
<rss version="2.0"><channel><title>Feed di strageviadeigeorgofili.org </title><link>http://www.strageviadeigeorgofili.org</link><description>Rss del sito www.strageviadeigeorgofili.org</description><copyright>Copyright www.strageviadeigeorgofili.org </copyright>



<docs>http://blogs.law.harvard.edu/tech/rss</docs>
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<language>IT-it</language><item>
			<title>1143 -- NOTIZIA Adnkronos del 12/03/2010 </title>
			<link>http://www.strageviadeigeorgofili.org/obj/bus.php?rss=1143</link>
			<description>Mafia: vittime Georgofili, Agenzia beni confiscati fornisca risorse a Fondo 512&lt;br&gt;&lt;br&gt;Roma, 12 mar. (Adnkronos) - "Auspichiamo che l'Agenzia costituita per le gestione dei beni confiscati alla mafia, fortemente voluta affinche' quanto di proprieta' illecita della criminalita' organizzata venga destinato a coloro che la mafia ha defraudato dei propri diritti, individui a breve la forma piu' rapida per apportare risorse giuste al Fondo 512 legge del 1999".&lt;br&gt;E' quanto scrive, in una nota, Giovanna Maggiani Chelli, vice presidente e portavoce dell'Associazione dei familiari delle vittime della strage di via dei Georgofili.&lt;br&gt;"Ancora una volta -aggiunge- rammentiamo che il Fondo 512 prevede una sentenza penale passata in giudicato contro mafiosi che si sono macchiati di crimini orribili, quindi una sentenza civile che provveda a risarcire le vittime di mafia, sia l'espressione piu' forte di civilta' per il contrasto alle organizzazioni mafiose che un Paese possa darsi.&lt;br&gt;Attualmente il Fondo 512 non ha sufficienti risorse per onorare giustamente il debito che lo Stato ha verso le vittime di mafia".&lt;br&gt;"Insistiamo fortemente tenendo fede ad una nostra radicata posizione verso il Fondo 512 -conclude la Maggiani Chelli- perche' temiamo che la politica conti troppo su un ritorno dei beni confiscati alla mafia per i propri interessi partitici e per questo stia lavorando piu' che alacremente in queste ore, piuttosto che impegnarsi come dovrebbe pensando alle vittime di quella mafia che e' risultata nel 1993 terroristica ed eversiva".</description>
			</item><item>
			<title>1142 -- COMUNICATO del 12/03/2010 </title>
			<link>http://www.strageviadeigeorgofili.org/obj/bus.php?rss=1142</link>
			<description>Auspichiamo che l&#039;Agenzia costituita per le gestione dei beni confiscati alla mafia, fortemente voluta affinch&amp;eacute; quanto di propriet&amp;agrave; illecita della criminalit&amp;agrave; organizzata venga destinato a coloro che la mafia ha defraudato dei propri diritti, individui a breve la forma pi&amp;ugrave; rapida per apportare risorse giuste al Fondo 512 legge del 1999.&lt;br&gt;Ancora una volta rammentiamo che il Fondo 512 prevede una sentenza penale passata in giudicato contro mafiosi che si sono macchiati di crimini orribili, quindi una sentenza civile che provveda a risarcire le vittime di mafia, sia l&#039;espressione pi&amp;ugrave; forte di civilt&amp;agrave; per il contrasto alle organizzazioni mafiose che un Paese possa darsi.&lt;br&gt;Attualmente il Fondo 512 non ha sufficienti risorse per onorare giustamente il debito che lo Stato ha verso le vittime di mafia.&lt;br&gt;Insistiamo fortemente tenendo fede ad una nostra radicata posizione verso il Fondo 512, perch&amp;eacute; temiamo che la politica conti troppo su un ritorno dei beni confiscati alla mafia per i propri interessi partitici e per questo stia lavorando pi&amp;ugrave; che alacremente in queste ore, piuttosto che impegnarsi come dovrebbe pensando alle vittime di quella mafia che &amp;egrave; risultata nel 1993 terroristica ed eversiva.&lt;br&gt;Cordiali saluti&lt;br&gt;&lt;br&gt;Giovanna Maggiani Chelli &lt;br&gt;Vice Presidente Portavoce &lt;br&gt;Associazione tra i familiari delle vittime della strage di via dei Georgofili</description>
