Home page Indietro Contatti Cerca nel sito RSS
Comunicati
Tutti i nostri comunicati e le notizie di agenzia che ci riguardano
Ultimi 3 ↑
Ultimi 10 ↑
anno 2018
anno 2017
anno 2016
anno 2015
anno 2014
anno 2013
anno 2012
anno 2011
anno 2010
anno 2009
anno 2008
anno 2007
anno 2006
anno 2005
anno 2004
anno 2003
anno 2002
   Le ultime 10 notizie   10 notizie nel periodo ''

   Le ultime 10 notizie
NOTIZIA ANSA
2729  del 
24/05/2018
Strage Georgofili: Maggiani Chelli, cerco e voglio verità

FIRENZE, 24 MAG - Da 25 anni in prima linea per chiedere tutta la verit&agr.....
Apri
Strage Georgofili: Maggiani Chelli, cerco e voglio verità

FIRENZE, 24 MAG - Da 25 anni in prima linea per chiedere tutta la verità sulla strage del 27 maggio 1993, pronta a intervenire ogni giorno, convinta che la parola fine non sia stata scritta. Giovanna Maggiani Chelli, la madre di Francesca, allora 22enne, che nella strage di via dei Georgofili rimase gravemente ferita e vide morire il fidanzato, lo studente universitario Dario Capolicchio, 22 anni, una delle 5 vittime di quella notte, anche sabato e domenica sarà presente a tutte le manifestazioni previste per l'anniversario della strage e, soprattutto, sarà in prima fila nel corteo che alle 1.04 arriverà davanti alla lapide che ricorda i morti e la distruzione voluta dalla mafia. Lei ci sarà, al contrario della figlia che di quella notte non ha mai più voluto parlare, per mandare un messaggio deciso: "non sono ancora stanca e non lo sarò mai, di chiedere verità. Sono invece molto arrabbiata e quindi decisa a non fermarmi", dice. Presidente dell'Associazione tra i familiari delle vittime dei Georgofili, Maggiani Chelli nonostante tutto crede ancora nella giustizia.
"Certo non è facile - spiega - ripensando a quante volte siamo andati vicini a scoprire i 'mandanti occulti', quelle persone, forse politici, che potrebbero aver "ispirato" i boss di cosa nostra. Una verità alla quale, a distanza di anni, lei è sicura "era vicino Gabriele Chelazzi", il pubblico ministero fiorentino morto improvvisamente nell'aprile 2003 mentre ancora indagava. Era stato lui, insieme al procuratore Piero Luigi Vigna, il primo a parlare di un livello superiore alla mafia per le stragi del 1993.
"Se un magistrato 'certosino' come Chelazzi", che dal 1996 al 1998 indagò sui mandanti occulti, "e fu costretto a chiudere l'inchiesta solo per la scadenza dei termini, era convinto ci fosse un livello superiore - aggiunge la presidente - noi non possiamo fermarci".
Guarda con "speranza" alla nuova inchiesta aperta alla procura di Firenze, dopo che da Palermo sono arrivate le intercettazioni di Giuseppe Graviano che parlerebbe di "un piacere a Silvio Berlusconi". Il boss di Brancaccio in carcere, prosegue Maggiani Chelli, "parla con il suo compagno di cella Adinolfi. E lo fa liberamente senza sapere di essere intercettato come dimostra il fatto che gli racconta anche come è riuscito ad avere rapporti sessuali con la moglie, a metterla incinta, mentre era al 41 bis. Sono cose che un boss mafioso non racconterebbe mai se sapesse di essere ascoltato".
Il dubbio che lo Stato voglia davvero arrivare alla verità Maggiani Chelli ce l'ha da tempo, in particolare "da quando la Cassazione decise la nullità dei verbali del pentito Giuseppe Monticciolo". "Ma sono cocciuta, testarda e spero ancora in un processo chiarificatore. Io non voglio per forza una condanna: se questi signori dimostreranno di essere innocenti meglio per loro - conclude - ma ciò deve avvenire in un'aula di giustizia". (ANSA)
Chiudi
Annuncio
2728  del 
24/05/2018
Inserimento nel sito


25/05/2018 Serata teatrale a La Romola
27/05/2018 Cerimonia a La Romola

Apri
Inserimento nel sito


25/05/2018 Serata teatrale a La Romola
27/05/2018 Cerimonia a La Romola

La locandina

Il cartellone
Chiudi
COMUNICATO
2727  del 
16/04/2018
Il 17 Aprile p.v. siamo stati invitati in occasione dell'anniversario della morte del Magistrato Gabriele CHELAZZI , al seminario indetto dalla C..... Apri
Il 17 Aprile p.v. siamo stati invitati in occasione dell'anniversario della morte del Magistrato Gabriele CHELAZZI , al seminario indetto dalla Corte di Appello di Firenze, come da locandina per comodità allegata.
L'Associazione tra i familiari delle vittime della strage di via dei Georgofili parteciperà al seminario insieme agli studenti del liceo scientifico LEONARDO DA VINCI di Firenze, del liceo classico MICHELANGIOLO di Firenze. Gli studenti sono impegnati attraverso il MIUR in un percorso che ci accompagna verso il 25^ anniversario della strage di via dei Georgofili.

