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Intervista di G.M.Chelli a "La mafia non è solo sud"

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COMUNICATO
1303  del 
03/09/2010
Apprezziamo moltissimo ed esprimiamo riconoscenza per l'invito del Presidente della Repubblica, ovvero il richiamo del Capo dello Stato ad un per..... Apri
Apprezziamo moltissimo ed esprimiamo riconoscenza per l'invito del Presidente della Repubblica, ovvero il richiamo del Capo dello Stato ad un percorso di legalità nel Paese.
Convinti fin da subito che fosse stato un grave problema morale e quindi una diffusa illegalità che ha portato alla strage del 27 Maggio 1993 in via dei Georgofili, dove abbiamo perso i figli, abbiamo a suo tempo accolto l'invito della Regione Toscana ad intraprendere con l'istituzione stessa un percorso di legalità all'interno di strutture dove si formano le nuove generazioni quali la scuola, l'università.
Siamo sempre pronti ad andare nei luoghi appropriati insieme a Magistrati ed esperti a parlare della strage di via dei Georgofili, di ciò che abbiamo dovuto subire e di ciò che abbiamo capito con un costante impegno supportato oltre che dall'esperienza diretta, anche da moltissimi documenti ufficiali.
Infatti qualora il Paese dovesse risentire di una auspicata scossa di legalità, mai più ci sarà l'infame esigenza di utilizzo di tritolo da parte di chi scoperto mentre ruba e compie scelleratezze attraverso grandi traffici, crede di dover chiedere alla mafia o chi per lei, di usare quelle terribili miscele di morte che dal 14 Maggio 1993 al 14 Aprile 1994 sono detonate ben sette volte in Italia.
Sette stragi in meno di due anni che hanno insanguinato l'Italia che in certi momenti sembra fondata più sulle ruberie che sul lavoro.
Cordiali saluti

Giovanna Maggiani Chelli
Associazione tra i familiari delle vittime della strage di via dei Georgofili
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NOTIZIA ANSA
1302  del 
30/08/2010
MAFIA: ASS.GEORGOFILI, DARE SUBITO PROTEZIONE A SPATUZZA

FIRENZE, 30 AGO - «Gaspare Spatuzza, dichiarato collaboratore di giustizia da tre p.....
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MAFIA: ASS.GEORGOFILI, DARE SUBITO PROTEZIONE A SPATUZZA