			</item><item>
			<title>1141 -- COMUNICATO del 10/03/2010 </title>
			<link>http://www.strageviadeigeorgofili.org/obj/bus.php?rss=1141</link>
			<description>Sembrano minacce quelle di Riina dal carcere: vuole morire con dignit&amp;agrave; il capo di &#034;Cosa nostra&#034;, &amp;egrave; arrabbiato perch&amp;eacute; &amp;egrave; svenuto in carcere ed rimasto a terra per un quarto d&#039;ora senza soccorsi, ha denunciato i sanitari del carcere e vuole essere risarcito del danno.&lt;br&gt;Parli Riina, finalmente dica tutto quello che sa sulla strage di Firenze in via dei Georgofili il 27 Maggio 1993, e solo cos&amp;igrave; potr&amp;agrave; morire con dignit&amp;agrave;.&lt;br&gt;Rammentiamo al &#034;capo dei capi&#034; come lo chiamano, che i nostri figli sono rimasti ad urlare sotto le macerie in mezzo alle fiamme per tempi interminabili, nessuno li sentiva, e poi sono morti nel pi&amp;ugrave; atroce dei modi, per questo lo abbiamo denunciato &#034;tot&amp;ograve; u&#039; curto&#034;, ma ancora non ci hanno risarcito del tutto.&lt;br&gt;La dignit&amp;agrave; non &amp;egrave; stata concessa ai nostri figli mentre morivano urlando, cos&amp;igrave; come non viene concessa come si dovrebbe a coloro che sono sopravvissuti, nessuna piet&amp;agrave; quindi da parte nostra per chi non collabora con la giustizia, vogliamo i nomi dei mandanti esterni a &#034;cosa nostra&#034; per le stragi del 1993 e Riina lo sa benissimo.&lt;br&gt;Cordiali saluti&lt;br&gt;&lt;br&gt;Giovanna Maggiani Chelli &lt;br&gt;Vice Presidente Portavoce &lt;br&gt;Associazione tra i familiari delle vittime della strage di via dei Georgofili</description>
			</item><item>
			<title>1140 -- COMUNICATO del 09/03/2010 </title>
			<link>http://www.strageviadeigeorgofili.org/obj/bus.php?rss=1140</link>
			<description>La stampa informa, ma le vittime della strage di via dei Georgofili non lo sanno. Venerd&amp;igrave; p.v. sar&amp;agrave; sentito dai Magistrati di Firenze Ciancimino figlio.&lt;br&gt;Che sia sentito su cose che non ci riguardano strettamente da vicino poco probabile, non volevamo con ci&amp;ograve; sapere nello specifico i dettagli dell'interrogatorio, ma essere informati della deposizione si.&lt;br&gt;La legge non lo prevede? La legge non prevedeva neanche 300 chili di tritolo, che sono finiti dritti sulle teste delle nostre di famiglie non delle famiglie di altri.&lt;br&gt;Siamo stanchi e stufi di isolamento malgrado il nostro serio impegno, del resto diciassette anni di sotterfugi ci hanno fortemente provati.&lt;br&gt;Comunque malgrado tutto auspichiamo che Ciancimino Jr. possa portare luce su fatti che sono tutt'altro che chiari come quella "trattativa" di cui tutti sapevano tranne noi, e tutti hanno taciuto.&lt;br&gt;Non nascondiamo per&amp;ograve;, che come gi&amp;agrave; detto, siamo infuriati che il Signor Ciancimino parli solo ora, consegni solo ora documenti importanti, dandosi arie come colui che sa del perch&amp;eacute; i nostri figli sono morti.&lt;br&gt;Niente giustifica questi 17 anni di silenzio da parte del figlio di un mafioso, che ha avuto un ruolo importante nel destino dei nostri parenti.&lt;br&gt;Cordiali saluti&lt;br&gt;&lt;br&gt;Giovanna Maggiani Chelli &lt;br&gt;Vice Presidente Portavoce &lt;br&gt;Associazione tra i familiari delle vittime della strage di via dei Georgofili</description>
			</item><item>
			<title>1139 -- COMUNICATO del 06/03/2010 </title>
			<link>http://www.strageviadeigeorgofili.org/obj/bus.php?rss=1139</link>