Sarà altresì con noi al seminario indetto dalla magistratura fiorentina in ricordo della morte del Magistrato Gabriele Chelazzi, la dottoressa Jessica GENINATTI laureata presso università di Torino. Tesi di laurea: "mafie, femminile; donne in terra di mafia tra appartenenza e rifiuto ".

Ogni anno l'Associazione tra i familiari delle vittime della strage di via dei Georgofili ha sempre ricordato l'anniversario della morte del Magistrato Gabriele Chelazzi, presso l'aula Bunker del Tribunale di Firenze.
Quest'anno la Corte di Appello di Firenze ha voluto dare grande importanza al ricordo del Magistrato che si è occupato delle indagini e dei processi per le stragi del 1993 e per noi è un onore partecipare.
Chiudi
ANNUNCIO
2726  del 
22/03/2018
Inserimento nel sito:

Video della cerimonia svoltasi il 20 marzo 2018 presso la presidenza della Giunta della regione Toscana per la donazion.....
Apri
Inserimento nel sito:

Video della cerimonia svoltasi il 20 marzo 2018 presso la presidenza della Giunta della regione Toscana per la donazione, da parte dell'Associazione, dell'archivio degli atti del dibattimento penale "Stragi 1993".

Vai al video
Chiudi
NOTIZIA ANSA
2725  del 
17/03/2018
Moro: Ass. Georgofili a Balzerani, vittime non è un mestiere

FIRENZE, 17 MAR - "Quello delle vittime non è un mestiere, l.....
Apri
Moro: Ass. Georgofili a Balzerani, vittime non è un mestiere

FIRENZE, 17 MAR - "Quello delle vittime non è un mestiere, lo è invece quello di chi ha fatto parte di gruppi terroristici eversivi e oggi cerca di imporsi alle nuove generazioni con 'insegnamenti'".
Lo scrive in una nota Giovanna Maggiani Chelli, presidente dell'Associazione tra i familiari delle vittime della strage di via dei Georgofili, commentando le parole di Barbara Balzerani ieri a margine della presentazione del suo libro ieri a Firenze.
"Taccia la Balzerani, e se quelli come lei continuano a sentirsi a un passo da Dio e quindi nel giusto, siano i Circoli e le TV a smettere di dare loro microfoni in mano - prosegue Maggiani Chelli -. Firenze ha già pianto anche troppo per l'arroganza di terroristi di ogni specie e davvero è l'ora di avere più rispetto per le vittime". (ANSA)
Chiudi
NOTIZIA ANSA
2724  del 
15/04/2018
Carceri: Ass. Georgofili, non ammorbidire 41bis

FIRENZE, 15 MAR - "L'anniversario del sequestro Moro non può essere il disp.....
Apri
Carceri: Ass. Georgofili, non ammorbidire 41bis

FIRENZE, 15 MAR - "L'anniversario del sequestro Moro non può essere il disprezzo di tutto ciò che da 25 anni portiamo avanti, ovvero ritornare a 'cosa nostra' il tritolo del 27 Maggio 1993, impedendo che il 41 bis sia ammorbidito e buttato a mare".
Lo scrive la presidente dell'Associazione tra i familiari delle vittime della strage di via dei Georgofili Giovanna Maggiani Chelli a proposito dell'annunciata riforma carceraria che potrebbe andare in porto domani in Consiglio dei ministri. "I partiti che tutti i giorni parlano in Tv della loro vittoria hanno vinto anche perché hanno promesso lotta alla mafia, e mai annullato quanto esiste di ostativo nel codice per la mafia", aggiunge la presidente augurandosi che l'eventuale riforma non sia "per la mafia" la possibilità "di aggirare il 41 bis e l'ergastolo ostativo".
"Aspettiamo una risposta da organismi governativi in carica per l'emergenza, chiediamo di farci sapere se liberare i carcerati vuol dire anche liberare la mafia", conclude Maggiani Chelli.(ANSA)
Chiudi
NOTIZIA ANSA
2723  del 
13/03/2018
Associazione Georgofili dona archivio con gli atti del dibattimento sulle 'Stragi del 1993'

ROMA, 13 MAR - L'Associazione tra .....
Apri
Associazione Georgofili dona archivio con gli atti del dibattimento sulle 'Stragi del 1993'