FIRENZE, 30 AGO - «Gaspare Spatuzza, dichiarato collaboratore di giustizia da tre procure e dalla procura nazionale antimafia, ha il nostro pieno sostegno, affinchè gli sia concessa subito la protezione cui ha diritto».
Lo scrive in una nota Giovanna Maggiani Chelli, portavoce dell'Associazione tra i familiari delle vittime della strage di via dei Georgofili, a Firenze, nel 1993.
«Ribadiamo oggi questo concetto - prosegue - mentre apprendiamo che i suoi legali hanno fanno ricorso al Tar del Lazio contro provvedimenti amministrativi, nel merito dei quali non vogliamo entrare ma che comunque ci lasciano perplessi».
Maggiani Chelli evidenzia comunque che «il sottosegretario Mantovano si era reso disponibile a rivedere la situazione di Gaspare Spatuzza qualora in Parlamento si fossero chiesti cambiamenti alla legge sui collaboratori di giustizia. Non comprendiamo perchè il Parlamento non provveda ad ottemperare velocemente con un decreto più che rapido a cambiare la legge sui collaboratori di giustizia, come successe quando fu necessario emettere un decreto in 48 ore per impedire che fosse abolito l'ergastolo a Riina».
Gaspare Spatuzza, ricorda l'associazione, «a Firenze in via dei Georgofili il 27 Maggio 1993 ha fatto saltare il pulmino che ha ucciso i nostri parenti. Sa benissimo chi gli ha dato quell'ordine e non può non conoscere gravi indizi che portano a chi ha concorso nella strage dall'esterno di Cosa nostra».
Giovanna Maggiani Chelli ha anche affermato che «stiamo andando verso un processo a Tagliavia (Francesco Tagliavia, 56 anni, nuovo indagato nell'inchiesta sugli attentati del '93 a Firenze, Roma e Milano, ndr) in quella occasione ascolteremo quasi certamente Gaspare Spatuzza che accusa direttamente Tagliavia e in questa occasione, mentre ci costituiremo in massa parte civile nel processo, supporteremo Gaspare Spatuzza quale collaboratore di giustizia. Sarebbe gravissimo dover vedere arrivare in aula a Firenze il collaboratore Spatuzza senza la dovuta scorta e ascoltarlo parlare senza paravento con i rischi che ne conseguono».(ANSA)
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COMUNICATO
1301  del 
30/08/2010
Gaspare Spatuzza dichiarato collaboratore di giustizia da tre Procure e dalla Procura Nazionale Antimafia ha il nostro pieno sostegno, affinchè gli si..... Apri
Gaspare Spatuzza dichiarato collaboratore di giustizia da tre Procure e dalla Procura Nazionale Antimafia ha il nostro pieno sostegno, affinchè gli sia concessa subito la protezione a cui ha diritto.
Ribadiamo oggi questo concetto mentre apprendiamo che i suoi legali hanno fanno ricorso al TAR del Lazio contro provvedimenti amministrativi, nel merito dei quali noi non vogliamo entrare, ma che comunque ci lasciano perplessi.
Comunque il Sotto Segretario Mantovano si era reso disponibile a rivedere la situazione di Gaspare Spatuzza qualora in Parlamento si fossero chiesti cambiamenti alla legge sui collaboratori di giustizia, rispetto ai 180 giorni di tempo che i collaboratori hanno a loro disposizione per verbalizzare tutto e noi questo stiamo aspettando da troppi giorni ormai.
Non comprendiamo perché il Parlamento non provveda ad ottemperare velocemente con un Decreto più che rapido, a cambiare la legge sui collaboratori di giustizia, cambiamento che ridarebbe onore a questo Paese davanti al mondo .
Come successe quando fu necessario emettere un Decreto in 48 ore per impedire che fosse abolito l'ergastolo a Riina e ai suoi degni compari.
Infatti, in tanti si chiederanno oggi davanti alle richieste presentate al Tar dai legali di Spatuzza, come mai non si vuole dare la parola, perché di questo si tratta mentre gli si nega la protezione, a Gaspare Spatuzza.
Gaspare Spatuzza è l'uomo che ha Firenze in via dei Georgofili il 27 Maggio 1993 ha fatto saltare il pulmino che ha ucciso i nostri parenti, sa benissimo chi gli ha dato quell'ordine, come non può non conoscere gravi indizi che portano ai chi ha concorso nella strage dall'esterno dell'organizzazione criminale "cosa nostra".
Riteniamo sia un segno di civiltà ascoltarlo in un pubblico dibattimento, per capire una volta per tutte cosa ha da dire sui "mandanti esterni a cosa nostra per le stragi del 1993".
Gli ostacoli burocratici e amministrativi posti in essere in questi ultimi periodi, alimentano in noi sentimenti di sospetto che non fanno bene a nessuno.
Stiamo andando al nuovo processo Tagliavia, un altro mafioso al quale sembrerebbe sia stato consentito di spargere tritolo su tutto il territorio italiano in quell'infame 1993, in quella occasione ascolteremo quasi certamente Gaspare Spatuzza che accusa direttamente Tagliavia e in questa occasione, mentre ci costituiremo in massa parte civile nel processo e con noi auspichiamo tutte le istituzioni, supporteremo Gaspare Spatuzza quale collaboratore di giustizia.
Sarebbe una cosa gravissima, dover vedere arrivare in aula a Firenze il collaboratore Spatuzza senza la dovuta scorta consentita ai collaboratori di giustizia e ascoltarlo parlare senza paravento con i rischi che ne conseguono.
Vogliamo la verità sulla morte dei nostri figli qualunque essa sia e il Parlamento ha il dovere di lavorare a migliorare norme che consentano tutto questo o saremmo autorizzati a pensare che le complicità con la mafia tra gli scranni travalicano ogni forma di immaginazione.
Cordiali saluti

Giovanna Maggiani Chelli
Associazione tra i familiari delle vittime della strage di via dei Georgofili
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