			<description>Soggetti politici sono arrivati in ritardo per ottemperare alla consegna di liste elettorali, ma non importa, un Decreto ad hoc in queste ore ha salvato capra e cavoli.&lt;br&gt;Benissimo, allora perch&amp;eacute; un Decreto governativo non ha messo a posto anche quelle quattro richieste di pensione anticipata, che esistono in Italia per gli invalidi all&#039;80%, invalidit&amp;agrave; contratte attraverso le ignobili stragi di questo Paese?&lt;br&gt;Come mai per andare in mutuo soccorso alla politica i decreti fioccano e quando si tratta di vittime di trecento chili di tritolo a buon mercato sulla pelle di innocenti, si ricorre al Consiglio di Stato che di fatto con ola sua decisione ha complicato tutto?&lt;br&gt;Insomma come mai governi e massime istituzioni tutto possono per salvare situazioni scabrose create da politici incompetenti, mentre per i cittadini in difficolt&amp;agrave; sembra che nulla possano?&lt;br&gt;Del resto la legge 206 del 2004 se la sono sudata i parenti delle vittime delle stragi d&#039;Italia, e al momento dei decreti attuativi &amp;egrave; stata interpretata al peggio, non considerando lo spirito con il quale era nata, tirare fuori dall&#039;emergenza cinque o seicento persone che hanno pagato il prezzo tutto intero per la sporca politica di questo Paese.&lt;br&gt;Cordiali saluti&lt;br&gt;&lt;br&gt;Giovanna Maggiani Chelli &lt;br&gt;Vice Presidente Portavoce &lt;br&gt;Associazione tra i familiari delle vittime della strage di via dei Georgofili</description>
			</item><item>
			<title>1138 -- NOTIZIA ANSA del 02/03/2010 </title>
			<link>http://www.strageviadeigeorgofili.org/obj/bus.php?rss=1138</link>
			<description>MAFIA:ASS.GEORGOFILI,NOI PAGATO CARO INCONTRI CONFIDENZIALI &lt;br&gt;&lt;br&gt;FIRENZE, 2 MAR - &#034;Se non c&#039;&amp;eacute; stata una trattativa come dicono i &#039;pappagalli&#039;, epiteto che rimandiamo al mittente, ma un tentativo serio delle istituzioni per fermare le stragi, dopo l&#039;uccisione dei giudici palermitani, con incontri confidenziali, come afferma il generale Mario Mori, allora quel tentativo &amp;egrave; stato veramente infausto e mal calcolato, perch&amp;eacute; noi abbiamo perso cinque persone fra gli affetti pi&amp;ugrave; cari, e tantissimi li vediamo oggi alla disperazione e in balia di decisioni peregrine&#034;.&lt;br&gt;E&#039; quanto afferma, in una nota, Giovanna Maggiani Chelli, vice presidente e portavoce dell&#039;Associazione tra i familiari delle vittime della strage di via dei Georgofili in merito alle dichiarazioni spontanee rese oggi davanti ai giudici della quarta sezione del tribunale di Palermo dove &amp;egrave; imputato insieme al colonnello Mauro Obinu, di favoreggiamento aggravato.&lt;br&gt;&#034;Non ho mai trattato con la mafia - ha detto ai giudici il generale Mori -. I rapporti tra me, De Donno e Vito Ciancimino, introdotti in questo processo, rientrano nell&#039;ambito di relazioni confidenziali che non hanno nulla a che vedere con una trattativa, come molti, come tanti pappagalli sostengono&#034;.&lt;br&gt;&#034;La mafia dopo le stragi del 1992 - continua la Maggiani Chelli - il tiro lo ha alzato, proprio come in una trattativa, &amp;eacute; indiscusso, altrimenti oggi non piangeremo i nostri figli morti in via dei Georgofili il 27 maggio 1993.&lt;br&gt;E&#039; un dato emerso dal processo di Firenze: la mafia doveva fare rumore pi&amp;ugrave; fortemente e lo ha fatto con 300 chili di tritolo.&lt;br&gt;Ci spieghino perch&amp;eacute; doveva fare pi&amp;ugrave; rumore, rispetto a che cosa? Chiediamo quindi che sia esercitato s&amp;igrave; il diritto di difesa, previsto ampiamente dalla legge per istituzioni o non, ma bando ai tentativi di linciaggio morale, perch&amp;eacute; i nostri figli sono morti per davvero e trattativa o incontri confidenziali sono stati un gravissimo errore, che noi abbiamo pagato carissimo in termini di vite umane&#034;.(ANSA)</description>
			</item><item>