ROMA, 13 MAR - L'Associazione tra i familiari delle vittime della strage di Via dei Georgofili ha deciso di donare l'archivio degli atti del dibattimento penale "Stragi 1993". La donazione sarà illustrata martedì 20 marzo a Firenze (presso la presidenza della Giunta della regione Toscana), con la partecipazione prevista dell'assessore regionale Vittorio Bugli, di Giovanna Maggiani Chelli, presidente dell'Associazione tra le vittime della strage di Via dei Georgofili e di Danilo Ammannato, avvocato di parte civile.
Sarà presente inoltre il gruppo di studenti del Liceo scientifico Leonardo da Vinci di Firenze del laboratorio di archivistica condotto sulle carte del processo "Stragi 1993". A seguire l'avvocato Ammannato presenterà il fondo agli studenti.
A margine dell'iniziativa si terrà la riunione organizzativa del gruppo di coordinamento delle iniziative per 25 anni della della strage con gli insegnanti animatori dei gruppi di lavoro giornalismo, canto e teatro del Liceo Scientifico Leonardo da Vinci di Firenze che parteciperanno alle manifestazioni del 26 maggio.
Le attività del Liceo Scientifico Leonardo da Vinci di Firenze sono realizzate nell'ambito del concorso indetto dal MIUR, in collaborazione dell'Associazione tra i familiari delle Vittime della strage di Via dei Georgofili. (ANSA)
Chiudi
ARTICOLO
2722  del 
4/3/2018
da Il Fatto Quotidiano

Signora Chelli, i detenuti mafiosi al 41-bis possono parlare con i garanti regionali senza essere ascolt.....
Apri
da Il Fatto Quotidiano

Signora Chelli, i detenuti mafiosi al 41-bis possono parlare con i garanti regionali senza essere ascoltati grazie a una sentenza del Tribunale di Perugia. Secondo le ricostruzioni dei magistrati la strage di via dei Georgofili fu fatta per abolire il 41-bis. Come ha preso la decisione?

A nessun altro sono stati uccisi i figli per far abolire il 41-bis. Cosa Nostra nel 1994 ha dato il voto a chi gli ha chiesto "una bella cosa", la mafia in cambio dell'abolizione del carcere duro ha usato 277 chili di tritolo in via dei Georgofili. Oggi si è trovato il modo di consentire ai boss che hanno ammazzato i nostri figli di ridare ordini dal carcere. E adesso Giuseppe Graviano può chiedere di colloquiare con i garanti dei diritti del detenuti senza problemi.

Su Facebook lei scrive che un "segnale alla mafia dovevano darlo ed è arrivato puntuale la vigilia delle elezioni". In questo caso però a pronunciarsi non è il governo, ma i giudici di un tribunale...

Il 27 maggio 1993 in via dei Georgofili è stato dato un segnale inequivocabile: il 41-bis va abolito. Venticinque anni dopo, chi promise di abolirlo in cambio di voti è sempre qui in mezzo a tutti noi, spadroneggia e imperversa e la mafia vuole il suo tornaconto. Mi chiedo chi c'era con i mafiosi la notte del 27 maggio di 25 anni fa in via dei Georgofili.

Come reagirete?

Non c'è tempo per i permessi della questura e non possiamo andare in via dei Georgofili a Firenze in nome della giustizia verso i nostri morti e i nostri invalidi, ma lo faremo appena possibile. E se occorre chiederemo l'annullamento dei Tribunali di Sorveglianza. Credo sia inutile mandare migliaia di studenti in piazza il 23 maggio prossimo, per l'anniversario della strage di Capaci, a urlare legalità. Questo voleva Giovanni Falcone? La legalità è andata a farsi benedire e gli studenti vengono presi in giro.

di G.l.B. | 4 marzo 2018

Chiudi
NOTIZIA ANSA
2721  del 
17/02/2018
Carceri: Georgofili, no modifiche reclusi 41 bis in riforma
E invita altre associazioni a manifestare a Roma

FIRENZE, 17 FEB - "No a.....
Apri
Carceri: Georgofili, no modifiche reclusi 41 bis in riforma
E invita altre associazioni a manifestare a Roma

FIRENZE, 17 FEB - "No all'eliminazione del 4 bis, ovvero delle norme che impediscono la concessione dei benefici per i condannati al 41 bis". E' quanto chiede l'Associazione tra i familiari della strage di via dei Georgofili a Firenze dopo l'annuncio, dato ieri dal premier Paolo Gentiloni, che i decreti attuativi della riforma carceraria saranno all'ordine del giorno del Consiglio dei ministri del 22 febbraio.
"Possibile che l'unico problema in Italia siano il 4 bis, il 41 bis e l'ergastolo ostativo ai mafiosi rei di strage come Giuseppe Graviano e Leoluca Bagarella?", scrive in una nota l'associazione. Quest'ultima spiega poi che chiederà "a tutte le associazioni contro il terrorismo mafioso e non di organizzare tutti insieme una manifestazione in piazza Colonna a Roma perchè non si possono mandare a casa i boss della mafia stragista".(ANSA)
Chiudi
Annuncio
2720  del 
04/02/2018
Inserimento nel sito:

Intervento di Danilo Ammannato del 02/02/2018 al processo Bagarella Leoluca + 9 (Trattativa stato-mafia)
<.....
Apri
Inserimento nel sito:

Intervento di Danilo Ammannato del 02/02/2018 al processo Bagarella Leoluca + 9 (Trattativa stato-mafia)

Audio
Le conclusioni
Chiudi