di via dei Georgofili.
Via dei Georgofili è la strada dove i nostri parenti hanno perso la vita affinché non fossero confiscati i beni alla mafia, non ci stancheremo mai di dirlo, abbiamo pagato un prezzo troppo alto per sentirci dire : Vi risarciamo (per quanto si possa parlare di risarcimento davanti ai figli morti e distrutti dalle invalidità) a rate perchè i soldi non ci sono.

NON E' VERO CHE LE VITTIME SONO TUTTE UGUALI, la nostra particolarità l'ha sancita la mafia quando è riuscita ad arrivare in via dei Georgofili con 300 chili di tritolo, perché voleva imporre le sue leggi e per questo ha ucciso i NOSTRI figli, ha distrutto la vita dei NOSTRI invalidi.
La mafia in via dei Georgofili, con morte e distruzione voleva e PARE LO ABBIA OTTENUTO, che i beni confiscati dallo Stato, in qualche modo ritornassero a "cosa nostra" e non alle sue vittime.
Detto questo come Associazione, con le nostre "manifestazioni di piazza", abbiamo dato inizio, ad una "BATTAGLIA CIVILE", affinché ogni anno i soldi necessari a far fronte alle esigenze di TUTTE le vittime di mafia affluiscano al Fondo 512, non ci fermeremo fintanto non avremmo ottenuto quel grado di Giustizia appena sufficiente a sanare il torto subito.


Giovanna Maggiani Chelli
Portavoce
Associazione tra i familiari delle vittime della strage di via dei Georgofili

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NOTIZIA ANSA
651  del 
05/04/2008
MAFIA: ASS. GEORGOFILI,A VITTIME SOLDI VENDITA BENI DEI BOSS



FIRENZE, 5 APR - Tra i motivi che spinsero la mafia a scegliere come obiettivo.....
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MAFIA: ASS. GEORGOFILI,A VITTIME SOLDI VENDITA BENI DEI BOSS



FIRENZE, 5 APR - Tra i motivi che spinsero la mafia a scegliere come obiettivo via dei Geogofili a Firenze c'era anche la decisione dei boss, come Totò Riina, di combattere contro la confisca dei beni.

Ne è convinta Giovanna Maggiani Chelli che, proprio per questo, chiede che lo Stato risarcisca immediatamente le vittime dell'attentato del 27 maggio 1993 facendo affluire al Fondo 512 i soldi necessari, circa 12 milioni di euro, vendendo una parte dei beni confiscati ai boss mafiosi utilizzando la legge 575 del 1965.

L'associazione familiari delle vittime dei Georgofili ha manifestato questa mattina, chiedendo che venga "riconosciuto un diritto sancito dai processi", proprio nel punto dove venne sistemato il Fiorino con a bordo 300 chilogrammi di tritolo.

"Basta con le dilazioni vergognose", ha detto Maggiani Chelli, che ha annunciato un incontro, il prossimo 10 aprile, con i candidati toscani alle elezioni per chiedere l'impegno a sostenere in Parlamento quello che è "un nostro diritto".

Durante la manifestazione c'è stato anche un breve battibecco tra i rappresentanti dellƊassociazione e una signora che ha contestato loro di 'speculare' sull'attentato per motivi economici. "Noi non chiediamo niente di più di ciò che ci è stato riconosciuto - ha concluso Maggiani Chelli - e alla signora diciamo di informarsi sulle conseguenze, fisiche e psicologiche, che hanno pagato le vittime in questi anni". (ANSA).



MU

05-APR-08 17:02

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