			<title>1137 -- COMUNICATO del 02/03/2010 </title>
			<link>http://www.strageviadeigeorgofili.org/obj/bus.php?rss=1137</link>
			<description>La mafia, dopo le stragi del 1992, ha alzato il tiro, proprio come in una "trattativa": &amp;egrave; indiscusso, altrimenti oggi non piangeremmo i nostri figli morti in via dei Georgofili il 27 Maggio 1993.&lt;br&gt;E' un dato del processo di Firenze: la mafia doveva fare rumore pi&amp;ugrave; fortemente e lo ha fatto con 300 chili di tritolo.&lt;br&gt;Ci spieghino: perch&amp;eacute; doveva fare pi&amp;ugrave; rumore, rispetto a che cosa?&lt;br&gt;Comunque se non &amp;egrave; stata una "trattativa" come dicono i "pappagalli", epiteto che rimandiamo al mittente, ma un tentativo serio delle istituzioni per fermare le stragi, dopo l'uccisione dei giudici palermitani, con incontri confidenziali, come afferma il Generale Mori, allora quel tentativo &amp;egrave; stato veramente infausto e mal calcolato, perch&amp;eacute; noi abbiamo perso cinque persone fra gli affetti pi&amp;ugrave; cari e tantissimi li vediamo oggi alla disperazione e in bal&amp;igrave;a di decisioni peregrine.&lt;br&gt;Quindi chiediamo s&amp;igrave; che sia esercitato il diritto di difesa, che &amp;egrave; previsto ampiamente dalla legge per istituzioni o non, ma bando ai tentativi di linciaggio morale, perch&amp;eacute; i nostri figli sono morti per davvero e "trattativa" o "incontri confidenziali" sono stati un gravissimo errore, che noi abbiamo pagato carissimo in termini di vite umane.&lt;br&gt;Cordiali saluti&lt;br&gt;&lt;br&gt;Giovanna Maggiani Chelli &lt;br&gt;Vice Presidente Portavoce &lt;br&gt;Associazione tra i familiari delle vittime della strage di via dei Georgofili</description>
			</item><item>
			<title>1136 -- COMUNICATO del 28/02/2010 </title>
			<link>http://www.strageviadeigeorgofili.org/obj/bus.php?rss=1136</link>
			<description>Quando muore un uomo, un avvocato in questo caso, come il Dr.&lt;br&gt;Fragal&amp;agrave; e ad ucciderlo &amp;egrave; stata molto probabilmente la mafia, la nostra Associazione si interroga.&lt;br&gt;Innanzi tutto nei giorni del dolore, il nostro cordoglio alla famiglia del Dr.Fragal&amp;agrave;, un uomo che siamo sicuri abbia tentato di esercitare la sua funzione di legale conciliandola con i suoi incarichi politici, ma siamo altrettanto convinti che si sia trattato di un lavoro molto difficile da gestire, e la mafia quando vuole lanciare i suoi messaggi non guarda in faccia a nessuno, noi lo sappiamo bene.&lt;br&gt;Garantista quanto si vuole, ma il Dr.Fragal&amp;agrave; in qualche misura si &amp;egrave; occupato di "41 bis" e forse "cosa nostra" ha ritenuto fosse un simbolo molto "eloquente" da colpire.&lt;br&gt;E' per questo che ancora una volta chiediamo che il "41 bis" sia una misura severa ma necessaria da mantenere a tutti gli effetti nei confronti della mafia stragista, e che sia necessario rivedere le concessioni che sono state fatte a Giuseppe Graviano tornando indietro sugli ammorbidimenti in atto per il boss di Brancaccio con una nuova norma.&lt;br&gt;L'organizzazione a cui apparteneva il gruppo di fuoco di Leoluca Bagarella, &amp;egrave; composto da uomini (compreso Matteo Messina Denaro oggi latitante) che non tornano indietro davanti a ci&amp;ograve; che si sono prefissi in via dei Georgofili il 27 Maggio 1993 e il "41 bis", come gli fu promesso, va demolito e temiamo ci proveranno sempre a dare messaggi di morte per portare avanti la loro "missione".&lt;br&gt;&lt;br&gt;Giovanna Maggiani Chelli &lt;br&gt;Vice Presidente Portavoce &lt;br&gt;Associazione tra i familiari delle vittime della strage di via dei Georgofili</description>
			</item><item>
			<title>1135 -- COMUNICATO del 26/02/2010 </title>
			<link>http://www.strageviadeigeorgofili.org/obj/bus.php?rss=1135</link>
