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Legge 512 - Protesta
Disattesa la legge sul risarcimento delle vittime
Archiviazione indagini 08.04.2008
Il testo della Conferenza Stampa del 10 aprile 2008
Locandina della conferenza stampa del 10/04/2008
comunicati del 05/04/2008
COMUNICATI del 01/04/2008
31/03/2008 - Notizia Ansa del 31/03/2008
30/03/2008
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19/03/2008 - Lettera del 19/03/2008 a 'IL FIRENZE'
18/03/2008 - Comunicato lettera a Riina
15/03/2008 - Comunicato del 15/03/2008
04/03/2008 - Lettera aperta a Romano Prodi
I testi della conferenza stampa
23/02/2008 - Comunicato annuncio conferenza stampa del 27/02/2008
21/02/2008 - Lettera a A.Mariuccia Comm.Straor.Gov. per la gestione dei beni
21/02/2008 - Ansa del 21/02/2008
15/02/2008 - Comunicato del 15/02/2008
15/02/2008 - Ansa del 15/02/2008
05/02/2008 - Ansa del 05/02/2008
   2 notizie nel periodo '01/04/2008'

NOTIZIA ANSA
648  del 
01/04/2008
PALERMO, 1 APR - La seconda sezione della corte di appello di Palermo, presieduta da Claudio Dall'Acqua ha condannato a 4 anni e sei mesi ciascun..... Apri
PALERMO, 1 APR - La seconda sezione della corte di appello di Palermo, presieduta da Claudio Dall'Acqua ha condannato a 4 anni e sei mesi ciascuno, per detenzione di materiale esplosivo, il boss Matteo Messina Denaro e Giuseppe Graviano.
Entrambi erano stati processati e condannati dal tribunale di Marsala, in quanto, secondo gli investigatori, nel trapanese le cosche avrebbero conservato per un periodo l'esplosivo poi utilizzato per le stragi di Milano e Firenze del 1993 e per l'attentato a cui sfuggirono il giornalista Maurizio Costanzo e la moglie Maria De Filippi.
I giudici hanno determinato la pena in continuazione con le condanne all'ergastolo inflitte ai due capimafia per le stragi.
Matteo Messina Denaro, boss trapanese, è latitante, mentre Giuseppe Graviano è detenuto a 41 bis.(ANSA).
KTH/GIU
01-APR-08 15:11 NNNN
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COMUNICATO
649  del 
01/04/2008
La seconda sezione della corte di appello di Palermo, ha condannato il latitante Matteo Messina Denaro quale detentore dell'esplosivo per le str..... Apri
La seconda sezione della corte di appello di Palermo, ha condannato il latitante Matteo Messina Denaro quale detentore dell'esplosivo per le stragi del 1993.
Siamo grati al Presidente della Corte di Palermo Claudio Dall'Acqua, ma di cose scritte sulla carta siamo stanchi.
Matteo Messina Denaro è condannato prima di tutto all'ergastolo per la strage di Firenze del 27 Maggio 1993, ma continua ad andare in via Condotti a Roma, a comprarsi le camicie firmate, mentre noi le sue vittime siamo risarcite dal Fondo 512 per il danno che Matteo Messina Denaro ci ha causato nella misura dell'1% delle cifre stabilite dai Tribunali.
A Matteo Messina Denaro di recente hanno sequestrato beni per 300 milioni di euro che fine hanno fatto?
Cosa impedisce che i beni dello stragista Matteo Messina Denaro affluiscano al Fondo 512?
Devono forse ritornare per vie traverse alla belva di via dei Georgofili, quei denari, affinché in via Condotti si possa comprare l'intera collezione di primavera?
I nostri invalidi malati hanno malattie degenerative che vanno a rotta di collo e le parcellizzazioni non le tollereremo.
Cordiali saluti

Giovanna Maggiani Chelli

Associazione tra i familiari delle vittime della strage di via dei Georgofili
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