			<description>Ha dell'incredibile di quanto ci si preoccupi del fatto che quanto emerge dalle intercettazioni telefoniche possa finire sui giornali, invece di preoccuparsi di quello che i nostri politicanti dicono nelle intercettazioni stesse.&lt;br&gt;La democrazia del Paese &amp;egrave; messa in discussione dalle probabili e dalle conclamate ruberie di uomini che dovrebbero occuparsi della salvaguardia dell'Italia e non buttarla in rovina.&lt;br&gt;Quando la mafia fu intercettata in via Ughetti a Palermo, perlomeno gli esecutori delle stragi del 1993, il gruppo di fuoco di Bagarella, fu tutto arrestato, oggi invece si verte a nascondere tutto attraverso limiti vergognosi all'utilizzo di uno strumento come le intercettazioni.&lt;br&gt;Temiamo tutto ci&amp;ograve; sia proprio per non arrivare a mandare in galera i "mandanti esterni a cosa nostra" per le stragi del 1993, i quali sicuramente si sono parlati a telefono in tempi pi&amp;ugrave; che sospetti.&lt;br&gt;Ci stiamo domandando in queste ore terribili come far&amp;agrave; questo popolo distratto e menefreghista a metabolizzare i nomi degli stragisti di via dei Georgofili se mai dovessero essere rinviati a giudizio proprio per l'aiuto che le intercettazioni potrebbero dare nelle indagini, cos&amp;igrave; come sta facendo davanti ai nomi di chi si &amp;egrave; macchiato di ruberie senza fine.&lt;br&gt;La Magistratura ha bisogno dello strumento delle intercettazioni, la stampa deve fare il suo dovere e non deve pubblicare cose inutili, ma da qui a staccare i fili del telefono ce ne corre.&lt;br&gt;Cordiali saluti&lt;br&gt;&lt;br&gt;Giovanna Maggiani Chelli &lt;br&gt;Vice Presidente Portavoce &lt;br&gt;Associazione tra i familiari delle vittime della strage di via dei Georgofili</description>
			</item><item>
			<title>1134 -- NOTIZIA ANSA del 25/02/2010 </title>
			<link>http://www.strageviadeigeorgofili.org/obj/bus.php?rss=1134</link>
			<description>MAFIA: ASS.GEORGOFILI,TEMIAMO POLITICA SALVAGUARDI SE STESSA.&lt;br&gt;.&lt;br&gt;FIRENZE, 25 FEB - "'Se l'onorevole Lumia quando dice che la commissione parlamentare antimafia deve al pi&amp;ugrave; presto occuparsi dei rapporti mafia politica, intende dire senza guardare in faccia a nessuno, ben si traduca in realt&amp;agrave; la sua richiesta.&lt;br&gt;Ma se all'interno della commissione ogni singolo rappresentante intende salvaguardare il proprio partito o anche singoli uomini del proprio gruppo di appartenenza, come noi temiamo, allora tutto vada alle ortiche". E' quanto afferma in una nota Giovanna Maggiani Chelli, portavoce dell'associazione tra i familiari delle vittime di via dei Georgofili commentando le parole del deputato del Pd Giuseppe Lumia che ha chiesto che la commissione parlamentare antimafia, di cui fa parte, si occupi delle collusioni tra mafia e politica.&lt;br&gt;"Del resto, nel 1993 le collusioni della politica con la mafia erano cos&amp;igrave; forti e cos&amp;igrave; diffuse - continua la Maggiani Chelli - che da parte di cosa nostra fu necessario solo a Firenze in via dei Georgofili utilizzare 300 chili di tritolo, proprio perch&amp;eacute; non fossero resi noti i nomi di chi da destra e da sinistra andava a braccetto con Salvatore Riina, Bernardo Provenzano e Matteo Messina Denaro, mentre dilapidavano l'intero patrimonio dello Stato". &lt;br&gt;"Siamo sempre stati avversi a commissioni parlamentari, ancora lo siamo e del resto nulla ci d&amp;agrave; torto - conclude la portavoce.&lt;br&gt;In Italia ci sono state molteplici stragi di tipo terroristico eversivo, sicuramente messe a segno dal connubio mafia e politica, ma mai in un solo caso le commissioni hanno cavato un ragno dal buco".&lt;br&gt;(ANSA).</description>
			</item></channel></rss>





